Studio sulla valle del Volturno, le “Mamme” chiedono di agire

Basta fare gli struzzi e mettere la testa sotto la sabbia. Con la pelle dei cittadini non si gioca. Lo dicono le Mamme per la salute di Venafro in riferimento ai dati dello studio epidemiologico comunicati il 20 luglio e che confermano quanto evidenziato nell’indagine preliminare del 2018.

I numeri del report raccontano infatti che, nelle aree più inquinate della valle del Volturno, maggiore è la mortalità per malattie cardiovascolari e malattie del sistema circolatorio come infarto e ictus, mentre per quanto riguarda il tumore alla mammella l’aumento della mortalità è stato dimostrato anche se solamente con lo studio descrittivo.

Di fronte a questi numeri bisogna agire immediatamente. «È necessario acquisire tutti gli atti per capire bene la portata dello studio, da quanto comunicato il 20 – dicono le Mamme – si è evidenziato che i dati emersi non vanno assolutamente sottovalutati, come massima attenzione va posta allo studio meteo climatico dell’area che presta una note complessità ed al momento alquanto carente». Vanno applicati i principi della prevenzione primaria ovvero «l’insieme delle attività, azioni o interventi volti ad evitare l’insorgenza (incidenza) di malattie nelle persone  sane. Obiettivi della prevenzione primaria sono la riduzione o correzione delle possibili cause e il potenziamento delle difese e dei fattori che promuovono la salute, L’insieme di questi interventi è pertanto finalizzato alla riduzione del rischio e all’eliminazione dei determinanti di malattia».

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Sindaca di Terracina arrestata, Cappetta commissario del Comune

Il prefetto Francesco Antonio Cappetta, che lunedì scorso ha salutato il Molise in una cerimonia di commiato al Palazzo del Governo di Campobasso, è il commissario che dal prossimo 1 agosto guiderà il Comune di Terracina fino alle prossime elezioni.
La nomina si è resa necessaria a seguito dell’arresto della sindaca Roberta Tintari e delle successive dimissioni di nove consiglieri comunali. Francesco Antonio Cappetta è stato individuato dal prefetto di Latina, Maurizio Falco. Stamattina un primo incontro fra il prefetto, il commissario e le forze dell’ordine della provincia di Latina.
Martedì scorso la sindaca Tintari, esponente di Fratelli d’Italia, è stata arrestata con l’accusa di corruzione. Sotto inchiesta anche il presidente del Consiglio comunale e due assessori, oltre che alcuni dipendenti dell’ente e funzionari. Sotto la lente degli inquirenti i lavori all’arena del molo di Terracina e anche gli affidamenti delle aree demaniali per le concessioni degli stabilimenti balneari e di alcuni rimessaggi nautici. A seguito dell’inchiesta, condotta dai Carabinieri della città pontina, la Tintari è attualmente agli arresti domiciliari: venerdì scorso nove consiglieri di opposizione e cinque della maggioranza hanno formalizzato le proprie dimissioni davanti al segretario comunale. Decaduto il Consiglio, si è reso indispensabile nominare un commissario prefettizio che traghetterà l’amministrazione fino alle prossime elezioni.

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Vacanze, i consigli della Polizia per evitare brutte sorprese al rientro

I suggerimenti della Polizia per un’estate sicura, perché al rientro dalle ferie per i vacanzieri non ci siano brutte sorprese. Si sa, l’estate è la stagione dei viaggi. Sono molti gli italiani che lasciano la propria abitazione per trascorrere qualche settimana di villeggiatura al mare, in montagna o all’estero. In questo periodo la Polizia di Stato è impegnata a garantire la sicurezza dei cittadini non solo attraverso il costante monitoraggio del territorio ma anche con l’intensificazione dei servizi di prevenzione dei reati predatori.

Ma per neutralizzare il ‘lavoro’ di soggetti senza scrupoli occorre che anche il cittadino faccia la sua parte, con comportamenti e accorgimenti utili. Ecco alcuni consigli da mettere in pratica. È bene assicurarsi, prima di lasciare l’abitazione, che tutti gli infissi e la porta d’ingresso siano chiusi.

Evitare di far sapere che si sta partendo pubblicando per esempio su facebook o instragram foto, storie, commenti e programmi di viaggio, nonché le mete e le date di rientro ed ogni altra notizia che possa fornire ad eventuali malintenzionati elementi utili per individuare il momento più opportuno per introdursi in casa.

Avvisare della partenza i vicini affinché facciano attenzione a rumori sospetti o eventuali persone sconosciute che si aggirino nella zona. A volte piccoli oggetti possono essere lasciati sulla porta d’ingresso e controllati i giorni successivi da potenziali ladri per essere sicuri che nessuno li abbia spostati o rimossi. È utile anche chiedere ad un vicino di prelevare con frequenza la propria corrispondenza dalla cassetta delle lettere al fine di evitare l’accumularsi di posta che possa essere segnale di casa disabitata. Evitare di lasciare all’interno delle abitazioni grosse somme di denaro, gioielli o oggetti di valore. La Polizia consiglia anche di fotografare ogni bene che potrebbe essere oggetto di furto in modo da poter consegnare, al momento di un’eventuale denuncia, l’immagine dei beni rubati da inserire nella “bacheca online”, istituto creato appositamente per rendere più agevole ai legittimi proprietari la ricerca tra i beni eventualmente sequestrati a seguito di indagini ed ottenerne la riconsegna. Considerare l’installazione di porte blindate, sistemi di videosorveglianza e antifurto.

La Polizia raccomanda, infine, al rientro dalle vacanze, di non entrare in casa e di chiamare immediatamente il numero unico d’emergenza 112, nel caso in cui si dovesse trovare la porta aperta, socchiusa o chiusa dall’interno. L’ingresso istintivo nell’abitazione potrebbe, infatti, causare una reazione violenta del ladro che si trovasse ancora all’interno. Nel caso in cui, invece, rientrando, dovessimo trovare la casa a soqquadro, il consiglio – per garantire un buon esito delle indagini – di non toccare nulla e di contattare la Polizia, al fine di non compromettere eventuali fonti di prova.

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