Violento impatto sulla statale 645: sei feriti, due in condizioni gravi

Grave incidente ieri pomeriggio lungo la Strada Statale 645, la Fondovalle Tappino, nel territorio di Gambatesa. Lo scontro ha coinvolto due auto e provocato il ferimento di almeno sei persone, tra cui due, madre e figlio, in condizioni particolarmente gravi.
Le circostanze che hanno portato all’impatto sono ancora oggetto di indagine, ma la violenza della collisione è apparsa evidente sin dai primi istanti: le vetture sono state ridotte a carcasse di lamiera e la carreggiata è stata invasa da frammenti e detriti.
L’emergenza ha attivato immediatamente i soccorsi. I Vigili del Fuoco di Campobasso sono arrivati sul posto per estrarre i passeggeri rimasti incastrati nei veicoli e mettere in sicurezza l’area. Parallelamente, il personale del 118 ha prestato le prime cure ai feriti, disponendo il trasferimento in codice rosso dei due più critici all’ospedale Cardarelli di Campobasso. Anche gli altri quattro giovani coinvolti, che viaggiavano nell’altra auto, sono stati accompagnati al pronto soccorso del nosocomio cittadino per ulteriori valutazioni.
La gestione della viabilità è stata affidata ai tecnici dell’Anas, impegnati a delimitare la zona, agevolare le operazioni di soccorso e consentire i rilievi necessari per chiarire la dinamica dell’incidente. L’arteria stradale è rimasta chiusa fino alla conclusione delle procedure di messa in sicurezza.

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Ricardo Albani, ricerche estese in tutta la provincia

Si sono estese in tutta la provincia le ricerche di Ricardo Albani, il 62enne scomparso lo scorso giovedì 13 novembre da Gildone. La macchina dei soccorsi è attiva da giorni e continua a lavorare senza sosta.
Nei giorni scorsi sono arrivate alcune segnalazioni da Campobasso: alcuni cittadini avrebbero visto un uomo somigliante ad Albani in stato confusionale nelle aree tra contrada Polese e Mascione. Nelle ultime ore Carabinieri e unità cinofile dei Vigili del Fuoco hanno perlustrato ininterrottamente l’area. Durante le operazioni sono stati impiegati anche dei droni, fondamentali per monitorare dall’alto vaste porzioni di terreno e ottenere un quadro più preciso delle zone già setacciate.
Il piano per le persone scomparse è stato attivato immediatamente dopo la richiesta d’aiuto presentata dai familiari, coordinando così tutte le forze impegnate nelle ricerche.
Il 62enne è uscito di casa senza documenti e senza telefono, un elemento che complica ulteriormente i tentativi di rintracciarlo. Al momento della scomparsa indossava una giacca blu e un paio di jeans scuri. Ha capelli brizzolati, corti e ricci, è alto e di corporatura robusta.
Non si esclude che l’uomo possa aver preso un bus per dirigersi verso la costa. A Termoli, in queste ore, i Carabinieri stanno visionando le telecamere della stazione dei treni e del terminal nella speranza di rintracciarlo.
Nella giornata di ieri, il figlio Maurizio ha condiviso sui social un messaggio accorato rivolto direttamente al padre, nella speranza che possa leggerlo: «Ciao papà, spero che ti arrivi questo messaggio.
Se sei andato via per qualunque motivo non importa, lo accettiamo. Però facci sapere che sei vivo e che stai bene, ovunque tu sia.
So che abbiamo passato momenti difficili e quanto questo ti potesse pesare sulle spalle.
Sappi solo che Io, Anto, Cathy, Mamma e Nonna ti vogliamo bene e che speriamo tu stia bene. Noi continuiamo ad aspettarti a casa, se vorrai tornare».
La famiglia chiede a chiunque abbia visto Ricardo o disponga di informazioni anche minime di mettersi in contatto immediatamente o di contribuire condividendo l’appello (Contatti:
3381169081 – Maurizio Albani).

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Bimbi intossicati, gara di solidarietà a Jelsi: raccolti già 1500 euro

Migliorano le condizioni dei due minori, una bimba di sette anni e il fratellino di due, rimasti intossicati dal monossido di carbonio nella loro abitazione a Jelsi. Secondo indiscrezioni, i piccoli dovrebbero eseguire l’ultimo trattamento nella camera iperbarica del Santobono di Napoli, dove erano stati trasferiti per ricevere cure specialistiche dopo il ricovero al “Cardarelli” di Campobasso, dopodiché potrebbero essere dimessi già nelle prossime ore.
Intanto, la comunità di Jelsi si è mobilitata per sostenere la madre, 32enne di origini nigeriane, che vive con i figli in una casa priva di riscaldamento. La parrocchia guidata da don Lorenzo Piazzola ha avviato una raccolta fondi che ha già superato i 1.500 euro, destinati a coprire le prime necessità della famiglia.
Sulle cause dell’incidente sono ancora in corso gli accertamenti dei Carabinieri. Tra le ipotesi più accreditate, una fuga di gas da una stufetta utilizzata per riscaldare l’abitazione.
La prontezza dei soccorsi e la solidarietà dei vicini hanno evitato il peggio. Ora l’intero paese si stringe intorno alla famiglia, trasformando la paura in un grande gesto di solidarietà.

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