Marche, Umbria, Abruzzo e Molise: Uni.Co. è la realtà più grande del Centrosud

Uni.Co. diventa il più grande Confidi del Centrosud Italia. Si è concluso con successo il processo di fusione per incorporazione tra Uni.Co. ed i Confidi del sistema Cna Fidimpresa Abruzzo e Molise che entrano a far parte della nuova realtà. Lo scorso anno si era concretizzata l’altra importante aggregazione che aveva visto protagonisti Fidimpresa Umbria S.C. e Rete Credito Marche Ascomfidi S. C..
La nuova operazione genera un soggetto solido e altamente qualificato che, esteso su Marche, Umbria, Abruzzo e Molise, seguirà più di 60mila azienda associate, con 80 milioni di mezzi propri, ed un obiettivo di produzione per il corrente anno di almeno 150 milioni di euro. Lo stock si posizionerà su di un valore superiore al mezzo miliardo tra garanzie, credito diretto e fidejussioni.
La strategia prevede, come obiettivo dei prossimi anni, una maggiore efficienza del posizionamento nelle quattro regioni, così da fornire una risposta concreta e immediata al sistema delle Pmi che rappresenta l’ossatura numericamente più rilevante del comparto produttivo italiano. Il tratto distintivo del nuovo soggetto sarà anche il confronto con i propri interlocutori, in virtù di circa 150 collaboratori distribuiti capillarmente nelle sedi delle quattro regioni.
«Grazie a questo processo di fusione – chiosa il direttore generale di Uni.Co Confidi Paolo Mariani – oggi rafforziamo la presenza sul territorio di un intermediario finanziario che vuole essere realmente al fianco delle nostre imprese, a partire dalle Pmi. Combattendo la frammentazione, andremo a dare delle risposte rapide ed efficienti al tessuto economico con una strategia organica, il cui principale punto di forza sarà quello dell’affidabilità e del dialogo. In questa visione terremo conto delle diversità che saranno interpretate come valore aggiunto e sinonimo di elementi differenzianti. Del resto Marche, Umbria, Molise e Abruzzo sono connotate da un filo conduttore, in quanto è molto radicata la presenza di piccole medie imprese che presentano l’esigenza comune di crescere. Inoltre, questi quattro territori, oltre a doversi confrontare con le complessità dovute al Covid, hanno purtroppo come comune denominatore il desiderio di lasciarsi alle spalle le conseguenze del post sisma che hanno mutato il contesto sociale ed operativo del tessuto economico nelle aree del cratere. Pertanto, risulta evidente come la grande opportunità che dobbiamo cogliere sia quella di fattivamente interpretare le esigenze delle Pmi consentendo loro di realizzare gli investimenti ed il rilancio evitando di converso un lento prosciugare del tessuto economico delle quattro Regioni».
«L’operazione appena conclusa – afferma il presidente di Uni.Co Confidi Maurizio Paradisi – è un’iniziativa in cui abbiamo creduto molto e che riteniamo rappresenti un punto di partenza e non di arrivo. Un ringraziamento lo voglio rivolgere a tutti quei soggetti che hanno creduto in questo progetto che porta sul mercato un intermediario finanziario che incrementa la capacità di interlocuzione con le istituzioni nazionali, regionali e con l’intero sistema del credito, di origine bancaria. I nostri valori restano i medesimi e continueremo ad affiancare il mondo delle piccole e medie imprese affinché queste ultime possano affrontare i cambiamenti messi all’ordine del giorno del contesto economico in cui ci troviamo ad operare. Innovazione e competenza sono le bussole con le quali continuare a favorire l’accesso al credito delle Pmi agevolando il loro rapporto con il sistema bancario».

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Campobasso. Campus estivo e solidarietà, aperto ai bimbi ucraini

Torna il campus estivo promosso dall’Ats di Campobasso e, quest’anno, con un occhio alla solidarietà. Il progetto è infatti aperto anche a minori di cittadinanza ucraina, di età compresa tra i 5 e i 13 anni, arrivati in città e nei comuni dell’Ats a seguito dell’emergenza derivante dello stato di guerra in Ucraina. La partecipazione al Campus permetterà una maggiore socializzazione con i loro coetanei del luogo attraverso l’incontro e le occasioni di confronto e conoscenza reciproca.
Il campus estivo, rientrante nel progetto: Summer Camp “Ancora Tutti inSieme…2022” è una iniziativa destinata a 70 ragazzi (per i quali è prevista una copertura assicurativa), di età compresa tra i 5 anni compiuti e i 13 anni compiuti alla data di inizio del campus, residenti nei Comuni afferenti all’Ambito Territoriale Sociale di Campobasso a partire dal giorno 11 luglio 2022 e fino al 2 settembre 2022 (con interruzione nella settimana di Ferragosto, dal 11 al 19agosto).
Il Summer Camp apre alla multiculturalità, favorendo momenti di interazione, accettazione e scambio reciproco tra bambini e bambine di culture e lingue diverse.
La frequenza è prevista tutte le mattine dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.15 alle 13.00.
La proposta progettuale nasce dall’esigenza di creare un’opportunità di tempo libero per l’estate, al fine di incentivare interessi e partecipazione attiva, contrastare il senso di noia e vivere esperienze socializzanti, soprattutto per quei minori che hanno difficoltà a partecipare ad iniziative con altri coetanei.
Con la sospensione delle attività scolastiche, il tempo libero a disposizione dei bambini aumenta considerevolmente ed è importante che gli stessi continuino ad impiegare il proprio tempo in modo positivo.
Il Campus prevede l’accoglienza anche di ragazzi con disabilità che possono vivere un’esperienza di socializzazione e comunione con il gruppo dei pari.
Il grado di disabilità deve però permettere di condividere uno spazio ludico e non richiedere esigenze specifiche in quanto, anche se tra gli operatori è presente il personale addetto all’assistenza scolastica specializzata rispetto all’aspetto educativo, gli stessi non hanno competenze sanitarie, bensì svolgono esclusivamente funzioni socio-assistenziali.
Il progetto raggiunge gli obiettivi attraverso la realizzazione di varie attività e si svolgerà presso l’Istituto scolastico “D’Ovidio” (Campobasso, Via Gorizia); Villa De Capoa (Campobasso) e altre sedi.
Le attività e gli obiettivi che si intendono perseguire, rientrano all’interno di un programma complessivo che va non solo a colmare spazi di tempo incontrollati e spesso mal gestiti dai ragazzi, ma li occupa nella maniera più sana e formativa possibile, stimolando una esternazione delle attitudini personali e creative, punti chiave per una migliore strutturazione della personalità in queste particolari fasi evolutive.
Il Campus sarà organizzato e svolto nel rispetto delle misure di contenimento e contrasto all’epidemia da Covid-19 al fine di tutelare la salute di tutti i partecipanti, del personale e della comunità.
Tra gli obiettivi quello di armonizzare gli interventi all’infanzia e all’adolescenza con l’intento di arrivare ad un progetto educativo, ricreativo e socializzativo, che sia di sostegno alle famiglie del territorio per la prevenzione del disagio e la promozione della qualità della vita; favorire l’incontro e le relazioni tra coetanei; sostenere il processo di crescita e di socializzazione tra pari e con gli adulti; stimolare e facilitare il sano protagonismo giovanile; accettare, rispettare e sostenere i coetanei diversamente abili; prevenire forme di disagio; far conoscere ai ragazzi spazi e luoghi appartenenti alla loro città; favorire l’integrazione tra bambini di culture diverse.
Per alcune delle attività che prevedono spostamenti dalla sede del Campus ad altre zone cittadine, l’Ente comunale si impegna a garantire il trasporto degli iscritti attraverso scuolabus e mezzi adibiti al trasporto per persone disabili.Le istanze di partecipazione dovranno essere redatte su apposita modulistica disponibile presso lo Sportello dei Servizi alla Persona (Via Cavour n.5), l’URP (Piazza Vittorio Emanuele II n.29) e sul sito internet del Comune di Campobasso (www.comune.campobasso.it), oltre che sul sito dell’A.T.S. di Campobasso (www.ambitosocialecb.it).
La domanda, debitamente compilata e completa degli allegati, deve essere consegnata a mano presso lo Sportello dei Servizi alla Persona del Comune di Campobasso alla Via Cavour n. 5 – Piano terra.
La consegna delle domande potrà avvenire allo Sportello nelle seguenti giornate: il lunedì – mercoledì- venerdì: dalle ore 10:30 alle ore 12:30 e il martedì e il giovedì: dalle ore 15:30 alle ore 17:30;
Gli interessati possono inizialmente esprimere l’indicazione di partecipazione per 2 settimane (anche non consecutive) sul modulo di iscrizione predisposto, da consentire, in tal modo, la partecipazione a turnazione di tutti i bambini interessati qualora si superasse il numero di 70 iscrizioni; si precisa che qualora non venga superato il numero massimo di iscritti, si potrà proseguire con le attività anche per l’intero periodo di Campus. A conclusione del Campus è prevista l’organizzazione un evento finale. L’evento intende chiudere in maniera ludica il progetto, ma rappresenta anche un momento di vicinanza e comunione dei ragazzi con la propria rete familiare e parentale, attraverso un intrattenimento gioioso e da ricordare. L’organizzazione di tale evento sarà condivisa con gli stessi partecipanti alle attività.
Nel caso in cui le domande di partecipazione dovessero superare il numero massimo dei posti disponibili, l’ammissione sarà disposta secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande stesse.
Il trasporto degli utenti alla sede del Campus è a carico delle famiglie o, ove previsto, dei Comuni di residenza dei medesimi.

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Molise sul podio dei reati compiuti lungo il litorale

Dalla Bandiera Blu (assegnata e non) alla Goletta Verde, il passo è cromatico. L’estate italiana si caratterizza per il viaggio del vascello simbolo di Legambiente, preceduto come sempre dal rapporto Mare Monstrum, che riporta tutte le nefandezze commesse dal genere umano attorno alla penisola e lungo le coste isolane. Riflettori accesi sulle pressioni illegali che danneggiano il nostro ecosistema marino: dall’abusivismo edilizio al deficit di depurazione, dagli sversamenti di liquami inquinanti d’ogni tipo fino all’assalto al patrimonio ittico e alla biodiversità. Abusivismo edilizio, deficit di depurazione e inquinamento, assalto al patrimonio ittico e alla biodiversità. Dagli illeciti penali a quelli amministrativi, quest’anno, per la prima volta, Legambiente presenta un quadro completo delle violazioni alle leggi che tutelano mari e coste: 55.020 mila i reati contestati nel 2021 alla media di 7,5 ogni chilometro di costa, ossia un illecito ogni 133,3 metri. 24.900 le sanzioni, 20.485 le persone arrestate o denunciate, 7.021 i sequestri, 392 le società denunciate e 270 quelle sanzionate. Tra sequestri e sanzioni, il business del mare violato è di oltre 626 milioni di euro, in flessione rispetto al 2020: la maggior parte delle misure riguarda l’inquinamento e i rifiuti, con oltre 577 milioni di euro. A guidare la classifica delle aggressioni all’ecosistema marino su base regionale è, anche nel 2021, la Campania, seguita da Sicilia, Puglia, Toscana, Calabria e Lazio. Prima regione del Nord è il Veneto, mentre nelle quattro regioni a “tradizionale presenza mafiosa” – Calabria, Campania, Puglia e Sicilia – si concentra il 46,1% di tutti i reati e gli illeciti amministrativi accertati nel nostro Paese. Analizzando, invece, i reati per chilometri di costa, la classifica cambia radicalmente: qui il primo posto è della Basilicata, seguita da Abruzzo, Molise, Emilia-Romagna, Veneto e Campania. Dunque, Molise sul podio, non c’è che dire. Il fattore di pressione di gran lunga prevalente rimane quello del ciclo illegale del cemento, dalle villette abusive all’occupazione illegale delle spiagge, che da solo rappresenta il 50,3% del totale degli illeciti accertati, seguito dall’illegalità connessa ai fenomeni d’inquinamento e alla gestione dei rifiuti (25,3%) e dalla pesca di frodo (20,8%). Chiudono questa classifica, con il 4%, le violazioni relative al Codice della navigazione anche nelle aree marine protette. Questo, in sintesi, il quadro che emerge dalla 23esima edizione del rapporto Mare Monstrum, elaborato dall’Osservatorio nazionale Ambiente e Legalità di Legambiente su dati di forze dell’ordine e Capitanerie di porto. Legambiente diffonde i numeri e le storie delle aggressioni all’ecosistema marino. Al via le campagne Goletta Verde e dei Laghi: eolico off-shore e microplastiche tra i temi principali a bordo. Il fattore di pressione di gran lunga prevalente rimane quello del ciclo illegale del cemento, dalle villette abusive all’occupazione illegale delle spiagge, che da solo rappresenta il 50,3% del totale degli illeciti accertati, seguito dall’illegalità connessa ai fenomeni d’inquinamento e alla gestione dei rifiuti (25,3%) e dalla pesca di frodo (20,8%). Chiudono questa classifica, con il 4%, le violazioni relative al Codice della navigazione anche nelle aree marine protette. Questo, in sintesi, il quadro che emerge dalla 23esima edizione del rapporto Mare Monstrum, elaborato dall’Osservatorio nazionale Ambiente e Legalità di Legambiente su dati di forze dell’ordine e Capitanerie di porto. Intanto, segnatevi la data, Goletta Verde sarà nel Molise il 30 e 31 luglio, attraccando a Termoli, ovviamente.

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