Le Usca hanno chiuso i battenti, Snami sollecita l’Asrem: subito i percorsi di assistenza ai pazienti Covid isolati

Da ieri le Usca, unità dedicate all’assistenza domiciliare del Covid, in Molise hanno chiuso i battenti. Né sono state rimpiazzate da servizi analoghi, come avvenuto in quasi tutte le Regioni d’Italia, per evitare di lasciare da soli i positivi non ospedalizzati e i loro medici di famiglia.
«Una notizia che tutti noi ci saremmo augurati fosse stata legata alla diminuzione dei casi e all’allentarsi della morsa del Covid19. Ebbene, la situazione attuale è esattamente opposta: stiamo assistendo, nelle ultime settimane e ancora di più negli ultimi giorni, a un aumento esponenziale dei contagi», commenta lo Snami Molise. «Da maggio 2020 le Usca hanno gestito quotidianamente l’assistenza pazienti Covid positivi tramite colloqui telefonici quotidiani, visite domiciliari periodiche, terapie monoclonali e antivirali: un lavoro eccezionale che ha consentito di allentare il carico sugli ospedali nei periodi più bui della pandemia – ricorda il sindacato – La chiusura delle Usca lascia quindi la nostra Regione in una situazione di sconcerto e incertezza, in primis per i pazienti, ancora troppo numerosi e destinati probabilmente ad aumentare, ma anche per i colleghi del ruolo unico di assistenza primaria, i pediatri di libera scelta, i medici del 118, che in questi mesi hanno collaborato con i medici delle Usca e hanno potuto contare sul supporto di squadre dedicate, attive 7 giorni su 7». La gestione dei pazienti positivi al SarsCov2 ricade ora quindi sui medici di medicina generale, «già oberati di lavoro e, inevitabilmente, sulla continuità assistenziale, sul servizio di emergenza territoriale e sugli ospedali, con un certo passo indietro rispetto all’inizio dell’emergenza».
Per questo motivo, lo Snami chiede all’Asrem di conoscere, con urgenza, i percorsi pianificati per la gestione del paziente Covid19 positivo sul territorio.

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Il 13enne resta stabile, è ancora ricoverato in coma farmacologico all’ospedale di Foggia

Piccoli segnali vogliamo leggere nelle condizioni maggiormente stabili del 13enne ricoverato in coma farmacologico dalla notte tra mercoledì e giovedì al reparto di Rianimazione pediatrica degli ospedali Riuniti di Foggia. L’adolescente, com’è noto, è rimasto folgorato da una scarica elettrica dopo essersi appoggiato a un lampione del parchetto intitolato alla memoria di don Nino Zappitelli, intorno alle 22.30 di mercoledì scorso, durante i festeggiamenti della ricorrenza parrocchiale. Il 13enne stava giocando con gli amici. Trasferito prima al San Timoteo e quindi a Foggia, nelle ultime 48 ore il quadro clinico si è stabilizzato. Intanto, la Procura frentana coordina sempre l’attività d’indagine che mira a risalire alle cause dell’incidente, attraverso l’opera dei Carabinieri della locale stazione e dei Vigili del fuoco del Nia di Campobasso. Il ragazzino fu trovato esanime e senza polso, ma prontamente è stato rianimato e gli è stato praticato massaggio cardiaco con defibrillazione. L’area giochi è sotto sequestro in via cautelare.

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Lupi, iscrizione in bilico. Covisoc: parere negativo

La Covisoc ha analizzato le sessanta domande d’iscrizione pervenute nei giorni scorsi, tra cui anche quella del Campobasso. Alle 19.00 di ieri sera è arrivato il parere positivo della Commissione Criteri Infrastrutturali e Sportivi-Organizzativi per quel che riguarda l’utilizzo dello stadio di Selvapiana. E su questo non sembrava esserci alcun dubbio. Passate le 20.30, il responso della Commissione di vigilanza sulle società di calcio professionistiche (la Covisoc, appunto, ndr), reso noto dalla società rossoblù: «La Covisoc ha dato parere negativo alla domanda di iscrizione al Campionato presentata da S.S. Città di Campobasso srl. Il club, consapevole della bontà delle operazioni effettuate, ha già conferito mandato allo studio DCF Sport Legal per assisterla e dimostrare la correttezza di tutto quanto adempiuto». In realtà qualche avvisaglia era già arrivata nel tardo pomeriggio. Il giornalista della Gazzetta dello Sport Nicola Binda riportava la notizia della bocciatura oltre che del Teramo anche del Campobasso. Ora si è in attesa del il motivo della decisione. Ricordiamo che ci sarà tempo fino al 6 luglio per il ricorso.
Anticipazioni confermate. Ieri sono arrivate due ufficializzazioni: resta col Campobasso Emanuele Zamarion ed è stato ingaggiato Raffaele Virgilio. Di chi si tratta? Lo spiega la società stessa con un paio di note di calciomercato che tornano protagoniste: «La SS Città di Campobasso comunica la chiusura dell’accordo che porterà il mediano Raffaele Virgilio a vestire i colori rossoblù fino al 2024 (contratto biennale). Nato il 17 gennaio 2002 Virgilio cresce nelle giovanili del Napoli. Con la squadra partenopea ha disputato quattro campionati con le maglie dell’under 17 e della Primavera. Lo scorso anno il trasferimento al Sorrento, in serie D, dove si è messo in mostra risultando il perno del gioco dei rossoneri oltre che il giocatore con più minuti in campo nella squadra campana. Ancora guantoni rossoblù per Emanuele Zamarion. La società comunica il perfezionamento dell’accordo con il portiere classe 2000 il quale ha firmato un contratto che lo legherà al Campobasso per un altro anno, con possibilità di rinnovo automatico per un’ulteriore stagione».
Virgilio, pur molto giovane, è stato un punto di riferimento fondamentale per i sorrentini. Per quel che riguarda il ruolo, il giocatore nativo di Marcianise così si è espresso un paio di mesi fa: «Davanti alla difesa è il ruolo che mi si addice di più, anche perché da regista ho sempre vicini compagni pronti a darmi una mano negli inserimenti». Dunque, un centrocampista più di qualità che di quantità, quello che del resto serve ai Lupi che hanno visto l’adattamento di Bontà e Persia nel ruolo di playmaker. Con i rossoneri campani ha collezionato in totale 36 presenze realizzando una rete.
La conferma di Zamarion è una buona notizia. Il portiere si è ben disimpegnato nella maggior parte delle partite in cui è stato utilizzato da mister Cudini. Nel girone di ritorno aveva preso il posto a Matteo Raccichini, altro confermato e dunque si ricostituirà il duo, poi un infortunio alla schiena lo mise fuori causa per diverso tempo. L’estremo difensore romano ha messo insieme 8 presenze e punta a prendersi la maglia da titolare nel Campobasso di Fabio Prosperi.

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