Mese: Luglio 2022
Torna il Festival della Zampogna: lasceremo il segno
«Fare della musica d’autore non solo la protagonista indiscussa di uno degli eventi più attesi dell’estate molisana ma anche un trait d’union per offrire un’esperienza culturale completa, in cui ci sarà spazio per artigianato, storia, tradizioni e per la scoperta delle bellezze naturalistiche delle Mainarde»: lo scrivono gli organizzatori della 46esima edizione della Mostra Mercato & Festival Internazionale della Zampogna di Scapoli in programma sabato e domenica prossimi (30 e 31 luglio).
A pochi giorni dall’inizio dell’atteso evento – si legge ancora nella nota –, organizzato dal Comune di Scapoli e dall’associazione turistica “Pro Scapoli”, in collaborazione con la Regione Molise, nel suggestivo borgo fervono i preparativi per un appuntamento che, dopo due anni di stop a causa della pandemia, mira a lasciare il segno, grazie anche alla presenza del maestro Eugenio Bennato che, dopo aver omaggiato il suo amico Lucio Dalla nella città di Bologna, ha scelto proprio Scapoli per proseguire un tour che sta ottenendo un clamoroso successo. A partire dalle ore 21 di sabato 30 luglio il maestro Bennato salirà sul palco di Piazza dei Martiri con un’esibizione musicale imperdibile, in cui non mancheranno le sorprese e un omaggio alla tradizione strumentale di Scapoli.
Le novità di questa edizione del Festival, la cui direzione artistica è affidata al maestro Christian Di Fiore, sono tante, a partire dall’attivazione, dalle ore 11.30 di sabato 30 luglio, del servizio guide turistiche specializzate, offerto in collaborazione con l’associazione Me.Mo Cantieri Culturali. Le guide – informano gli organizzatori – accompagneranno i visitatori lungo gli stand della Mostra Mercato dei Maestri artigiani della Zampogna, del merletto al tombolo di Isernia, delle campane Marinelli di Agnone, dei coltelli De Marinis di Frosolone, dell’esposizione temporanea della galleria d’arte Petrecca di Isernia e di tanti altri artigiani presenti. Il percorso, inoltre, proseguirà attraverso i caratteristici vicoli del borgo, alla scoperta degli antichi palazzi baronali, dei cortili e delle tante altre affascinanti bellezze architettoniche che offre Scapoli. Gli amanti della fotografia paesaggistica apprezzeranno anche l’incantevole escursione lungo il panoramico cammino di Ronda, dal quale sarà possibile ammirare gli unici e incantevoli scorci della Valle del Volturno.
La visita guidata terminerà con l’ingresso al Museo internazionale della Zampogna “P. Vecchione”, unico al mondo per quantità e qualità di strumenti a fiato esposti provenienti da tutto il mondo e al Museo del Corpo italiano di Liberazione “A. Moro”. Un vero e proprio tuffo nel passato per scoprire gli avvenimenti della Seconda Guerra Mondiale che hanno segnato Scapoli e i paesi limitrofi e che videro questo territorio protagonista delle battaglie per la Liberazione e della ricostituzione dell’Esercito Italiano (per info e prenotazioni: memocantiericulturali@gmail.com o 351.7082913).
Le visite guidate proseguiranno anche domenica 31 luglio quando, a partire dalle prime ore della mattinata lungo le vie e le piazze cittadine ci saranno i Suoni in libertà, con la presenza di numerosi artisti provenienti da tutte le parti del mondo.
«Quest’anno – spiega il consigliere comunale delegato alla Cultura, Stefano Izzi – con grande piacere registriamo il ritorno, dopo una lunga assenza, di una folta rappresentanza di scozzesi che verranno a Scapoli per rinsaldare quell’antico legame artistico che vede uniti i due popoli attraverso i tradizionali strumenti a fiato, zampogna, per l’appunto, e cornamusa».
Nella giornata di domenica, inoltre, spazio anche a interessanti convegni, tra cui quello che a partire dalle ore 11 presso la sala polifunzionale di via Volturno sarà dedicato alla storia e all’utilizzo della ciaramella. Sempre nella stessa location, con inizio alle ore 12, una tavola rotonda dal titolo “Gli strumenti musicali del territorio del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise” in cui, insieme agli studiosi del Pnalm sarà illustrato un interessante progetto di ricerca che vuole dimostrare la correlazione tra i suoni unici delle zampogne di Scapoli e le materie prime utilizzate, ossia il pregiato legno proveniente dall’Alta Valle del Volturno. Nel pomeriggio, invece, a partire dalle ore 16, protagonista la pizzica con lo spettacolo a cura di Andrea De Siena, Laura Esposito e la scuola di danza “Scarpette Rosse”.
Per gli amanti del trekking, inoltre, consultando il sito della Pro loco o la pagina Facebook sarà possibile prenotare una meravigliosa passeggiata, adatta a tutta la famiglia che partirà e farà ritorno nel borgo.
La due giorni, infine, si concluderà domenica sera quando alle ore 21 si esibiranno gli zampognari di Scapoli, il gruppo musicale Libero Arbitrio, dall’inconfondibile sound che fonde folk e classico, e tanti altri numerosi ospiti.
«Vivete di cultura, venite a Scapoli!», l’appello degli organizzatori della 46esima edizione della Mostra Mercato & Festival Internazionale della Zampogna.
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Il Pd chiude ai 5s… ma non per sempre
Enrico Letta vuole «candidati con gli occhi di tigre» alle politiche del 25 settembre. Il segretario regionale dem Vittorino Facciolla mobilita invece tutti i quadri di vertice del partito. «Tutti devono dare la propria disponibilità alla corsa per Camera e Senato», ha detto ieri sera alla direzione riunita per preparare le elezioni. Sancito, così, ufficialmente il divorzio dai 5 stelle di Conte: alle urne separati. Anche se nelle intenzioni dell’ex vicepresidente della giunta regionale non dovrà essere un divorzio. Conta di recuperare la separazione alle regionali. Ci crede ancora. «Possiamo chiudere un accordo programmatico, se c’è intesa sulle cose da realizzare in Molise. Inoltre, per le regionali la legge elettorale è diversa, maggioritaria», ha spiegato a chi gli ha chiesto “ ma perché?”. Non sarà facile presentarsi ai molisani a braccetto fra qualche mese e dopo essersi duramente scontrati alle urne di fine estate. «Queste sono elezioni politiche, ma poi parleremo di programmi e non di altro», ha insistito Facciolla. Ma poi ha chiuso l’argomento. Ora il tavolo per le regionali, che lui stesso aveva avviato coinvolgendo davvero tutto il campo largo, da Azione e Iv alla sinistra passando per M5s, è sospeso.
Adesso si pensa a una battaglia che il Pd ritiene fondamentale per i destini dell’Italia. La partita, ha ribadito l segretario in scia con il leader nazionale, è «fra l’europeismo, l’atlantismo, la transizione ecologica e digitale del Paese e il sovranismo, il nazionalismo. La scelta è fra il futuro e la paura».
Quindi, in campo con le forze migliori: questo è l’assunto di base che poi dovrà adattarsi necessariamente al ‘campo’, più o meno largo che sia. Ad oggi non si sa ancora in quanti, fra i centristi e le forze della sinistra, si presenteranno con la coalizione dei “Democratici e Progressisti” come l’ha già chiamata Letta. Per individuare i suoi uomini (e donne), i dem puntano a fare da soli. «L’obiettivo è non avere interferenze da Roma, quindi dobbiamo arrivare a comporre la squadra con un accordo chiaro e forte in direzione», ha spiegato. Tra le righe, lui è pronto a scendere in campo (usare oggi la metafora berlusconiana per un esponente del Pd non è più una bestemmia come qualche anno fa). E quindi la capogruppo Micaela Fanelli non può sottrarsi. Non è un sacrificio pieno, intendiamoci. Ma i sondaggi danno in forte vantaggio il centrodestra in Molise. Cinque anni fa, sotto la valanga pentastellata, i dem presero alla Camera il 15,2%.
È chiaro che la classe dirigente di via Ferrari ambisce a migliorare. Ci vogliono quindi «candidati con gli occhi di tigre», per dirla con Letta. Una citazione ormai abituale che arriva dalla terza puntata della saga cinematografica di Rocky Balboa. Apollo Creed, prima antagonista e poi allenatore del pugile interpretato da Sylvester Stallone, lo motiva così in un momento di crisi: «La verità è che tu non eri arrabbiato. Quando combattevamo noi due tu avevi gli occhi di una tigre, eri feroce, e devi farteli tornare quegli occhi».

Candidati affamati, per dirla con altro vocabolario. E possibilmente in grado di centrare almeno un seggio dei quattro a disposizione. Perché altrimenti il secondo pranzo, che sarà servito in primavera per le regionali, rischia di restare indigesto.
r.i.
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