Larino. Scoperta truffa assicurativa ai danni di una pensionata

Da sempre la Guardia di Finanza è attenta in modo particolare a quei reati di natura finanziaria che vedono come bersaglio persone fragili, a cui l’effetto di raggiri come quello che andremo a descrivere rischia davvero di rovinare la vita. Importante l’esito dell’attività investigativa portata avanti dalle fiamme gialle della Tenenza di Larino, che assieme alla Procura della Repubblica frentana ha permesso di rintracciare e denunciare un fasullo assicuratore, capace di approfittarsi e carpire la buona fede di un’anziana donna residente nella città. A conclusione l’indagine di polizia giudiziaria, in materia di reati contro la persona ed il patrimonio. Nello specifico, i militari delle fiamme gialle, con meticolosi accertamenti, hanno acquisito numerosi elementi, che hanno permesso di identificare il responsabile di una truffa, perpetrata ai danni di una donna anziana. Le investigazioni hanno permesso, infatti, di individuare e denunciare, un soggetto, il quale, mediante la falsificazione di apposita documentazione, sulla quale venivano riprodotti anche i loghi di una compagnia assicurativa, faceva credere, all’anziana vittima, di poter beneficiare di un vantaggioso investimento, riuscendo a farsi corrispondere, diverse somme di denaro, per ben 28mila euro, cifra assolutamente ingente per una pensionata. Tale attività, della Guardia di Finanza, si inserisce nella mission istituzionale del Corpo, in stretta sinergia con la magistratura requirente frentana, finalizzata alla tutela del cittadino, con particolare attenzione alle fasce più deboli, come le persone sole ed anziane, non ultimo con riferimento ai conseguenti risvolti economico-finanziari, anche attraverso il sequestro dei proventi illeciti in capo a chi pone in essere simili comportamenti illegali nonché valore funzionale ad incrementare, sia la prevenzione, sia la “sicurezza percepita” e a “leggere”, in modo costante, lo scenario operativo di riferimento, per trarne ogni utile spunto, investigativo e di tutela della collettività. L’attività di servizio in argomento è, oltremodo, occasione utile per invitare la cittadinanza ad interessare, comunque, Istituzioni e Forze di Polizia, ogni qualvolta ci siano situazioni “strane” e “non convincenti”, vieppiù, con riferimento alle persone più anziane.

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Petacciato. Speronò l’auto dell’ex compagna mentre la inseguiva, 46enne condannato a un anno per stalking

Si è conclusa con una condanna a un anno, con pena sospesa, una vicenda giudiziaria nata nel lontano 2015, quando un 46enne, allora chiaramente più giovane di 7 anni, non si è rassegnato alla fine della sua storia con la compagna, dalla quale ha avuto una figlia, e ha praticato condotte persecutorie ai suoi danni. In particolare, i riflettori della giustizia si sono accesi dopo un episodio davvero inquietante. L’uomo, mentre inseguiva l’ex convivente, ha speronato l’auto con dentro sia la donna che la figlia. Un fatto avvenuto sulla costa molisana, nel territorio di Petacciato. Da lì l’inevitabile denuncia, sfociata poi nel procedimento penale concluso con la condanna a un anno decretata dal Tribunale di Larino. Purtroppo sempre più numerosi i reati di genere, che nel tempo hanno portato a rivedere anche la normativa, vista l’introduzione del Codice Rosso.

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Strage di Capaci, i resti dell’auto di Falcone arrivano a Campobasso

Il prossimo 10 ottobre 2022 arriverà a Campobasso, e resterà visitabile fino al giorno 11, la Teca, gestita dall’associazione Quarto Savona Quindici, che contiene i resti della Fiat Croma blindata, macchina di scorta di Giovanni Falcone, su cui il 23 maggio 1992, giorno della strage di Capaci, viaggiavano Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani.
L’iniziativa, che ha ricevuto il patrocinio del Comune di Campobasso e che è promossa dal coordinatore regionale per il Molise dell’associazione nazionale antimafia “ConDivisa, Sicurezza e Giustizia”, dottor Giovanni Alfano, si svolgerà nel capoluogo di regione, in piazza Prefettura. Il giorno 10 ottobre, a partire dalle ore 10.30, ci sarà una manifestazione pubblica alla presenza delle autorità civili e religiose per la presentazione della Teca alla cittadinanza e saranno invitate tutte le scolaresche di ogni ordine e grado della città.
L’associazione Quarto Savona Quindici (il nome in codice della squadra a cui era assegnata la tutela di Giovanni Falcone) nasce dall’iniziativa di Tina Montinaro, vedova di Antonio, caposcorta di Giovanni Falcone. L’obiettivo è quello di mantenere viva la memoria della strage di Capaci del 1992, “trasformando il dolore in azioni concrete”.
Dell’associazione fanno parte studenti, docenti, imprenditori, professionisti, impiegati, dipendenti pubblici, giornalisti, appartenenti alle forze dell’Ordine. Soggetti eterogenei che, in prima persona e senza alcuna velleità speculativa, si impegnano quotidianamente per tenere vivo il ricordo della strage di Capaci e consegnarlo alle nuove generazioni.
Inoltre la Fondazione Molise Cultura ha concesso in uso temporaneo il botteghino presente in piazza Prefettura, locale che verrà adibito in quei giorni, coincidenti alla presenza della Teca, a locale per esposizione fotografica con immagini e filmati prevalentemente della “Strage di Capaci”. La mostra fotografica sarà curata da Anselmo Strazzeri, responsabile del Terzo settore, centro per il volontariato, di Campobasso. L’Associazione Nazionale Polizia di Stato (Anps), Sezione di Campobasso, provvederà, su base volontaria, alla regolamentazione dei visitatori nei due giorni che la Teca sosterrà presso Piazza Prefettura.
La mattina del 10 ottobre la signora Montinaro, unitamente al direttore della Scuola Allievi Agenti, presenzierà all’alzabandiera, cerimonia tenuta con i frequentatori del 218° Corso all’interno della Scuola Allievi Agenti “Giulio Rivera”. Al termine della cerimonia dell’alzabandiera la Teca sarà trasportata, come previsto, dal mezzo della Polizia di Stato, nel centro cittadino, e sarà posta dinanzi alla Prefettura al fine di poterla mostrare al pubblico. Alle ore 10.30, verrà scoperta la Teca alla presenza delle Autorità Civili e religiose e dove sarà possibile recitare una preghiera ai caduti con l’intercessione dell’Arcivescovo GianCarlo Maria Bregantini. La visita della Teca sarà possibile da parte di tutta la cittadinanza e di tutte le scolaresche della Città di Campobasso, di ogni ordine e grado per entrambi i giorni. La Teca, nel tardo pomeriggio dell’11 ottobre, rientrerà in sede.
Nella città di Campobasso la Teca rappresenterà quale visibile documento testimoniale da dare a tutti i cittadini, ed in particolare ai giovani studenti ed ai futuri Poliziotti e Carabinieri, significando che la lotta per la giustizia è più forte di qualsiasi mafia, camorra o associazione delinquenziale che si frappone tra lo Stato, le Istituzioni democratiche e gli stessi cittadini.

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