‘Papa straniero’, dem e pentastellati frenano: «I partiti hanno scontato l’improvvisazione»

L’idea di Domenico Iannacone candidato governatore ha mandato in tilt la politica molisana. Al giornalista pluripremiato per le sue inchieste morali pensa più di qualcuno nell’area del centrosinistra allargato ai 5 stelle e ai movimenti civici. La convinzione alla base del ragionamento è che sarebbe una svolta in grado di interpretare e intercettare l’umore di un elettorato stanco, sfiduciato e sempre più orientato all’astensione.
Neanche il tempo di finire sui giornali, ne abbiamo parlato su Primo Piano in edicola ieri, e si è scatenato un delirio social. Non si contano i post e i commenti sull’opportunità o meno di scegliere fuori dal novero di amministratori e politici di professione. Di sicuro l’indiscrezione non lascia indifferenti i molisani. Né i diretti interessati alla corsa della prossima primavera. I rappresentanti di vertice di Pd e 5s – alle prese con un accordo che tutti considerano ormai cosa fatta – hanno frenato. Per il capogruppo dei pentastellati di Palazzo D’Aimmo, è «prematuro parlare di persone. Nel caso di Iannacone parliamo di un giornalista di importante levatura, però ritengo che la politica si debba far carico delle proprie responsabilità, questo è un mio pensiero personalissimo. Gli stessi partiti hanno scontato nell’ultimo decennio l’improvvisazione politica dell’interprete finale».
Per il segretario regionale dem Vittorino Facciolla si tratta di «un eccellente professionista, fa il giornalista con risultati straordinari che sono sotto gli occhi di tutti. Ma la politica è un’altra cosa. Questo non significa che Iannacone non lo possa fare (il candidato presidente, ndr), è altrettanto vero però che chi ha la responsabilità del governo di un partito deve guardare a un orizzonte che sappia coniugare la novità e anche il primato della politica. In questo senso, noi restiamo aperti a qualsiasi soluzione».

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Bolli prescritti e debiti fuori bilancio, Toma chiede a Fitto i soldi per coprire la perdita

Il presidente della giunta regionale Donato Toma ha chiesto al governo nazionale l’assegnazione di 41 milioni di fondi Fsc per coprire il disavanzo di esercizio della Regione relativo al 2021.
Della nota, inviata ai ministri degli Affari europei Raffaele Fitto e dell’Economia Giancarlo Giorgetti, ha dato notizia lo stesso Toma durante la seduta del Consiglio regionale di ieri.
«In questi tre anni abbiamo fatto un’indagine molto faticosa sui residui attivi e passivi precedente all’amministrazione attuale. Molto faticosa – ha spiegato Toma – perché negli anni passati i residui erano poco approfonditi». La conseguenza, ha aggiunto, è che i passivi non corrispondono al debito effettivo e che quelli attivi magari non sono più esigibili. «Per esempio ci sono 25 milioni di bolli da incassare ma poi scopri che gran parte o quasi tutti sono andati in prescrizione», ancora Toma. In tre anni, ha rivendicato, l’amministrazione ha recuperato 130 milioni per coprire «le “magagne” precedenti».
Per i 41 milioni in questione non è stato possibile trovare le risorse in bilancio, quindi il governatore ha chiesto al ministro Fitto un intervento straordinario, da realizzare entro l’anno, «attraverso l’assegnazione alla nostra Regione, con autorizzazione all’utilizzo, di 41 milioni di fondi Fsc 2021-2027».

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In regione 5.742 persone in difficoltà, raccolte 29 tonnellate di prodotti

La Giornata Nazionale della Colletta Alimentare è ripartita senza le restrizioni determinate dal Covid degli ultimi due anni: una iniziativa resa possibile dalle tantissime persone che hanno scelto ancora una volta di rimboccarsi le maniche, di coinvolgersi direttamente senza delegare ad altri la responsabilità di un gesto di solidarietà capace di educare alla carità e quindi costruire.
Grande la disponibilità e l’entusiasmo dei volontari e tante le testimonianze di persone che con generosità hanno donato. In una situazione di evidente difficoltà economica, conforta il fatto che le quantità raccolte a livello nazionale siano state circa 6.700 tonnellate.
Mai come in questo anno tante le persone che si scusavano con lo sguardo dispiaciuto della loro impossibilità a donare qualcosa in più: segno di una generosità, di una preoccupazione per gli altri, di un attaccamento alla Colletta, ma anche di prospettive preoccupanti.
In Molise sono state 29 le tonnellate di prodotti donati, in 74 punti vendita grazie al coinvolgimento di 1.000 volontari, 24 le tonnellate donate nella provincia di Campobasso e 5 nella provincia di Isernia.
Le tonnellate di alimenti donati, nelle prossime settimane, saranno distribuite alle 224 associazioni caritatevoli aiutate dal Banco Alimentare (183 in Abruzzo e 41 in Molise) che sostengono 38.927 persone indigenti (33.185 in Abruzzo e 5.742 in Molise).
«I numeri sono importanti ma non raccontano tutto il vero valore di un gesto come quello della Colletta – dichiara Antonio Dionisio, Presidente Banco Alimentare Abruzzo e Molise – Perché dietro ogni kg donato, c’è una storia, un volto, una commovente testimonianza di un’attenzione semplice, sincera e generosa per la situazione di chi ha più bisogno. Dietro ogni kg ricevuto, inscatolato, pesato e portato al magazzino c’è una storia, un volto, uno sguardo di stupore e un sorriso disarmante di accoglienza, generato dal sorprendersi parte di una nuova socialità operosa. Un sorriso che quest’anno ha visto tra i volontari tantissimi ragazzi accesi da un contagioso desiderio di bene da cui ripartire per costruire il bene comune. Tutte queste storie costituiscono il vero successo della Colletta.
Tutto questo ci sprona a continuare il nostro quotidiano lavoro di raccolta e distribuzione delle eccedenze nella filiera agroalimentare. Ma anche ad invitare tutti a proseguire la Colletta online sulle piattaforme Amazon, Carrefour, Easycoop e Esselunga: una ulteriore occasione per aiutarci ancora a sostenere chi si trova in difficoltà.
Ringraziamo tutti coloro che con il loro impegno e il loro sacrificio hanno reso possibile il manifestarsi di una così grande condivisione e solidarietà».

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