Spina lascia, Angiolilli a capo di Confcommercio

Paolo Spina lascia la guida di Confcommercio Molise. Il suo successore, votato all’unanimità dall’assemblea che si è svolta ieri, è Angelo Angiolilli, agente generale per Groupama Assicurazioni Spa.
«Lascio una Confcommercio al passo con i tempi – ha dichiarato Spina che l’ha guidata dal 2004 – che ha fatto della cultura d’impresa e della difesa generale degli interessi imprenditoriali la propria mission. Oggi la Confcommercio è sì vicina alle piccole aziende storiche della nostra Regione che continuano a considerarci un fondamentale punto di riferimento, ma è anche vicina ad aziende più strutturate, che vedono nella Confcommercio un punto fermo per la loro crescita e che hanno colto, ad esempio, l’importanza della formazione che Confcommercio mette a loro disposizione. Siamo stati un prezioso punto di riferimento per gli associati, ma anche per le istituzioni e le forze dell’ordine, per i media locali. Un augurio sincero sentito alla nuova dirigenza, al nuovo consiglio che ha raggiunto un perfetto equilibrio tra esperienza e innovazione – ha concluso Spina – e soprattutto al nuovo presidente Angelo Angiolilli che è stato al mio fianco per tutti questi anni con lealtà e spirito di servizio».
«Mi impegno sin d’ora a proseguire l’azione di consolidamento già iniziata quando, alcuni anni fa, le due organizzazioni provinciali hanno deciso di unificare le loro realtà, per un più organico riassetto del sistema associativo regionale, con il proficuo intento di essere maggiormente rappresentativi presso le istituzioni ma soprattutto presso le varie imprese della Regione», queste le dichiarazioni del neo presidente durante il suo intervento. Angiolilli ha anche confermato l’investimento dell’organizzazione sulla formazione: «Ce lo chiedono gli associati ed è solo attraverso la crescita culturale delle imprese, dei loro collaboratori e del territorio in generale che il tessuto economico di questa Regione avrà un futuro. Un’attenzione particolare continueremo a dedicarla al tema della legalità, praticando e rafforzando tutti i rapporti con le forze dell’ordine e presidiando i territori, soprattutto quelli più a rischio».
Durante i lavori, a cui hanno preso parte Renato Mattioni, capo di gabinetto del presidente nazionale Sangalli, e il dirigente confederale Fabio Tuzi, Confcommercio ha rinnovato anche il Consiglio. Questi gli eletti: Carmela Angiolini, Massimo Antonio Balante, Dante Cianciosi, Franco Colarusso, Giuseppe Colucci, Carlo Durante, Michelino Freda, Alessandro Iannitelli, Carlo Izzi, Sandra Palombo, Alberto Silvestri e Domenico Spano.

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Due decessi Covid, tre ricoveri e 208 casi

Due vittime Covid al Cardarelli nell’ultimo weekend. Si tratta di una 85enne di Castelguidone e di una 89enne di Termoli ricoverata e deceduta ieri. Il bilancio dell’Asrem sale così a 696 morti.
Tre i nuovi ingressi, tutti in area medica, da cui è stato dimesso un paziente. Sono 14 gli assistiti in malattie infettive.
Pesante anche il bilancio dei contagi: 208 su 495 tamponi refertati (tasso al 42%). Solo 10 i guariti. I molisani alle prese con il virus salgono così a 5.598.

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Sanità, Lotito affonda i 5s: questo disastro è colpa loro

Il senatore Lotito scalda l’ambiente in attesa dell’appuntamento clou di oggi con il ministro della Salute Orazio Schillaci che interverrà all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università degli studi del Molise. Più fondi per la sanità pubblica, dice il presidente della Lazio eletto parlamentare in Molise, ma giù le mani dalle eccellenze della sanità privata.
Il suo primo obiettivo, conferma, è ottenere l’aumento del fondo di dotazione per la sanità molisana. «Si avvicinano le elezioni regionali e qualche esponente dei 5 stelle immagina di poter trovare spazio sui mezzi di informazione strumentalizzando la crisi della sanità pubblica, un argomento sempre delicato e sensibile per l’opinione pubblica», attacca però subito Lotito. «È facile, strumentale e demagogico farsi propaganda cavalcando lo scontento popolare per le condizioni in cui versano gli ospedali molisani soprattutto per la carenza di personale e per la ristrettezza delle risorse economiche. Ma da quale pulpito viene la predica!
Parla chi è stato al Governo del Paese negli ultimi cinque anni e ha potuto contare sul presidente del Consiglio dei Ministri e sul ministro della Salute per gli ultimi quattro, con l’intera delegazione parlamentare che avrebbe dovuto difendere la sanità del Molise. Se la sanità pubblica molisana è in uno stato comatoso la responsabilità è tutta loro! Cosa hanno fatto a Roma durante cinque anni? Cosa hanno ottenuto da Conte e dal loro ministro della Salute per la sanità molisana? Nulla, nulla e ancora nulla! Solo tagli alla spesa e, peggio ancora, continue pressioni per mettere sotto tutela la sanità di questa regione con il commissariamento, e quando lo hanno ottenuto, hanno festeggiato!».
Un fiume in piena, Lotito. Che aggiunge: «Ma hanno fatto ancora peggio utilizzando la legislatura passata unicamente per presentare interrogazioni contro la sanità privata molisana che, per fortuna, ha resistito tra mille difficoltà. Ora ci riprovano. Questi grillini, invece di fare il mea culpa per come i loro parlamentari e quelli al Governo hanno ridotto la sanità pubblica molisana, partono in quarta contro i privati, sostenendo che le responsabilità e le colpe delle condizioni in cui versano le strutture ospedaliere siano loro. Ebbene, i parlamentari del centrodestra non glielo consentiranno mai! Con loro stiamo lavorando in grande sintonia e sinergia. Ho messo a disposizione la mia fitta rete di relazioni e le mie conoscenze per accorciare i tempi il più possibile e ci stiamo confrontando con i ministri e le strutture legislative per trovare le soluzioni tecniche più appropriate», assicura il senatore che è anche vice presidente della Commissione Bilancio di Palazzo Madama.
«La sanità pubblica – questa la sua proposta – deve tornare all’eccellenza attraverso gli interventi che questa delegazione parlamentare sta già predisponendo affinché siano approvati al più presto dal Governo.
La sanità privata molisana d’eccellenza sarà difesa da chi ne comprende l’eccezionalità e l’alta professionalità, per dar modo a tutti i cittadini di servirsi della sua offerta prestigiosa. Sanità pubblica e sanità privata devono essere complementari e si devono integrare, per offrire al meglio le prestazioni richieste. Il Movimento 5 stelle fa propaganda sulla pelle degli ammalati, il centrodestra, al governo del Paese e della Regione, dimostrerà che le cose in Molise possono cambiare».

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