“Parco eolico Montorio”, inizia la procedura “Via”

Un parco eolico da 23 torri nel territorio compreso tra Larino, Montorio nei Frentani, Ururi e San Martino in Pensilis, per complessivi 142,6 megawatt (6,2 mw per ciascun aerogeneratore). E’ questa la pratica indirizzata agli enti locali, alla Regione Molise e alla Provincia di Campobasso, oltre che al Ministero della Cultura, alla società proponente e alla Commissione Tecnica Pnrr-Pniec, inerente alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale ai sensi dell’art.23 del D.Lgs 152/2006 relativa al progetto di un impianto eolico denominato “Parco Eolico Montorio”, che prevede opere di connessione da realizzarsi nel comune di Larino. Proponente la wpd Frentani S.r.l. L’istanza è stata perfezionata lo scorso 17 novembre, Sarà compito della Commissione Tecnica Pnrr-Pniec verificare la congruità del valore delle opere dichiarato dal proponente e segnalare eventuali anomalie al fine di regolarizzare il contributo dovuto per la procedura. Si segnala alla Commissione Tecnica Pnrr-Pniec, al fine delle determinazioni di competenza in merito alla priorità di trattazione dei procedimenti ad essa assegnati, che il proponente ha dichiarato la sussistenza dei seguenti requisiti di cui al comma 1 dell’art. 8 del D.lgs. 152/2006: progetti dal comprovato valore economico superiore a 5 milioni di euro; progetti aventi una ricaduta in termini di maggiore occupazione attesa superiore a quindici unità di personale. Rispetto alle aree naturali protette come definite dalla L. 394/1991 e ai siti della Rete Natura 2000 viene precisato che il progetto non ricade neppure parzialmente all’interno di tali aree ma gli impatti derivanti dalla sua attuazione potrebbero interferire con le seguenti aree: SIC Torrente Cigno – IT7222254 e ZPS Lago di Guardialfiera – Foce Fiume Biferno – IT7228230, pertanto ai sensi dell’art.10, comma 3 del D. Lgs.152/2006 e s.m.i., il procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale comprende la valutazione di incidenza di cui all’articolo 5 del D.P.R. 357/1997. Per ottemperare a quanto disposto dal D.P.R. 357/1997, art. 5, comma 7, si richiede pertanto l’espressione dell’Ente Gestore dei suddetti SIC Torrente Cigno – IT7222254 e ZPS Lago di Guardialfiera – Foce Fiume Biferno – IT7228230. Dalla data di pubblicazione dell’avviso al pubblico sul sito web del Ministero, decorre il termine di 30 giorni entro il quale chiunque abbia interesse può presentare alla scrivente le proprie osservazioni concernenti la Valutazione di Impatto Ambientale, anche fornendo nuovi o ulteriori elementi conoscitivi e valutativi. Entro il medesimo termine, sono acquisiti per via telematica i pareri delle Amministrazioni e degli Enti pubblici in indirizzo.

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Campobasso. La sfilata “riuscita”, una festa lunga un anno

La città di Campobasso è pronta a trascorrere un nuovo anno in compagnia dei suoi amati Misteri. È stato presentato ieri mattina, nella sala degli Ingegni del museo di via Trento intitolata a “Cosmo Teberino”, l’atteso calendario 2023 dell’associazione Misteri e tradizioni, giunto quest’anno alla 26esima edizione.
Nato nel 1997, il calendario dei Misteri ha acquisito nel tempo un valore aggiunto divenendo per molti un vero e proprio oggetto da collezione nonché un documento storico ed artistico di una delle tradizioni più amate dai cittadini, oggi conosciuta anche al di fuori dei confini regionali e nazionali.
Il titolo scelto quest’anno non è lasciato al caso: “la sfilata riuscita”, infatti, lascia spazio ad una duplice interpretazione. La prima intesa come il grande ritorno della sfilata dopo gli anni bui della pandemia; la seconda riguardante, invece, l’immenso successo che la manifestazione, dopo lo stop forzato a causa dell’emergenza Covid, ha ottenuto in termini di partecipazione e presenze.
Il calendario, prodotto in 4.000 copie acquistabili presso il museo con un contributo di 4 euro o scaricabile dal sito, racchiude gli scatti a firma di Roberto de Rensis, che ha ritratto i 13 Misteri e i membri dell’associazione e quelli di Carmine Brasiliano e Luca Discenza che hanno realizzato, rispettivamente, la fotografia in copertina e le immagini presenti nella seconda e ultima di copertina.
Ogni Ingegno è posto in risalto attraverso i colori su uno sfondo bianco e nero in modo da sovrastare, appunto, il ‘grigiore’ che ha caratterizzato le nostre vite negli ultimi anni.
Ad illustrare i dettagli del calendario Franco De Santis e Vittorio Carozza, membri della grande famiglia dell’associazione. Presente anche il primo cittadino, Roberto Gravina, che ha voluto sottolineare come il successo dell’iniziativa rappresenti un traguardo condiviso dall’intera comunità. «Riportare la sfilata per le strade della città dopo un periodo difficile come quello caratterizzato dalla pandemia è stato sicuramente emozionante. La ripartenza della manifestazione, infatti, non era affatto scontata. A renderla possibile è stato soprattutto l’impegno e lo sforzo portato avanti dall’associazione, dai portatori e da tutta la macchina organizzativa della sfilata. Ciò ha reso l’edizione 2022 ancora più sentita».
Nel corso della recente intervista rilasciata ai microfoni del programma “Paese che vai”, il sindaco ha inoltre raccontato di aver posto l’accento sulle meraviglie legate alla tradizione cittadina che, ha aggiunto, «attraverso il progetto di digitalizzazione della guida che abbiamo intenzione di realizzare raggiungerà un pubblico ancora più ampio sia a livello nazionale sia internazionale».
Ad intervenire, poi, i veri protagonisti della sfilata: Natale Iannaccone, tra i più longevi portatori degli Ingegni, Maurizio Di Nonno, storico caposquadra, Gastone Di Soccio, in rappresentanza dei “vestitori” dei personaggi, la piccola Elena Sofia Rossi, protagonista dell’Immacolata concezione, Martina Timperio, “tunzella” in carica e, ovviamente, il personaggio più iconico della sfilata, il “diavolo” interpretato da Italo Stivaletti.
A rendere ancor più commovente la ‘reunion’ dei protagonisti, l’intervento di ‘Abramo’, alias Antonio Santella che, alla veneranda età di 80 anni, ha deciso di svestire i panni dello storico personaggio. Ad Antonio, simbolo di resilienza e di amore per la tradizione, il presidente Liberato Teberino ha voluto rivolgere un particolare ringraziamento: «Sei un pilastro per la nostra associazione. Quando è stata fondata tu c’eri. Sei stato, sei e sarai la nostra guida e il nostro faro. Ti promettiamo che faremo sempre del nostro meglio per portare avanti questa tradizione».
Ad intervenire anche Croma, ovvero Claudia Romagnoli, nota artista campobassana – figlia del compianto caricaturista e professore Piero Romagnoli – che ha realizzato lo scorso anno il caratteristico murale che campeggia nell’atrio del museo e Paolo Pettinicchi, figlio del celebre artista molisano.
Al termine di ogni intervento i protagonisti sono stati chiamati a scegliere e ad assegnare un significato ad uno dei colori del cubo di Rubik, un’idea di Franco De Santis per accostare ai colori messi in risalto in ogni pagina del calendario le proprie emozioni.
Ad allietare l’incontro le tradizionali maitunate di Nicola Mastropaolo accompagnato dall’inseparabile amico Antonio Mandato.
Infine il rinnovato appello a sostenere la casa degli Ingegni nell’ambito del censimento dei “luoghi del cuore” Fai. C’è tempo, infatti, fino al 15 dicembre per decretare la vittoria del museo, attualmente primo in classifica.
Tra i prossimi appuntamenti in programma anche la mostra dei presepi di Giovanni Teberino dal titolo “Quanno nascette Ninno” che aprirà i battenti sabato 17 dicembre alle ore 17.00 e resterà aperta fino a giovedì 6 gennaio 2023.
Per ulteriori info www.misterietradizioni.com
sl

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Campobasso. Fumo dalla tromba dell’ascensore di una palazzina Iacp in via Romagna, i Vigili del fuoco evitano il peggio

Attimi di paura quelli vissuti ieri pomeriggio all’interno di un condominio di una palazzina Iacp in via Romagna a Campobasso dove i Vigili del fuoco sono dovuti intervenire a seguito di un principio di incendio sviluppatosi all’interno della tromba dell’ascensore. Per cause da accertare, l’immondizia accumulatasi a terra ha preso fuoco generando una colonna di fumo che ha messo in allerta i residenti.
Per fortuna i Vigili del fuoco, intervenuti tempestivamente sul posto, hanno evitato il peggio spegnendo prontamente il rogo e mettendo in sicurezza l’area.

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