Campobasso, la rivoluzione della città ‘passa’ a Invitalia: 64 milioni per le opere

Il piano per rivoluzionare Campobasso è ufficialmente partito: interventi per 64 milioni di euro, cantieri aperti da giugno, l’intero patrimonio edilizio scolastico completamente rinnovato e finalmente sicuro, edifici simbolo della città come il Mercato coperto e l’ex scuola Notte restaurati, il completamento del Terminal e della piscina di Colle dell’Orso, un nuovo parcheggio multipiano da 350 posti in piazza della Repubblica e un nuovo accesso alla città all’altezza della piscina comunale dalla tangenziale est.
L’ambizioso programma dell’amministrazione 5 Stelle è stato presentato ieri mattina dal sindaco Roberto Gravina che ha deciso di ‘raccogliere’ programmi e interventi bloccati ormai da anni – Bando periferie, il concorso di idee Scuole sicure, il programma Rigenerazione urbana – in un unico ‘pacchetto’ che ora gestirà Invitalia all’interno del Cis Molise. Questo sia per non perdere alcuni finanziamenti in ‘scadenza’, sia per velocizzare procedure e bandi, mettendoli al riparo da irregolarità e eventuali ricorsi. Come è stato ricordato dallo stesso sindaco Gravina, l’Amministrazione di Campobasso, già nel luglio del 2019 è risultata assegnataria di un finanziamento per l’esecuzione delle opere relative al Cis Molise, “Sistema di mobilità e parcheggi a prevalente uso del Centro Storico di Campobasso”, per un importo pari ad 18.500.000 euro.
«A metà settembre del 2022, – ha detto il sindaco di Campobasso – con una mia nota che ho indirizzato al RUC del Contratto Istituzionale di Sviluppo Molise, dott. Michele Scasserra, e per conoscenza al Dipartimento per le Politiche di Coesione, all’Agenzia per la Coesione Territoriale, ad Invitalia e alla Regione Molise, ho rappresentato la necessità di avviare alcune gare pubbliche per interventi già oggetto di finanziamento a valere sulle risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione quali: l’Accordo di Programma “Scuole Sicure”, il programma “Periferie come Centro”, la Rigenerazione Urbana e lo stesso CIS. La Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministero per il Sud e la Coesione Territoriale, a fine ottobre 2022, ci ha comunicato l’approvazione delle determinazioni riguardanti la rimodulazione del CIS e l’inserimento degli interventi che avevamo richiesto nel Contratto Istituzionale di Sviluppo Molise. A fine novembre 2022 sono state così trasmesse ad Invitalia-Sviluppo Molise, le schede tecniche relative a tutti gli interventi ricadenti nel CIS, al fine della corretta definizione delle modalità di attuazione degli stessi e per la conseguente redazione dei disciplinari».
Invitalia, quale Centrale di Committenza, infatti, ha predisposto due distinti disciplinari: quello per “Interventi a gestione di Invitalia”, riguardante i due interventi che sostituiscono l’intervento originario finanziato dal CIS “Sistema di mobilità e parcheggi a prevalente uso del centro storico di Campobasso” che ripercorre tutte le modalità già previste dal CIS, e quello per “Interventi a gestione del Comune” riguardante i restanti interventi, che restano in capo al Comune per la gestione del circuito finanziario, per il monitoraggio, e la rendicontazione delle spese sostenute.
«Nello specifico, le richieste da noi fatte e approvate riguardano diversi progetti. – ha spiegato Gravina – Intanto, permette la rimodulazione dell’intervento previsto nel CIS “Sistema di mobilità e parcheggi a prevalente uso del Centro Storico di Campobasso” attraverso l’inserimento di due distinti interventi quali “Parcheggio multipiano” in piazza della Repubblica e il “Corridoio stradale di interconnessione tra città di Campobasso e la tangenziale est”, senza variazione di spesa né di fonte di finanziamento, rispettando le finalità del progetto iniziale e, poi, prevede l’inserimento nel CIS degli interventi relativi all’Accordo di Programma Scuole Sicure, quali: scuola Montini, scuola Crispi, scuola Jezza e Scuola Vazzieri. Quest’ultima subirà una piccola variazione a causa dell’aumento dei prezzi delle materie prime: nel progetto originale era prevista anche la realizzazione di una palestra, che invece verrà costruita in un secondo momento. Inoltre, siamo riusciti a far inserire nel CIS degli interventi relativi al Programma “La Periferia come centro” quali: il Mercato coperto, ex scuola Notte, ex Mattatoio e anche quelli degli interventi relativi al programma di “Rigenerazione urbana” quali: scuola Montini e demolizione e ricostruzione scuola D’Ovidio.
Tutto ciò nasce dalla volontà di sbloccare procedure importanti per la città e capaci di dare nuovo impulso al settore edilizio e con esso a quello occupazionale. – ha sottolineato il sindaco – Infatti, l’inserimento nel CIS di detti 8 nuovi interventi riguarderà la sola fase di espletamento delle relative procedure di affidamento delle progettazioni, dei lavori, da parte della centrale di Committenza di Invitalia. In tutto, come cifre, parliamo di circa 64 milioni di euro in totale.
La procedura attivata ha consentito di evitare così definanziamenti a valere su risorse CIPE risalenti al periodo di programmazione 2000-2006, che per troppo tempo sono state oggetto di ripensamenti politici a tutti i livelli che ne minavano la conferma».
Intanto, lo stesso sindaco Gravina, nei giorni scorsi ha inviato una propria nota all’Ordine degli Ingegneri, all’Ordine degli Architetti, all’Ordine dei Geologi e all’ACEM.
«Nell’intento di consentire a ciascuno degli iscritti agli Ordini professionali di poter essere selezionato dalla centrale di committenza di Invitalia, peraltro già attiva per le gare afferenti il Programma Innovativo per la Qualità dell’Abitare – Pinqua nel quale la città di Campobasso è risultata assegnataria di risorse pari a circa 18 milioni euro e per alcune gare rientranti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, e nella speranza di dare un contributo all’economia del territorio e alle risorse umane, professionali ed imprenditoriali che gli Ordini egregiamente rappresentano, ho voluto inviare ufficialmente una nota per invitare gli iscritti agli Ordini, ad inserirsi nell’albo Invitalia, mediante iscrizione al portale dedicato ai fornitori, raggiungibile al seguente link:
https://ingate.invitalia.it/web/albo_fornitori/invitalia_servizi_tecnici_lavori.shtml. Seguendo le istruzioni, – ha detto in conclusione Gravina – ciascuno egli iscritti agli Ordini, qualora non lo avesse già fatto, potrà iscriversi all’Albo di interesse, sia come singolo che come raggruppamento».

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Termoli. Rianimazione a corto di medici, garantite solo le urgenze

La regola del cinque, che si riferisce al numero di anestetisti-rianimatori disponibili all’ospedale San Timoteo di Termoli. Pochi, pochissimi, rispetto alle esigenze che si rinvengono sia nella gestione del reparto di Rianimazione, che in sede operatoria, dove ci sono sia gli interventi elettivi che le urgenze da fronteggiare. Per questa ragione, da lunedì prossimo, 30 gennaio, si torna all’antico, ossia a quanto già avvenuto a cavallo del 2021 e 2022, dove le urgenze indifferibili erano gli unici interventi garantiti nel presidio ospedaliero di viale San Francesco. Così è stato deciso, considerando che dei medici in organico, due sono assenti per motivi diversi, situazione che rende ancora una volta insostenibile la gestione in corsia. «A causa dell’insufficiente organico di anestesisti dell’ospedale a Termoli da lunedì 30 gennaio sarà possibile garantire esclusivamente le operazioni di urgenza indifferibile. Tutto il resto verrà trasferito all’ospedale Cardarelli di Campobasso». Numerose comunicazioni precedenti hanno evidenziato la cronica carenza di medici nel reparto di Anestesia e Rianimazione del presidio ospedaliero di Termoli.
«La grave carenza preesistente di personale medico specialista in Anestesia e Rianimazione con la già evidenziata impossibilità a garantire la doppia guardia notturna dal 30 gennaio 2023 diventa insostenibile. Ci sono solo 5 anestesisti. La struttura è in grado di garantire soltanto le urgenze chirurgiche. Pertanto si richiede con massima tempestività l’integrazione dell’organico, affinché si possa riprendere l’attività chirurgica d’elezione ed assolvere sia agli standard operativi e di sicurezza».

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Il basso Molise sotto scacco del maltempo, numerosi allagamenti

Il maltempo non concede tregua sul basso Molise e se per una volta a Campomarino lido non ci sono state conseguenze causate dalla pioggia copiosa delle ultime 48 ore, così non è sul versante più a Nord, risalendo la costa, tra Termoli e Petacciato, dove ieri ci sono stati almeno tre punti critici da fronteggiare. Mobilitati gli agenti della Polizia municipale dei vari comuni e i Vigili del fuoco del distaccamento di Termoli, che in questo mese di gennaio col risveglio del “generale Inverno” non sanno davvero dove correre prima. Allagamenti ripetuti negli snodi viari che soffrono quando le precipitazioni gonfiano i corsi d’acqua e le cunette non riescono a smaltire i livelli piovani. Capita, come ieri mattina nelle arterie di collegamento tra Petacciato e Termoli. Il sindaco di Petacciato, Roberto Di Pardo, ha voluto diramare un messaggio di cautela per gli automobilisti. «La copiosa pioggia delle ultime ore ha creato situazioni di pericolo lungo le strade. Si transita ovunque verso Termoli e verso Petacciato Marina ma si raccomanda di prestare la massima attenzione: più punti risultano allagati e infangati! Procedere con la massima prudenza». Ma sempre sul territorio di Petacciato, alla marina, il sottopasso ferroviario si è allagato per la terza volta in pochi giorni, dopo sabato e mercoledì scorso. Stavolta, però, non è stato sufficiente far intervenire Protezione civile e una ditta, è stato indispensabile ricorrere proprio ai Vigili del fuoco. Il livello dell’acqua che ha colmato l’attraversamento che serve per giungere sui binari era troppo altro, almeno due metri. L’acqua aveva sommerso anche una parte dell’impianto elettrico. «Sentito per le vie brevi il capostazione di Termoli, è stato deciso di far convogliare tutti i treni sul primo binario per evitare l’uso del sottopasso e l’eventuale attraversamento dei binari da parte degli utenti. Il sottopasso è stato transennato da parte del personale intervenuto e interdetto all’uso fino al ripristino delle condizioni di sicurezza da parte di personale qualificato», hanno precisato dalla sala operativa del comando provinciale del 115. I Vigili del fuoco sono intervenuti anche in altre zone della costa, tra cui il fondovalle Sinarca, che si è allagato ancora una volta. Impraticabile, come sempre, la zona successiva al cosiddetto quadrivio, dove c’è il ponte della Provincia. I campi adiacenti completamente coperti dall’acqua, che poi sfocia sul fondovalle. I problemi non ci sono stati solo in quel posto, sul territorio di Termoli, poiché in contrada Ponticelli, al confine con San Giacomo degli Schiavoni, le stradine interne sono diventati rivoli di acqua e fango, mentre nei quartieri periferici più esposti diverse le chiamate ai pompieri e alla Polizia municipale per gli alberi caduti, copione che si rinnova di volta in volta. Anche la statale 16, all’altezza del Martur Resort, ieri mattina, si era allagata, rendendo pericolosa la circolazione. Un paio di istituti scolastici hanno ricevuto il sopralluogo dell’ufficio tecnico, a causa di infiltrazioni, infiltrazioni che sono state numerose negli stabili in via di ristrutturazione, le cui guaine e coperture hanno subito danni a causa delle forti raffiche di vento, solo lo scorso 21 gennaio sono stati sfiorati i 100 km/h. Ancora più a Nord, due le situazioni difficili nel territorio di Montenero di Bisaccia. Il Responsabile del Settore IV–Vigilanza, ha firmato un’Ordinanza con la quale ha disposto il divieto di transito veicolare sulla Strada Comunale Pietrafracida, fino al ripristino delle condizioni di sicurezza. L’atto si è reso necessario a seguito di alcune segnalazioni e successivi sopralluoghi effettuati nella zona indicata, attraverso i quali è stato possibile riscontrare la presenza di molta acqua sulla strada, dovuta principalmente alle persistenti piogge e al conseguente dilavamento dei terreni agricoli limitrofi. Ieri mattina, a causa dell’esondazione del Torrente Mergolo è stato chiuso il tratto della Strada di Bonifica “Querce Grosse” che si trova sotto il ponte dell’Autostrada A 14, sul territorio di Montenero di Bisaccia. Interdetto l’ingresso alla strada per chi proveniva dalla Statale , mentre il tratto proveniente da Montenero di Bisaccia era ancora percorribile, seppur con cautela, fino alla zona del ponte dell’Autostrada. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e la Polizia Municipale di Montenero di Bisaccia, il sindaco Simona Contucci e il personale del Consorzio di Bonifica Trigno e Biferno. «Nel ricordare che è ancora in corso un’Allerta Meteo Gialla del Servizio di Protezione Civile della Regione Molise, per precipitazioni da sparse a diffuse anche a carattere di rovescio o temporale, si raccomanda la massima prudenza anche nel percorrere la strada Comunale Chiatalonga e la S.P. 153 “Mare Collina”, in particolare all’altezza dell’incrocio con la Strada Chiatalonga, per la presenza di acqua e fango sulla carreggiata».

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