Da Palazzo Vitale un milione per le stazioni sciistiche del Molise

Mira proprio a destagionalizzare l’altro provvedimento adottato dalla Giunta regionale sul finire del 2022 e che riguarda sempre la stazione sciistica di Campitello Matese. Dal Dipartimento della presidenza della Giunta è arrivata infatti una determina – la numero 265 del 30 dicembre – con cui la Regione ha impegnato circa un milione di euro per la valorizzazione e lo sviluppo sostenibile della montagna molisana nei comprensori sciistici e sportivi di Campitello e Capracotta, un altro progetto rientrante nel Piano di sviluppo e coesione, e precisamente nell’area tematica numero 3, quella dedicata alla competitività dele imprese del turismo e dell’ospitalità. Il progetto in questione si articola in diverse azioni – si legge nell’atto approvato dalla Giunta -, e precisamente in attività di comunicazione e di promozione territoriale volte a creare una «visibilità mediatica dei luoghi» in linea con il Piano di comunicazione del turismo, nella creazione di un logo della montagna molisana, in attività di comunicazione, quindi nella fornitura di materiale promozionale e divulgativo sui temi dello sport, della natura e della cultura, in attività per la promozione delle attività programmate e del calendario degli eventi estivi e invernali. Ma non solo, perché il progetto si prefigge anche lo scopo di organizzare eventi e destagionalizzare il turismo montano. In tal senso, «la promozione del turismo dell’area del Matese e dell’Alto Molise sarà sostenuta dall’organizzazione di eventi, convegni, manifestazioni artistiche e storico culturali di vario genere, orientate prevalentemente a valorizzare il patrimonio ambientale e paesaggistico dell’area anche a livello escursionistico e sportivo – è specificato nel documento -. La calendarizzazione delle attività dovrà essere finalizzata quindi alla creazione di un impatto positivo anche per le strutture ricettive e le attività economiche localizzate nell’area dando un ritorno di immagine positivo del territorio anche attraverso la realizzazione di materiale video/foto e pubblicitario sui principali media». Tra gli eventi previsti, naturalmente, quelli prettamente sportivi, quindi gare a carattere agonistico e amatoriale/regionale e nazionale attrattive per l’area. A tal proposito il programma delle gare sarà definito d’intesa con il Coni, con la società Sport e Salute spa, con le Federazioni sportive e con gli Enti di promozione sportiva. Ma sono previste anche attività, convegni, workshop sui temi dello sviluppo sostenibile, della montagna, del rispetto e della tutela dell’ambiente, della riscoperta e valorizzazione del territorio e delle sue tradizioni, nonché della promozione di stili di vita salutari. Altre attività previste sono invece di carattere ludico-ricreativo, di promozione del turismo, dei territori marginali delle aree interne anche attraverso lo scambio di esperienze e buone pratiche. Il progetto prevede infine la partecipazione ai principali market place, quindi fiere settoriali nazionali e internazionali sul turismo e sugli sport di montagna estivi e invernali. Il tutto a seguito di una specifica convenzione adottata con la società Funivie Molise spa, per un importo di 875mila 181,93 euro per l’esercizio finanziario 2023 e per un importo di 111mila 151,07 euro per l’esercizio finanziario 2024. Un totale, quindi, di oltre 980 mila euro, che sarà corrisposto con un primo acconto, a titolo di anticipazione nella misura di 394mila euro pari al 40% dell’importo complessivo; una rata intermedia di altri 394mila euro da corrispondere entro il mese di maggio 2023 e, infine, il saldo finale al termine delle attività, previa trasmissione di regolare fattura corredata dalla relazione delle attività svolte unitamente all’elenco delle spese sostenute e a seguito di espletamento delle verifiche prescritte dalla normativa vigente da parte del Servizio.

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Inquinamento, Buono: «Da Toma e Ricci solo chiacchiere»

Ambiente e inquinamento: il consigliere di opposizione e dirigente del Partito Democratico, Stefano Buono, attacca il presidente della giunta regionale Donato Toma e il sindaco di Venafro Alfredo Ricci per le tante promesse mai mantenute su questi temi, anche dopo la pubblicazione dello studio epidemiologico del Cnr di Pisa. «La media dei valori di PM 10 e PM 2,5 delle ultime settimane, gli sforamenti continui che oltrepassano i limiti di legge, come ogni volta accade in questo periodo dell’anno, risultano significativi- spiega Stefano Buono-. Significativo è anche l’incomprensibile immobilismo da parte della Regione e delle altre istituzioni su un tema così delicato e vitale per il territorio e la Nostra comunità. Eppure basterebbe poco per attuare quanto promesso, incrementare autenticamente controlli e monitoraggio e approfondire la situazione. Si delineerebbe un quadro più chiaro ed esaustivo che consentirebbe finalmente di adottare, laddove fosse necessario, gli opportuni provvedimenti. Ricordiamo tutti che nel gennaio del 2020, a seguito della pressione della pubblica opinione locale e delle associazioni da sempre attive sul territorio a tutela dell’ambiente, in un tavolo tecnico a Palazzo Cimorelli con Toma e il Sindaco Ricci vennero presi impegni puntuali circa la volontà di potenziamento del monitoraggio della qualità dell’aria, tramite l’installazione di ulteriori centraline anche mobili, e delle altre necessarie analisi. Fu concordato anche un preciso cronoprogramma per l’attuazione di quanto stabilito che, ovviamente, sarebbe dovuto essere preceduto dal potenziamento degli strumenti a disposizione dell’Arpa Molise. Nonostante fu individuata una tempistica di circa sei mesi per fare tutto ciò, oggi, a distanza di tre anni, ancora siamo al punto di partenza. E’ un comportamento raccapricciante- continua Buono- come lo è anche l’assordante silenzio di chi invece di rappresentare i diritti dei cittadini che amministra e sbattere i pugni nei confronti della Regione, come sua consuetudine, tira a campare dicendo al contempo che il lavoro (?) di questi anni alla guida del Governo della Città proietta Venafro nel futuro a grande velocità. Certo se parlassimo di un futuro fatto di degrado, abbandono, mancanza di tutela dei diritti alla salute avrebbe pienamente ragione. Nelle prossime settimane è in programma una conferenza stampa con chi ha partecipato al progetto monitoriAMO. Grazie all’autofinanziamento di cittadini e talune associazioni (prime tra tutte Partecipazione Democratica e MeteoinMolise) abbiamo ulteriori due centraline installate, una in Via Campania e l’altra in Via Duomo( Centro storico – vicino la cattedrale). Risulta particolarmente importante per tre ordini di motivi. Il primo è la diversificazione delle zone di ubicazione delle apparecchiature. Quelle Arp, infatti, insistono entrambe su strade dove c’è la presenza di un traffico impressionante. Il secondo è la capacità di monitoraggio anche del PM1, polveri estremamente più piccole rispetto al PM10 e al PM2.5, difficilmente filtrabili dagli impianti e per questo motivo enormemente più nocive per la salute umana. Il terzo motivo- conclude l’esponente del PD- è il principio per cui se c’è la volontà e la capacità le cose si possono realizzare e anche in fretta. E questo va detto ad una classe dirigente che non è ancora capace, caso unico in Italia, di darci un registro dei tumori. Nei prossimi mesi, grazie anche alla probabile adesione al progetto di altre associazioni, saremo probabilmente in grado di arrivare alla installazione di ulteriori centraline».
M.F.

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Casa di riposo ampliata senza autorizzazione

Festività natalizie contraddistinte da una fervente attività di controllo da parte dei militari del Nas, in Molise come nel resto della penisola. I Carabinieri del nucleo regionale di Campobasso, guidati dal luogotenente Mario di Vito, hanno disposto la chiusura parziale di una casa di riposo ubicata in basso Molise, in cui sono stati rilevate gravi carenze strutturali e ospitante un numero di anziani in eccesso rispetto a quanto autorizzato. Dell’ampliamento dell’istituto di cura, infatti, non c’era stato mai alcun via libera. Trasferiti 9 degli ospiti presenti presso un’altra idonea struttura autorizzata. Il valore dell’infrastruttura equivale a 80mila euro. Nel complesso, sul territorio regionale, il Nas di Campobasso ha effettuato 19 controlli, rilevando 11 non conformità per sovrannumero, carenza personale o carenze organizzativo-strutturali. Una campagna nata proprio in concomitanza con il periodo delle Festività Natalizie, su disposizione del comando generale. I Carabinieri del Nas hanno intensificato i controlli presso le strutture ricettive dedicate all’ospitalità di persone anziane e portatrici di disabilità, quali le residenze sanitarie assistite (Rsa) e le case di riposo, con lo scopo di verificare la corretta erogazione dei servizi di cura ed assistenza a tutela delle persone indifese. Infatti proprio in questo periodo si rileva un aumento della domanda di ospitalità di persone anziane presso strutture ricettive, a cui non sempre corrisponde il mantenimento del livello assistenziale, sia in termini di numero di operatori, anche connesso con il godimento di ferie del periodo festivo, che di qualità del servizio fornito. Nel corso della campagna di controllo, che ha interessato l’intero territorio nazionale, predisposta d’intesa con il Ministero della Salute, sono state ispezionate 607 attività socio-sanitarie ed assistenziali, con particolare attenzione nei giorni festivi di Natale, e Capodanno, anche in periodi serali e notturni. Nel corso delle verifiche sono state individuate 152 strutture irregolari, tra Rsa, case di riposo, comunità alloggio e case famiglia, pari al 25%, sanzionando 27 persone per violazioni penali e 133 per illeciti amministrativi, per complessivi 167 mila euro, riconducibili a carenze igienico/strutturali ed autorizzative, presenza di un numero superiore di anziani rispetto alla capienza autorizzata, dispositivi medici e farmaci scaduti di validità, irregolarità nella gestione degli stupefacenti, alimenti in cattivo stato di conservazione. È stata, inoltre, disposta la chiusura di 6 strutture ricettive, risultate abusive o deficitarie in materia sanitaria e assistenziale, determinando l’immediato trasferimento degli anziani presenti presso le famiglie di origine o altre strutture idonee presenti nel territorio.

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