Tavolo in Prefettura sull’accoglienza. Sepino, da maggio il centro per minori

Un focus specifico sul sistema di accoglienza in ambito territoriale alla presenza di tutti gli attori istituzionali quello che si è tenuto giovedì in Prefettura a Campobasso in occasione della riunione del Tavolo regionale per l’immigrazione.
Durante l’incontro il tema dell’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati è stato particolarmente attenzionato, con riguardo specifico agli aspetti della presa in carico, delle procedure di accertamento dell’età, del sistema di accoglienza e dei percorsi di integrazione dedicati a tale categoria di soggetti vulnerabili.
Nell’occasione, il prefetto Michela Lattarulo ha condiviso con soddisfazione la notizia della prossima apertura di un centro di accoglienza per minori stranieri non accompagnati nel Comune di Sepino, prevista per il prossimo mese di maggio, in attuazione dell’accordo di collaborazione sottoscritto con il Sindaco lo scorso 8 marzo.
Il tavolo ha rappresentato un proficuo momento di collaborazione interistituzionale nell’ottica dell’avvio di un percorso congiunto orientato al miglioramento complessivo della governance del sistema di accoglienza nel territorio del Molise.

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Tre borse di studio a giovani laureati nel ricordo di Antonio Di Lallo, cuore e mente del Gal

Ieri mattina, presso la sala conferenze dell’incubatore sociale Antonio Di Lallo, in via Monsignor Bologna, a Campobasso, è stato illustrato alla stampa il bando per l’assegnazione di 3 borse di studio che l’associazione Solidea – gli amici di Antonio Di Lallo, intende assegnare a studenti che abbiano conseguito una laurea magistrale, discutendo una tesi su uno dei seguenti argomenti: storia, attualità e territorio molisano; sviluppo locale e innovazione; questione meridionale; disagio sociale giovanile; differenze di genere; violenza sulle donne e femminicidio.
Lo scopo è di contribuire a rimuovere, per quanto nelle proprie capacità finanziarie, gli ostacoli di ordine economico che di fatto limitano l’uguaglianza dei cittadini nell’accesso all’struzione superiore e, in particolare, per consentire a studenti capaci e meritevoli, ma privi dei mezzi economici necessari, di raggiungere i gradi più alti della formazione.
Alla conferenza stampa erano presenti la moglie di Antonio Di Lallo, Mariaconcetta Caterina e lo staff del Gal Molise Verso il 2000, nella persona del direttore tecnico Adolfo Colagiovanni, il quale ha illustrato il bando per l’assegnazione delle borse di studio, spiegandone l’importanza dal punto di vista dell’associazione in memoria di Antonio Di Lallo.
L’obiettivo del bando, illustrato da Mariaconcetta Caterina, è quello di dare continuità alle attività di ricerca di Antonio Di Lallo, sempre stato al servizio della comunità e impegnato in attività di sviluppo locale. La realizzazione delle borse di studio è resa possibile grazie alle quote individuali degli associati, alle erogazioni liberali di terzi e ai diversi contributi di Confederazione Italiana Agricoltori, Confederazione Nazionale Artigiani, Lega Cooperative e Mutue, Associazione Borghi Autentici D’Italia, Comune di Castellino del Biferno, Comune di Riccia, Comune di Roccamandolfi, AIM – Associazione Industriali del Molise, Comune di Pietracatella.

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Campobasso. La lezione di Marcel Jacobs: «La tenacia mi ha premiato»

Un giovedì olimpico. È quello che ha vissuto il capoluogo di regione con la presenza in città di Marcel Jacobs. Lo sprinter vincitore dei 100 metri a Tokyo, e testimonial ‘La Molisana’, è stato ospite presso il pastificio di cui è volto ed ha avuto modo per vedere da vicino le linee di produzione del prodotto. Nella sua visita, peraltro, anche un intermezzo cestistico perché lo stesso sprinter si è recato presso l’Arena dove si è intrattenuto qualche minuto con le giocatrici della Magnolia, approfittando dell’occasione per una foto ricordo col gruppo rossoblù in vista della Final Eight di Coppa Italia.
Poi, a sera, l’appuntamento – con tanto di conviviale aperta ai dipendenti del pastificio – presso il convitto ‘Mario Pagano’, dove lo stesso sprinter si è intrattenuto in una chiacchierata con Michaela Marcaccio, ufficio stampa dell’azienda.
«La tenacia è un valore molto importante nella mia vita – ha argomentato entrando nel fil rouge che lo lega alle caratteristiche dell’azienda partner – i miei inizi agonistici non sono stati semplici, sono stato caparbio. Accanto a me la famiglia, mia madre in particolare, è stata importante, così come la mia famiglia, mia moglie, i miei due figli, gli amici, i miei tecnici, in particolare Paolo Camossi, che mi sono stati sempre vicino. Loro sono la mia forza, la mia spinta a dare il massimo in ogni circostanza, in ogni allenamento, considerando il fatto che devo allenarmi sempre a Natale, come a Pasqua».
A raccontarsi, peraltro, è stata anche la compagna di vita di Jacobs Nicole Daza. La sua visione è stata quella più intimistica dell’uomo Marcello (per rifarsi alla parole del telecronista Rai Franco Bragagna al termine della finale di Tokyo).
«Provo ad essergli sempre vicina, provando a supportarlo nei momenti difficili».
«Mia moglie Nicole – ha rimarcato Jacobs – è per me fondamentale, una presenza costante». Per i due, trasferitisi da Brescia a Roma, l’Urbe è «bellissima, ci troviamo al meglio».
Parlando delle sue preferenze alimentari, Jacobs ha affermato di amare «la pasta integrale, dovendo osservare un regime alimentare molto ferreo con cinque pasti al giorno. Adoro l’amatriciana, ma a cucinare è mia moglie perché io non sono capace».
Sulla fama figlia del successo olimpico ha poi aggiunto: «Mi riconoscono e mi fermano per strada, ma tutti i miei fan sono molto educati – ha precisato – perché gli appassionati mi chiedono un autografo ed un selfie. Vivo questo successo con molta serenità e, sinceramente, è un aspetto che mi fa piacere».

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