Autisti Asrem in agitazione, Primiani scrive a Gollo

Sono in stato di agitazione gli autisti che lavorano per Asrem tramite un aditta esterna. Del caso si è occupato il consigliere regionale 5s Angelo Primiani che ha inviato una nota alla dg facente funzioni Evelina Gollo per chiederle di valutare la legittimità dell’affidamento del servizio di somministrazione di personale con qualifica “Bs”.
Il bando risale al 2018 e fu vinto da una ditta romana. Oggi gli autisti chiedono l’inquadramento lavorativo corretto e le retribuzioni arretrate. In particolare sostengono che, per contratto, dovrebbero prestare le ore di un part time, ma considerando la reperibilità e i turni notturni, in pratica arrivano a lavorare full time. Le ore in surplus non sarebbero pagate secondo il contratto collettivo che regola i servizi socio sanitari assistenziali, in quanto gli autisti sarebbero inquadrati in altra categoria.
«Ritengo che far piena e immediata luce su questi aspetti – spiega Primiani – sia una forma di rispetto nei confronti dei lavoratori che prestano un servizio fondamentale per l’intero Molise; ma sia anche un modo per tutelare la stessa azienda sanitaria regionale. Sono quindi certo che sia interesse anche dell’Asrem approfondire la situazione, accertare lo stato dell’arte e adottare, nel più breve tempo possibile, gli atti di competenza con i quali valutare la legittimità dell’affidamento».

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Ennesimo concorso deserto, nessuna domanda per 25 posti nei pronto soccorso

Ennesima battuta d’arresto per la sanità molisana che si conferma poco attrattiva per i medici.
Il concorso pubblico per titoli ed esami finalizzato all’assunzione a tempo indeterminato di 25 medici della disciplina di Medicina e Chirurgia d’accettazione e urgenza (Pronto soccorso) è andato deserto.
Si apprende da una delibera dell’azienda sanitaria regionale che ha stabilito di procedere all’indizione di nuovo avviso pubblico per titoli e contestuale indizione di un nuovo concorso pubblico per titoli ed esami per la ricerca delle figure professionali richieste.
In Molise situazioni analoghe si sono registrate in passato con numerosi concorsi e avvisi dell’Asrem per assumere medici andati deserti.
La carenza di personale nelle corsie degli ospedali non riguarda solo i medici. La Fials ha scritto alla struttura commissariale diffidandola ad adottare un decreto ad hoc per «recepire il piano del fabbisogno di personale deliberato dal direttore generale dell’Asrem in data 26/01/2023». Questo perché, spiega il segretario regionale del sindacato Carmine Vasile, senza il provvedimento specifico, l’azienda sanitaria «non può completare il processo di assunzione a tempo indeterminato del personale di tutti i profili professionali previsto nel piano 2022/2024 per giunta sottostimato e non condiviso da questo sindacato».
A Evelina Gollo, direttore sanitario che dalla scadenza del contratto (non rinnovato) dell’ex dg Florenzano ha assunto il ruolo di facente funzioni, la Fials ha chiesto un incontro urgente, con tutte le parti sindacali, «per sottoscrivere il nuovo piano assunzionale riguardante il triennio 2023/2025, così come previsto dalla normativa di settore».
Le sollecitazioni, precisa concludendo Vasile, hanno il carattere dell’urgenza perché numerosi contratti di lavoro a tempo determinato «sono in scadenza proprio in prossimità delle ferie estive e anche perché alcune unità operative, come le radiologie e i laboratori analisi per carenze di tecnici, e i servizi di autoambulanza per carenze di autisti, soffrono mancanze ataviche di personale non più sopportabili».

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«Traditi e abbandonati da tutti», la protesta degli Oss precari

Hanno protestato ieri mattina davanti alla sede della giunta regionale gli operatori socio sanitari che hanno lavorato per l’azienda sanitaria durante il periodo più duro della pandemia e i cui contratti, scaduti il 31 dicembre scorso, non sono stati più rinnovati. Né sono state avviate per loro le procedure di stabilizzazione (possibile dopo la proroga dei termini per maturare i requisiti necessari) perché con il concorso a tempo indeterminato che è stato portato a termine è stato assunto il contingente previsto nel piano del fabbisogno.
Gli Oss si sono sentiti traditi, tanto che il comitato organizzato da Emilio Izzo per sostenere la loro battaglia si chiama proprio così, “Traditi”.
«Siamo delusi da questa politica, siamo delusi anche da chi è andato via qualche settimana fa, l’ex dg (dell’Asrem, ndr) Florenzano. Alla vostra emittente – ha ricordato un operatore ai microfoni di Teleregione – disse: un occhio di riguardo per voi che lavorate nei reparti Covid ci sarà. Non è stato così».
I precari avevano chiesto ieri mattina un incontro con il presidente Donato Toma, commissario della sanità, ma non è stato possibile confrontarsi con lui per un’altra riunione in corso. «Ci sentiamo non solo traditi ma abbandonati a noi stessi», ha aggiunto un altro Oss.
Per 19 di loro l’avvocato Oreste Scurti ha scritto all’azienda sanitaria, che ha risposto che «sicuramente hanno diritto alla stabilizzazione o all’applicazione delle norme sulla stabilizzazione. La Regione e l’Asrem hanno dimenticato di dire una cosa, che esiste una legge regionale, la numero 13 del 2022, che prevede la prevalenza della stabilizzazione su qualsiasi altra modalità di reclutamento del personale. Lo hanno stabilito loro, anche in deroga al piano del fabbisogno. Tutti gli Oss in situazione di precariato, quindi, rivendicano questo diritto».

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