“Le disabilità nell’arco della vita”, in Molise la ministra Locatelli

Ci sarà anche la ministra Alessandra Locatelli all’incontro organizzato dal Centro per l’autismo “Io sono speciale” mercoledì prossimo, 10 maggio, al Multisala Maestoso di Campobasso.
All’incontro, dal titolo “Le disabilità nell’arco della vita – Bisogni e risorse del territorio”, daranno il proprio contributo il prefetto Michela Lattarulo, il sindaco di Campobasso Roberto Gravina, il presidente della Regione Donato Toma, il presidente della Provincia di Campobasso Francesco Roberti, il rettore dell’Università Luca Brunese, la dirigente dell’Ufficio scolastico regionale Anna Paola Sabatini, la deputata Elisabetta Lancellotta.
I lavori, moderati dal giornalista Giuseppe Formato, prevedono poi l’intervento dello psicologo Salvatore Vita, supervisore del Centro “Io sono speciale”, e il dibattito. Le conclusioni sono affidate all’onorevole Locatelli, esponente della Lega, che si occupa proprio di disabilità.
Al termine sarà benedetto e inaugurato il Centro ambulatoriale.

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Centrodestra, scelta affidata a un sondaggio

Il dossier è sul tavolo di Giorgia Meloni. L’ultima parola sarà lei a pronunciarla perché la leadership del centrodestra per le regionali del Molise si sta rivelando una matassa più ingarbugliata di quel che si poteva pensare.
Da almeno una settimana sembrava fatta per il sindaco di Termoli Francesco Roberti, sul cui nome i coordinatori e dirigenti nazionali di FdI (Donzelli), Forza Italia (Tajani e Gasparri) e Lega avrebbero espresso il loro via libera dopo un confronto con il territorio. Ma da qualche giorno nella Capitale sono giunte voci diverse: riserve, richieste di rivalutazione di altre posizioni, rivendicazioni territoriali di segno differente rispetto a quella avanzata dal basso Molise che punta su Roberti. E l’ufficializzazione dell’investitura si fa ancora attendere.
Nel frattempo sono risalite le quotazioni dell’ex governatore Michele Iorio, che anche ieri è stato a Roma (dove si era recato già martedì) per un nuovo confronto con i big di FdI. Resta sul tavolo pure l’ipotesi del senatore meloniano Costanzo Della Porta, che potrebbe azzerare le altre ambizioni e i veti incrociati.
A chiedere, e di fatto a ottenere, altro tempo per valutare meglio la situazione è stato il senatore Claudio Lotito, coordinatore regionale degli azzurri che il 1 maggio ha tenuto numerosi incontri per la composizione della lista proporzionale. E ha deciso di far testare i papabili in un sondaggio commissionato a Euromedia Research. In queste ore gli analisti di Alessandra Ghisleri stanno sottoponendo al campione Roberti, Iorio, l’ex assessore Nicola Cavaliere, il rettore Unimol Luca Brunese e l’altro ex componente della giunta Toma Vincenzo Niro. Sarebbe in corso, inoltre, una seconda indagine demoscopica sui primi quattro nomi e sul sindaco di Vinchiaturo Luigi Valente, che è il segretario regionale di Azione.
Dunque, il centrodestra potrebbe scegliere il proprio candidato presidente alle regionali del Molise affidandosi a un sondaggio. Un approccio del berlusconismo dei tempi d’oro. Lo hanno confermato all’Ansa nazionale fonti vicine a Forza Italia: è stato ritenuto opportuno ricorrere ad una ricerca demoscopica tra i cittadini – «per fare chiarezza, e per il rispetto della volontà degli elettori» – per stabilire il gradimento rispetto agli aspiranti competitor.
Tutto dovrebbe chiudersi nel giro di un paio di giorni. In tempo per una ufficializzazione, così indicano i rumors, alla kermesse azzurra di domani e dopo domani a Milano.

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Costruire democrazia pronto a correre col fronte progressista

Costruire democrazia è in campo col fronte progressista per le regionali del 25 e 26 giugno. Il movimento fondato da Massimo Romano, tornato sulla scena qualche settimana fa, sta rifinendo le linee programmatiche che “offrirà” alla coalizione e al candidato presidente Roberto Gravina. E sta lavorando alla lista che ambisce a tallonare molto da vicino quelle di 5 stelle e Pd.
«La nostra ambizione è a non essere da meno rispetto ai partiti principali. L’ultima volta che ci siamo misurati con l’elettorato molisano – filtra da Cd – abbiamo dimostrato che le possibilità ci sono».
Una competizione interna che, considerando il meccanismo della legge elettorale non potrà che portare risultati allo schieramento: non c’è più il voto disgiunto e ogni consenso espresso per un candidato consigliere di una lista collegata va automaticamente anche al presidente designato.
Tutela dei beni comuni e priorità agli investimenti sulla sanità pubblica sono alcuni dei temi che Costruire democrazia ha messo sul tavolo della discussione nella conferenza stampa di presentazione. Accanto all’avvocato bojanese, ex consigliere regionale, c’erano i colleghi di lavoro (e di numerose battaglie) Pino Ruta e Vincenzo Iacovino, l’ex consigliere dei Popolari per l’Italia Antonio Tedeschi (estromesso da Palazzo D’Aimmo con l’abrogazione della surroga e mai reintegrato nonostante abbia avuto ragione in Cassazione perché il primo degli eletti Vincenzo Niro si è dimesso da assessore), il primario del Pronto soccorso del Veneziale Lucio Pastore e l’imprenditore triventino Domenico Ciccarella, che alle regionali 2018 fu primo dei non eletti della Lega.
Un movimento orientato, quindi, ma capace di intercettare interessi politici trasversali. Romano, però, fu chiaro: nessun dialogo col centrodestra, sì ai progressisti se danno priorità al programma e non dicono sì a scelte calate dall’alto. In quei giorni, in pole per la leadership c’era il giornalista Domenico Iannacone, su cui Conte e Schlein avevano trovato una sintesi.
Il ritorno di Cd è stato uno dei momenti di svolta per la scelta del sindaco penstastellato Gravina come leader dello schieramento. A lui Romano & Co porteranno presto ufficialmente proposte programmatiche. Nessun “prendere o lasciare”, nessuna richiesta su deleghe e poltrone, fanno sapere dal movimento. La priorità ora è vincere le elezioni per cambiare la direzione del Molise.
Intanto, Gravina sta incontrando i vertici di partiti e movimenti che hanno preso parte alla trattativa per la costruzione del campo largo progressista per dare forma alla squadra che si presenterà ai molisani a fine giugno.

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