Seggi aperti dalle 7 alle 23, molisani chiamati alle urne per rieleggere il governatore

Si sono insediati ieri pomeriggio in Molise i seggi per le elezioni di oggi e domani. Le sezioni nei 136 comuni sono 393, una in meno rispetto a cinque anni fa.
È filato tutto liscio in provincia di Isernia, in quella di Campobasso – da quanto si apprende – c’è stato bisogno di procedere alla sostituzione di presidenti di sezione e scrutatori rinunciatari.
Al voto per rieleggere 20 consiglieri regionali e il presidente della giunta sono chiamati in 327.805 (233.611 in provincia di Campobasso e 94.194 in quella di Isernia). Gli elettori sono più donne (166.092) che uomini (161.713). Gli iscritti all’Aire (estero) sono 85.311. Gli aventi diritto al voto residenti in regione sono quindi 242.494.
Oltre al documento di riconoscimento, per votare serve la scheda elettorale. Chi l’ha smarrita può chiedere al proprio Comune che effettua orari straordinari. È vietato portare con sé in cabina telefoni cellulari e altri dispositivi che possono realizzare foto e immagini.
I seggi saranno aperti oggi, dalle 7 alle 23, e domani dalle 7 alle 15. Subito dopo ci sarà lo scrutinio delle schede. Tre i candidati alla carica di governatore: Roberto Gravina (Movimento 5 Stelle) sostenuto dalla coalizione di centrosinistra (sei liste), Francesco Roberti (Forza Italia) sostenuto dal centrodestra (sette liste) e infine Emilio Izzo sostenuto dal movimento “Io non voto i soliti noti” e dall’omonima lista.
Il governatore uscente è Donato Toma (Forza Italia) che negli ultimi cinque anni ha guidato la maggioranza di centrodestra e che non è ricandidato.

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Venafro. Convento a rischio chiusura, scoppia la polemica

I tagli colpiscono anche i religiosi? Sembrerebbe proprio di sì. Impazza, in queste ore, sui social la notizia riguardante la possibile chiusura del Convento di San Nicandro che ospita i frati minori Cappuccini.
Il convento, infatti, potrebbe essere accorpato alla parrocchia del Sacro Cuore di Isernia “governata” dagli stessi frati. Secondo le prime indiscrezioni che circolano sul web, le funzioni religiose presso il sito di Venafro verrebbero, poi, garantite da un frate della parrocchia isernina. Appena circolata la notizia, in tanti si sono rivolti alle autorità locali per verificarne l’attendibilità.
Si starebbe mobilitando pure il Comitato Feste che in questi giorni è impegnato, tra l’altro, nella raccolta fondi per le festività in onore della Madonna del Carmelo in programma a metà luglio.
Tanti venafrani sarebbero pronti a recarsi a Isernia in udienza dal vescovo monsignor Camillo Cibotti per invitare il presule a scoraggiare questa ipotesi. È bene ricordare che il locale Convento francescano è un punto di riferimento a Venafro, dove tantissimi devoti prestano importanti opere di volontariato in favore della comunità. Per non parlare della catechesi che viene svolta per bambini, giovani e adulti. «La nostra parrocchia è il Convento di San Nicandro – sottolineano alcuni fedeli che frequentano assiduamente i Frati Cappuccini di Venafro -. Nessuno può cancellare anni di storia con un colpo di spugna. Chiediamo al nostro vescovo di non consentire di scrivere una brutta pagina per la storia di Venafro. Noi siamo pronti a ogni forma di protesta. Auspichiamo che alla fine prevalga il buon senso e la ragionevolezza. I Frate Cappuccini da noi sono i custodi fedeli del Sepolcro di San Nicandro nella cripta del Convento. Noi speriamo che questa notizia sia infondata, per il bene della nostra comunità».
La notizia, come accennato, ha fatto subito il giro dei social scatenando una serie di reazioni e commenti sul tema. Rabbia, delusione, sconcerto: questo si legge nei tantissimi messaggi giunti anche in redazione. Tutti, ora, attendono le celebrazioni odierne presso il Convento per vedere cosa dirà il Guardiano Fra Yossy Hernandes, se commenterà o meno la notizia che oramai da ieri si è diffusa, dappertutto, generando grande preoccupazione tra i fedeli.
A Venafro, infatti, non si parla d’altro.
Le elezioni regionali in programma oggi e domani sono passate quasi in secondo piano rispetto alla notizia riguardante il convento cittadino. Ciò per sottolineare il forte attaccamento dei venafrani ai Frati Cappuccini del Convento di San Nicandro. Si attendono anche le reazioni dell’Amministrazione comunale, oltre l’intervento del vescovo della Diocesi di Isernia-Venafro Camillo Cibotti.
M.F.

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