Ribaltone dirigenziale: via Ivano Maselli. Mario Colalillo promosso direttore generale

Dunque, si dividono le strade tra la società di Rizzetta e Ivano Maselli. La notizia, divulgata ufficialmente nella tarda serata di mercoledì, non è da considerarsi un fulmine a ciel sereno ma di certo ha sorpreso per modalità e tempistica.
Nel senso che da qui a qualche giorno saranno ufficializzati i calciatori con cui si punterà alla serie C e il divorzio con l’ormai ex dirigente rossoblù ha naturalmente provocato commenti vari e variegati. È pur vero che nelle ultime settimane i rapporti non erano più distesi e sereni tra le parti e qualche giorno fa si è giunti al “non ritorno”. Questa la stringata nota del club: «L’avvocato Ivano Maselli non è più un dirigente del Campobasso Football Club. Ad Ivano, protagonista di quest’annata di ricostruzione, vanno i ringraziamenti della società ed i migliori auguri per la sua carriera professionale. Con decorrenza immediata, il Campobasso FC comunica che la direzione del club viene affidata al segretario generale, Mario Colalillo». Colalillo, giornalista e ottimo professionista e conoscitore delle carte federali e non solo, prenderà in mano l’organizzazione dirigenziale campobassana.

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Due casi di legionella, un uomo e una donna ricoverati al Cardarelli

Due casi di legionella sono stati diagnosticati al Cardarelli. I pazienti, un uomo e una donna, sono ricoverati rispettivamente in malattie infettive e in medicina.
Non sono parenti né, a quanto risulta dalle prime indagini epidemiologiche avviate, avrebbero rapporti fra loro. Lui è dell’alto Molise, lei del Molise centrale. Si esclude, però, che il contagio possa essere avvenuto in ospedale. Quando si sono presentati per chiedere assistenza, nella giornata di mercoledì, pare presentassero già i sintomi dell’infezione. Per questo i medici hanno prescritto le analisi per la ricerca del batterio, analisi che hanno dato esito positivo. La cosiddetta malattia del legionario, più comunemente definita legionellosi, è un’infezione polmonare causata dal batterio Legionella pneumophila. Il genere di patologia – spiega l’Istituto superiore di sanità – è stato così denominato nel 1976, dopo che un’epidemia si era diffusa tra i partecipanti al raduno della Legione Americana al Bellevue Stratford Hotel di Philadelphia. In quell’occasione, 221 persone contrassero questa forma di polmonite precedentemente non conosciuta, e 34 morirono. La fonte di contaminazione batterica fu identificata nel sistema di aria condizionata dell’albergo. Focolai di legionella sono stati identificati in Molise anche nell’autunno scorso. Cinque i casi allora rilevati dall’Asrem, ricoverati fra Campobasso e Termoli.

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Togni Spa rileva le attività e il marchio della storica acqua minerale “Sepinia”

Il complesso di imbottigliamento dell’acqua oligominerale naturale “Sepinia” sorge in una vallata incontaminata dell’Appennino centrale, avvolto dal lussureggiante verde del Massiccio del Matese. A 900 metri sul livello del mare, sulle alture sovrastanti l’antica città romana di “Saepinum”, sgorga purissima la sorgente “Sepinia”.
Lo scorso marzo il gruppo Togni SpA si era aggiudicato la concessione delle sorgenti di acqua minerale dopo la gara indetta dalla Regione Molise e ieri l’operazione è stata completata in tutti i suoi aspetti burocratici.
Operazione che ha senza dubbio un’importante ricaduta positiva per il tutto territorio Matese, in primis dal punto di vista occupazionale visti i progetti che Togni spa ha preparato in questi mesi. Con i suoi 14 dipendenti ed una presenza nella distribuzione nelle regioni Molise, Campania e Puglia, Acqua Sepinia rafforza ancora di più la presenza strategica di Togni – azienda marchigiana già nota per imbottigliare Acqua Frasassi, San Cassiano e Goccia Blu – in tutte le regioni del Sud Italia e le permette di essere più vicina al consumatore finale offrendo l’acqua “storica” del territorio con un forte legame alla tradizione di consumo locale.
I vertici dell’azienda Togni hanno illustrato il progetto dell’intervento nel Matese alle istituzioni: ampliamento dello stabilimento con una nuova linea di imbottigliamento per un investimento totale di dodici milioni che favorirà l’occupazione e darà forza all’indotto e quindi sviluppo di tutta la regione.
Paola Togni, amministratore delegato del Gruppo Togni spa – recentemente nominata Cavaliere del Lavoro – ha dichiarato: «Questo è l’ultimo passo di un lungo percorso durato più di un anno. Sono felice di aver concluso questa importante operazione in Molise, regione che ci ha accolto nel migliore dei modi e con grande riconoscimento. Il nostro obiettivo è quello di far diventare Acqua Sepinia un’acqua di riferimento per tutto il Sud Italia con un obiettivo preciso: il rispetto dell’ambiente, della comunità locale e la valorizzazione del territorio appenninico, che sono i valori che già contraddistinguono anche la nostra Acqua Frasassi che sgorga a Genga, località dell’Appennino Marchigiano che ospita le meravigliose Grotte di Frasassi».
Togni spa è una storia tutta italiana, più precisamente marchigiana. È infatti la metà degli anni ’50 del secolo scorso quando a Serra San Quirico (AN) Luigi Togni decide di creare un’azienda vinicola per la produzione di bollicine, che mettesse a frutto il sapere dell’antica tradizione spumantistica delle Marche.
Solidi valori familiari, forte radicamento nel territorio, innata passione per il proprio lavoro e continua tensione verso la qualità e il superamento di nuove sfide: su queste basi il Gruppo Togni oggi è arrivato alla terza generazione della famiglia, crescendo costantemente nello sviluppo del proprio business, e alla produzione spumantistica ha affiancato quella delle acque minerali, e di recente di birre e pasta artigianali di eccellenza.
Il marchio di punta è Rocca dei Forti, che consacra la Togni fra le prime realtà leader di settore nel canale moderno in Italia. La produzione di bollicine comprende anche Viebulla e Centinari Franciacorta, con cui l’azienda ha avviato una produzione d’eccellenza per la prima volta fuori dal suo territorio d’origine, le Marche.
Accanto agli spumanti, le acque: Frasassi che sgorga dalle sorgenti all’interno del Parco Naturale Gola della Rossa e di Frasassi, San Cassiano che completa l’offerta con l’acqua in vetro e Goccia Blu – acqua sia in Pet che in vetro.
Negli ultimi anni l’azienda ha diversificato l’attività attraverso una partnership con Fabbrica della Birra Tenute Collesi per la produzione e distribuzione di birre artigianali e spirits. Attualmente l’azienda Togni spa conta 6 siti produttivi, 120 addetti, 13 milioni di bottiglie di spumante all’anno e 350 milioni di bottiglie d’acqua all’anno, verso più di 50 Paesi in cui è presente con i propri prodotti distribuiti sul territorio nazionale ed internazionale, sia nel canale Ho.Re.Ca, sia nella Grande Distribuzione Organizzata.

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