Campobasso. Punta la pistola contro le forze dell’ordine e appicca un incendio, arrestato

Una notte di terrore quella vissuta sabato scorso dai residenti di una palazzina di via Genova a Campobasso che, sentendo urla provenire da un appartamento, hanno immediatamente avvisato le forze dell’ordine. Sul posto sono arrivati immediatamente gli agenti della Squadra Volante della Questura e un equipaggio del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri di Campobasso, a cui si è aggiunto un ulteriore equipaggio del Comando Stazione Carabinieri di Mirabello Sannitico.
Un uomo di circa 30 anni, già noto alle Forze di polizia, che si era barricato in casa e, dalla finestra della propria abitazione, ha iniziato a puntare una pistola in direzione degli operatori in divisa, minacciando di aprire il fuoco contro di loro.
Dopo aver messo in sicurezza l’area perimetrale del palazzo, le forze dell’ordine ha cercato di entrare in contatto con l’uomo per farlo desistere, ma il 30enne ha cominciato a minacciare di incendiare l’appartamento, riferendo di essere in possesso di materiale infiammabile. Di fatto nel giro di poco, sono state notate alcune fiamme provenienti dall’avvolgibile abbassato della finestra dietro la quale si trovava il malintenzionato.
Dopo aver richiesto tramite Sala Operativa della Questura anche l’intervento dei Vigili del Fuoco e del 118 e aver messo al riparo gli altri condomini, i poliziotti e i carabinieri, senza mai perdere il contatto comunicativo con l’uomo, lo hanno raggiunto all’interno del palazzo, ed infine quest’ultimo si è consegnato agli operatori.
Dopo aver rinvenuto la pistola impugnata dal soggetto, risultata pienamente funzionante, nel corso della successiva perquisizione domiciliare, svolta anche con l’impiego della Polizia Scientifica della Questura, sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro un proiettile inesploso, un’ulteriore pistola revolver a gas ed alcuni timbri preinchiostrati riferiti a medici e uffici sanitari.
Nell’abitazione sono stati riscontrati anche segni evidenti dell’intenzione di appiccare un incendio.
All’esito delle verifiche poste in essere, l’uomo è stato tratto in arresto e denunciato alla Procura della Repubblica di Campobasso per vari reati, tra cui resistenza a pubblico ufficiale aggravata, detenzione illegale di armi, crollo di costruzioni o altri disastri dolosi.
A seguito dei ritenuti accertamenti medici, l’arrestato è stato condotto nel carcere di Campobasso.

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Ancora Trignina killer: scontro fra auto e Tir, 82enne perde la vita

Ancora sangue sulla Trignina, su quella lingua d’asfalto disseminata di cantieri che dalla provincia di Isernia porta sulla costa.
Ieri intorno alle 11, nei pressi dello svincolo per Fresagrandinaria, in un terribile incidente stradale ha perso la vita Mario Ricci, 82 anni, di Montemitro. Altri 3 automobilisti sono rimasti feriti a causa del tragico scontro che ha coinvolto tre auto e un mezzo pesante.
Mario Ricci viaggiava su una Fiat Panda quando, per cause in corso di accertamento, è avvenuto il tragico impatto: sulla Fiat Multipla, viaggiavano due donne che sono state trasferite nell’ospedale San Pio di Vasto in ambulanza.
Trasportato d’urgenza nel nosocomio di Pescara, con l’elisoccorso, il ragazzo che viaggiava a bordo della Infinity Q30, un 24enne di Montefalcone. Illeso il conducente del tir coinvolto nello scontro.
Il traffico è stato momentaneamente deviato sulle arterie secondarie per permettere le operazioni di soccorso e rimozione dei mezzi incidentati. Chiusa al traffico la Trignina tra gli svincoli di Fresagrandinaria e Lentella. Sul posto i Carabinieri di Fresagrandinaria, i sanitari del 118 e i Vigili del fuoco di Vasto.
Si ripropone il tema della sicurezza di un’arteria molto trafficata e non solo nel periodo estivo quando il numero di automobilisti aumenta sensibilmente visto che quella Statale è l’unica strada a scorrimento veloce che conduce sulla costa. Ostaggio di cantieri che non vedono mai la fine, puntellata da semafori che rallentano lo scorrimento del traffico e che causano (soprattutto durante i week end estivi) code di chilometri, la Trignina troppo spesso è teatro di incidenti mortali.
Un anno fa, in questi giorni, Paola Cerimele – l’amata attrice agnonese che è stata da poco ricordata con un evento teatrale speciale nella sua Agnone – ne rimase vittima. E solo l’8 giugno scorso, sempre sulla Trignina in territorio di Lentella, un 30enne di Frosolone perse la vita a causa di un tremendo impatto fra tre auto. Si chiamava Stefano Colaneri la giovane vittima, era uno chef e stava facendo rientro a casa da Montesilvano.
Un’arteria dove insistono cantiere dalla durata senza tempo, dove le pessime condizioni del manto stradale in più punti sono un ulteriore pericolo per gli automobilisti, dove si registrano difficoltà enormi in inverno e d’estate.
Eppure si tratta di una strada di collegamento di importanza vitale per il territorio. Imprese, aziende delle aree interne, lavoratori pendolari che raggiungono ogni giorno le città abruzzesi o la costa per prendere l’autostrada, tutti alle prese con la stessa storia che va avanti da troppo tempo e che si paventa, con un carico di dolore che è diventato ormai una costante purtroppo, con cadenza ciclica.
Un’arteria – tra le altre cose – che ha mezzo secolo di vita, che regge un volume di traffico ormai molto diverso da quello che era stato considerato quando è stata costruita, e che è puntellato da cantieri che ne compromettono la percorribilità (e anche la sicurezza) da almeno dieci anni.

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Il feretro di Nick rientrato in tarda serata a Termoli

E’ rientrato ieri sera intorno alle 23 il feretro di Nick Di Michele a Termoli, partito da Parma nel tardo pomeriggio. La camera ardente del consigliere comunale viene aperta stamani dalle 8.30, nella casa funeraria Iovine, in via Egadi. Nel pomeriggio, i funerali a partire dalle 16, alla chiesa di San Francesco. Intanto, senza soluzione di continuità le testimonianze di cordoglio e ricordo per il 55enne consigliere comunale e commissario di Polizia Penitenziaria Nicolino Di Michele, deceduto nelle prime ore di martedì 29 agosto a Parma, nell’alloggio di servizio dell’istituto penitenziario di cui era comandante di reparto. «Addio Nick sei stato un amico. Ho sempre avuto un profondo rispetto per te. Mi stringo al dolore della tua famiglia e di tutti i colleghi e gli amici che hanno avuto la fortuna di conoscerti e passare del tempo con te. Resterai nei nostri cuori», le parole dell’ex senatore Fabrizio Ortis. Per Andrea Piero Capecce, candidato con Nick Di Michele alle elezioni amministrative del 2019: «Dinanzi alla morte non c’è incomprensione che tenga, perché non siamo nulla su questa terra. Voglio far rifiorire nel mio cuore i ricordi con te di quegli otto mesi di campagna elettorale, iniziati già nell’ottobre del 2018, dove, una volta finite le lezioni all’università, correvo da Campobasso a Termoli per raggiungere la sede del Movimento 5 Stelle, per scrivere, insieme a tutto il gruppo, i punti fondamentali del programma elettorale per le amministrative del 2019. È stato per me uno dei periodi più belli della mia vita, dove ad occhi aperti e col cuore in mano sognavo il colpaccio elettorale per contribuire con te come sindaco ad una vittoria che sarebbe stata rivoluzionaria per la nostra città. Il destino ha cambiato tutte le carte in tavola, facendo sorgere quelle incomprensioni dettate dalla voglia, di tutti gli attivisti, di arrivare ad un sogno, quello di migliorare, con l’azione politica, il volto della nostra comunità. È con questa foto e con questo messaggio che vorrei ricordarti Nick. È con questo messaggio che ti dico addio. E se c’è un qualcosa dopo la vita, spero allora che questo messaggio possa arrivarti fin lassù. Profondamente rattristato, porgo le mie più sentite condoglianze a tutta la famiglia». Emozionante il commento del dottor Giovanni Lombardi: «La morte improvvisa e prematura di un padre, un marito, un fratello, un amico nel fiore della maturità della vita, quando ci sono progetti e traguardi ancora da condividere con i familiari, è una ingiustizia Divina, inaccettabile sia con il cuore sia con il raziocinio! Il Padreterno a volte è distratto e, nella sua infinita Potenza, gira il capo dall’altra parte e non ostacola il completamento di un disegno funesto. Il mio pensiero commosso, con un grande peso nel cuore, va alla moglie Mariagrazia e al figliolo Mattia capendo e condividendo il loro infinito dolore del triste momento. Auguro loro, con affetto, di trasformare l’Infinito dolore interiore in grande forza, per superare tutti i momenti difficili e per affrontare a testa alta il futuro, consci della grande moralità, coerenza, determinazione e bontà che Nick ha sempre dimostrato. Nick era un padre attento e scrupoloso, un marito premuroso che ha sempre seguito la sua famiglia in modo esemplare. Di Lui conserverò sempre un’immagine di persona gioiosa e disponibile una persona perbene! Un abbraccio affettuoso alla Famiglia, con le mie sentite condoglianze».

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