Mese: Settembre 2023
Conti, la sveglia dell’assessore: mantenere le promesse elettorali

Poche ore dopo il via libera della giunta al rendiconto 2022, il Consiglio regionale ha archiviato anche le rettifiche al consuntivo e al bilancio consolidati per il 2021. Tutti e tre atti propedeutici all’approvazione del previsionale 2023 su cui graveranno, ha confermato l’assessore Gianluca Cefaratti, obbligazioni finanziariamente significative a copertura del disavanzo. Ai molisani saranno chiesti sacrifici. Ragione per cui, ha proseguito Cefaratti, la settimana prossima nell’incontro con il Mef e il ministro Giorgetti sarà ribadita la necessità «di un aiuto importante, risorse che permettano non solo di galleggiare ma di emergere e poter dare risposte al territorio, agli imprenditori, ai cittadini e a quanti da noi si aspettano tanto».
Non è, non vuole essere, semplicemente un atto di fede, quello di Cefaratti ed – evidentemente – di tutto l’esecutivo Roberti,. a partire dal presidente. Piuttosto un efficace recall rispetto a quanto la maggioranza che sostiene il governo Meloni, attraverso quelli che oggi sono i rappresentanti parlamentari della regione, ha promesso prima delle politiche. Come dimenticare il decreto Molise, con fondi e interventi per sanità e infrastrutture, su cui il senatore Lotito e il deputato Cesa in particolare hanno imperniato la loro intera campagna. «I nostri parlamentari sono coinvolti in questo processo che guarda a un Molise diverso, migliore. Adesso devono darci delle risposte – è la sveglia dell’assessore al Bilancio – Le pretendiamo, mi permetto di dire, perché le promesse elettorali non possono rimanere promesse ma si devono tradurre in fatti».
Dopo la relazione della consigliera Stefania Passarelli e l’approfondimento dell’assessore Cefaratti, con il voto contrario delle minoranze (per il Pd è intervenuta motivando il no Micaela Fanelli), l’Aula di Palazzo D’Aimmo ha approvato i bilanci consolidati 2021 modificati. Per il rendiconto 2022 ci vorrà più tempo, c’è bisogno infatti del parere dei revisori e poi della parifica della Corte dei Conti. Ma intanto ci sono a disposizione i numeri definitivi per procedere con il previsionale 2023. Rispetto al deficit già noto (19,5 milioni più la nuova quota di copertura in base al decreto spalma debiti e pari a 13,5 milioni bisogna trovare altri 9 milioni). Intanto, però, ha sottolineato Cefaratti alcune partite che da anni non erano interamente coperte, generando altri debiti fuori bilancio, con il consuntivo 2022 sono state onorate. A partire dal contratto con Rfi.
Prima di trattare gli argomenti finanziari, l’Assemblea legislativa ha convalidato gli eletti del 25 e 26 giugno e preso atto della relazione 2022 dell’ex Garante dei diritti della persona.
La prossima seduta è stata fissata il 10 ottobre, mentre il 24 è calendarizzato il question time e il 31 la commemorazione delle vittime del sisma del 2002. All’esito della Conferenza dei capigruppo, inoltre, il presidente dell’Assise Pallante ha deciso di creare un gruppo di lavoro, coordinato da Vincenzo Niro e composto dai colleghi Di Pardo, Fanelli e Salvatore, «per approfondire – si legge nella nota istituzionale di via IV Novembre – le più opportune strategie per garantire l’espletamento, nell’ambito delle previsioni statutarie e legislative, dell’iniziativa legislativa da parte dei singoli consiglieri e delle relative coperture finanziarie».
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Soccorso Unimol, ogni anno 49 specializzandi per la sanità
Cinquanta (49) specializzandi all’anno, in discipline che vivono una grande carenza nelle corsie degli ospedali molisani (come medicina interna ma anche chirurgia e ginecologia), a disposizione della sanità pubblica regionale.
Con il decreto firmato dal ministro della Salute Schillaci si arricchisce l’offerta della facoltà di Medicina dell’Unimol che ora può contare su dieci scuole di specializzazione.
«Il panorama comincia a diventare importante, è un grande successo per il nostro Ateneo. Il percorso che abbiamo fatto per il riconoscimento delle nuove scuole trova oggi coronamento nell’attribuzione di 49 contratti per specialisti in formazione in Medicina anche di settori significativi», ha dichiarato il rettore Luca Brunese.
Con il decreto ministeriale dell’Università e della Ricerca sono state accreditate tutte le scuole di specializzazione di area medica con una dotazione completa di borse e di disponibilità di posti per formare 49 futuri specialisti del settore medico-ospedaliero, a partire dal prossimo 1° novembre e per i prossimi quattro o cinque anni, a seconda della durata dei singoli percorsi.
In definitiva, sottolineano da via de Sanctis evidenziando la portata delle novità per la sanità regionale, significa avere fin da subito a disposizione 49 specializzandi, per poi a regime, ogni anno successivo, ritrovarsi con lo stesso numero, e la stessa disponibilità di posti, anche nella prospettiva di un possibile incremento. Il tutto senza gravare in alcun modo sul bilancio del sistema sanitario regionale, in quanto le borse saranno a totale carico del ministero dell’Università.
«Il significato strategico di 49 nuovi medici specialisti, anche in settori importanti, che vanno a lavorare nel servizio sanitario regionale del Molise – ha evidenziato ancora Brunese – sta nel fatto che questa delle scuole di specializzazione è la vera grande opportunità per la regione Molise di risolvere l’emergenza dei professionisti sanitari, dei medici all’interno delle strutture ospedaliere dell’Asrem».
Queste le quattro nuove scuole attivate all’Unimol: malattie dell’apparato cardiovascolare, microbiologia e virologia, medicina interna, ginecologia e ostetricia. Vanno ad aggiungersi all’offerta delle sei scuole confermate: radiodiagnostica, medicina dello sport; oftalmologia; chirurgia generale; igiene e medicina preventiva, patologia clinica e biochimica clinica.
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