Acem Ance insiste: non prorogare il superbonus è sbagliato e pericoloso

Non aver prorogato il superbonus è «sbagliato e pericoloso».
Questo il grido d’allarme lanciato dall’Acem-Ance Molise a seguito della notizia della mancata approvazione degli emendamenti presentati per mantenere la misura.
Dall’associazione degli edili molisana è partito ieri un Sos ai parlamentari molisani e al governatore. Con una nota a firma del presidente Corrado Di Niro l’Acem Ance ha chiesto ai rappresentanti istituzionali il massimo impegno affinché alla prima occasione utile sia approvato un differimento del termine del 31 dicembre 2023 almeno per i cantieri in corso e tale da consentire l’ultimazione dei lavori.
Ha inoltre messo in guardia rispetto alle infauste conseguenze che riguarderebbero famiglie e imprese: una situazione potenzialmente esplosiva che provocherebbe migliaia di contenziosi.
«Il caos normativo e i tanti interventi legislativi che si sono susseguiti – ha spiegato Di Niro – hanno creato un clima di incertezza e una forte sfiducia nei partner finanziari chiamati ad acquistare i crediti fiscali e tale blocco nell’acquisto ha comportato ritardi notevoli nell’esecuzione dei lavori che rendono più che mai necessaria la proroga per recuperare i ritardi accumulati e ultimare correttamente i lavori».

The post Acem Ance insiste: non prorogare il superbonus è sbagliato e pericoloso appeared first on PrimoPiano Molise.

Campobasso. Alcol e droga, mai più stragi del sabato sera con il progetto Safe driving

Prevenire le cosiddette stragi del sabato sera ed educare i ragazzi a divenire degli automobilisti responsabili, non solo attraverso controlli e misure di repressione. Questo lo scopo del progetto “Safe Driving”, presentato ieri nella sala consiliare di Palazzo San Giorgio dal sindaco Paola Felice insieme al prefetto di Campobasso Michela Lattarulo all’assessore alle Politiche Sociali, Luca Praitano, al dirigente Vincenzo De Marco, a ad alcuni rappresentanti della Croce Rossa Italiana. Il Comune di Campobasso, in partenariato con la Prefettura e in collaborazione con le Forze dell’Ordine, ha infatti beneficiato di un finanziamento di 303mila e 750 euro da parte del Il Dipartimento per le Politiche Antidroga. Il programma prevede una serie di azioni che mirano a sensibilizzare i giovani sui corretti comportamenti da tenere prima di mettersi al volante, evitando l’uso di alcol e di sostanze stupefacenti. Non solo, tra le cause più frequenti di incidenti ci sono l’eccesso di velocità, il mancato o non corretto utilizzo di dispositivi di protezione individuale (casco, cinture e seggiolini per bambini) e anche l’utilizzo del cellulare.
In particolare, sarà prevista la presenza notturna, una volta a settimana per un anno, di una unità mobile sociosanitaria affiancata alle forze dell’ordine per i controlli su strada con l’effettuazione di alcol e drug test. Saranno inoltre monitorati cinque accessi alla città con l’installazione di telecamere con riconoscimento targa collegate con la Centrale Operativa della Polstrada.
­«Bisogna intervenire per frenare questo fenomeno con una strategia che riesca a dare risposte articolate – ha detto il prefetto Michela Lattarulo – che contemplino soprattutto la sensibilizzazione e l’educazione, non solo le attività di controllo. Questo è il modo migliore per veicolare ai nostri giovani un messaggio di responsabilità». Soddisfatto l’assessore alle politiche sociali Luca Praitano: «Questo finanziamento ci darà la possibilità di fare attività sia nelle scuole che su strada per far capire ai ragazzi i rischi che si corrono mettendosi alla guida dopo aver assunto alcol e droga. Non è una misura repressiva è prevenzione, un modo per accendere la consapevolezza dei rischi re per far sì che i giovani diventino automobilisti responsabili spontaneamente, senza forzature».
Saranno inoltre organizzare manifestazioni, partecipando agli eventi musicali, discoteche, pub e piazze, per informare sui servizi specializzati cui potersi rivolgere in caso di bisogno conseguente alle problematiche legate ad alcol e droga.
I giovani saranno informati direttamente nei luoghi aggregativi, quali bar, discoteche, pub, circoli associazioni, al fine di diminuire i rischi correlati all’uso di sostanze e all’alcol.
Previsti inoltre 20 incontri di informazione presso le scuole di ogni ordine e grado della città e saranno realizzati anche spot televisivi e cortometraggio sul tema.
In programma anche quattro eventi durante le giornate internazionali contro l’abuso di droghe e alcol durante l’anno o durante giornate festive coinvolgendo le autoscuole Aci, locali notturni e associazioni di quartiere, con la simulazioni di incidenti stradali con l’ausilio del personale sanitario e parasanitario e forze dell’ordine.

The post Campobasso. Alcol e droga, mai più stragi del sabato sera con il progetto Safe driving appeared first on PrimoPiano Molise.

Campobasso. La fascia tricolore ora fa gola, da gennaio l’indennità sale a 11mila euro al mese

La giunta pentasetllata aveva dato l’ok all’aumento delle indennità già dall’estate del 2022, quando al timone del Comune c’era ancora Roberto Gravina e la possibilità di una candidatura alla Regione non era neppure contemplata. L’adeguamento dei compensi dell’esecutivo è stata infatti prevista nella legge di bilancio del governo Draghi che ha messo a disposizione un fondo per i Comuni di 200 milioni. La nuova norma ha cambiato i limiti ai compensi agganciandoli a quelli dei presidenti di Regione, ovvero 13.800 euro lordi al mese come massimo e in decrescita in base alla dimensione demografica dei comuni.
Già dallo scorso anno, dunque, gli ‘stipendi’ della giunta comunale sono lievitati: sindaco, assessori e presidente del Consiglio hanno potuto beneficiare di uno ‘scatto’ importante, comprensivo degli arretrati da gennaio a luglio 2022. L’indennità di funzione del sindaco è arrivata a 7.571 euro al mese, con gli arretrati maturati ha percepito 27mila 435 euro. Per il vice sindaco – allora Paola Felice – l’indennità di funzione è salita a 4.685 euro. Con gli arretrati ha percepito un totale di 12.627 euro. Per gli assessori Giuseppe Amorosa a Giuseppina Panichella il compenso è di 3,797 euro, mentre per gli assessori Simone Cretella e Luca Praitano la cifra si abbassa, poiché entrambi sono dipendenti di enti pubblici: l’indennità è dunque pari a 1.893 euro.
Negli ultimi giorni però la notizia è rimbalzata sui principali quotidiani nazionali poiché, da gennaio del 2024, gli aumenti previsti dalla norma del governo Draghi arriveranno a regime, portando di fatto in tre anni (dal 2021 al 2024) le indennità di funzione addirittura a raddoppiare.
E così dal prossimo il sindaco facente funzione Paola Felice percepirà un stipendio lordo mensile pari a 11.040 euro. Tanto è previsto per le fasce tricolore che guidano i capoluoghi di regione. Aumenti maggiori, invece, per i sindaci delle Città metropolitane che dall’anno prossimo guadagneranno precisamente 13.800 euro lordi al mese, ben 6.800 euro in più rispetto al 2021. Già nel 2022 il loro stipendio era salito a 10.070 euro lordi al mese, mentre quest’anno ha superato gli 11 mila, precisamente 11.629 euro lordi al mese.
Il sindaco di Isernia Castrataro, invece, percepirà con il nuovo anno un’indennità pari a 9.660 euro lordi, guidando un capoluogo di provincia fino a 50mila abitanti. Nei Comuni con un numero di abitanti compreso da 30 e 50 mila, l’aumento per i sindaci si attesterà a 1.700 euro lordi al mese in più rispetto a due anni fa: lo stipendio, infatti, passa da circa 3.100 euro del 2021 a 4.830 del 2024. Incrementi registrati anche per i primi cittadini dei Comuni piccolissimi: con abitanti tra 5 e 10 mila unità, la retribuzione del 2024 arriverà a 4 mila euro lordi mensili, con un aumento 1.500 euro sul 2021. Infine, per i sindaci delle amministrazioni con meno di 3 mila abitanti, il compenso salirà a 2.208 euro lordi al mese dall’anno prossimo.
Insomma, numeri alla mano, fare il sindaco, anche nei piccoli comuni non sarà più una ‘missione’, con uno stipendio adeguato alle numerose responsabilità in capo ai primi cittadini. Del resto la misura di Mario Draghi è nata proprio con questo scopo, ovvero rendere più attrattivo il ruolo di sindaco nei Comuni più piccoli, dove spesso per le elezioni è difficile ottenere anche una sola candidatura, per poi arrivare a migliori condizioni di lavoro ma soprattutto di servizi delle amministrazioni pubbliche. Se a primo impatto gli aumenti degli stipendi sembrano ingenti, è necessario ricordare che quelli risalenti al 2021 erano livelli fermi dal 2000, con un ritocco al ribasso del 10% nel 2006. Solo i compensi dei primi cittadini dei Comuni con meno di 3mila abitanti sono stati rialzati già nel 2019, proprio per motivare nuovi possibili candidati. Nel 2022 la misura è costata allo Stato circa 100 milioni di euro, l’anno successivo 150, mentre si stima che per il 2024 possa arrivare a richiedere risorse per 220 milioni.
Discorso diverso per i sindaci dei capoluoghi dove l’aumento è davvero consistente. Di conseguenza anche la corsa allo scranno più alto di Palazzo San Giorgio, che nella prossima primavera rinnoverà il Consiglio, sarà certamente più infuocata.

The post Campobasso. La fascia tricolore ora fa gola, da gennaio l’indennità sale a 11mila euro al mese appeared first on PrimoPiano Molise.