Provincia, Ricci in corsa: ci riprovo con lo stesso entusiasmo di allora

Ha varcato l’ingresso del Palazzo della Provincia, di cui è presidente, come ogni giorno ma ieri mattina ha fatto una sosta all’ufficio elettorale dove è stata presentata la candidatura: l’uscente Alfredo Ricci è ufficialmente in corsa per le elezioni del presidente della Provincia del prossimo 19 novembre.
«Mi propongo agli amici e colleghi sindaci e amministratori locali per la riconferma, dopo questo primo mandato iniziato nel 2019 – commenta Alfredo Ricci -. Lo faccio con spirito di servizio verso le nostre comunità locali, che in questi anni nella Provincia hanno avuto costantemente un importante riferimento di ente di area vasta, in cui incontrarsi e con cui confrontarsi per risolvere i tanti problemi dei nostri territori. Veniamo da 4 anni, in cui tutti insieme abbiamo gettato le basi per ricostruire un ruolo della Provincia, dopo il periodo precedente, fatto spesso di inerzia, abbandono e disinteresse. Abbiamo fatto del dialogo continuo il metodo per una gestione collegiale della Provincia con i Sindaci e gli amministratori. Così è stato per fare ripartire la programmazione in materia di viabilità provinciale, per avviare un lavoro di superamento delle troppe emergenze ereditate. Così è stato in materia di edilizia scolastica, dove le scuole superiori, per cui è competente la Provincia, hanno assunto una nuova centralità. Abbiamo fatto molto, ma, come sempre, molto c’è ancora da fare. Penso alla fragilità idrogeologica di alcuni territori, che si traduce ancora in criticità in molti tratti della viabilità, per non parlare delle grandi emergenze e delle prospettive di sviluppo futuro, per le quali stiamo lavorando con Regione e Governo per trovare le giuste soluzioni.
Per proseguire il lavoro avviato, oggi chiedo ai sindaci e ai consiglieri dei comuni della nostra Provincia il sostegno per dare continuità al metodo di condivisione portato avanti negli anni passati. Non si tratta di un programma generico o dell’ennesimo impegno elettorale, ma è la continuità con quanto fatto. Il nostro territorio ha bisogno di serenità politica e di tranquillità amministrativa, perché non possiamo permetterci di perdere tempo in proposte che nascono per logiche di rivalsa partitica o personale e che nulla hanno a che vedere con il valore dell’unità e della condivisione nel territorio e con il territorio. Affronto, quindi, questa sfida elettorale con l’entusiasmo amministrativo che mi viene dai 4 anni di questo primo mandato e che mi spinge a propormi per i prossimi 4 anni.
Lo vogliamo fare sapendo di potere contare su una filiera istituzionale che potrà fare la differenza, partendo dal Governo nazionale e dalla collaborazione forte con la delegazione parlamentare, passando per il rapporto diretto con il governo regionale, dal presidente Roberti al presidente del Consiglio regionale, agli assessori e ai consiglieri regionali, fino ad arrivare appunto alla Provincia e ai Comuni. Approfitto per ringraziare tutti questi rappresentanti istituzionali del Parlamento e della Regione per la fiducia che hanno riposto in questa candidatura, e con loro ringrazio i tanti amici sindaci e consiglieri comunali, di ogni parte del territorio provinciale e di ogni colore politico, con i quali ci sentiamo e confrontiamo assiduamente da 4 anni e che in questi giorni mi stanno esprimendo condivisione verso questa proposta di conferma. Tutti insieme siamo impegnati per il rilancio del nostro territorio provinciale!».

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Termoli-Isole Tremiti, disagi sulla Santa Lucia

La motonave Santa Lucia ha sostituito dal 2022 l’Isola di Capraia, perfezionando così il passaggio di gestione della rotta marittima di continuità tra Termoli e le Isole Tremiti, dopo che la Nlg ha acquisito la tratta che prima era della Tirrenia. Tuttavia, diversi sono stati i disagi maturati nel primo anno di esercizio e dopo l’ultimo episodio di sabato scorso, quando il traghetto in alto mare ha subito un guasto meccanico ed è tornato indietro, quando mancavano una ventina di minuti all’attacco a San Domino. La situazione è stata presa in mano dall’amministrazione comunale tremitese, che ha messo nero su bianco la richiesta di incontro su disservizi nei collegamenti Tremiti-Termoli al Ministero delle Infrastrutture, facendo anche riferimento al consigliere giuridico Michele Marone, che bene conosce la realtà diomedea, anche scrivendo direttamente all’armatore.
«Le nostre Isole sono collegate alla terra ferma dai quotidiani collegamenti con Termoli effettuati dalla NLG – Navigazione Libera del Golfo, società concessionaria del servizio da Voi appaltato. Con la presente si vogliono evidenziare i notevoli disagi che, negl’ ultimi mesi, questa comunità sta riscontrando per numerose corse annullate, sia per condizioni meteo avverse ma soprattutto per avarie varie, quest’ultime troppo ricorrenti e che creano il maggior disagio per i residenti e gli operatori. Problemi che si ripercuotono in particolare sulla popolazione già alle prese con le problematiche connesse alla vita sulle isole minori. Così per i nostri concittadini non è possibile ricevere con quotidianità prodotti alimentari, rifornimento farmaci, carburanti, non hanno nemmeno il diritto di rispettare l’appuntamento con uno specialista medico o un laboratorio d’analisi. Non va inoltre dimenticato che, i prossimi mesi, si rivelano di vitale importanza per il completamento dei lavori pubblici già avviati presso l’arcipelago considerando la poca affidabilità dell’unità navale attualmente utilizzata dalla società armatrice. Un disservizio che si ripercuote sul crono programma di questi interventi destinati a dare nuovo impulso alla vita della nostra comunità. Considerando la poca affidabilità dell’unità navale attualmente in servizio, si temono ancora ulteriori ritardi sui percorsi Pertanto si chiede un incontro tra le parti coinvolte per trovare una soluzione che garantisca quantomeno la continuità territoriale cercando di ridurre il più possibile le probabilità di corse annullate per avaria. Un migliore servizio e certezza nei collegamenti (salvo condizioni meteo avverse) permetterebbe ai residenti di sentirsi “cittadini” e alle diverse imprese impegnate sulle Isole per i lavori di appalti pubblici la possibilità di avere la certezza di poter organizzare acquisto e trasporto merci per ultimare tali opere. Le Isole Tremiti necessitano di un collegamento continuativo e sicuro: disagi di questo tipo non fanno che favorire i processi di spopolamento dell’arcipelago».

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Infarti e patologie croniche, telemedicina chiave di volta per l’assistenza in Molise

Una rete “internazionale” di best practice che migliora complessivamente la capacità di risposta dei servizi sanitari coinvolti attraverso la telemedicina.
Ieri al Responsible Research Hospital di Campobasso il primo seminario di approfondimento sul progetto Phase, finanziato nell’ambito dell’iniziativa di cooperazione Interreg (Italia, Albania e Montenegro). Il secondo convegno è in programma oggi dalle 9 al Parco tecnologico di Pozzilli.
«Sono stati testati dei “pilota” sul paziente acuto. Stiamo parlando di una rete dell’infarto, delle cure integrate, delle malattie neurodegenerative e poi del paziente cronico con la cronicità cardiovascolare. Tre differenti servizi – ha spiegato Angela Abrescia di Naps Lab che coordina il progetto – e tre diversi operatori economici che in qualche modo possono intervenire per migliorare anche la vita e la condizione dei pazienti e di tutti gli operatori che vivono intorno a questi pazienti».
Quali i benefici? «La potenza del progetto Phase e della telemedicina sta nel fatto che si tratta di servizi che vanno anche sul territorio. Il paziente, non soltanto quando è nella struttura, ma anche a casa propria potrebbe beneficiare di un supporto a distanza, un teleconsulto dal medico molisano o di una second opinion. In questo caso è stata creata una rete internazionale, quindi non soltanto un medico pugliese ma anche albanese o montenegrino potrebbero costruire una rete di supporto».
Al Responsibile, i vertici della Regione (per Palazzo Vitale sono intervenuti il governatore Francesco Roberti e l’assessore allo Sviluppo Andrea Di Lucente) e della sanità molisana. «La telemedicina – ha detto il direttore dell’Asrem Giovanni Di Santo – è un progetto importantissimo per il Molise, per la sua orografia, uno strumento essenziale per dare garanzie nelle cure». Ha poi proposto un esempio concreto: un diabetico che ha necessità di una valutazione su una variazione terapeutica ha la possibilità di effettuare un monitoraggio attraverso dei sensori, o ancora è possibile una elettrocardiografia. «Un diabetista, o un cardiologo, segue, valuta e verifica se è necessario modificare la terapia».
Tre i progetti pilota previsti, dunque. Nel dettaglio: Infarct Network, una rete territoriale di nodi strutturali e ambulanze attrezzate finalizzata ad un pronto e adeguato presidio clinico e intervento nelle prime fasi dell’infarto; piattaforma digitale per la gestione di pazienti affetti da patologie neurodegenerative; monitoraggio a distanza dei pazienti cronici tramite dispositivi elettromedicali impiantati.

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