Trovata senza vita l’anziana di Civitacampomarano

La speranza di trovare ancora in vita Annita Conti, l’anziana di cui non si avevano più notizie da martedì a ora di pranzo, si è infranta nel tardo pomeriggio di ieri quando i soccorritori hanno avvistato il corpo, ormai senza vita, della donna. Era in una scarpata, in una campagna dove l’anziana era solita recarsi quando era più giovane e ancora in forze. Uno dei due luoghi, insieme al cimitero, in cui volontari e soccorritori avevano da subito concentrato le ricerche. Non facili le operazioni dei Vigili del fuoco per il recupero della salma essendo una zona impervia.
La signora Annita avrebbe compiuto novant’anni a febbraio. Nata a Trivento, appena sposata si era trasferita a Civitacampomarano dove, dopo la morte del marito, viveva da sola. Nonostante l’età avanzata era in buona salute e come succede spesso nei nostri piccoli centri, l’anziana era tenuta d’occhio da qualche vicina oltre che dalle telecamere che i figli aveva installato all’interno dell’abitazione.
Martedì mattina è uscita di casa, un’abitazione che si trova nel cuore di Civitacampamarano, in via Colle, e, molto verosimilmente, una volta allontanatasi ha perso l’orientamento e si è sentita male. Anche se non si escludono altre ipotesi. Le squadre dei soccorritori, con l’ausilio di unità cinofile e droni, l’hanno cercata senza sosta, perfino di notte. E ieri mattina un elicottero ha sorvolato la zona. Poi nel pomeriggio la triste scoperta.

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Elezioni, il centrodestra prova a (ri)prendersi tutto

Il centrodestra prova a prendersi tutto. O meglio, a riprendersi tutto visto che nel carniere manca solo il Comune di Campobasso (fra le amministrazioni che da qui a un anno devono rinnovare i vertici).
Lunedì prossimo il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia ha convocato il tavolo di coalizione per definire la strategie in vista delle Provinciali di Campobasso e Isernia e delle comunali 2024 che vedranno andare alle urne il capoluogo di regione, attualmente guidato dai 5s e che torna al voto per l’elezione a Palazzo D’Aimmo dell’ex sindaco Gravina (candidato governatore del centrosinistra sconfitto da Roberti), e Termoli dopo la “promozione” dell’ex primo cittadino a presidente della Regione.
Alla riunione Filoteo Di Sandro ha invitato i colleghi coordinatori Vincenzo Niro (Popolari), Michele Marone (Lega), Teresio Di Pietro (Udc), Claudio Lotito (Forza Italia, è anche senatore eletto in Molise), i parlamentari della regione Lorenzo Cesa, Elisabetta Lancellotta e Costanzo Della Porta, l’eurodeputato Aldo Patriciello e il governatore Francesco Roberti.
Per la guida di Palazzo Magno (anche questa carica è stata lasciata “libera” da Roberti) si vota il 5 novembre, le liste si presentano il 15 e il 16 ottobre prossimi. Dunque, ci sarà solo una settimana per formalizzare la candidatura. Ma qualche idea nello schieramento c’è già, con l’imprimatur dell’ex presidente della Provincia di Campobasso.
A Isernia gli amministratori (le Province sono enti di secondo livello) saranno chiamati al seggio il 19 novembre, il termine ultimo per la presentazione delle candidature è in questo caso il 30 ottobre. Si va verso la riproposizione dell’uscente Alfredo Ricci con il centrodestra, mentre il centrosinistra sarebbe pronto a puntare su Piero Castrataro (Isernia) o Daniele Saia (Agnone). Il voto ponderato delle due città insieme a quello di Agnone rendono insidiosa la partita per Ricci.
Il clou elettorale, l’anno prossimo. Ci saranno le europee, il palcoscenico di Patriciello. Ma, soprattutto, oltre a una conferma a Termoli (dove il sindaco pare possa essere indicato da FdI) il centrodestra mira a tornare al secondo piano di Palazzo San Giorgio. Giochi apertissimi nella coalizione che oggi è in minoranza, in tanti ambiscono (si sta muovendo bene fra gli altri Salvatore Colagiovanni). E tante incognite dall’altra parte: Pd e 5s sono ai ferri corti in città e dopo la batosta delle regionali sarà difficile risalire la china in maniera determinante. Sulla carta il centrodestra ha un vantaggio, considerando che anche alle regionali – seppure di poco – la città ha premiato lo schieramento con a capo “il termolese” Roberti. Ma ogni elezioni fa storia a sé. Meglio quindi cominciare a prepararsi. Appuntamento, perciò, il 9 ottobre a Campobasso.

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