Palazzo Magno al voto, 977 amministratori domani alle urne

Continuità o rinnovamento. Si troveranno di fronte a questa scelta gli amministratori dei comuni della provincia di Campobasso che domani dovranno eleggere il nuovo presidente. Da una parte Orazio Civetta, il sindaco di Ripabottoni e attuale presidente facente funzioni, espressione della coalizione di centrodestra che a Palazzo Magno ha già condiviso gli anni dell’amministrazione Roberti. Dall’altra, Giuseppe Puchetti, il primo cittadino di Larino che ha definito la sua una candidatura trasversale, invocata direttamente dagli amministratori del territorio, e dunque non confinata al perimetro dl Pd, partito a cui è iscritto.
Insomma, la partita è aperta e, pur trattandosi di un voto di secondo livello (non aperto ai cittadini, ndr), avrà sicuri risvolti su prossimi appuntamenti elettorali, in primis quelli di Campobasso e Termoli. Civetta difende il lavoro portato avanti in questi due anni, seppur con risorse esigue: « Abbiamo avviato tanti interventi durante l’amministrazione Roberti – ha evidenziato il sindaco di Ripabottoni – andando incontro alle esigenze di tutti i territori, dai più piccoli ai grandi centri. E su questa linea intendo continuare, dando risposte ai nostri amministratori, con particolate riguardo alla viabilità e all’edilizia scolastica. Alcuni progetti sono stati già realizzati, altri saranno completati nei prossimi anni». Civetta auspica anche una riforma delle provincie, «innanzitutto per ridare la parola ai cittadini e non solo agli amministratori, perché è giusto che siano loro a scegliere i rappresentati provinciali. In secondo luogo per restituire quel ruolo centrale, e dunque anche le risorse adeguate, che questo Ente ha sempre rappresentato per il territorio. La maggior parte delle rete viaria regionale è costituita da strade provinciali e dobbiamo rispondere a numerose criticità non solo in termini di manutenzione ordinaria, ma anche riguardo al dissesto idrogeologico. C’è poi il delicato tema dell’edilizia scolastica, con tanti istituti e palestre su cui intervenire per dare ai nostri giovani edifici sicuri simicamente».
La rotta di Orazio Civetta è ben tracciata, supportata dall’intera coalizione di centrodestra «che – conclude – ringrazio per avermi dato fiducia».
Si vota dunque domani dalle 8 alle 20 nel seggio unico allestito nella sala della Costituzione della Provincia, in via Milano a Campobasso. Gli aventi diritto al voto sono 977, si tratta esclusivamente dei sindaci e dei consiglieri comunali degli 84 Comuni della provincia. Le operazioni di scrutinio si svolgeranno subito dopo la chiusura del seggio, nella serata di domenica. Le elezioni si tengono con il sistema del voto ponderato: hanno più peso i voti degli elettori dei Comuni con più abitanti. Nel caso specifico della Provincia di Campobasso, sono 4 le schede al seggio: azzurra per gli elettori dei Comuni fino a 3mila abitanti, arancione per i Comuni tra 3mila e 5 mila abitanti, grigia da 5mila a 10mila e infine verde per gli elettori dei Comuni con più di 30mila abitanti.

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“Lotta” al diabete, parte la campagna di screening

L’azienda sanitaria regionale e Federfarma Molise hanno siglato un accordo per la partecipazione delle farmacie private e pubbliche alla campagna di screening del diabete di tipo 2.
In base al protocollo operativo approvato con la delibera 851 del dg Giovanni Di Santo (firmata anche dai direttori sanitario e amministrativo, Bruno Carabellese e Grazia Matarante), l’Asrem provvederà alla distribuzione dei kit per l’esecuzione del test per la ricerca di glucosio nel sangue alla popolazione target, senza oneri a carico dell’assistito, al fine di attuare una capillare politica di prevenzione a favore delle categorie a rischio.
Ad ogni assistito di età superiore ai 18 anni il farmacista, dopo l’acquisizione del consenso informato, proporrà il test per la glicemia. In caso di valore superiore a 126 mg/dl, verrà consegnato all’interessato un voucher per l’effettuazione di ulteriori esami presso il laboratorio dell’ospedale competente per territorio. Nel caso in cui i valori fossero confermati, il paziente sarà invitato a recarsi dal suo medico di famiglia o direttamente in uno dei centri diabetologici autorizzati. In caso di valori sotto soglia, il farmacista consegnerà il voucher con il risultato del test al paziente. I dati epidemiologici saranno raccolti e valutati dal Dipartimento di prevenzione Asrem.
L’iniziativa rientra nella campagna di screening per il diabete che partirà lunedì prossimo, 13 novembre, e durerà tre settimane. L’adesione è gratuita, a carattere volontario e non prevede chiamata. Il via libera a seguito della pubblicazione del decreto 40 firmato lo scorso 16 ottobre dal commissario della sanità Marco Bonamico e dal suib commissario Ulisse Di Giacomo. Le modalità attuative della campagna sono state definite poi dall’azienda di via Petrella in collaborazione con la direzione generale per la Salute.
Il Molise, nel contesto nazionale, è tra le regioni con più elevata prevalenza di diabete (oltre il 7%) rispetto alla media italiana (5,8%).
«La lotta al diabete – si legge nelle premesse del provvedimento della struttura commissariale – rappresenta un obiettivo prioritario della Regione Molise e deve essere inserita in una visione orientata non solo alla cura della malattia ma anche alla promozione della salute, in conformità agli obiettivi del Piano sanitario nazionale e regionale e del Piano nazionale di prevenzione».

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In arrivo due sottosegretari Di Baggio e Niro in pole

Quando entreranno in vigore le modifiche allo Statuto proposte dal governatore Francesco Roberti, il presidente della Regione Molise potrà nominare fino a due sottosegretari (fra i consiglieri eletti), perché lo aiutino nello svolgimento dei compiti istituzionali legati al suo mandato. È la novità più rilevante, da tempo annunciata (e nello scenario politico attesa), del disegno di legge presentato dal capo di Palazzo Vitale.
La casella del sottosegretario è l’unica che il governatore non ha ancora assegnato proprio perché ha in mente da quando si è insediato di raddoppiarla. Un sottosegretario che collabori con lui per quanto riguarda la delega della sanità, si è detto all’inizio della legislatura, e uno per il raccordo fra esecutivo e Consiglio. Da allora, però, la squadra che si occupa di sanità si è ampliata molto. Oltre all’avvenuto rinnovo della struttura commissariale e dei vertici dell’Asrem, non si può non tener conto del fatto che Roberti ha affidato all’assessore Michele Iorio la delega ai rapporti con i Ministeri per l’attuazione del piano di rientro. E infatti ha preso corpo un’altra ipotesi comprensiva degli identikit dei “fortunati”: Roberto Di Baggio, che ha ricoperto quel ruolo nella passata legislatura, tornerebbe a occuparsi da sottosegretario di edilizia residenziale, formazione (le deleghe che ha già curato con la giunta Toma), Vincenzo Niro sarebbe il secondo sottosegretario (probabilmente a lui toccherebbe il raccordo fra esecutivo e legislativo anche per la lunghissima esperienza da consigliere regionale).
Gossip da Transatlantico a parte, ora c’è un punto di partenza e c’è un’idea sui tempi di realizzazione: le proposte di revisione dello Statuto devono essere approvate a maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio, «con due deliberazioni successive adottate ad intervallo non minore di due mesi». Così stabilisce l’articolo 23 della Costituzione. A primavera, quindi, si completerà il quadro dell’esecutivo Roberti. Recuperando due scontenti della maggioranza che finora non hanno dato segnali evidenti di “disallineamento”. Ma prevenire, in politica anche, è sempre meglio che curare.

ritai

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