Mese: Dicembre 2023
Colpaccio di Salvini, Patriciello candidato nella lista della Lega
Aldo Patriciello verso la Lega. Sarà uno degli uomini di punta del Carroccio per le europee 2024 nella circoscrizione meridionale. Il colpaccio di Salvini, nei corridoi della politica romana, è dato quasi per fatto.
Altamente probabile poi, nei pronostici, l’implosione di Forza Italia all’appuntamento per l’Eurocamera. E l’addio di “mister 100mila preferenze” agli azzurri non sarà un fulmine a ciel sereno, né una decisione solitaria. Il partito di Berlusconi, dalla scomparsa del leader fondatore, sta attraversando una crisi profonda che è esplosa dopo il no alla ratifica del Mes a pochi giorni da Natale. «In queste ore nessun forzista, neanche tra quelli che spingevano per il sì alla ratifica, vuole commentare la scelta dell’astensione e la spaccatura in Parlamento, se non per dire che in fondo è comprensibile l’atteggiamento della presidente del Consiglio. La verità è che dietro ai silenzi sulla bocciatura del Mes, ci sono tatticismi. Molti forzisti temono infatti per il loro futuro politico, paventando una implosione del partito con una “Meloni che garantirebbe solo Tajani e il suo cerchio magico”, in caso di debacle della lista degli azzurri alle elezioni europee», ha scritto Antonio Franchilla per Repubblica il 23 dicembre scorso.
«La famiglia Berlusconi, inoltre, da Roma sembra lontana e concentrata solo su pochi dossier che interessano il gruppo Mediaset. Così nel frattempo – ancora l’articolo di Franchilla – tra i berlusconiani c’è chi già in queste ore si guarda intorno, cercando approdi più sicuri. Come l’eurodeputato Aldo Patriciello, eletto nella scorsa tornata nel collegio dell’Italia centrale con quasi 100mila preferenze: a breve potrebbe annunciare il suo passaggio nelle file della Lega, con ricandidatura a Bruxelles nel partito di Salvini. A chi lo ha sentito ha comunicato tutto il suo scontento perché le liste forziste che si stanno costruendo in vista delle Europee sono “deboli” e con l’obiettivo di favorire l’elezione di pochi fedelissimi di Tajani e del capogruppo al Senato Maurizio Gasparri».
Dalla segreteria dell’onorevole non confermano né smentiscono la ricostruzione di Repubblica. Ivan Forte, storico e validissimo collaboratore dell’eurodeputato, contattato da Primo Piano, ha però ribadito: «Qualsiasi decisione sarà presa insieme agli amici del territorio».
Colonna portante del centrodestra molisano, Patriciello siede a Bruxelles dal 2006 (quando subentrò a Lorenzo Cesa eletto alla Camera) ed è diventato un riferimento della coalizione nell’intero Centrosud. Nessun dubbio sul posizionamento, è scontato che resti nello stesso schieramento. Con Forza Italia, però, i rapporti da qualche tempo non sono più come una volta. Con il savoir faire che lo contraddistingue, il 29 settembre 2023 ha lasciato su Facebook una traccia elegante ma decisa. Così nel post dedicato a Silvio Berlusconi in occasione del suo primo compleanno postumo: «Oggi avresti compiuto 87 anni. E lo so: ci avremmo scherzato su, come sempre, nel corso della nostra solita telefonata che ti avrei fatto per augurarti buon compleanno. Ma non avremmo parlato di festeggiamenti, non l’abbiamo mai fatto. Avremmo parlato come sempre di lavoro, di politica, della nostra comune passione nel fare impresa; di quei tragici momenti vissuti insieme a Onna, nel 2009, all’indomani del violento terremoto che devastò l’Abruzzo. La verità è che manchi a tutti, caro Silvio. E manchi a Forza Italia, la tua creatura politica, dove il nostro rapporto personale è stato sempre l’elemento determinante per sentirmi a casa. Buon compleanno, Presidente!».
Il nostro rapporto personale è stato sempre l’elemento determinante per sentirmi a casa. Evidente che ora Patriciello non si senta più a casa fra gli azzurri.
Non sembra sia mai scoppiato, inoltre, l’idillio con il commissario regionale di Forza Italia. Il vulcanico senatore Claudio Lotito, eletto nel collegio maggioritario (blindato) del Molise, ha fra le altre cose accolto a braccia aperte, nella lista per le regionali di fine giugno e nel partito, Vincenzo Cotugno, protagonista di un clamoroso divorzio politico dal cognato Patriciello in nome della fedeltà alla linea dell’ex governatore Donato Toma (di cui era vice). A quest’ultimo il centrodestra ha preferito l’attuale presidente della Regione Francesco Roberti, scegliendo la discontinuità che l’eurodeputato chiedeva, pubblicamente, da mesi. E Cotugno non è stato rieletto.
Altro indizio. Sabato scorso, in Molise per un brindisi natalizio con dirigenti e militanti azzurri, Lotito ha parlato anche delle amministrative e delle europee. «Per quanto riguarda le candidature, stiamo lavorando per garantire a Forza Italia il ruolo che merita, dal momento che, all’interno della coalizione, è una componente moderata fondamentale» , si è limitato a dire. Non un accenno, nella nota a cura del suo ufficio stampa, all’uscente Patriciello. Primo eletto di fatto della circoscrizione, nel 2019, con 84mila voti. Capolista era l’inarrivabile Cav che ne prese 100mila in più.
Corteggiato da entrambi gli alleati-avversari di Forza Italia, FdI e Lega, non si può escludere che alla fine l’accordo politico Patriciello lo chiuda con Giorgia Meloni. Ma strategie nazionali fanno propendere per la Lega. Sulle orme di Berlusconi, anche il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Salvini, sarà testa di serie in tutti i collegi “stressando al massimo” – per utilizzare un’espressione cara al governatore veneto Luca Zaia – il potenziale di attrazione delle liste del Carroccio. Per “mister 100mila preferenze” tornare a Bruxelles per il quinto mandato sarà un gioco da ragazzi.
r.i.
The post Colpaccio di Salvini, Patriciello candidato nella lista della Lega appeared first on PrimoPiano Molise.
Scuola, primo via libera al dimensionamento: salta il “Don Giulio Testa”

La Quarta commissione di Palazzo D’Aimmo, presieduta da Nicola Cavaliere, ha dato ieri pomeriggio via libera al piano di dimensionamento scolastico per l’anno 2024/2025. La maggioranza di centrodestra ha espresso parere favorevole alla delibera con cui la giunta ha deciso, il 22 dicembre scorso, la da 52 a 49 autonomie scolastiche (in base ai criteri dettati dalle norme nazionali) «con le seguenti determinazioni: la soppressione dell’autonomia scolastica di un Istituto Comprensivo nella città di Termoli con riduzione dagli attuali quattro a tre Istituti Comprensivi; la soppressione dell’autonomia scolastica dell’Istituto“Pilla”di Campobasso con l’accorpamento all’Istituto “Marconi”, all’Istituto “Pertini-Montini-Cuoco” ed all’Agrario; la soppressione dell’autonomia scolastica di un Istituto Comprensivo nel contesto urbano della città di Venafro con riduzione degli attuali tre a due Istituti Comprensivi».
Nella tabelle allegate al provvedimento, però, la cancellazione di una dirigenza a Venafro non risultava. Ieri pomeriggio, è stata pubblicata all’albo pretorio una seconda delibera di giunta sul piano di dimensionamento che «in ragione delle motivazioni e delle sopraggiunte esigenze rappresentate nel documento istruttorio e alla luce dei nuovi Allegati B e C nonché della nota Usr Molise allegata», specifica (anche nelle tabelle) che a Venafro è saltato il Don Giulio Testa.
In città restano quindi due comprensivi: il Pilla-Don Giulio Testa e il Giordano-Don Giulio Testa (che è omnicomprensivo). Di questo più chiaro orientamento dell’esecutivo, il Consiglio – anche attraverso un emendamento al piano licenziato dalla Commissione – non potrà che prendere atto.
Ripercorriamo le tappe. Nella nota inviata dall’Ufficio scolastico regionale il 22 dicembre, la neo dirigente Chimisso, dopo aver illustrato i criteri seguiti, formulava questa proposta: «La soppressione dell’autonomia scolastica di un istituto comprensivo nella città di Termoli, con riduzione dagli attuali quattro a tre istituti comprensivi per l’a.s. 2024/25; la soppressione dell’autonomia scolastica di un istituto comprensivo nella città di Campobasso, con riduzione dagli attuali cinque a quattro istituti comprensivi per l’a.s. 2024/25; la soppressione dell’autonomia scolastica dell’istituto “Pilla” di Campobasso con l’accorpamento all’Istituto tecnico “Marconi” dell’indirizzo “costruzioni, ambiente e territorio” e “grafica e comunicazione” e l’istituzione di un polo tecnico; la soppressione dell’autonomia scolastica dell’istituto “Pilla” di Campobasso con l’accorpamento all’Istituto tecnico-professionale “Pertini-Montini-Cuoco” dell’indirizzo “tecnico economico” e “agrario Ipsars” e l’istituzione di un polo tecnico-professionale; Inoltre, ai fini dell’eliminazione della duplicazione di indirizzi nelle secondarie di secondo grado, si propone di far transitare il liceo linguistico attualmente funzionante presso l’Istituto tecnico professionale “Pertini-Montini-Cuoco” al Liceo Galanti, con l’istituzione di un polo liceale».
La possibilità di cancellare un’autonomia a Venafro, in quella comunicazione, era indicata al termine della missiva come alternativa, senza specificare quale dirigenza avrebbe potuto saltare. E, come già visto, era però contemplata nel dispositivo della delibera.
Ieri, l’Usr ha inoltrato un’integrazione, a cui subito l’esecutivo ha dato via libera. «Ad integrazione – si legge nella comunicazione – del nostro parere per il piano di dimensionamento regionale a.s. 2024/25 (…), come già indicato, in alternativa ad una delle tre proposte formulate (soppressione dell’autonomia scolastica di un istituto comprensivo nella città di Campobasso, con riduzione dagli attuali cinque a quattro istituti comprensivi), si può sopprimere l’autonomia scolastica di un istituto comprensivo (I.C. “Don Giulio Testa) della città di Venafro, con riduzione dagli attuali tre a due istituti comprensivi, dei quali un omnicomprensivo, come da tabella allegata».
Al di là di questo tira e molla epistolare e burocratico, proteste arrivano dalle opposizioni. Alessandra Salvatore, capogruppo del Pd, ne fa una questione di metodo ma anche di merito: «Non si possono approvare documenti così importanti a pochi giorni dalla fine dell’anno, senza alcun coinvolgimento, perché – ha spiegato al termine dei lavori della commissione – non si sono svolte affatto audizioni, e senza quindi approfondire su quali autonomie andare a incidere e come».
ppm
The post Scuola, primo via libera al dimensionamento: salta il “Don Giulio Testa” appeared first on PrimoPiano Molise.
