Il vento forte flagella ancora il basso Molise

Raffiche di vento nuovamente portentose quelle che dalla notte tra venerdì e sabato e per l’intera giornata di ieri hanno spazzato la regione e il basso Molise non è stato immune da Eolo e dai danni che ancora una volta ha provocato, la terza in appena un mese. Decine e decine gli interventi dei Vigili del fuoco del comando provinciale di Campobasso, con le squadre dei distaccamenti di Termoli e Santa Croce di Magliano. Tetti pericolanti, alberi abbattuti, insegne divelte, persino la copertura di un distributore di carburanti, la Erg di Palata, travolto dalla furia delle correnti d’aria che impetuosamente si sono abbattute tra Trigno e Biferno. A Larino, a ausa del forte vento l’isola ecologica in contrada Sant’Antonio ha subito danni per cui non è stato possibile usufruirne. Nei prossimi giorni si provvederà al suo ripristino. A Montenero di Bisaccia l’amministrazione comunale ha chiuso il cimitero. Ururi di nuovo senza corrente elettrica, disguido che è durato a lungo e che ha visto uscire allo scoperto Enel distribuzione. «Una task force è al lavoro per ripristinare il servizio elettrico nel Comune di Ururi, in Provincia di Campobasso. La situazione di forte vento che ha interessato in mattinata la zona ha generato un guasto lungo la linea elettrica e le manovre di ripristino del servizio sono complesse a causa del furto di rame dei giorni scorsi che ha interessato le linee elettriche adiacenti. I tecnici proseguiranno i lavori fino al completo ripristino del servizio previsto in serata (di ieri, ndr). Per informazioni sui lavori programmati o più in generale sulle interruzioni del servizio e su eventuali rimborsi potete consultare il sito e-distribuzione.it oppure inviare un SMS al numero 320.2041500 riportando il codice POD(IT001E…) presente in bolletta, oppure scaricare e consultare la App gratuita per Smartphone di e-distribuzione». Diverse le segnalazioni anche dalla costa, ma l’episodio più pericoloso è avvenuto a Colletorto. Il sindaco Cosimo Damiano Mele ha evidenziato come ci sia stato un ferito. Tegole rotte, cadute a terra che hanno provocato delle escoriazioni su un cittadino di Colletorto. Un tetto è stato scoperchiato dalle raffiche che imperversano da questa mattina. L’uomo trascinato dal vento è caduto riportando ferite ed escoriazioni. «Stiamo provvedendo a ripulire le strade dalle tegole che sono cadute, e stiamo togliendo quelle che sono ancora pericolanti. I Carabinieri sono giunti subito sul posto insieme a me e agli operai del Comune». A Termoli, dove il forte vento ha spazzato i mastelli della raccolta differenziata riversandoli in strada.

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Bojano ostaggio del vento. E i tetti ‘volano’ sulle auto

Si è letteralmente sfiorata la tragedia, la sera dello scorso venerdì 1 dicembre, in via Fiumicello: fortissime folate di vento si sono abbattute su Bojano e nella strada centralissima del capoluogo matesino sono volate coperture di tetti e materiale edile sulle auto parcheggiate, causando danni ingenti e scatenando il panico tra i residenti. Se solo in quel momento fosse passato qualche pedone, o qualcuno fosse rimasto all’interno delle auto colpite, il rischio di vittime sarebbe stato elevatissimo. Sul posto sono intervenuti immediatamente vigili del fuoco e carabinieri per cercare di mettere in sicurezza il tratto di strada interessato, mentre il rumore assordante delle raffiche ha fatto temere il peggio ancora a lungo, praticamente per tutta la notte. La furia del vento si è scatenata senza pietà in via Fiumicello, trasformando l’arteria stradale tra via Barcellona e piazza Roma in un vero e proprio campo di battaglia. Tetti divelti, infissi, cornicioni, rami di alberi e cartelli stradali: moltissimo materiale a velocità elevata è stato spinto dal vento contro le auto e in strada, danneggiando gravemente i mezzi in sosta. L’immagine che si è presentata agli occhi dei residenti e che resta grazie alle fotografie immortalate sul momento è un’immagine di devastazione totale, con materiali di ogni tipo sparsi sull’asfalto e auto praticamente distrutte. In molti sono scesi dalle palazzine, preoccupati per l’accaduto, con i proprietari dei veicoli costretti a guardare impotenti mentre subivano danni irreparabili. Ma sull’intero territorio si sono registrati danni, con arbusti che hanno invaso le carreggiate delle principali arterie cittadine, cassonetti sparsi qua e là per il centro abitato, nonché coppi di tetti caduti nel centro storico e non solo. A Bojano e nell’area matesina ormai capita spessissimo che il vento soffi con così forte intensità e per questo sia causa di danni significativi ai tetti, alle infrastrutture e ai veicoli. Per fortuna, finora, non si sono registrati danni a persone, ma il pericolo – ogni volta – è assolutamente concreto. Nel capoluogo matesino, infatti, si assiste ormai da tempo ad un aumento importante della frequenza di tali fenomeni violenti, probabilmente anche a causa dei cambiamenti climatici in atto. Tanta la paura, stavolta, per l’episodio di Bojano che certamente rimarrà impresso nella memoria della cittadinanza e di chi ha visto andare in frantumi una decina di auto: un episodio che non può rimanere un mero fatto di cronaca, ma dovrebbe destare riflessioni approfondite sulla necessità di adottare misure tangibili per mitigare tali fenomeni e proteggere le comunità più vulnerabili.

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