Vastogirardi. L’ombra della mafia dei pascoli in alto Molise, spariscono 30 mucche

L’ombra funesta della mafia dei pascoli si allunga sull’alto Molise. Un singolare caso di furto viene segnalato a danno di una azienda zootecnica di proprietà di un noto imprenditore di Agnone. Il colpo, che ha quasi dell’incredibile per la particolarità e le dimensioni dei beni trafugati, è avvenuto presumibilmente nel corso della notte tra venerdì e sabato appena trascorsi. Nonostante lo stretto riserbo tenuto sulla vicenda, la notizia è circolata rapidamente anche ad Agnone, dove l’allevatore è piuttosto conosciuto. I fatti sono questi: ignoti, dotati evidentemente di un capiente camion, hanno portato via poco meno di una trentina di mucche da una stalla ubicata sul territorio comunale di Vastogirardi, non troppo distante dall’impianto eolico. Gli animali, atteso che in questo periodo il pascolo è vietato, erano ricoverati all’interno di una stalla. I ladri di bestiame hanno agito dunque in tutta tranquillità, facendo effrazione sulla porta di accesso della stalla e caricando i quasi trenta animali sul camion utilizzato per il colpo. Un’operazione organizzata nei minimi dettagli, lunga e complessa, considerando che per far salire tutti quegli animali sull’automezzo è stata necessaria sicuramente più di un’ora. Ad agire, presumibilmente, una vera e propria banda di specialisti del crimine collegato al mondo dell’allevamento. Impensabile, infatti, che possa aver operato una sola persona. Il furto è stato scoperto all’indomani dal proprietario della stalla, quando si è recato sul posto per governare i suoi capi di bestiame. I Carabinieri della compagnia di Agnone, al comando del maggiore Carlo Alberto Evangelista, hanno ricevuto la denuncia di furto e immediatamente avviato le indagini finalizzate a risalire all’identità dei ladri. Le pattuglie si sono portate sul posto per un sopralluogo e per acquisire utili dettagli. Dalle prime indiscrezioni trapelate pare che in paese nessuno si sia accorto di nulla, perché evidentemente i ladri hanno usato strade secondarie per allontanarsi dal luogo del furto. Il fatto dimostra anche una certa conoscenza dei luoghi da parte della banda di malviventi. Pochi anni fa, sempre a Vastogirardi, vennero rubate e portate via delle pecore. Il valore complessivo delle vacche rubate in alto Molise si aggira intorno ai cinquantamila euro.

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Agnone. La dea bendata bacia un fortunato scommettitore che vince 163mila euro

La dea bendata bacia Agnone. È caccia al fortunato scommettitore che venerdì scorso, 2 febbraio, si è portato a casa la bellezza di 163.043,48 euro. Il colpaccio avvenuto nella tabaccheria di Angelo Pallotto in via Marconi non nuova a registrare simili vincite. Infatti, nella ricevitoria, in un recente passato, al Gratta e Vinci sono stati sbancati 500mila euro. Questa volta a premiare l’avventore il gioco del Lotto, in particolar il Simbolotto che per il mese di febbraio è abbinato alla ruota di Cagliari. È così che il fortunato scommettitore con una combinazione di dieci numeri e un importo poco superiore a 15 euro si è portato a casa oltre 16 mila euro. L’ultimo concorso del Lotto ha distribuito premi per circa 7,38 milioni di euro in tutta Italia, per un totale di quasi 127 milioni di euro in questo 2024. Sull’identità del vincitore, al momento, nessuna traccia, ma più di qualcuno non esclude possa essere stata una donna. Di Agnone e di qualche centro dell’hinterland resta un mistero.

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Termoli. Picchia la compagna incinta e rischia di farla abortire

Alle accuse relative allo spaccio di stupefacenti, che l’hanno portato in carcere, e non una sola volta, si aggiungono quelle contenute nel Codice Rosso, anche perché ha rischiato di provocare una traumatica interruzione di gravidanza alla sua compagna 21enne. Nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere per un 30enne di Termoli. Continua in modo incessante l’attività di prevenzione e repressione dei reati posta in essere dai Carabinieri della compagnia di Termoli. I militari del nucleo operativo e radiomobile, infatti, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere emessa il 1° febbraio scorso dal Gip del Tribunale di Larino. Destinatario del provvedimento è stato il 30enne termolese, già noto alle forze dell’ordine poiché titolare di diversi precedenti di polizia e penali, resosi responsabile di maltrattamenti contro familiari o conviventi e lesioni personali aggravate; reati questi previsti e puniti dagli articoli 572, 577, 582 e 585 del Codice Penale. In particolare i militari, sulla base di un’attività informativa autonoma, hanno avviato le indagini che avevano poi consentito di appurare che l’uomo, tra la fine del 2023 e l’inizio dell’anno in corso, all’interno della propria abitazione nella città di Termoli, aveva posto in essere reiterati maltrattamenti in continua “escalation” nei confronti dell’allora propria compagna convivente 21enne, arrivando perfino ad aggredirla fisicamente procurandole delle lesioni personali e mettendo a serio rischio la gravidanza allora in corso della donna. Il provvedimento, nell’occasione, è stato notificato presso la casa circondariale di Larino, dove il 30enne si trovava già ristretto per altra causa.

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