Guardialfiera. Tragedia negli spogliatoi, muore Gabriele Di Vito

Una sessione di allenamento finita in tragedia, quella di martedì sera al campo sportivo di Guardialfiera. Il 30enne Gabriele Di Vito, imprenditore oleario molto noto nel basso Molise, dove conduceva l’azienda assieme alla famiglia, si è accasciato a causa di una aneurisma e non ce l’ha fatta. Era assieme ai compagni di squadra con cui si stava preparando per il prossimo impegno nel campionato di prima categoria. Appena rientrato negli spogliatoi, Gabriele ha accusato un improvviso malore, non riusciva più a esprimersi compiutamente ed è caduto a terra. Immediati i soccorsi prestati subito dallo staff, attraverso il massaggio cardiaco e l’utilizzo del defibrillatore, ma non c’è stato nulla da fare, il suo cuore ha cessato di battere. A intervenire sia i Carabinieri della compagnia di Larino che l’equipe del Molise soccorso, ma l’intervento dei medici è stato vano. Subito sono giunti tutti i suoi familiari da Campomarino, la compagnia e i genitori. La salma di Gabriele è stata trasferita col nulla osta alla rimozione della Procura all’obitorio dell’ospedale San Timoteo di Termoli, dove è stata ricomposta ed è a disposizione della magistratura, che ne ha disposto l’autopsia, con l’incarico del consulente medico-legale di prossima nomina. Enorme il cordoglio in tutto il territorio. Da Campomarino: «Il sindaco, l’amministrazione e la cittadinanza tutta, profondamente addolorati per la prematura scomparsa del nostro Gabriele vogliono ricordarlo nella pienezza della sua gioventù, come appassionato sportivo che per tanti anni ha onorato i colori della nostra cittadina indossando la casacca numero 14 della squadra rossoblù. Gabriele tuttavia non era soltanto un eccellente giocatore di calcio ma soprattutto un giovane e capace imprenditore e insostituibile, affezionato figlio, fratello, compagno, padre per la sua famiglia. Campomarino tutta partecipa con commozione e affetto al dolore incolmabile che ha colpito tutti i cari che ti amano. Ciao Gabriele». Anche San Martino in Pensilis è rimasta scioccata per la tragedia avvenuta nella serata di ieri, martedì 5 marzo, dove ha perso la vita un giovane 30enne, dopo una partita di calcio. La compagna del giovane è di San Martino. «Parole, sgomento e smarrimento lasciano spazio a dolore e silenzio… Notizie come la perdita di un giovane padre di famiglia fanno davvero riflettere all’importanza della vita al dono che tutti abbiamo e alla fortuna che ogniuno ha nell’essere ancora sulla faccia della terra… Lasciate spazio alla felicità delle cose belle, allontanate ciò che rovina e intralcia la vita… Godetevi ogni momento che il treno passa una volta sola…. Nel contempo resto vicina a Teresa col pieno silenzio e rispetto che ogni famiglia deve avere in questo momento, ogni parola sarebbe superficiale… Condoglianze a tutta la famiglia». Il mondo del calcio molisano è in lutto. Sulla bacheca Facebook della Asd Basso Molise si legge: «Ti piaceva scherzare, ma questo scherzo non è piaciuto a nessuno. Hai lasciato un vuoto incolmabile, anzi una voragine, in noi. Gabriele Roman Di Vito 14 grazie, quante volte l’abbiamo sentito, sei stato un esempio, ed ai nostri ragazzi racconteremo sempre cosa significa essere “uomo spogliatoio” attraverso il tuo ricordo, perché tu incarnavi in ogni tuo gesto quel ruolo, non era importante se giocavi o no, tu eri un leader. Tutte le attività della scuola calcio saranno sospese, in segno di rispetto e di profondo dolore, nelle giornate di oggi e domani. Ciao Gabriele riposa in pace». «Il presidente, i dirigenti, il Mister e tesserati tutti si stringono attorno al dolore che ha colpito le comunità di Campomarino, Guardialfiera e della famiglia Di Vito per la prematura ed improvvisa scomparsa del caro Gabriele. A lui, alla famiglia ed alla società del Asd Guardialfiera Calcio le più sentite condoglianze da parte nostra». Il messaggio sulla bacheca della Volturnia Calcio. «Il nostro calcio è in lutto per la prematura scomparsa del calciatore Gabriele Di Vito del Guardialfiera Calcio, venuto a mancare dopo l’allenamento. I dirigenti, lo staff e i giocatori dell’A.S.D. Macchia Valfortore è vicina alla famiglia di Gabriele e a tutta la comunità di Guardialfiera e Campomarino. Riposa in pace campione”. Dalla bacheca del Macchia Valfortore. «Questo numero, da ora in avanti sarà sempre il tuo. Ti ricorderemo per sempre. Di Vito Gabriele 14 grazie. Hai unito tutti, anche in questo!» Questo, il post di Stefano Marinucci. «Esprimiamo il nostro cordoglio per la perdita di Gabriele Di Vito, venuto a mancare dopo l’allenamento con il Guardialfiera Calcio. Le nostre più sentite condoglianze ai familiari del ragazzo e a tutti i membri del Guardialfiera Calcio». Questo il post della città di Isernia San Leucio. «Il patron del Termoli Calcio 1920 Flaviano Stefano Montaquila, i calciatori, lo staff tecnico e la società tutta si uniscono al dolore che ha colpito la società calcistica di Guardialfiera e la comunità di Campomarino per la prematura scomparsa avvenuta ieri sera del calciatore Gabriele Di Vito. Alla famiglia Di Vito e alla società calcistica del Guardialfiera giungano le più sentite condoglianze da parte del Termoli Calcio 1920». «La Maronea Calcio si stringe al dolore del Guardialfiera calcio e di tutta la famiglia Di Vito per la scomparsa di Gabriele. Una tragedia che ci lascia senza parole. Che la terra ti sia lieve». «Non esiste separazione definitiva finché esiste il ricordo. La tragedia che ha colpito oggi la nostra comunità ci lascia senza parole. Esprimiamo le nostre condoglianze e il nostro cordoglio alla famiglia di Gabriele». Così la Asd Adriatica Campomarino. Tante altre squadre molisane come la Polisportiva Kalena 1924, la Us Frenter Larino, la Asd Calcio di Pietra Montecorvino, e tante altre stanno rivolgendo parole di cordoglio alla società guardiese e alla famiglia del giovane 30enne. In segno di lutto molte hanno sospeso ieri e oggi tutte le attività agonistiche.

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Due sottosegretari, primo via libera: ma in Aula sono volate parole grosse

Via libera, a maggioranza assoluta (la metà più uno dei componenti del Consiglio regionale) e in prima lettura alle modifiche dello Statuto proposte dal governatore Francesco Roberti. Seduta ad alta tensione, però. Tanto che nel tardo pomeriggio – quando lo scontro fra il centrodestra e le opposizioni del campo progressista si era spostato sui debiti commerciali della Regione (alla fine è passata la mozione di Fanelli, emendata, che impegna la giunta a rivedere i termini per entrare nel piano – il presidente dell’Assemblea Quintino Pallante ha richiamato e letto all’Aula gli articoli del regolamento che sanzionano linguaggi e comportamenti scorretti durante la seduta fino a portare all’espulsione.
L’introduzione del secondo sottosegretario – in carica c’è già il leader dei Popolari Vincenzo Niro, in pole per la seconda casella l’esponente di Forza Italia Roberto Di Baggio – diventerà operativa solo dopo la seconda lettura, prevista fra non meno di 60 giorni. Ma è questo, insieme alla istituzionalizzazione dei consiglieri delegati, il cuore della “riforma” secondo le minoranze. Quindi, per dirla con le parole di Roberto Gravina (5s e competitor di Roberti alle regionali): «Raggiunto l’obiettivo di assicurare uno strapuntino di potere a ogni componente della maggioranza mentre i molisani attendono soluzioni ai loro problemi».
Complice il fatto che l’illustrazione della proposta era stata proposta all’Aula dal relatore Fabio Cofelice (Noi moderati) nella scorsa seduta, ieri si è partiti direttamente dal voto – o dalle dichiarazioni di voto – sui singoli articoli. E dagli emendamenti e sub emendamenti. Uno dei punti più discussi, per quanto sia apparso surreale, è la precisazione che il presidente della Regione – eletto governatore e al contempo consigliere – possa esercitare l’iniziativa legislativa. Pare che un «troppo zelante funzionario» avesse posto qualche dubbio… Bagarre pure sulla “partecipazione” o “assistenza” dei componenti della giunta ai lavori del Consiglio (si è scelto di mantenere il verbo “assistono” su suggerimento del vice presidente dell’esecutivo Di Lucente poiché più consono all’inquadramento degli assessori esterni).
Sessione lunga e molte volte interrotta. Con le minoranze a tacciare la maggioranza di non aver nemmeno preparato il lavoro e la compagine di governo a rivendicare che invece si stava solo lavorando per migliorare il testo (che fra le altre cose reintroduce il Garante per l’infanzia e l’adolescenza).
Fino allo scontro “finale” sugli articoli che scottano. «Rappresentative del livello delle “grandi riforme” proposte e, in buona parte, già approvate, sono le norme inserite agli articoli 5 (la centralità delle tradizioni culinarie molisane e la dieta mediterranea) e 33 (la possibilità per il Presidente della Giunta di nominare un secondo Sottosegretario e Consiglieri delegati). Al Molise mancano infrastrutture in ambito sanitario, in quello dei trasporti ed in tanti ambiti cruciali per la qualità della vita dei molisani. Da oggi, però, la nostra regione avrà il secondo sottosegretario e consiglieri delegati», il commento della capogruppo Pd Alessandra Salvatore.
«Avete disorganizzato gli uffici e oggi disorganizzate le funzioni politiche. State aggiungendo costi diretti e indiretti al solo fine di riorganizzarvi per mantenere un filo di potere al vostro interno. questa è una bruttissima pagina di storia recente del Molise. L’assenza di qualsiasi discussione – ha rincarato la dose sempre dal Pd Micaela Fanelli – e gli occhi abbassati di consiglieri di maggioranza rappresentano la cifra del vostro imbarazzo. Abbiamo, lo dico per tutti, completamente abdicato alla funzione costituente».
Tranchant la replica del governatore: «Quando si era segretari di partito e Frattura nominava consiglieri delegati Ciocca e Di Nunzio non c’erano costi diretti e indiretti o abdicazione. Quale sarebbe – ha aggiunto – il costo di un altro sottosegretario? Che probabilmente metterà a lavorare qualche ragazzo nella segreteria, ma non è questo che ci impedirà di riorganizzare la sanità o i trasporti». La riforma, ha ribadito il governatore, serve a dare maggiore funzionalità alla macchina regionale, con la presenza ai tavoli romani di chi, oltre ai componenti della giunta, potrà parteciparvi con diritto di voto e non solo come uditore. «La maggioranza è coesa e ha voglia di lavorare, non è colpa nostra se i molisani continua ano a votare per noi».
Il culmine della polemica, con la controreplica del capogruppo 5s Andrea Greco. «Secondo quello che ci ha detto Roberti è facile risolvere i problemi dei molisani. Nominiamo 20mila sottosegretari così riusciamo a dare a 20mila giovani molisani la soddisfazione di un posto di lavoro… Il problema del Molise è che tantissimi giovani devono andarsene per trovare lavoro. Il problema del Molise è un presidente che viene in Aula a dire cose inaudite, ma mica stiamo al bar…».
Decibel al massimo e accuse reciproche: «Stai calmo». «Deve stare calmo lei perché qui dentro non viene a fare le smargiassate». «Consigliere da bar». «Lei nemmeno quello può essere».
Ripristinata la calma, anche da Massimo Romano (Costruire democrazia) sono piovute critiche a Roberti: «Senza scomodare i padri costituenti, avreste fatto bene a rileggere quali sono stati i nostri padri statutari. Lombardi, D’Aimmo, Raffaele Iorio e gli altri. Oggi la discussione è stata penosa. Per risolvere i problemi di funzionalità della Regione basta un sottosegretario in più? Si usa la Carta costituzionale della Regione per “apparare” situazioni contingenti che hanno un nome e un cognome».
Nessun cedimento dal centrodestra prima del voto. «Noi alziamo il tono di voce quando veniamo attaccati. Non siamo qui – la chiosa di Roberti – a subire invettive sgangherate di chi forse non accetta la democrazia».

r.i.

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