Mese: Marzo 2024
Lancellotta e Della Porta assicurano: al lavoro per una deroga al Balduzzi, solo così potremo offrire tutti i servizi

Il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato ha sottolineato a più riprese il loro impegno per la sanità molisana. I parlamentari di FdI Costanzo Della Porta ed Elisabetta Lancellotta, dal canto loro, hanno ribadito il prossimo traguardo a cui, hanno assicurato, si sta lavorando in sinergia col governo nazionale: ottenere una deroga al famigerato decreto Balduzzi che per il Molise e i suoi piccoli numeri «è una mannaia».
A margine delle due tappe campobassane di Gemmato, al Responsible Research Hospital e al Cardarelli, il senatore e la deputata hanno entrambi evidenziato che la visita del sottosegretario, insieme a quella di metà 2023 di Schillaci, è «il segno evidente dell’attenzione del governo Meloni nei confronti della nostra regione» e «testimonianza di quanto l’esecutivo attenzioni il nostro territorio».
Il Consiglio dei ministri, ha aggiunto Della Porta, «ha già messo in campo tante risorse economiche per la nostra sanità e quello che vediamo oggi, l’attivazione del nuovo reparto (l’unità di osservazione breve al Pronto soccorso del Cardarelli, ndr), è anche una logica conseguenza delle risorse che vengono stanziate. Lavoreremo con il nuovo Piano operativo sanitario per migliorare l’offerta sanitaria nella nostra regione e non è che ci fermiamo qui. Noi dobbiamo giungere a un altro risultato che sarà la ciliegina sulla torta: la deroga al decreto Balduzzi, che per questa regione è una mannaia. Tolti i lacci e lacciuoli del decreto Balduzzi, avremo ancora più possibilità di garantire un’offerta sanitaria sul territorio che, però, sono fiducioso che nei prossimi mesi, Balduzzi o non Balduzzi, comunque ci sarà. I concorsi, ad esempio, per i primariati al San Timoteo di Termoli, il Pos che prevede nuova offerta sanitaria per il Veneziale di Isernia e l’ospedale di Agnone sono tutti segnali che vanno in quella direzione».
In queste settimane l’azione di Lancellotta è stata focalizzata in particolare sulla salvaguardia dell’Emodinamica del Veneziale e ieri pomeriggio la parlamentare ha potuto dare rassicurazioni sul fatto che il risultato è vicino, la soluzione è stata trovata. Gemmato, ha poi fatto sapere, sarà anche a Isernia nei prossimi mesi per verificare da vicino «tutte le criticità che riguardano la nostra regione non escludendo assolutamente alcuna realtà territoriale». Tante, ha poi assicurato, sono le azioni messe in campo o in cantiere per il Molise. «Si sta lavorando, questo è emerso da una interlocuzione che ho avuto col ministro Schillaci, anche per una deroga al dm 70 affinché il Molise abbia la risoluzione definitiva del problema sanità». Essendo basato su criteri demografici, il decreto Balduzzi è penalizzante per i territori più piccoli, «per cui – ha concluso Lancellotta – si sta lavorando a questa deroga affinché anche il Molise possa avere requisiti fondamentali per una sanità funzionale per tutti».
The post Lancellotta e Della Porta assicurano: al lavoro per una deroga al Balduzzi, solo così potremo offrire tutti i servizi appeared first on PrimoPiano Molise.
Sanità fuori dal commissariamento, Gemmato: c’è l’impegno del governo
Per rimettere in carreggiata la sanità molisana e riportarla nelle mani della Regione, anche in termini di programmazione e non solo di gestione, servono «nuovi modelli organizzativi», ma pure «interventi mirati» e serve puntare forte sul Pnrr che consente di costruire una rete territoriale efficace in modo che gli ospedali possano dedicarsi solo alle prestazioni più complesse.
Il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, in visita ieri al Responsible Research Hospital e al Cardarelli, ha sintetizzato così la “ricetta” che il governo nazionale sta confezionando insieme ai parlamentari molisani e ai vertici della Regione per superare il commissariamento che dura ormai da 15 anni.
Gemmato, farmacista barese e uomo di fiducia della premier Meloni in Puglia (l’estate scorsa hanno passato insieme a Ceglie Messapica alcuni giorni di vacanza con le famiglie), ha incontrato il presidente del Responsible Petracca e una delegazione di medici e operatori sanitari dopo un “sopralluogo” in uno dei reparti d’eccellenza della struttura, la Radioterapia guidata dal prof Francesco Deodato.
Poi si è spostato all’ospedale pubblico regionale dove ha constatato di persona i miglioramenti apportati con la ristrutturazione dell’unità di “osservazione breve” del Pronto soccorso. Ad accompagnarlo il governatore Francesco Roberti e i parlamentari molisani di Fratelli d’Italia Elisabetta Lancellotta e Costanzo Della Porta.
«C’è stata un’azione puntuale e precisa del senatore Della Porta e dell’onorevole Lancellotta nel rappresentare le problematiche della sanità molisana – ha dato loro atto Gemmato – La mia presenza qui è per focalizzare l’attenzione sui due aspetti della sanità: il privato convenzionato e il pubblico puro».
La ricetta per rimettere in carreggiata il servizio sanitario regionale, ha aggiunto, è basata su «nuovi modelli organizzativi, è impensabile continuare a ripetere gli errori del passato che evidentemente hanno prodotto debiti importanti per la sanità molisana. Cosa c’è di positivo? Sicuramente la stabilità di governo. Noi governeremo per cinque
anni e quindi avremo la possibilità nel breve, nel medio e nel lungo periodo di immaginare una sanità per il Molise. Abbiamo un presidente neo eletto molto attento alla tematica e performante, abbiamo una classe parlamentare che ama il territorio. Tanto è stato già fatto, ci sono stati tanti interventi mirati, successivi, che hanno portato già a dare delle risposte importanti alla sanità molisana. Ora si tratta di uscire dal commissariamento che è un fatto atavico e di portare nel regime della gestione regionale piena la sanità molisana».
Non è semplice, ha ammesso poi l’esponente del governo Meloni. «Il Molise ha un’orografia tutta particolare, che è poi la specificità della nostra bellissima Italia: aree interne, paesi, luoghi montani, che devono avere un approccio di cura importante. In questa direzione ci vengono incontro i 15,6 miliardi del Pnrr che con le case di comunità, le centrali operative territoriali e gli ospedali di comunità possono servire ad avere una sanità territoriale degna di nota. Oggi molte volte in ospedale afferiscono pazienti che non dovrebbero per la bassa complessità delle patologie da cui sono affetti. Dovranno essere presi in carico dalle case di comunità in accordo con i medici di medicina generale e le
farmacie. In ospedale dovranno essere curate solo malattie di media e alta complessità».
Gemmato ha poi disarticolato senza spigoli la polemica sul decreto Molise. Promesso in campagna elettorale (prevalentemente in verità da Cesa e Lotito più che dagli esponenti del partito di Meloni), non ce n’è poi stata traccia. «Il decreto Molise è lo strumento per la soluzione di un problema. Noi miriamo a risolvere il problema – ha spiegato il sottosegretario –, lo strumento può essere il decreto o le tante attività che stiamo facendo, complice la presenza continua e costante dei nostri parlamentari e di una giunta regionale rinnovata e performante. Se sarà necessario daremo seguito al decreto Molise. Ritengo che quello che è stato fatto, pezzo per pezzo, sia già un importante segnale che equivale appunto a un decreto».
Sintonia e feedback continuo con Palazzo Chigi, ha assicurato il presidente Roberti, «sui passi che stiamo muovendo per migliorare la nostra sanità, a partire dal Piano operativo, stiamo condividendo col Ministero una serie di misure e iniziative da mettere in campo per migliorare la qualità del servizio. Così come stiamo cercando di affinare l’integrazione pubblico-privato per avere una sanità di qualità in Molise. Non si tratta di sperperare denaro pubblico ma della necessità di mettere più risorse in campo. Il sistema sanitario oggi si basa sul numero di abitanti. Questo non è possibile per una regione piccola come la nostra, ne ha preso atto anche il governo», ha evidenziato. C’è bisogno quindi «di mettere in campo quelle misure economiche per far fronte e superare una serie di criticità». Il Molise non chiede risorse, ancora Roberti, per «aprire nuovi ospedali» ma per «consolidare quelli che abbiamo perché con l’adeguato contingente di personale, che oggi è carente dappertutto, possano diventare attrattivi ed essere di supporto alle regioni limitrofe che hanno più abitanti ma anche loro hanno la necessità di dare risposte sanitarie ai cittadini. E il Molise potrebbe integrarsi in una rete ospedaliera con le regioni limitrofe per dare una sanità di qualità».
Soddisfazione è stata espressa al Responsible dal presidente Petracca per la presenza dell’esponente del governo Meloni. E così anche dal dg Asrem Giovanni Di Santo al Pronto soccorso del Cardarelli. La presenza di Gemmato, ha detto è «testimonianza di un’attenzione, di una polarizzazione su una criticità importante, che è la gestione – in genere nazionale – delle reti emergenziali e quindi dell’emergenza».
ritai
The post Sanità fuori dal commissariamento, Gemmato: c’è l’impegno del governo appeared first on PrimoPiano Molise.
