«Larino non può veder svanire anche l’Hospice»

Trascorse alcune settimane dalla notizia che Primo Piano Molise ha pubblicato sul possibile trasloco dell’Hospice “Madre Teresa di Calcutta” da Larino alla Rsa di Colletorto, l’argomento diviene materia di politica locale. Il gruppo consiliare di minoranza “Insieme per Larino”, rappresentato dai consiglieri Vito Di Maria, Salvatore Faiella, Maria Giovanna Civitella e Michele Palmieri hanno protocollato una mozione per portare la vicenda in Consiglio. Iniziativa con cui vorrebbero impegnare sindaco e Giunta a intercedere con la struttura commissariale e la Giunta regionale affinché si adoperino per la salvaguardia dell’Hospice di Larino, garantendone la permanenza nella sede attuale e per un eventuale ampliamento della stessa. «Con la predisposizione del nuovo atto di programmazione sanitaria regionale, in riferimento agli anni 2023-25, viene avanzato l’obiettivo di riqualificare il sistema di assistenza sanitaria. Nello specifico il punto 4.10, del lungo programma, rimanda alle cure palliative e alla terapia del dolore. Gli interventi in ambito palliativo possono essere erogati in ospedale, a domicilio o in Hospice. Attualmente l’unico Hospice situato nella nostra regione si trova nel nostro comune, Larino, struttura di eccellenza che offre ai malati terminali e alle loro famiglie un’assistenza di qualità fino all’ultimo istante di vita del paziente stesso; dotato di 16 posti letto e due in day hospital.
Al Molise è stata data la possibilità di aumentare a 24 i posti letto e proprio in relazione a questo aumento, la struttura commissariale sta valutando la possibilità di individuare una sede diversa da quella attuale. La sede individuata sembrerebbe essere la Rsa di Colletorto, struttura mai andata in funzione. Nulla togliendo al citato fabbricato, parliamo di un territorio sicuramente più decentrato, con non poche difficoltà per raggiungerlo. Oltretutto l’edificio, nonostante sia di nuova costruzione e mai utilizzato, essendo abbandonato a sé stesso, avrebbe senza dubbio bisogno di ulteriori migliorie e lavori di adeguamento per essere effettivamente utilizzato. Inoltre, a dover essere ricreato è tutto l’ambiente confortevole, familiare, accogliente che negli anni con l’impegno del Direttore e di tutto il personale sanitario si è riusciti a realizzare all’interno dell’Hospice Madre Teresa di Calcutta, dove i pazienti si sentono come se fossero nelle proprie case circondati dall’amore, dall’affetto e dalle cure di cui necessitano.
Pertanto proprio in riferimento a ciò, il gruppo di minoranza Insieme per Larino, ha deciso di presentare una mozione, invitando il Sindaco e la sua giunta, oggi ancora silenti sulla questione, ad adoperarsi per la salvaguardia dell’Hospice e per un eventuale ampliamento dello stesso. Tanti, troppi servizi ci sono stati tolti non possiamo permetterci di perderne ulteriori».

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Campobasso, Pergolizzi ha certezze incrollabili

Squadra che vince non si cambia. Del resto, toccare un ingranaggio quasi perfetto sarebbe molto rischioso. E così mister Pergolizzi dovrebbe (giusto usare il condizionale considerando l’imprevedibilità del siciliano) confermare lo stesso undici che domenica scorsa ha superato il Sora mostrando i muscoli, dando la sensazione di avere il totale controllo della gara.
Unica eccezione ad una delle regole non scritte del gioco del calcio è il ritorno in campo di Maldonado che ha scontato il turno di squalifica inflittogli dal giudice sportivo e si piazzerà in cabina di regia.
Il resto della formazione ricalcherà – pardon dovrebbe ricalcare – la distinta consegnata all’arbitro domenica scorsa: in porta di Esposito, e qui nessun dubbio; dietro Barzagli, Bonucci e Chiellini della serie D, vale a dire Bonacchi, Di Filippo e Nonni; sulle corsie esterne Parisi e Lombari con quest’ultimo che non smette di stupire con gol, corsa e prestazioni; in mediana, come detto, Maldonado dirigerà il traffico con Grandis e Serra interni con Abonckelet alternativa di lusso, anzi di super lusso; in avanti Di Nardo versione centravanti con l’incontenibile Coquin libero di svariare lungo tutto il fronte offensivo.
Per Pergolizzi sarà una vigilia di pensieri. L’allenatore infatti può contare anche sui rientri di Chrysovergis che ha scontato tre turni di squalifica e di Pacillo che però dovrebbe lasciare spazio a Parisi che lo ha sostituito egregiamente.
Insomma, il Campobasso è in salute e non vuole mollare la vetta. E a Tivoli giungerà con al seguito non meno di 400 sostenitori pronti ad incitare la squadra fino alla zona Cesarini.
Campobasso: una squadra, una regione – La quarta tappa del tour vede protagonista Cantalupo nel Sannio, piccolo borgo alle falde del Matese, dopo Guardialfiera.
Nel tragitto la sosta alla Vecchia Fornace, da oltre vent’anni vero e proprio punto di riferimento del tifo rossoblù fondato da Nazario Caranci, grande tifoso prematuramente scomparso ma mai dimenticato.
Grandi e piccini hanno accolto la delegazione del Campobasso FC con il Vice Presidente Cirrincione ed il socio Ellner Gardner in prima fila, seguito dal DG Mario Colalillo e da Giacomo Reale, responsabile dell’ufficio stampa. Poi chiacchiere e sorrisi con il tenero ricordo di Beatrice e del suo matrimonio con Nazario a tinte rossoblù…quando la coppia, per le foto di rito, fece il suo ingresso trionfale nello stadio di Selvapiana accolta da cori, applausi e striscioni poco prima di una gara interna del lupo.
Nicola Cirrincione, Vice Presidente: «Anche Cantalupo ci segue in ogni partita con la sua delegazione, è bellissimo. Vedere poi tutti questi bambini con sciarpe, cappelli del Campobasso e tanto altro…ci rende orgogliosi di quello che stiamo creando insieme ai giocatori ed insieme a voi tifosi. Grazie anche a nome di Matt Rizzetta e di tutti i nostri soci».

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Direzione delle Professioni sanitarie, assegnato l’incarico a Romanelli

Massimo Romanelli, dirigente a tempo indeterminato dell’Asl di Bologna (Irccs di Scienze neurologiche) in comando all’Asrem per un anno dal 15 gennaio scorso, è il direttore delle Professioni sanitarie di via Petrella.
L’unità operativa complessa che gli è stata affidata è prevista dall’atto aziendale in vigore ma prima d’ora non era stata mai attivata. Il piano del fabbisogno 2022-2024, inoltre, prevede l’assunzione di due dirigenti del servizio infermieristico e ostetrico e questa è stata la base per autorizzare il comando in entrata di Romanelli. Con la delibera 361 del 28 febbraio scorso – firmata dal dg Giovanni Di Santo e dai direttori sanitario e amministrativo Bruno Carabellese e Grazia Matarante – al dirigente è stato assegnato anche l’incarico di alta specializzazione “Riorganizzazione dei processi assistenziali e implementazione dei sistemi di gestione, condivisione e messa in rete delle informazioni cliniche”.
61 anni, originario della provincia di Salerno, Romanelli ha sempre lavorato a Bologna. Tecnico sanitario di radiologia, ha poi conseguito diverse lauree in scienze delle professioni ed è professore a contratto dell’Alma Mater. All’Irccs di Scienze neurologiche – lo stesso istituto da cui è arrivata la direttrice amministrativa Asrem Matarante – ricopriva lo stesso ruolo che i vertici dell’Asrem gli hanno affidato.

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