La mobilitazione dei balneari scatta su tutte le spiagge

Mobilitazione estiva degli imprenditori balneari al via da domani, per quanto riguarda gli associati di Sib-Confcommercio e Fiba-Confesercenti. Esposta una locandina in tutti gli stabilimenti: «Anche oggi noi balneari italiani rispettiamo la Repubblica fondata sul lavoro e le leggi del nostro Parlamento. Continua la mobilitazione per una legge giusta e necessaria che attendiamo da 14 anni per continuare a garantire i servizi di balneazione a tutti i cittadini italiani. Domenica 2 giugno, Festa della Repubblica Italiana e, di fatto, avvio della stagione estiva 2024, inizierà la “campagna estiva” di mobilitazione degli imprenditori balneari aderente al Sindacato Italiano Balneari Fipe/Confcommercio e iba/Confesercenti». «Il Governo, purtroppo, non ha ancora emanato alcun provvedimento legislativo chiarificatore che salvaguardi la balneazione attrezzata italiana e superi l’attuale stato di caos amministrativo. Ancora una volta abbiamo sperato e aspettato, inutilmente», dichiarano in una nota Antonio Capacchione, presidente Sib e Maurizio Rustignoli, presidente Fiba. «Cominciamo con una locandina/manifesto che sarà affissa in tutti gli stabilimenti balneari aderenti e diffusa sui social, oltre ad un video realizzato appositamente per il lancio della campagna. Una “campagna” che comprenderà una articolata piattaforma di iniziative sindacali: nessuna esclusa! Fondamentale e preliminare è un’attività capillare di comunicazione e di corretta informazione sul nostro lavoro e sul nostro ruolo diretto alle decine di milioni di turisti italiani e stranieri che frequenteranno i nostri litorali. L’interlocutore dovrà essere, anche e principalmente, il cittadino-cliente dei nostri stabilimenti balneari. Ci auguriamo che, quanto prima, il Governo e il Parlamento facciano il proprio dovere nei confronti di decine di migliaia di famiglie di onesti lavoratori che rischiano di perdere il lavoro e le proprie aziende – conclude la nota. Il comparto balneare italiano costituisce, da anni, il fiore all’occhiello della nostra offerta turistica e, se opportunamente supportato, è in grado di fornire un fondamentale contributo per far tornare il nostro Paese ai vertici della classifica mondiale».

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Pesche. Polemica sull’aumento dei costi: così Grim mette a dura prova le famiglie

Un’ironia amara quella di Antonio Monaco, ex sindaco di Capracotta e attuale residente di Pesche, che dopo aver ricevuto l’ultima bolletta dell’acqua, relativa al secondo semestre del 2022, ha segnalato sui social – da privato cittadino – la problematica inerente ai vertiginosi aumenti dei costi del servizio idrico, che sta suscitando scalpore in diverse comunità molisane.
L’ex sindaco di Capracotta, ora residente a Pesche, ha sottolineato infatti la discrepanza tra consumi e costi, per una bolletta che a suo dire è passata da 299 euro a 817 euro, dopo l’adesione degli Enti al sistema idrico integrato, e quindi alla Grim. Da qui, l’affermazione ironica – ma poi neanche tanto – che rispecchia il pensiero di molti cittadini molisani: «Il prossimo rifornimento d’acqua lo andiamo a fare nei distributori di carburante, per come è salito il costo dell’acqua».
Monaco ha portato all’attenzione la sua personale “sorpresa” per una bolletta idrica targata della Grim che sarebbe passata da un importo complessivo di 299 a 817 euro per un consumo annuo stimato di 328 metri cubi di acqua, utilizzati da due nuclei familiari. «Sorpresa inaspettata per il fortissimo aumento che c’è stato, non sul consumo ma sui costi. Infatti, a parità di consumo questa bolletta è quasi triplicata, un aumento che sicuramente non può essere sopportato dalle famiglie. Non parlo solo della mia, ma di tutte le famiglie di Pesche e altri comuni, che sentono questa problematica che è parecchio diffusa» – ha commentato Monaco.
Le somme elevate fanno tra l’altro riferimento al secondo semestre del 2022, cosa che secondo l’ex sindaco di Capracotta rende complessa ogni eventuale operazione di verifica della loro esattezza. «Una stima sul secondo semestre del 2022 mi sembra veramente fuori luogo visto che siamo nel 2024, cosa che non mi dà la possibilità di chiedere una rettifica. O meglio, ho contattato la Grim ma mi è stato riferito che bisognerebbe fare un calcolo presunto facendo la lettura oggi, cose su cui preferisco non esprimermi» – ha aggiunto.
Da qui, i dubbi del cittadino di Pesche sull’efficacia dell’adesione al sistema idrico integrato, nonché sulle revisioni delle tariffe. «Non so se le amministrazioni hanno fatto le revisioni delle nuove tariffe che sarebbero venute fuori con l’adesione alla Grim. Credo di no, perché tanti Comuni hanno optato per mantenere la gestione diretta del servizio idrico. L’adesione alla Grim – sostiene Antonio Monaco – doveva avvenire dovendo rispettare i principi di economicità. Ma non si capisce bene se questa economicità era a favore dei cittadini o delle amministrazioni. C’è qualcosa che non torna e che andrebbe rivisto».
Problematiche, queste, di cui si sta discutendo molto e in maniera più ampia negli ultimi giorni – non solo relativamente alle tariffe – dopo le note vicende di cronaca che hanno visto come protagoniste proprio Grim e Molise Acque. Di recente si è svolta infatti in Regione un’audizione tra il sindaco di Frosolone, Felice Ianiro, e il presidente del Consiglio regionale Quintino Pallante, il segretario Fabio Cofelice, i capigruppo e consiglieri regionali Roberto Di Pardo, Roberto Gravina, Micaela Fanelli, Massimo Romano e Alessandra Salvatore, il presidente di Molise Acque Stefano Sabatini e i componenti del Cda e l’assessore Michele Marone.
Il presidente Pallante ha preso l’impegno a portare la vicenda in Aula per trovare le opportune soluzioni operative e normative sui temi sollevati.

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Ora è ufficiale: il prof Citro è il nuovo direttore della Cardiologia clinica del Responsible

Ora è ufficiale: Rodolfo Citro è il nuovo direttore dell’Unità operativa complessa di Cardiologia Clinica e Imaging di sala operatoria del Responsible Research Hospital.
Arriva dal Ruggi d’Aragona di Salerno dove era responsabile del reparto di Ecocardiografia.
Cardiologo di fama internazionale, indicato tra i primi 100 al mondo da un’agenzia di rating scientifica americana, ha dato un contributo fondamentale allo sviluppo dell’Ecocardiografia, spaziando dall’Eco tridimensionale, all’Eco transesofageo, all’Ecostress fino all’Ecocardiografia pediatrica.
È considerato uno dei maggiori esperti mondiali sulla cardiomiopatia da stress o sindrome di Takotsubo e ha contribuito alla stesura di documenti di consenso e linee guida internazionali in questo campo. Con la sua attività ha dato grande impulso e sostegno alla realizzazione del programma sul trattamento delle cardiopatie strutturali.
Il prof Citro affianca all’impegno clinico anche un’intensa attività accademica e di ricerca: è professore associato all’Università degli Studi del Molise, nella sua carriera ha contribuito significativamente alla formazione di molti specializzandi e giovani cardiologi come tutor presso la cattedra di Cardiologia dell’UniSa. È autore di oltre 300 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali prestigiose, è stato consigliere nazionale della Siecvi, board member del Council on Heart Valve Disease, del Council of Heart and Brain, e del Takotsubo Working Group della Società Europea di Cardiologia.
Organizzatore delle sette edizioni di “Salerno CardioImaging” di rilievo nazionale e presente ai maggiori congressi nazionali ed internazionali: uno dei pochi italiani ad essere relatore invitato all’American College of Cardiology ed al congresso nazionale della Società Giapponese di Cardiologia ed al Congresso Europeo di Cardiovascular Imaging.
La sua partenza da Salerno ha destato clamore in Campania. Arriva al Responsbile dopo che nello scorso autunno lo aveva no preceduto il prof Severino Iesu e la sua equipe a cui il presidente Stefano Petracca e il management che lo affianca hanno affidato la cardiochirurgia dell’ex Gemelli.

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