Parco archeologico di Sepino, arriva la carta ‘fidelity’

La possibilità di vivere 365 giorni l’anno uno dei luoghi più belli della regione: un invito rivolto a chi vive il territorio ma anche ai tantissimi molisani sparsi in ogni angolo della Terra che intendono supportare il Molise e, in particolare, un luogo simbolo della cultura molisana, il Parco Archeologico di Sepino.
Con questi presupposti il Parco lancia ufficialmente una campagna di comunicazione sulla Fidelity Card e lo fa in modo originale e con grande senso di appartenenza: tre immagini simbolo del Parco e tre proverbi in molisano e in slang americano. Un invito non solo a chi ha la concreta possibilità di vivere il Parco archeologico di Sepino tutte le volte che vuole, ma anche per chi intende sostenerlo con una donazione simbolica come i tantissimi molisani nel Mondo.
La Fidelity Card è nominale e può essere acquistata al costo simbolico di 20 euro: con l’acquisto della carta fedeltà il visitatore potrà accedere al Parco Archeologico di Sepino per un intero anno solare usufruendo di tutti gli spazi interni ed esterni del sito. Un modo intelligente per frequentarlo con assiduità e, allo stesso tempo, vigilare sulla qualità dei servizi offerti. Con un piccolo contributo il Parco archeologico di Sepino potrà contare su un concreto supporto e ottimizzare la gestione del decoro pubblico, la cura del patrimonio archeologico e architettonico e la gestione del verde.
Il lancio della Fidelity Card è stato introdotto all’inizio del 2024 quando il Parco archeologico di Sepino si è dotato, per la prima volta, di un biglietto a pagamento. Proprio poche settimane fa, in occasione della conferenza stampa di presentazione dell’evento culturale “Una Piano per Sepino”, il direttore Enrico Rinaldi ha annunciato i primi incoraggianti risultati, finalmente certificati e ufficiali: ben 13mila ingressi nei primi sei mesi del 2024 al Parco archeologico. Un numero destinato a crescere anche grazie ad azioni di promozione come quello della Fidelity Card, che potrà essere acquistata in loco, con carte di pagamento o banconote, presso i due punti di biglietteria presenti all’interno del Parco (area uffici Porta Terravecchia e infopoint Museo della città e del territorio) oppure online tramite l’app, recentemente aggiornata, Musei Italiani con successiva validazione del personale di accoglienza e vigilanza del Parco.
Tante le possibilità di raggiungere il Parco, specialmente nel mese di agosto: molti molisani non residenti torneranno a casa per le vacanze estive senza tralasciare il ricco cartellone culturale con il Parco che ospiterà concerti e performance teatrali di tre eventi, e cioè “Un Piano per Sepino”, “Le narrazioni di San Lorenzo” e “Tra antiche mura”.

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Isernia. La movida si sposta in Consiglio comunale: caos e nervi tesi in aula

La movida si sposta in Consiglio comunale: non solo l’argomento al centro del dibattito pubblico, ormai da tempo in città, è stato oggetto infatti di un’interrogazione discussa a Palazzo San Francesco nella seduta dell’assise civica lo scorso giovedì, 25 luglio, ma i lavori d’Aula si sono rivelati letteralmente movimentati, con toni molto accesi e nervi particolarmente tesi tra opposizione e maggioranza.
Come già anticipato in una conferenza stampa dal sindaco Piero Castrataro, e come è stato ribadito appunto in Consiglio in risposta all’interrogazione del capogruppo di Alleanza per il futuro, Giovancarmine Mancini, l’ordinanza anti-movida è stata ritoccata dal primo cittadino, per consentire le emissioni sonore nei fine settimana fino all’una, e per introdurre anche particolari deroghe in occasione di manifestazioni di una certa rilevanza.
Un tema su cui, ha spiegato Castrataro, l’amministrazione era già al lavoro, ma su cui era necessario del tempo per addivenire alla soluzione più adeguata per entrambe le parti: per i gestori dei locali, così come per i residenti del centro storico.
Non solo: l’ultima novità riguarda infatti i sistemi di monitoraggio delle emissioni sonore che il Comune provvederà ad installare in questi giorni. Monitoraggio dei decibel, dunque, che non ha l’obiettivo di punire i trasgressori ma di aiutare il Comune, i gestori dei locali e i residenti a trovare un margine di convivenza tra le varie e giuste prerogative delle parti, ha spiegato il primo cittadino.
In tal senso, era necessario adoperare le necessarie risorse, perciò l’Ente ha provveduto ad un prelievo dal Fondo di riserva per carattere di urgenza. «È la prima volta che un’amministrazione si impegna per risolvere questo problema annoso – ha ribadito Castrataro -. Lo dimostra dedicando delle risorse al tema, non essendo assolutamente punitiva, ma cercando di trovare un compromesso che si basi sul rispetto delle varie prerogative». Poi, l’affondo: «Dispiace che sulla vicenda non sia stata rappresentata la realtà dei fatti, facendo credere che il Comune volesse punire qualcuno. Non è mai stato così e non lo sarà mai. Parliamo di un problema complesso che finora nessuno ha cercato di risolvere». Il sindaco ne fa anche una questione politica: «Se lo stimolo che viene da qualsiasi parte politica serve solo ad aizzare gli animi facendo dei social un campo di battaglia, non ci sto e non ci sarò mai. Siamo qui per risolvere i problemi e credo che la strada imboccata sia quella giusta. Ci vuole grande buonsenso per risolvere una problematica seria come questa».
Infine, un’ulteriore novità: nelle prossime settimane si provvederà alla predisposizione del Piano di zoonizzazione acustica, uno «strumento di pianificazione che consentirà a tutti di vivere la città nel miglior modo possibile»: così lo ha definito il primo cittadino.
Gli animi, però, si sono scaldati al momento dell’intervento del consigliere Mancini, che non ha gradito che il sindaco abbia anticipato la risposta all’interrogazione un giorno prima della seduta di Consiglio, attraverso la stampa. «Alle interrogazioni si risponde in Consiglio comunale. Bisogna avere rispetto delle istituzioni, e non già convocare una conferenza stampa per anticipare intenzioni che tra l’altro io gradisco perché le ho sollecitate. Ne prendo atto, anche se tutto arriva purtroppo con estremo ritardo. Ad ogni istanza di ogni consigliere comunale il sindaco reagisce però in malo modo – ha proseguito Mancini -. Io sto svolgendo semplicemente il lavoro che centinaia di elettori di Isernia mi hanno affidato. È il comportamento del sindaco che divide la popolazione e ci divide nell’interesse di perseguire il bene comune». Un attacco politico, secondo Mancini, anche il riferimento alle precedenti amministrazioni: «Il sindaco dice che la precedente amministrazione non ha risolto questo problema. Io dico invece che ha rilanciato le attività del centro storico, chiudendolo al traffico e realizzando eventi di notevole importanza». Sul tema si è alzato il tono dello scontro in Aula, con l’intervento dell’ex presidente del Consiglio, Nicola Paolino, che ha ricordato invece come il principio dell’azione di riqualificazione e valorizzazione del centro storico sia da ascrivere all’amministrazione di centrosinistra guidata da Marcello Veneziale.
Il consigliere Mancini ha poi concluso diffidando il sindaco a «prendere a cuore i problemi, e non a crearli». Il riferimento, per nulla velato, a una delle novità annunciate dal primo cittadino, e cioè ai misuratori di decibel che saranno installati tra le strade del borgo. «Non serve a nulla misurare i decibel – tuona Mancini -. All’una si abbassa la musica e si torna a casa. Così, si spendono solo inutilmente soldi pubblici, risorse per cui ci vorrebbe maggior rispetto da parte di chi amministra».
Non un bello spettacolo, quello andato in scena a Palazzo San Francesco, soprattutto quando la discussione si è spostata, subito dopo, sull’indennità del sindaco – che viene riversata da Castrataro nelle casse comunali -, una parte della quale sarà destinata all’assunzione di una figura professionale nel suo staff. Sul tema, uno scontro puramente politico in cui nessuno ha risparmiato battute e staffilate, anche sul livello regionale. Imbarazzante: così hanno definito il dibattito la consigliera Perpetua, del Partito Democratico, e la consigliera Calenda, del gruppo misto. «A volte si perde l’obiettivo, e si perde la dimensione della verità. Se ne è fatta una questione di schieramenti, ma così non si va da nessuna parte» – ha detto Calenda tra gli applausi.

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Nuova ondata di caldo africano, durerà fino ai primi di agosto

Qualche temporale isolato, ma dal weekend torna ufficialmente il caldo africano. Già da domani Campobasso sarà una delle giornate da bollino arancione. «Confermata una decisa rimonta dell’alta pressione africana nei prossimi giorni su Mediterraneo e Italia – spiega il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara – garanzia di tempo stabile e assolato su gran parte d’Italia. Qualche occasionale temporale di calore potrà interessare giusto Alpi, Appennino ed estremo Nordest.
Le temperature saranno in ulteriore aumento, con caldo che si farà sempre più intenso – prosegue Ferrara di 3bmeteo.com – tanto che al Centrosud nella prossima settimana potremo nuovamente registrare picchi di 38-40°C sulle zone interne lontane dal mare. Qualche grado in meno lungo le coste complici le brezze marine, ma qui si farà sentire maggiormente l’afa. Gran caldo anche al Nord, specie da lunedì quando si potranno raggiungere picchi di 36-38°C in Pianura Padana (in particolare in prossimità del Po), con sensazione di afa accentuata dalla presenza di umidità. Tra le città più ‘roventi’ segnaliamo Mantova, Rovigo, Ferrara, Bologna, Firenze, Terni, Roma, Frosinone, Sulmona, Caserta, Foggia, Matera, Cosenza, Caltanissetta, Catania, Nuoro».
Notti tropicali. «L’accumulo di calore giorno dopo giorno farà aumentare anche le temperature notturne, che si porteranno in diversi casi su valori simili a quelli delle aree tropicali – avverte Ferrara di 3bmeteo – in particolare su aree urbane e settori costieri le minime potrebbero non scendere sotto i 23-25°C, mentre in tarda serata le temperature potranno risultare ancora prossime ai 28-30°C con sensazione di disagio fisico indotto dal fisiologico aumento dell’umidità relativa nelle ore serali».
Durerà almeno fino ai primi di agosto . «Il caldo africano ci terrà compagnia sicuramente fino a fine mese ma con tutta probabilità anche nei primissimi giorni di agosto, quando tuttavia l’anticiclone potrebbe iniziare a mostrare qualche segnale di cedimento. Dal 2-3 agosto in avanti qualche temporale in più potrebbe infatti tornare a farci visita a partire dal Nord, contestualmente ad un solo parziale smorzamento della canicola. Si tratta tuttavia solo di una linea di tendenza assolutamente non definitiva e che necessiterà di ulteriori analisi e conferme», concludono da 3bmeteo.com

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