Campobasso. Rilancio del centro, necessario il contributo dei cittadini

Il leitmotiv della campagna elettorale non è rimasto solo sulla carta. Il contributo ed il confronto con cittadini, associazioni e operatori saranno il motore del rilancio del centro storico di Campobasso. Il progetto è ambizioso ma realizzabile. Lo ha illustrato ieri la sindaca Marialuisa Forte insieme alla giunta, ai consiglieri delegati, «che ci tengo a precisare – ha esordito rispondendo alle critiche ricevute dall’opposizione – non percepiscono alcuna retribuzione e supportano il sindaco senza gravare sulle casse comunali», al presidente del Consiglio Varra e al capogruppo di Campobasso Viva Madonna. La presenza dei due ex del centrodestra alla conferenza stampa è un chiaro messaggio rivolto ai detrattori: il loro passaggio in maggioranza è frutto di un accordo su temi e programmi.
E nel programma, sia quello progressista sia quello del cantiere civico, c’è proprio il centro storico: «Abbiamo un’urgenza, ricucire il borgo antico con il centro murattiamo – ha spiegato la sindaca – creando una sorta di centro commerciale naturale dove i campobassani, ma anche i residenti dei paesi limitrofi, possano tornare ad acquistare come si faceva un tempo». Un’operazione che non abbraccia solo il settore del commercio, ma che punta a ridare slancio culturale, sociale e in termini di mobilità sostenibile a tutta l’area, intercettando anche fondi nazionali ed europei.
«Vogliamo rendere riconoscibile tutta la zona con dei percorsi pedonali ed immateriali ben definitivi, partendo dalle chiese di San Giorgio, San Bartolomeo, San Leonardo e San’Antonio Abate fino a raggiungere Piazza Prefettura, il Corso con le due parallele di viale Elena e corso Bucci.
L’obiettivo – continua Forte – è realizzare un percorso con cartellonistica, luci, coperture o semi coperture che rispettino la struttura urbanistica e architettonica del centro, dove realizzare mostre temporanee e permanenti, manifestazioni culturali, spettacoli, attività di ristorazione e degustazione al fine di dare nuovo impulso al commercio a attrarre turismo.
A questo proposito, tutti i cittadini e le associazioni sono chiamate – precisa la Sindaca – a far pervenire alla Segreteria sindacale alla mail: segreteria.sindaco@comune.campobasso.it entro il 31 agosto le proprie idee per poi lanciare un Concorso di Idee per i professionisti».
La squadra Forte ha poi annunciato che sono in corso i contatti con associazioni e commercianti per far partire da fine agosto o inizio settembre i sabati del borgo. Infine il vice sindaco e assessore all’Urbanistica Colucci ha rassicurato sui lavori di ristrutturazione del Castello Monforte: «Il cantiere è ripartito e il lavori del primo lotto saranno completati entro ottobre. Il castello sarà rivalutato completamente e tornerà ad essere il cuore e il simbolo della città».
A margine della conferenza la sindaca ha ringraziato Ryan Reynolds – virale il video dell’attore che indossa la maglia rossoblù – invitandolo qui a Campobasso a seguire insieme a lei e a tutto il Consiglio comunale una partita del Lupo.
mdu

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‘L’acqua è di Bojano’, la causa che fa tremare il servizio idrico. E lo strano caso di Ruscetta

Capo del servizio idrico integrato del Molise ma anche sindaco. E in questa seconda veste porta in tribunale l’azienda speciale che si occupa di far arrivare l’acqua nei serbatoi. Altissimo rischio cortocircuito e potenziale situazione di conflitto di interessi che ha “solleticato” l’attenzione e la curiosità di alcuni consiglieri regionali a margine dell’audizione in Terza commissione sulle problematiche della gestione dell’oro blu.
I fatti, dunque. Il Comune di Bojano rivendica il diritto di uso civico sulle sorgenti di Santa Maria dei Rivoli e Pietrecadute, quelle che alimentano l’impianto di captazione e sollevamento di Rio Freddo e quindi forniscono l’acqua ai molisani (e ai campani).
Senza autorizzazione o consenso dell’amministrazione matesina, Molise Acque non può captare l’oro blu che sgorga dalla montagna dei Sanniti e immetterlo nei serbatoi. Tesi giuridicamente ardita e suggestiva (che potrebbe però cogliere nel segno innovando la giurisprudenza) all’attenzione del commissario per la liquidazione degli usi civici per la Campania e il Molise.
Il sindaco di Bojano è Carmine Ruscetta, eletto nel 2020, poco dopo che l’allora commissario straordinario Pigliacelli aveva conferito all’avvocato Pino Ruta il mandato per portare davanti alla Corte d’Appello di Napoli la Regione e Molise Acque, “eredi” della Cassa per il Mezzogiorno che negli anni Sessanta realizzò il tunnel e l’impianto di Rio Freddo. La causa sta procedendo, al netto dei tempi della giustizia italiana la sentenza potrebbe non essere lontanissima. Ruscetta quindi, curando legittimamente gli interessi del Municipio che amministra, l’ha portata avanti. Solo che nel 2022 è stato anche scelto dai colleghi sindaci come presidente dell’Egam, ente che sovrintende alla gestione del servizio idrico. È infatti l’ente di governo dell’ambito del Molise. Che ha rapporti con Molise Acque (azienda della Regione che capta le risorse idriche principalmente dalle sorgenti del Matese e le immette negli acquedotti di sua competenza) e con la Grim, società in house ai Comuni, che invece ha competenza dai serbatoi comunali in poi e per quanto riguarda la depurazione.
Durante l’audizione svolta dalla Terza commissione di Palazzo D’Aimmo pare che sia stato fatto cenno al voluminoso (e storico) contenzioso fra Bojano e Molise Acque. Contenzioso in cui la causa pendente davanti all’ufficio ad hoc della Corte d’Appello di Napoli ha il potenziale di una bomba.
Sostiene il Comune matesino, in estrema sintesi: Bojano ha il demanio a uso civico delle sorgenti del Biferno (Santa Maria dei Rivoli e Pietrecadute) e, come accertato in un’altra causa (vinta dall’amministrazione locale) davanti al Tribunale delle Acque di Napoli, la convenzione del 1961 in base alla quale la Casmez costruì il tunnel che attraversa il Matese è nulla. Di conseguenza, andando al nocciolo, chiede al magistrato di ordinare alla Regione e a Molise Acque di sospendere la captazione, la derivazione e la concessione delle risorse idriche del Matese. Ma va anche oltre: siccome le opere si assumono abusive vanno rimosse o, se il giudice le ritenesse legittimamente costruite (perché servono a portare l’acqua nelle case dei molisani e dei campani), devono essere acquisite al demanio della città. Infine, il Comune chiede tutte le somme finora riscosse per l’utilizzo dell’acqua captata.
Se Castel Capuano desse ragione a Ruscetta sindaco salterebbe l’impianto che Ruscetta presidente (e direttore) dell’Egam si trova quotidianamente a gestire. Molise Acque dovrebbe smettere di prelevare l’acqua dalle sorgenti del Matese? O dovrebbe passare la gestione della captazione al Comune di Bojano? Sotto il profilo della restituzione dei proventi, è poi fin troppo facile prevedere il fallimento dell’azienda speciale.
Una situazione esplosiva. Su cui ora si è acceso l’interesse della politica di via IV Novembre.

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Contact center, la sanità lombarda sceglie Planetcall per gestire 3 milioni di persone

La società Planetcall Direct, con sede a Campobasso, ha recentemente ottenuto un prestigioso incarico: fornire servizi di contact center per l’ATS (Agenzia di tutela della salute) della città metropolitana di Milano. L’incarico prevede la gestione delle informazioni per un’utenza di oltre tre milioni di persone, segnando un ulteriore traguardo significativo per l’azienda molisana.
Planetcall Direct, attiva da anni nel settore sanitario e collaboratrice di istituzioni di rilevanza nazionale come l’Istituto tumori Regina Elena di Roma e le Ulss Berica 8 e Scaligera 9 del Veneto, si occuperà di fornire informazioni su una vasta gamma di servizi. Questi includono la scelta o revoca del medico, esenzioni, vaccinazioni, commissione patenti, consultori familiari, fornitura di protesi e altre attività di competenza dell’ASST (Azienda socio sanitaria territoriale).
La sala operativa di Planetcall Direct, situata nella zona industriale di Campobasso, è attiva 24 ore su 24 e impiega numerose giovani risorse locali. Oltre al nuovo incarico con l’ATS di Milano, la società molisana gestisce anche il progetto Aurora, un’iniziativa di teleassistenza e telesoccorso per anziani e persone fragili, e fornisce servizi di contact center per altri importanti enti come l’Università La Sapienza di Roma e la Motorizzazione di Trento.
L’incarico ottenuto per l’ATS di Milano rappresenta un notevole salto di qualità per Planetcall Direct, confermando la sua affidabilità e competenza, specialmente in un settore sanitario in continua evoluzione. L’azienda si distingue per la sua capacità di innovare, integrando nuovi metodi organizzativi e comunicativi, e strumenti avanzati come l’intelligenza artificiale.
Nonostante l’espansione e i nuovi incarichi a livello nazionale, Planetcall Direct mantiene un forte legame con il territorio molisano. L’azienda di via De Capoa continua a creare opportunità occupazionali locali e a migliorare i servizi offerti alla cittadinanza, dimostrando come la crescita aziendale possa andare di pari passo con il benessere della comunità locale.
L’incarico con l’ATS di Milano è solo l’ultimo di una serie di successi per Planetcall Direct, che continua a rappresentare un esempio di eccellenza e innovazione nel settore dei servizi di contact center in ambito sanitario.

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