Mese: Settembre 2024
Posti di terapia intensiva, il Molise è nella lista nera. Ma qualcosa si muove…

La notizia stavolta c’è. Anche se non è diventata formalmente tale in tempo utile ad evitare una figuraccia nazionale. Nei dati forniti al sottosegretario alla Salute Gemmato, infatti, nella spesa dei fondi stanziati per l’aumento dei posti letto di terapia intensiva e semi intensiva il Molise è ancora al palo.
La vicenda è quella della Torre Covid o, più propriamente, hub Covid che oggi – a quasi cinque anni dallo scoppio della pandemia e a emergenza ormai fortunatamente finita da almeno due – continua ad avere un senso perché rappresenta, nel nuovo progetto riapprovato di recente, un investimento strategico per potenziare la risposta assistenziale dell’Asrem a Campobasso.
Proprio l’azienda sanitaria qualche giorno fa ha dato l’ok definitivo all’ennesimo progetto esecutivo e lo ha inviato alla direzione Salute della Regione e alla struttura commissariale. facendo gli scongiuri, è il progetto “giusto” finalmente. Risponde alle integrazioni chieste dai Vigili del Fuoco e, al netto di qualche osservazione, sul documento – spiega a Primo Piano il direttore dell’ufficio Tecnico e Manutenzione di via Petrella – è stato raggiunto l’accordo con il Consorzio Build, l’impresa di costruzioni selezionata dal commissario nazionale per l’emergenza Covid per l’esecuzione dell’intervento nell’hospice accanto al Cardarelli. A breve, dunque, saranno consegnati i lavori, conferma il dg Giovanni Di Santo alla cui direzione strategica, in sinergia con la direzione Salute guidata da Lolita Gallo, si deve finalmente lo sblocco dell’opera.
Complessivamente, ha riferito il sottosegretario Marcello Gemmato in Commissione Affari sociali alla Camera, a distanza di quattro anni dal decreto 304/2020 del governo Conte è stato realizzato appena il 47% dei posti letto aggiuntivi previsti dalla norma (dai al 31 luglio scorso).
E, come spesso accade in Italia, si registra una forte differenza fra le Regioni: l’Abruzzo, ad esempio, ha già completato al 100% l’obiettivo previsto dal decreto 34. Vicini al traguardo anche l’Emilia Romagna (96%) e la Provincia autonoma di Bolzano (93%). Il Molise è ancora fermo allo 0%. (insieme a Sardegna e Val d’Aosta Non va molto meglio in Calabria, dove il dato sui posti aggiuntivi si ferma al 18% o in Valle d’Aosta dove si ferma al 20%.
A complicare la situazione c’è il fatto che il progetto è confluito nel Pnrr con uno stanziamento di oltre 1,4 miliardi. Più in particolare, si legge su Quotidianosanità, la componente M6C2 – Innovazione, ricerca e digitalizzazione del servizio sanitario nazionale del Piano nazionale di ripresa e resilienza/Missione 6 Salute, prevede entro il 2026 la realizzazione di almeno 5.922 posti letto aggiuntivi, di cui 2.692 in terapia intensiva e 3.230 in subintensiva. Mancano dunque all’appello almeno 1.082 posti letto di terapia intensiva e 1.398 di semi intensiva da realizzare entro la scadenza del 2026.
r.i.
The post Posti di terapia intensiva, il Molise è nella lista nera. Ma qualcosa si muove… appeared first on PrimoPiano Molise.
Agnone dice addio alla Bper, in città resta solo uno sportello front-office

L’ennesima chiusura porta il nome della Banca Popolare dell’Emilia Romagna (BPER). La filiale di Agnone, attiva da anni e con buoni risultati sul territorio, chiuderà i battenti a fine novembre. La notizia, ormai diffusa in città, segna un altro duro colpo per i servizi locali, che vengono cancellati con un colpo di spugna. Un trend preoccupante, quello della chiusura degli istituti di credito, che colpisce in modo irreversibile le aree interne, specialmente nel sud Italia. Un processo di depauperamento che, sotto il velo della tecnologia, della congiuntura economica europea e delle fusioni tra istituti, sta erodendo progressivamente i servizi essenziali. Questa chiusura si somma a quella di ospedali, uffici postali, edicole e sedi di servizi di luce e gas, creando un impatto negativo sulla qualità della vita. I giovani continuano a emigrare, mentre i turisti preferiscono mete dove certi servizi sono ancora garantiti. La mancanza di sportelli bancari, inoltre, obbliga soprattutto gli anziani a spostarsi nei centri vicini anche solo per eseguire semplici operazioni o prelevare contanti dai bancomat. Anche i pochi commercianti ed esercenti rimasti ne risentono, trovandosi in difficoltà nel versare i loro incassi giornalieri. In molte zone, infatti, è ancora comune l’uso del contante, specialmente per i piccoli acquisti. Secondo i dati della Banca d’Italia, nel 2023 il numero degli sportelli bancari in Italia è sceso da 20.985 a 20.161, con un calo di 824 unità registrato alla fine dello scorso anno. Le regioni più colpite da questa tendenza sono Abruzzo, Marche e Sicilia. Il Molise, con i suoi 78 sportelli, si trova al penultimo posto in questa particolare classifica nazionale, preceduto solo dalla Valle d’Aosta, che ne conta 67. L’ennesima chiusura di una filiale non solo crea disagi ai cittadini, ma priva anche le piccole e medie imprese locali di un sostegno fondamentale, con conseguenze negative sull’economia del territorio. Anche le istituzioni locali rischiano di vedere ridotti i finanziamenti per progetti e iniziative di sviluppo. Nel 2016, appena otto anni fa, Agnone contava cinque istituti bancari: Bcc Abruzzi e Molise, Banca Popolare dell’Etruria, Banca Popolare di Novara, Bper e Unicredit. Oggi, con l’addio quasi certo della BPER, resteranno attive solo due banche: la Bcc Abruzzi e Molise e Unicredit. Quest’ultima, però, ha già da tempo eliminato il servizio di sportello al cliente, offrendo solo bancomat e consulenze. Con la chiusura della Bper, l’unico ufficio bancario che continuerà a fornire servizi allo sportello sarà quindi quello della Bcc Abruzzi e Molise. Nelle ultime ore, il consigliere regionale Andrea Greco ha preso a cuore la vicenda, scrivendo una lettera ai vertici della Bper, tra cui il direttore generale Gianni Franco Papa, il presidente del Consiglio di Amministrazione Fabio Cerchiai, il responsabile delle risorse umane Francesca Davoli e i responsabili territoriali Giovanni Ruffolo e Salvatore Pulignano. Inoltre, è stato fissato per questa mattina un incontro presso il Comune, a cui parteciperanno il direttore della filiale, il sindaco Daniele Saia e alcuni imprenditori locali, per discutere della situazione e cercare soluzioni.
The post Agnone dice addio alla Bper, in città resta solo uno sportello front-office appeared first on PrimoPiano Molise.
