Volontariato, stati generali dal respiro internazionale

La Festa del volontariato molisano quest’anno ha un sapore internazionale.
Domenica 6 ottobre 2024, nella sala Maestro dell’hotel Dora di Pozzilli, a partire dalle ore 9.30, il Csv riunirà gli Stati generali del Terzo Settore per illustrare, con una sorta di affresco delle associazioni, l’operato del non profit del territorio e per aprire un confronto con esperti, volontari in arrivo da vari Paesi del mondo e con le istituzioni locali, su bisogni e campagne di sensibilizzazione in corso.
Per l’occasione saranno in Molise figure impegnate nel volontariato del Principato di Monaco, ovvero i referenti dell’associazione “Amicale des donneurs de sang”, che sigleranno un importante protocollo d’intesa con l’Avis Molise. Non solo, è prevista la presenza dei vertici della Fiods, la Federazione internazionale delle organizzazioni di sangue. Nello specifico interverranno il presidente Sayah Abdelemalek, il segretario dalla Grecia, il vice presidente dal Portogallo, i consiglieri di amministrazione di Spagna, Marocco, Argentina, Malta, Cile, Venezuela, Albania e Monaco.
Parteciperanno inoltre i volontari dell’Avis Sardegna, l’ex presidente dell’Avis Nazionale ed ex direttore del Centro nazionale sangue Vincenzo Saturni e tante personalità impegnate nella promozione di cause sociali in tutto il mondo.
Il programma prevede dapprima l’apertura degli stand delle associazioni all’esterno della sala Maestro, poi la firma del protocollo d’intesa tra l’Avis Molise e l’associazione monegasca, quindi il convegno dal titolo “Orizzonti, frontiere e obiettivi del Terzo Settore”, che vedrà in qualità di relatori la presidente di CSVnet Chiara Tommasini, prima donna a guidare l’associazione di coordinamento dei 49 Centri di servizio italiani, e il capo dipartimento per le Politiche sociali del Terzo Settore e Migratorie del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Alessandro Lombardi, principale riferimento del Terzo Settore a livello italiano.
La partnership tra l’associazione monegasca e l’Avis regionale, rappresenta il rafforzamento di un legame già esistente grazie alla collaborazione instaurata dal presidente del Csv Molise Gian Franco Massaro nel corso degli anni e che recentemente ha visto l’arrivo in Molise dell’autoemoteca donata direttamente dal Principe Alberto II all’associazione dei donatori di sangue.
Al termine del convegno, a partire dalle ore 11.30 circa, è prevista la presentazione del libro di cui è autore il presidente Massaro: ‘Twelve years of success’, un compendio, tra immagini e racconto, dei suoi 12 anni alla guida della Fiods. In programma brevi relazioni degli ospiti internazionali che, commentando il rinnovamento che Massaro ha guidato nella Federazione, rivivranno le missioni compiute insieme e tese a garantire passi in avanti in merito all’autosufficienza di sangue dei Paesi svantaggiati.
I lavori saranno aperti dai saluti delle istituzioni, dall’introduzione dello stesso presidente Massaro e verranno moderati dalla giornalista Valentina Ciarlante.
Sarà la festa dei volontari che ogni giorno si spendono con sacrificio e passione per il prossimo e la festa del Centro di servizio Molise, organismo che funge da perno per tutte le organizzazioni. Il direttivo e lo staff accoglieranno le centinaia di operatori che, com’è da tradizione, parteciperanno a questo momento di crescita.
La giornata, dal grande respiro internazionale, è stata patrocinata dalla Regione Molise, dalla Provincia di Campobasso, dalla Provincia di Isernia, dal Comune di Pozzilli, nonché da CSVnet, l’associazione che coordina i 49 Centri di servizio italiani, dalla Fiods e dall’Avis Molise.

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Renesys Energy Inc. investe nell’area Cosib

Non sarà la Gigafactory, ma un investimento che si annuncia di alcune decine di milioni di euro, se non superiore (sui 400 complessivi in Italia), sul territorio consortile di Termoli, è sempre una buona notizia. Era passata sin qui sottotraccia, poi l’evidenza pubblica data dalla nota del Mimit, sull’incontro tenuto due giorni fa, l’ha svelata agli occhi dell’opinione pubblica. Dovrebbe approdare a Termoli, dunque, la società Renesys Energy Inc., che costruisce batterie per impianti di energia rinnovabile. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha ricevuto ieri a Palazzo Piacentini i vertici di Renesys Energy Inc., azienda statunitense specializzata nella progettazione e nello sviluppo di batterie di nuova generazione, rappresentata da Josuè Altomonte e Giuseppe Biesuz, rispettivamente ceo e vicepresidente europeo del gruppo. Alla riunione, oltre ai tecnici del Mimit, erano presenti anche il ceo del Lancaster Group, Jayendra Naidoo, e il ceo di Intertoll, Kushil Maharaj. I vertici di Renesys Energy hanno illustrato al Ministro i loro piani di investimento, annunciando l’intenzione di realizzare in Italia quattro nuovi stabilimenti produttivi di ultima generazione in Friuli-Venezia Giulia, Molise, Puglia e Sicilia, verticalmente integrati, per soluzioni avanzate di stoccaggio energetico. Il progetto, con un investimento complessivo stimato intorno ai 400 milioni di euro, creerà oltre mille nuovi posti di lavoro, a cui si aggiungeranno quelli dell’indotto. Lo scorso 30 luglio, l’azienda ha protocollato al Cosib la richiesta della società all’avanguardia nell’innovazione e nella tecnologia avanzata di produzione di celle per batterie. In precedenza, il presidente del Cosib e la struttura consortile ha incontrato i vertici della ReneSys Energy, in persona del presidente e amministratore Delegato, Josué Altomonte, e del responsabile capo delle operazioni, Randy Bedsaul, che illustravano il loro progetto consistente in un insediamento di un opificio industriale per la produzione di accumulatori di energia elettrica. Allo stato era pervenuta da parte dell’azienda, una richiesta di assegnazione in opzione, a titolo gratuito, di un lotto della superficie circa 30.190 mq. per la durata di 6 mesi. Istanza generica, tesa a unicamente “bloccare” il lotto richiesto, istanza accolta dal comitato direttivo del Cosib. In merito, si è espresso ieri sera, anche l’assessore regionale alle Attività Produttive, Andrea di Lucente, sottolineando che il progetto è seguito da mesi, e che la Regione era pronta a fare la sua parte. «Sull’attrazione di investimenti esteri stiamo lavorando senza sosta», ha rimarcato il vicepresidente di Palazzo Vitale. Renesys Energy Inc., azienda statunitense specializzata nella progettazione e nello sviluppo di batterie di nuova generazione, ha ufficializzato al Mimit la presentazione di un contratto di sviluppo che vede il Molise cuore dell’investimento. Il progetto, con un investimento complessivo stimato intorno ai 400 milioni di euro in 5 regioni, creerà oltre mille nuovi posti di lavoro, a cui si aggiungeranno quelli dell’indotto. «Sono mesi che, insieme al Ministero, stiamo seguendo la trattativa – ha spiegato l’assessore alle Attività Produttive, Andrea Di Lucente – per il momento possiamo solo dire che stiamo guardando con attenzione i passi dell’azienda garantendo il percorso di semplificazione procedurale e di sburocratizzazione che abbiamo inaugurato da qualche mese. Attendiamo le prossime mosse dell’azienda alla quale, come ribadito nei tavoli ministeriali, possiamo garantire supporto in termini di procedure celeri e politiche di sviluppo innovative”. Sulla politica di attrazione di investimenti Di Lucente ribadisce: “Ci ho creduto da subito. Per anni il Molise non è andato a caccia di investitori promuovendo la sua attrattività imprenditoriale. Una follia per me. Ci dobbiamo promuovere come territorio capace di sviluppare investimenti, anche di alto calibro. Noi abbiamo iniziato nell’agosto 2023 e stiamo continuando ancora. I frutti di questo genere di politiche si vedono sul lungo periodo. Speriamo che il progetto di Renesys veda la luce e che sia solo la prima di una serie di nuove aziende che decideranno di investire in Molise».

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Tavolo sull’acqua: consigliate chiusure notturne ovunque

Se tutti i Comuni razionano l’acqua chiudendo di notte i serbatoi la fase di emergenza che sta vivendo il Molise a causa della prolungata siccità sarà affrontata con minori disagi.
Ne sono convinti gli attori del servizio idrico integrato regionale messi ieri attorno allo stesso tavolo dal consigliere delegato Massimo Sabusco. A Palazzo Vitale la riunione che ha visto la presenza dei rappresentanti di Molise Acque (che si occupa di captazione e adduzione fino ai serbatoi comunali), Egam (l’ente di governo d’ambito), Grim (la società in house ai Comuni che gestisce la fornitura ad abitazioni e aziende oltre alla depurazione) e del Servizio della Regione.
Non tutte le città e i paesi del Molise risparmiano le risorse idriche chiudendo i serbatoi di notte, dal tavolo è partita un’ideale richiesta di contributo e sacrificio che ogni ente coinvolto poi provvederà a formalizzare in base alle proprie competenze. Le sorgenti sono ai minimi storici e, senza un periodo di piogge prolungato e comunque senza buone nevicate in inverno, non si ricostituiranno in breve tempo. Serve, dunque, fronteggiare il periodo critico.
Sullo sfondo, il tema dei temi: la necessità impellente di intervenire per migliorare le reti idriche dei Comuni, alcune realmente colabrodo (basti pensare che a Campobasso la dispersione è al 66% contro il 22% di Termoli, dove da anni amministrazione e gestore del servizio idrico integrato, Acea, lavorano su questo fronte).

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