Primari al San Timoteo, Balice e Felice: prosegue l’operazione rilancio in corsia

Il dottor Giuseppe Gagliardi è il nuovo primario del reparto di Ortopedia del San Timoteo, lo annuncia il presidente del comitato San Timoteo, Nicola Felice, che afferma come si sia ormai a metà dell’opera nell’azione di rilancio del presidio ospedaliero di viale San Francesco e in generale sulla sanità pubblica. «Da alcuni mesi, il Molise sta assistendo a un rinnovato slancio nel settore della sanità regionale, grazie a una visione condivisa e a una sinergia che finalmente coinvolge tutte le componenti responsabili della gestione del servizio sanitario. La ritrovata unità di intenti tra i vertici delle strutture preposte – Commissari ad acta, Direzione Asrem e Regione – sta portando a risultati concreti, da tempo attesi, che iniziano a delineare un futuro più stabile e funzionale per i nostri ospedali e per i cittadini molisani. Un primo passo fondamentale in questa direzione è stato rappresentato dall’approvazione, da parte dei Commissari ad acta, del Piano pluriennale di fabbisogno del personale, che ha permesso alla Direzione Asrem di avviare la stabilizzazione e l’assunzione di nuovo personale, nonché la pubblicazione di bandi per l’assunzione di medici e personale sanitario nelle varie specialità. Questo intervento ha portato a una prima significativa risposta alle necessità di un settore da troppo tempo sottodimensionato, aprendo finalmente la strada a un rafforzamento concreto delle strutture ospedaliere. A tal proposito, non possiamo non riconoscere il positivo cambiamento che si sta verificando anche al San Timoteo di Termoli, unico presidio ospedaliero per l’intero territorio del basso Molise. Finalmente si stanno portando a termine i concorsi per la nomina dei primari delle Unità Operative Complesse, che da anni erano dirette da facenti funzioni. È notizia recente dell’incarico al dottor Giuseppe Gagliardi per il reparto di Ortopedia e Traumatologia, che finalmente ha un primario di riferimento, che segue altre figure di rilievo come il dottor Nicola Rocchia (Medicina Interna), il dottor Vincenzo Biondelli (Ginecologia e Ostetricia), il dottor Angelo Ferrara (Chirurgia Generale), il dottor Biagio Apollonio (Radiodiagnostica), che si sono aggiunti al dottor Giovanni Serafini (Otorinolaringoiatria), tutti chiamati a ricoprire ruoli chiave all’interno della struttura, unitamente al dottor Pierpaolo Oriente, direttore sanitario del San Timoteo. Un risultato da tempo richiesto da questo Comitato e che, siamo certi, contribuirà al rilancio dell’ospedale e alla qualità dei servizi offerti alla popolazione, nonché a far diminuire la mobilità passiva e far crescere quella attiva, con un positivo impatto sui conti della sanità regionale. Ad oggi, resta ancora da definire la situazione riguardante il reparto di Cardiologia, per il quale si attende la conclusione, pare, di un ricorso che ha causato un ritardo nel concorso. Siamo fiduciosi che, anche in questo caso, la situazione possa essere risolta in tempi brevi, garantendo a Termoli la copertura completa di tutti i reparti fondamentali. Nonostante questi progressi, il cammino non è ancora concluso. Restano ancora forti nelle strutture sanitarie le problematiche quotidiane, legate soprattutto alla carenza di personale sanitario, ai turni di lavoro insostenibili e alle lunghe liste di attesa. Un aspetto positivo è la recente approvazione dell’emendamento all’art. 66 bis della Legge di Bilancio 2025, con lo stanziamento di 45 milioni di euro per il servizio sanitario regionale del Molise, che rappresenta un passo importante verso la risoluzione delle problematiche economico-finanziarie, contribuendo al parziale abbattimento del debito sanitario accumulato negli anni passati, con il resto da eliminare mediante un idoneo piano di rientro da inserire nel Programma Operativo per il triennio 2025-2027. In aggiunta, l’assegnazione di 20 milioni di euro come incremento del fondo sanitario nazionale è una misura che contribuirà al raggiungimento dell’equilibrio gestionale annuale, avvicinandoci sempre più alla possibilità di uscire, dopo due anni consecutivi di bilancio consolidato in equilibrio, dal regime di commissariamento e restituire finalmente la programmazione sanitaria alle competenze regionali. Un ulteriore aspetto positivo è la possibilità, grazie ai fondi del PNRR assegnati al Molise, di aggiornare e incrementare nelle strutture sanitarie il parco delle apparecchiature tecnologiche, analitiche e il sistema amministrativo. Per completare “l’opera”, resta che il Governo centrale affronti con urgenza le criticità legate al famigerato Decreto Balduzzi e alla sua applicazione, che continua a limitare l’efficacia e l’operatività dei nostri presidi ospedalieri pubblici. Il nostro auspicio è che, con mirato provvedimento legislativo, vengano apportate le necessarie deroghe, in primis per le specialistiche a tempo dipendente, consentendo così al sistema sanitario molisano di operare in maniera più efficace e di rispondere meglio alle esigenze dei cittadini. Tuttavia, il Comitato non può che esprimere soddisfazione per i passi avanti finora compiuti e, in particolare, per la determinazione e l’impegno di tutti gli attori coinvolti: dal Presidente ai Commissari ad acta, dai rappresentanti del Governo ai parlamentari molisani. È fondamentale continuare a lavorare insieme, senza divisioni, per superare le sfide che ancora ci attendono. Concludiamo questo intervento con un rinnovato impegno e un’ulteriore fiducia nell’affrontare le difficoltà future, con la certezza che l’unità e la collaborazione tra tutti i soggetti preposti possano portare il Molise verso un sistema sanitario più forte, efficiente e vicino alle esigenze di tutti i suoi cittadini».
Dopo le recenti visite per i tradizionali auguri di Natale all’ospedale San Timoteo, il sindaco di Termoli Nicola Balice ha voluto nuovamente sottolineare il percorso di crescita che sta compiendo la struttura ospedaliera termolese negli ultimi tempi. «Grazie all’impegno del Presidente Francesco Roberti, della Regione Molise e dell’Asrem – ha detto il primo cittadino di Termoli Nicola Balice – all’ospedale San Timoteo si respira una nuova aria che fa
«Negli ultimi giorni ho incontrato tutti i primari per un saluto e per fare il punto della situazione, come sindaco di Termoli e a nome di tutta l’amministrazione comunale – ha continuato Balice – non posso che ritenermi soddisfatto per quel che si sta facendo. Un particolare ringraziamento lo rivolgo anche al presidente della Regione Molise Francesco Roberti che, molto probabilmente, più di tutti ha creduto nel rilancio del San Timoteo e in un nuovo futuro per la Sanità molisana. Un impegno costante che ad oggi non interessa solo il nostro nosocomio, ma bensì tutti i presidi ospedalieri della Regione. Ribadiamo la nostra vicinanza al presidente Roberti, alla Regione Molise e all’Asrem e siamo sempre disponibili ad una fattiva collaborazione al fine di poter fornire il massimo contributo per la salvaguardia del diritto alla salute».

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Isernia. Dimensionamento, la ‘patata bollente’ passa alla Regione

Il Consiglio provinciale di Isernia ha approvato all’unanimità una delibera con cui esprime forte preoccupazione per i tagli alle autonomie scolastiche previsti nel nuovo piano di dimensionamento. È l’esito dell’assise provinciale di ieri in via Berta, dopo una nuova riunione dell’assemblea dei sindaci che ha espresso grandi perplessità e timori sull’applicazione rigida di tali misure, cosa che – a dire di molti primi cittadini – impoverirebbe e dequalificarebbe ulteriormente la scuola pubblica.
Per l’assise, il territorio della provincia, caratterizzato da forte spopolamento, richiede un’attenzione particolare nell’applicazione di parametri normativi relativi alla gestione delle autonomie scolastiche. Secondo il Consiglio, non è possibile prendere decisioni unicamente basandosi sul numero di alunni, ma è necessario considerare le necessità delle singole comunità. Per via di infrastrutture carenti e periodici isolamenti dovuti alle avverse condizioni climatiche, l’intera provincia di Isernia andrebbe inquadrata come area interna e, quindi, dovrebbe beneficiare di deroghe adeguate a contrastare la logica dei tagli indiscriminati. Pertanto, con votazione all’unanimità, il Consiglio provinciale ha chiesto al Consiglio regionale di deliberare per la conservazione delle tredici autonomie scolastiche attualmente presenti e di collaborare con i parlamentari molisani per evitare ulteriori tagli alle dirigenze.
«Questo voto – ha commentato il Presidente Daniele Saia – nasce da un confronto con i sindaci e i sindacati. La nostra volontà è chiara: vogliamo difendere l’intero territorio e tutelare i servizi. Tutte le autonomie scolastiche rappresentano un pilastro fondamentale per garantire una governance efficiente. Si parla tanto di aree interne, ma ora è il momento di dimostrare che l’attenzione a queste zone non è solo retorica. È inaccettabile che a subire depotenziamenti siano sempre prima i Comuni montani. Questo approccio è incoerente rispetto agli obiettivi di sviluppo dichiarati anche a livello nazionale».
Una presa di posizione arrivata dopo oltre tre ore di discussione nell’assemblea dei sindaci, con il parere tecnico espresso dall’Ufficio scolastico regionale che aveva nuovamente inasprito le tensioni, portando i sindaci a uno scontro piuttosto acceso circa la proposta di sopprimere le autonomie scolastiche di Carovilli e di un istituto di Venafro. Nonostante molti sindaci abbiano ribadito la necessità di difendere le aree interne, l’assemblea non è riuscita a produrre una posizione condivisa. Alcuni amministratori hanno sottolineato l’importanza di un parere unitario da presentare al Consiglio provinciale, ma la mancanza di una sintesi ha lasciato spazio a divisioni profonde. Insomma, una guerra tra poveri, una situazione che rischia di acuire le disuguaglianze tra i territori. Come evidenziato sia dal sindaco di Carovilli, Simone Nuosi, che dal primo cittadino di Venafro, Alfredo Ricci, dal 2003 a oggi, le autonomie scolastiche in Molise sono passate da oltre 90 a 52, un calo drastico che rischia di proseguire con le nuove norme. Riduzioni che potrebbero avere conseguenze devastanti sia sulla qualità dell’offerta formativa sia sulla tenuta del tessuto sociale delle aree interne e montane.
Ecco perché – a detta di molti primi cittadini presenti ieri in via Berta – le scelte imposte dai parametri legislativi risultano particolarmente penalizzanti per una regione come il Molise, dove la geografia e la demografia richiederebbero criteri più flessibili.
Al termine dell’assemblea, il Consiglio provinciale di Isernia si è riunito per affrontare il tema, esprimendo forte preoccupazione per i tagli alle autonomie scolastiche. Fino alla deliberazione arrivata all’unanimità con cui si fa appello sostanzialmente alla Regione affinché si eviti la rigida applicazione del piano per non impoverire ulteriormente la scuola pubblica, compromettendo la governance del sistema scolastico nelle aree interne e montane.
Tutto rinviato, dunque, in attesa di conoscere quale sarà l’esito della discussione a Palazzo D’Aimmo, circa il futuro degli istituti scolastici in bilico.

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Violenza domestica, un’altra donna aggredita dal marito

Il capoluogo pentro torna sotto i riflettori per un nuovo, drammatico episodio di violenza domestica. Una donna è stata vittima di una brutale aggressione da parte del marito, culminata in ferite vistose al volto. Ancora una volta, il presunto “nido familiare” si rivela teatro di soprusi e sofferenza, una realtà che troppe donne sono costrette a subire in silenzio.
L’intervento tempestivo della Squadra Mobile della Questura di Isernia ha permesso di applicare una misura cautelare di allontanamento e l’utilizzo del braccialetto elettronico, un atto necessario ma insufficiente a cancellare il dolore e la paura di chi vive sulla propria pelle l’incubo della violenza. L’ultimo caso è quindi solo l’ennesimo segnale d’allarme su un fenomeno che rappresenta una ferita che non accenna a rimarginarsi: la violenza di genere, una ferita aperta che necessita di prevenzione, sostegno e un cambiamento culturale profondo per essere definitivamente sanata.
Grazie all’intervento della Squadra Mobile, ad ogni modo, l’uomo – che aveva usato in più occasioni violenza contro la moglie – è stato disposto dal Gip il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla donna. L’individuo avrebbe più volte minacciato e percosso la stessa, sempre per futili motivi, fino ad arrivare a procurarle vistose ferite al volto dopo una violenta lite che sarebbe scaturita addirittura dall’asserita sciattezza con la quale la vittima avrebbe eseguito le pulizie di casa.
L’uomo è stato quindi immediatamente allontanato dalla casa che condivideva con la moglie, ed è stato al contempo diffidato dall’avvicinarsi alla vittima e ai luoghi frequentati dalla donna, con contestuale applicazione del braccialetto elettronico teso ad assicurare l’effettività del provvedimento cautelare.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari – spiegano dalla Questura di Isernia – e l’indagato potrà far valere le proprie ragioni difensive innanzi all’Autorità Giudiziaria ai sensi delle vigenti norme del Codice di procedura penale.

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