Montenero. Fanno saltare in aria il bancomat della Bper

Telecamere di videosorveglianza ed elementi raccolti sul luogo, oltre ad alcune informazioni reperite nella comunità, il materiale in mano agli investigatori dei Carabinieri della stazione di Montenero di Bisaccia e della compagnia di Termoli, che dalla notte tra venerdì e sabato indagano sul colpo “esplosivo” compiuto ai danni dell’agenzia Bper di via Massangioli, avvenuto intorno alle 2.45. Un botto assordante, quello causato dal materiale esplodente usato per mettere in pratica la cosiddetta tecnica della marmotta, attraverso cui si far saltare in aria la colonnina dello sportello bancomat per arraffare i contanti presenti. Il bottino, secondo prime stime, che saranno verificate nella giornata di domani, ammonterebbe tra i 25 e i 30mila euro, poiché venerdì ne erano stati carica 50mila e tra prelievi effettuati e le banconote disperse dopo la deflagrazione, si presume siano state portate vista in quel numero. Sul posto, appena ricevuto il segnale di allarme, oltre ai militari dell’Arma, anche i Vigili del fuoco del distaccamento di Termoli. Ingenti i danni strutturali, che hanno riguardato proprio la filiale, coi soldi finiti dappertutto. Un episodio che ha creato sgomento nella comunità. Riferiscono i residenti che sarebbero state due le macchine a guadagnare la via di fuga su via Foscolo, dopo aver compiuto il furto demolitivo.

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Insulti e minacce in strada, poi l’aggressione: difficile fare i cronisti sulla costa

Scrivere in prima persona non è il massimo, per motivi professionali e personali, ma da giornalista di Primo Piano Molise aggredito nell’esercizio delle due funzioni, non è possibile delegare ad altri. Ieri mattina, tra le 9.45 e le 10.20, si è consumata un’aggressione ai danni del sottoscritto che al di là del fatto specifico, mette in evidenza due fattori: quanto sia ormai rischioso muoversi sul territorio, per documentarne ciò che accade, e quanto sia profondo il disagio sociale esistente. Sì, perché la persona che la Polizia di Stato dovrà identificare, dopo la denuncia che verrà sporta nelle prossime ore, manifesta sicuramente dei problemi e ciò capita, come avvenuto ieri, che si riverberino su chi nulla c’entra. Ieri è toccato a me, ma poteva esserne vittima pretestuosa chiunque altro. Scattare foto nel centro è stata considerata lesa maestà dall’aggressore, un ragazzo sui 40 anni circa, che mi ha seguito, insultato e minacciato, fino a mettermi le mani addosso e sulle mie attrezzature, innescando una colluttazione. Risultato, intervento del 113, referto del pronto soccorso di 7 giorni e indagini che ne scaturiranno. Tutto questo nel volgere di poche centinaia di metri in linea d’aria, tra via XX settembre e via Martiri della Resistenza, dinanzi a molte persone, di cui non si rammenta alcun intervento.
EB

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