Natale a Isernia, svelato il programma degli eventi

Sono stati svelati nelle scorse ore tutti gli eventi natalizi in programma a Isernia, e che abbracciano i mesi di dicembre e gennaio, quindi il periodo a cavallo tra la fine del 2024 e l’inizio dell’anno nuovo. Incontri culturali, mostre, esposizioni, mercatini, visite guidate, eventi di beneficenza, ma anche tanta musica, quindi concerti, aperitivi con intrattenimento, spettacoli e appuntamenti per grandi e piccini, dalle tombolate al divertimento assicurato, fino alla Befana.
Un calendario ricchissimo di iniziative e attività per tutti i gusti, che accompagnerà le festività di fine anno che sia nel centro storico, all’Auditorium o lungo Corso Garibaldi.
«Anche questa volta il risultato raggiunto è frutto dell’azione di coordinamento e organizzazione dell’amministrazione cittadina in collaborazione con la Proloco Città D’Isernia, le associazioni culturali e di volontariato e l’imprenditoria locale – commenta l’assessore alla Cultura, Luca De Martino -. Negli ultimi mesi ci siamo impegnati affinché a tutti gli eventi, compresi quelli proposti dall’amministrazione, venisse dato il giusto risalto evitando sovrapposizioni, distribuendo gli appuntamenti nella maniera più equilibrata possibile – prosegue -. Ringrazio ancora una volta tutti coloro che hanno dimostrato spirito di iniziativa e inventiva, la più grande soddisfazione è rilevare la costante collaborazione da parte di tutti gli operatori culturali ed economici, condizione necessaria per la crescita culturale della città.
Il programma vede l’alternarsi di eventi per famiglie, fra i quali spiccano le tre domeniche di isola pedonale in altrettanti luoghi a vocazione commerciale, della cui organizzazione si sono occupati i direttivi della Proloco e della Proloco Giovani con il contributo del Forum Giovani – aggiunge -. I grandi eventi di beneficenza, culturali e di spettacolo si svolgeranno, come di consueto, negli spazi dell’Auditorium “10 Settembre 1943” e porteranno ad Isernia nomi di fama locale e nazionale del teatro, del cabaret, della musica e della cultura in genere. Possiamo citare gli attori Teo Teocoli, Gabriele Cirilli, Maurizio Casagrande, Andrea Perroni, la PFM, I Mandolove con Francesco Mammola, Alessia Notaro, Carmela Anna Fascino, il teatro della Compagnia Cast e l’Isernia Gospel Choir che il 5 gennaio festeggerà i 10 anni di attività ospitando artisti internazionali di primo piano i cui nomi saranno resi noti nei prossimi giorni. Non mancheranno gli appuntamenti culturali di approfondimento della storia della nostra città e degli avvenimenti sociali più significativi del nostro territorio provinciale – conclude -. Il programma è in continuo aggiornamento pronto ad arricchirsi di iniziative già in corso di definizione da parte di comitati e associazioni che operano sul territorio».
Insomma, un Natale da vivere in città, per godersi l’atmosfera del periodo più magico dell’anno tra affetti e amici, ma soprattutto grazie a una programmazione culturale che riaccende la stella più luminosa – quella della speranza, dell’orgoglio cittadino e dell’identità isernina – sul capoluogo pentro.

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Campobasso. Non più un semplice ‘invito’, l’acqua è contaminata: scatta il divieto sindacale

In 24 ore si è passati da un ‘invito’ a non consumare acqua dei rubinetti del centro storico al divieto di utilizzarla perché contaminata. Ieri infatti sono arrivi i risultati delle analisi effettuate dall’Arpa che ha segnalato all’Asrem e, per conoscenza, al Comune di Campobasso la non conformità del parametro “odore”, riconducibile presumibilmente alla presenza di sostanze volatili tipiche di lubrificanti nelle acque campionate nei punti di Villa Flora, via Petitti e Piazza Pepe. La sindaca Marialuisa Forte ha così immediatamente firmato l’ordinanza, disponendo il divieto temporaneo dell’utilizzo dell’acqua per scopi potabili, ovvero per consumo umano, preparazione di alimenti e bevande, fino a quando non verrà ripristinata la conformità dell’acqua ai parametri sanitari previsti dalla normativa vigente. Queste le utenze citate nell’ordinanza: via Petitti, via Larino, via Buozzi, via Toti; via Cardarelli, via Orefici, via Isernia, via Marconi, Piazza Pepe, via Palombo, via Ferrari, via Garibaldi (incrocio via Petitti con via Sant’Antonio dei Lazzari).
Tutto è partito da una segnalazione di un residente di via Petitti che ha allertato l’Arpa: l’acqua in uscita dai rubinetti, soprattutto nelle prime ore del mattino, aveva un forte odore, simile alla benzina. «I tecnici hanno immediatamente effettuato i campionamenti sia nelle abitazioni che nelle fontanelle del centro storico il 29 novembre – ha spiegato il direttore dell’Arpa Alberto Manfredi Selvaggi – e dai risultati arrivati questo pomeriggio (ieri, ndr) sono emerse tracce di sostanze organolettiche volatili, ovvero tracce di olio di lubrificazione. Nei giorni successivi alla prima segnalazione abbiamo effettuato altri campionamenti i cui risultati saranno disponibili tra lunedì e martedì prossimo. I dati saranno poi confrontati per capire se il fenomeno è in fase di esaurimento».
Come siano finite tracce di oli lubrificanti nelle rete idrica del centro storico – la cui gestione è in capo a Grim – resta ancora un mistero, sta di fatto che la preoccupazione tra i residenti e i titolari di attività di ristorazione e bar è tangibile.
Agli utenti interessati dal provvedimento della sindaca è stato garantito un adeguato servizio sostitutivo di fornitura di acqua potabile mediante autobotte situata all’inizio di via Cardarelli, per ridurre al minimo i disagi alla popolazione.
L’ordinanza sarà suscettibile di revoca non appena saranno riscontrati e comunicati valori conformi alla normativa vigente.
Insomma, il ‘dramma’ delle crisi idrica continua ed ora, oltre alla carenza d’acqua, i campobassani devono fare i conti anche con le contaminazioni. Con la speranza che vengano al più presto chiarite le responsabilità dell’ennesimo danno, forse anche alla salute pubblica.

L’elenco delle strade

Questa la comunicazione della Grim con le strade interessate dall’ordinanza sindacale.
CESE BASSO:
VIA GUGLIEMO MARCONI (DA INCROCIO VIA ROMA A PIAZZA PEPE)
PIAZZETTA PALOMBO
VIA ROMA (TRATTO INCROCIO VIA PALOMBO – VIA MARCONI)
PIAZZA GABRIELE PEPE
VIA PALOMBO
VIA GARIBALDI (CIVICO 39 A 93) – (CIVICO 54 A 110)
PIAZZA CESARE BATTISTI
VILLA FLORA
MONFORTE:
VIA DEGLI OREFICI
VIA DEI FERRARI
LARGO DELLA MADDALENA
VIA CARDARELLI
VIA ISERNIA
VIA LARINO
VIA PETITTI
VIA BUOZZI
VIA ENRICO TOTI
VIA CANNIVINA (DA INCROCIO VIA MARCONI E FINO INCROCIO
VIA BIGLIARDIFONDACO DELLA FARINA)

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Arte campanaria patrimonio culturale immateriale dell’umanità

L’arte campanaria tradizionale ha ottenuto ufficialmente il riconoscimento Unesco quale “Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità”, riconoscimento che è stato esteso anche all’Italia dopo l’attribuzione alla Spagna nel 2022.
Ne dà notizia il sindaco di Agnone, Daniele Saia. «Un risultato storico – sottolinea il primo cittadino – ottenuto grazie al lavoro del ministero della Cultura alla XIX sessione del Comitato Intergovernativo della Convenzione per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale».
Un ulteriore traguardo significativo raggiunto dal ministero della Cultura, che vede valorizzata una delle sue più antiche e amate tradizioni, che ad Agnone è assolutamente identitaria grazie alla Pontificia fonderia Marinelli.
L’elemento, già riconosciuto dall’UNESCO nel 2022 come patrimonio culturale immateriale della Spagna, è ora esteso anche all’Italia e rappresenta l’universalità e il valore condiviso di una tradizione che accompagna da secoli il tempo della festa, unendo generazioni e culture nel melodioso suono delle campane.
L’elemento italiano ha espresso un insieme di componenti materiali ed immateriali, che vanno dalle tecniche di suonata delle campane, alla loro realizzazione, fino alle strutture architettoniche delle storiche celle campanarie e dei campanili. Tutto ciò, assieme alla viva partecipazione al patrimonio richiama, dà vita a paesaggi sonori che si propagano dalle chiese e cattedrali.
Commenta il Sottosegretario di Stato alla Cultura, Gianmarco Mazzi: «Voglio dedicare questo riconoscimento alle nuove generazioni, affinché possano continuare a preservare l’arte tradizionale dei campanari. Quel suono che proviene da migliaia di campanili sparsi in borghi e comuni di tutta Italia, tocca la nostra anima. È il famoso “suono della domenica”, evocato da Zucchero in una sua splendida canzone, che scandisce da sempre i nostri giorni di festa».
Il processo di candidatura è stato coordinato dall’Ufficio UNESCO del MiC, con il supporto della Federazione Nazionale Suonatori di Campane, associazioni locali, e la collaborazione del ministero degli Affari esteri e della Delegazione italiana presso l’UNESCO.
«La notizia riempie Agnone di orgoglio – chiude il sindaco Daniele Saia –. Ancora una volta viene premiato il grande lavoro della Pontificia Fonderia di Campane Marinelli a cui vanno i miei più sentiti complimenti. La loro arte, la loro passione e il loro impegno continuano a far conoscere e apprezzare il nostro paese in tutto il mondo. Grazie e ad maiora».
Il processo di candidatura è stato coordinato dall’Ufficio UNESCO (ex Servizio II – Segretariato generale) del Dipartimento per l’amministrazione generale del ministero della Cultura, con il supporto della Federazione nazionale suonatori di campane e delle comunità di praticanti rappresentate da numerose associazioni locali.

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