Eroe caduto per la democrazia, il libro su Zara conquista il premio Mattarella

Fra due settimane sarà il 51esimo anniversario dell’attentato di Fiumicino. Il 17 dicembre 1973 un commando palestinese uccise 32 persone e ne ferì altre 15 in un attentato all’aeroporto Leonardo Da Vinci. Fra le vittime il giovanissimo finanziere molisano Antonio Zara.
Il libro scritto sulla breve ed eroica vita del militare originario di San Felice del Molise dallo storico Sergio Bucci ha vinto il premio nazionale letterario giornalistico “Piersanti Mattarella 2024”. La cerimonia per l’VIII edizione nella Sala della Protomoteca del Campidoglio a Roma.
Al termine delle valutazioni della giuria, su 218 partecipanti, per la sezione Libri Inchiesta è risultato vincitore Bucci con il libro “Antonio Zara, una vita per l’Italia”, edito da Rubbettino Editore.
Sergio Bucci, giornalista della Tgr Molise della Rai e riconosciuto esperto storico e scrittore, nel corso dell’anno 2023 ha scritto il volume, sotto l’egida del Comando regionale Molise della Guardia di Finanza, nell’ambito degli eventi celebrativi che sono stati organizzati in occasione del 50° anniversario dell’eroico gesto di Zara, che sacrificò la propria vita cercando di fermare i terroristi.
L’opera ripercorre la vita del ragazzo, dalla gioventù alle fasi finali dell’attentato di cui rimase vittima, intrecciando in modo molto coinvolgente la storia personale del finanziere con una puntuale ricostruzione storica dello scenario socio-politico-economico nazionale ed internazionale degli anni Sessanta e Settanta che portò ai tragici eventi di Fiumicino del 17 dicembre 1973. Restituisce, inoltre, un’immagine toccante della figura di Zara, attestando l’attualità dei valori che lo portarono a indossare l’uniforme del Corpo e a onorarla fino all’estremo sacrificio.
L’evento, preceduto dal convegno “Il recupero del senso del dovere” dedicato alla memoria degli agenti delle scorte e alle vittime delle stragi del 1992, che ha visto tra i relatori la Presidente della Commissione Bicamerale Antimafia, Chiara Colosimo, si è concluso con la premiazione dell’autore, salito sul palco accompagnato dal generale di brigata Luca Cervi, comandante regionale Molise della Guardia di Finanza e dal vicedirettore del Tg1 della Rai, Filippo Gaudenzi. Hanno presenziato alla cerimonia, tra gli altri, il prefetto di Campobasso, Michela Lattarulo, la vice direttrice del Tg3, Roberta Serdoz e il capo redattore della Tg Molise, Antonio Lupo.
La sindaca di Campobasso e l’amministrazione di Palazzo San Giorgio si sono congratulati con Bucci, tra i vincitori del premio Mattarella 2024 per la sezione “Libri inchiesta”. «Con questo prestigioso premio – il messaggio dell’amministrazione comunale di Campobasso – Sergio Bucci ha onorato non solo la memoria di Antonio Zara, ma anche il Molise, dimostrando un profondo impegno civico e professionale».

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Gli autobus non si fermano dove non è sicuro e i pendolari restano a piedi

Solo 4 fermate in sicurezza lungo il tragitto in pullman tra Termoli e Campobasso e da ieri se ne accorgono anche i pendolari, rimasti a piedi, «I lavoratori hanno confermato l’intenzione di fermarsi solo nelle fermate a norma, come quelle a Bivio Morrone, Bivio Lupara e Scalo Portocannone, fino a quando non verranno adottate soluzioni concrete», poi è previsto il presidio davanti la sede della Regione. «La protesta arriva dopo ripetute violazioni delle normative contrattuali e legali, e una persistente carenza nelle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro e nelle fermate del servizio pubblico. I sindacati chiedono un intervento immediato delle istituzioni per garantire la sicurezza e il rispetto dei diritti dei lavoratori e degli utenti del Tpl in Molise». A nulla era valsa la linea promossa dall’autolinea Sati, concessionaria della tratta Termoli-Campobasso, su eventuali provvedimenti disciplinari. La madre di uno studente ha denunciato il disguido sui social: «Non è un buon inizio di settimana per i pendolari che questa mattina non sono riusciti ad andare a lavoro e a scuola perché i pullman non si sono fermati sulla Bifernina. Alzando questo muro duro ci rimettiamo solo noi cittadini perché ci viene tolto un diritto al lavoro e ai ragazzi un diritto allo studio – ci racconta una mamma – come dovranno i nostri figli raggiungere, in questo caso, Campobasso per andare a scuola? E voglio aggiungere che i ragazzi avevano già fatto l’abbonamento del mese di dicembre, se queste erano le direttive, mi rivolgo nello specifico alla società Sati, perché avete fatto ugualmente gli abbonamenti? Bisogna intervenire con urgenza, mi rivolgo ai Comuni e a tutti gli organi competenti. Mio figlio mi ha chiamato e come noi sono dovuti intervenire alcuni genitori con le macchine per trasportare i ragazzi a scuola». Inevitabile la polemica politica. «Quello che è successo ha dell’incredibile. Gli autobus della Sati hanno, di fatto, lasciato a piedi sulla Bifernina decine di studenti e pendolari diretti a Campobasso. Come si è arrivati a tanto? Chiaro, gli autisti non se la sentono più di rischiare e di mettere a repentaglio l’incolumità dei cittadini molisani fermando l’autobus in aree che non sono idonee alla sosta. Da tempo i pendolari chiedono garanzia di sicurezza per alcune fermate che risultano poco illuminate e mal segnalate ma fino ad oggi la Sati, che ha la concessione regionale di tutte le fermate del trasporto extraurbano, non ha fatto nulla per andare incontro alle esigenze dei pendolari. Ed oggi, al danno si somma la beffa con gli utenti lasciati sul margine della strada. Insieme alle colleghe consigliere Alessandra Salvatore e Micaela Fanelli abbiamo depositato immediatamente un’interpellanza rivolta al presidente del Consiglio Quintino Pallante e al presidente Francesco Roberti affinché riferiscano su questa gravissima mancanza e su come intendono procedere per garantire continuità al servizio di trasporto pubblico extraurbano». Questioni al centro del presidio di protesta dinanzi la sede della Regione Molise, in via Genova, dove dipendenti e sindacalisti – oltre ai consiglieri di opposizione – hanno incontrato il delegato ai trasporti, Roberto Di Pardo. «Giovedì scorso ci siamo incontrati con i sindacati – riferisce Di Pardo – abbiamo firmato anche un verbale, anche con l’azienda, stiamo lavorando già di concerto con l’Anas per individuare quelle più critiche, intervenendo magari dei rilevati provvisori prima di metterle in sicurezza: non sono lavori che si risolvono dall’oggi al domani, ma ci stiamo lavorando da quando abbiamo ricevuto la nota dei sindacati».

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Campobasso. Tentata truffa ad un’anziana, in manette un 33enne

I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Campobasso hanno arrestato in flagranza di reato un 33enne di origini campane, già gravato di numerosi precedenti di polizia, che aveva tentato una truffa ai danni di una persona anziana lo scorso venerdì.
Si è trattato di quella che viene denominata ‘la truffa del carabiniere’ nella quale gli autori, spacciandosi al telefono per personale o collaboratori dell’Arma, ingannano gli interlocutori, spesso persone anziane, riferendo che un loro congiunto si trova in caserma dove è sottoposto ad un fermo di polizia e che, per la sua liberazione, occorre pagare immediatamente una multa. Ne consegue – come da prassi – una richiesta di denaro in contante, da reperire con urgenza, ma anche di raccogliere in alternativa gioielli o preziosi custoditi in casa, da consegnare ad un incaricato/collaboratore che si recherà presso l’abitazione in brevissimo tempo.
Vittima dell’episodio delittuoso, in questa circostanza, una donna di un piccolo centro alle porte di Campobasso che, tuttavia, è stata intuitiva nell’accorgersi della possibile truffa. Quest’ultima ha saputo efficacemente contrastare l’iniziativa delittuosa, assecondando le richieste telefoniche ma, nel contempo, allertando i familiari e vicini di casa, e soprattutto i Carabinieri. La tempestiva segnalazione giunta alla Centrale Operativa ha fatto scattare un dispositivo coordinato attraverso il quale il malvivente, recatosi presso l’abitazione per la consegna del denaro e dei gioielli, è stato colto in flagranza di reato ed assicurato alla giustizia, nonostante un suo tentativo di precipitosa fuga associata ad una violenta reazione, nella quale due militari hanno riportato alcune ferite. Poco dopo, però, il malvivente è stato contenuto ed arrestato.
Al termine degli accertamenti e delle formalità di rito, l’uomo è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Campobasso e messo a disposizione della competente A.g..
Un caso che ricorda l’importanza della costante informazione sui metodi di truffa e la necessità di immediata segnalazione – laddove dovessero comparire sospetti – alle forze dell’ordine.

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