Termoli. L’abbraccio commosso dei parrocchiani a don Benito

Un mese di assenza nella parrocchia di San Timoteo, coinciso col ricovero al Responsible Research Hospital di Campobasso, dove don Benito Giorgetta ha subito un intervento chirurgico molto delicato. E’ riapparso ai fedeli della comunità timoteana nella mattina di Natale, per la messa delle 11, che ha voluto celebrare, seppur ancora con un filo di voce. Applauso scrosciante da parte dei presenti al suo ingresso in chiesa, breve ma intenso il suo discorso: «Un mese fa entravo in ospedale, per un mese non ho celebrato. Sono stato paziente come un prete, o un prete paziente. Immaginate la mia condizione», ha affermato don Benito, commuovendosi, e a chi gli ha declamato ti vogliamo bene, ha risposto: «Anch’io vi voglio bene».
«Ho anche pensato di non tornare più perché l’intervento non è semplice, non è facile, è stato estremamente rischioso e ringrazio tutti voi per le vostra preghiere e grazie alla Misericordia di Dio».
Un Don Benito che chiaramente è in fase di recupero e al quale auguriamo una completa guarigione.

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Salta la Ndocciata della Vigilia ma Agnone conquista San Pietro

Sarebbe potuta diventare la Ndocciata della Tradizione più suggestiva degli ultimi trent’anni, con le torce infuocate delle cinque contrade a illuminare il corso principale di Agnone sotto la magica cornice di una nevicata la sera della Vigilia di Natale. Tuttavia, gli organizzatori, guidati dal Comune e dalla Pro loco, hanno preferito non rischiare e hanno deciso di rinviare l’evento a una data ancora da definire. Slittato anche un altro appuntamento di grande rilievo: la Natività più longeva del Molise, come sempre curata dal Cenacolo Culturale Camillo Carlomagno.
Per entrambe le manifestazioni, l’Epifania del 6 gennaio resta probabilmente la data più indicata per il recupero. Nel frattempo, la Vigilia di Natale ha visto Agnone protagonista a piazza San Pietro, a Roma, in un evento di portata storica. Davanti a migliaia di fedeli provenienti da tutto il mondo, si è tenuto un concerto straordinario di campane, offerto dalla millenaria fonderia Marinelli in collaborazione con la Regione Molise, come preludio all’apertura della Porta Santa da parte di Papa Francesco, atto che ha sancito ufficialmente l’inizio del Giubileo del 2025.
A rappresentare Agnone e l’arte campanaria molisana c’erano non solo la famiglia Marinelli, ma anche i maestri campanari Giulio Costanzo, accompagnato da quattro abili percussionisti, e il leggendario Tonino Delli Quadri, 88 anni, che ha regalato momenti di pura emozione. La sua interpretazione di “Tu scendi dalle stelle” e dell’Ave Maria, eseguite con una maestria che ha unito tecnica e anima, ha incantato la piazza e ricevuto un caloroso applauso.
«È stato il coronamento di una vita dedicata all’arte campanaria », ha detto Tonino, visibilmente commosso. La sua esibizione ha trasformato una serata già unica in un’esperienza indimenticabile, sottolineando il valore del patrimonio culturale di Agnone e del Molise.
«Un’emozione unica in una notte magica – hanno dichiarato Armando e Pasquale Marinelli, co-titolari dell’antico opificio agnonese. Essere qui, nel cuore della cristianità, per rappresentare la nostra terra e le nostre tradizioni è qualcosa che porteremo nel cuore per sempre. È la dimostrazione di come il lavoro, la passione e la tradizione possano raggiungere il mondo intero e toccare le corde più profonde dell’anima. Questo è il messaggio che vogliamo trasmettere con le nostre campane: armonia, pace e unione tra i popoli».
Una notte, dunque, che resterà impressa nella memoria collettiva, come testimonianza dell’eccellenza di Agnone e della forza delle sue radici culturali.

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Campitello Matese, neve ed entusiasmo: stagione invernale ai nastri di partenza

Dopo settimane di attesa e incertezze, è arrivata finalmente la notizia che entusiasma appassionati di sci, operatori turistici e non solo: la stagione invernale di Campitello Matese è ufficialmente iniziata. Nei giorni scorsi, infatti, Funivie Molise ha ottenuto il via libera dall’Ansfisa – Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali – alla proroga per la messa in esercizio della seggiovia Piana-Lavarelle, che quest’anno doveva essere sottoposta a una manutenzione straordinaria ventennale: il primo passo per il rilancio della stazione sciistica, visto che la Lavarelle è di fatto la seggiovia più piccola della località matesina ma anche la più attrattiva per le famiglie.
A partire da ieri, dunque, il nastro trasportatore per il campo scuola e la seggiovia la Piana-Lavarelle sono tornati ad affollarsi di turisti, dalle 9:00 alle 16:45, con tariffe giornaliere che variano dai 35 euro per gli adulti ai 30 euro per i bambini, mentre il costo per divertirsi in pista mezza giornata oscilla tra i 22 euro e i 30 euro, tariffe ancora tra le più basse d’Italia.
Quest’anno la neve ha imbiancato Campitello Matese come non accadeva da tempo – a cavallo del Natale – offrendo un panorama mozzafiato e condizioni ideali per gli sport invernali. Sebbene nella giornata di ieri – a dirla tutta – il vento e la scarsa visibilità soprattutto al mattino dovuta alla foschia hanno guastato un po’ la festa, impedendo ad esempio l’apertura della Del Caprio e di altre piste. Maltempo a parte, gli operatori turistici confidano però che questa possa essere realmente la stagione del rilancio, con migliaia di presenze attese in alta quota già durante le festività di fine anno.
Gli anni scorsi, in effetti, nonostante le incertezze legate a impianti e condizioni meteo non proprio favorevoli, Campitello fu comunque presa d’assalto da migliaia di turisti non appena c’è stata l’opportunità di godersi qualche discesa sulle piste matesine. Quest’anno ci sono quindi tutti i presupposti affinché la stagione invernale sia un’ottima occasione di ripartenza. In alta quota è stata infatti finalmente aperta anche la piramide – una delle opere pubbliche forse più discusse degli ultimi dieci anni – che sta attirando già tante presenze dallo scorso 22 dicembre e che fino all’ultimo dell’anno regalerà ancora numerose occasioni di intrattenimento in un luogo che si sta rivelando molto versatile e apprezzato dall’utenza sin dalle prime battute.
La società Matese Ski, che gestisce il comprensorio molisano, ha annunciato il completamento dei lavori di preparazione e la conclusione con successo dei collaudi di tutte gli impianti. Gli impianti San Nicola, Capo d’Acqua e Del Caprio sono pronti per essere aperti: «È tanta la voglia di tornare ad accogliere gli sciatori su tutto il comprensorio. Molte sono le novità in arrivo non solo per gli sciatori» – afferma Giovanna Capone, amministratrice di Matese Ski che invita a monitorare gli aggiornamenti sul sito ufficiale della società e sui canali social della stessa.
Nonostante le difficoltà incontrate a causa della situazione finanziaria di Funivie Molise, società partecipata della Regione Molise attualmente in attesa di una decisione del Tribunale di Campobasso sulla proposta di concordato preventivo, l’amministratore unico Fausto Parente si è detto fiducioso anche per il futuro: «Si sta aspettando la decisione dei giudici, ma qualsiasi essa sia non avrà alcun effetto sulla stagione sciistica» – ha dichiarato l’avvocato Parente. Grazie all’impegno di tutte le parti coinvolte, Campitello Matese è quindi pronta a regalare la magia dell’inverno ai suoi visitatori.
Il presidente della Fisi Molise, Giuseppe Iandolo, è pronto ad organizzare, a livello agonistico, gare di sci alpino regionali. Ha voluto rimarcare che il comitato sportivo organizza, sempre a Campitello Matese, nuovi corsi agonistici anche per i più piccini, pensati per formare i futuri campioni dello sci.
Intanto, è concreta la possibilità – e questo dipende soprattutto dalle condizioni meteo – che aprano agli sciatori anche le piste più alte e avvincenti della località matesina.
Ad ogni modo, la stagione si prospetta promettente e l’entusiasmo è già alle stelle.

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