SeaScan, il progetto del Marconi-Pilla di Campobasso contro la plastica trionfa alla First Lego League

Lo scorso 21 gennaio, presso la scuola politecnica Università Federico II di Napoli, l’istituto Marconi-Pilla di Campobasso ha partecipato alla First Lego League Challenge.
La First Lego League è una competizione mondiale che vede coinvolti i ragazzi nel design di un robot lego in grado di svolgere missioni su un campo di gara e nella realizzazione di un progetto innovativo.
Il tema di quest’anno è “submerged” e gli studenti, in collaborazione con la startup termolese Innovation Sea, hanno progettato e realizzato il prototipo di SeaScan: un innovativo software in grado di riconoscere automaticamente, grazie ad algoritmi di intelligenza artificiale, la presenza di plastica in mare, attraverso le immagini riprese da un drone.
Il progetto è stato presentato a Termoli in anteprima il 13 dicembre al circolo della vela nel corso dell’evento “C’e’ un mare da fare”. «I nostri ragazzi – spiegano dall’istituto di Campobasso – si sono fatti onore classificandosi al secondo posto nella fase interregionale e si sono aggiudicati il premio motivazione.
A dimostrazione, ancora una volta ,di come la sinergia fra imprese e scuole sia essenziale per mantenere la nostra regione ai più alti livelli della tecnologia».

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Campobasso. Trasporto pubblico, Tappino esce dall’isolamento: dal 29 gennaio attive 5 fermate bus

Dopo oltre 15 anni di isolamento, contrada Tappino sarà finalmente riconnessa al centro cittadino grazie al ripristino del servizio di trasporto pubblico urbano. L’assessore al ramo del Comune di Campobasso, Mimmo Maio, ha annunciato con soddisfazione questa importante novità, sottolineando l’impegno profuso per risolvere un problema che per anni aveva penalizzato una delle contrade più popolate della città.
«Era un annoso problema che vedeva inspiegabilmente tagliata fuori contrada Tappino dagli autobus urbani», ha dichiarato l’assessore Maio. «Su richiesta, più che legittima, dei residenti mi sono tempestivamente attivato, trovando insieme a Sati (la società che gestisce il trasporto pubblico locale) le migliori soluzioni per colmare questo isolamento».
Il nuovo servizio, che partirà ufficialmente il 29 gennaio, prevede ben cinque fermate in contrada Tappino, distribuite tra la mattina e il pomeriggio. Questi gli orari: 10:13; 11:13; 12:13; 15:10; 16:13.
L’attivazione del servizio, definita da Maio una «questione di dignità», rientra in un più ampio piano dell’amministrazione comunale volto a garantire una maggiore inclusione delle zone periferiche. «L’avevo detto quando mi sono candidato e, con il sindaco, c’è piena intesa su questo punto: le contrade non devono essere lasciate indietro. Le azioni di ricucitura come queste saranno sempre più attenzionate e risolte», ha aggiunto.
Per Maio, la battaglia per i diritti dei cittadini delle contrade rappresenta una priorità: «Il mio ascolto e il mio impegno saranno massimi nei confronti di quella cittadinanza lasciata da troppo tempo sola, perché i cittadini e i loro diritti sono tutti uguali e non si misurano dalla distanza dal centro città».
Con l’introduzione della linea 4 bis, contrada Tappino ritrova finalmente un collegamento stabile e puntuale, un passo avanti non solo sul piano della mobilità, ma anche della qualità della vita dei suoi abitanti.

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Giorno della Memoria, Pallante: sia monito per una società libera

Che il Giorno della Memoria, che ricorre oggi, «sia per tutti un’occasione di riflessione e meditazione per condannare il male del passato, ma anche per sviluppare una civiltà progredita e capace di creare una società libera, giusta, solidale e improntata, pur nel rispetto delle singole diversità, alla concordia e collaborazione tra popoli, religioni, ideologie e fazioni politiche».
Così il presidente del Consiglio regionale del Molise Quintino Pallante in uno dei passaggi del suo messaggio istituzionale.
«Quei ricordi – ha aggiunto – debbono dare all’odierna società gli anticorpi per spegnere i molti focolai del sempre attivo virus dell’antisemitismo e dell’odio razziale o religioso, se non politico o ideologico. Focolai che si sono accesi e che divampano non solo nelle zone direttamente coinvolte nei conflitti, ma anche in diversi strati e ambienti culturali e politici delle società occidentali. L’uomo, nel suo peregrinare nella storia, è perennemente in balia di sé stesso e dei suoi fantasmi, ha bisogno di ricordare i buoni esempi di cui è stato artefice per combattere i propri demoni».
La memoria di quanto avvenne nella prima metà degli anni ’40 del 1900 «ci consente di fissare in una storia auspicabilmente condivisa – ancora Pallante – coloro i quali furono coinvolti direttamente, ponendo in essere con inedita efferatezza determinate azioni persecutorie e tese alla totale eliminazione sociale e fisica della razza ebraica, di oppositori militari e politici, ma anche di zingari, malati di mente, omosessuali e quant’altro, in una visione distorta e patologica di una civiltà moderna e progredita, si possa ritenere diverso». Soprattutto – ha concluso – «questo Giorno ci consente di avere consapevolezza certo di come alcuni uomini possano essere così feroci e privi di ogni scrupolo morale, ma ci permette però anche di avere ricordo e consapevolezza di come, proprio in quei tristi anni di persecuzioni e violenze, un numero infinito di persone semplici, appartenenti ad ogni classe sociale, religione, ideologia, cultura e genere, rischiarono la propria vita, e quella delle loro famiglie, per nascondere e sottrarli ai rastrellamenti, e salvarne di fatto la vita, a donne, uomini, bambini e anziani di religione ebraica e ad altri perseguitati, alcune volte totalmente sconosciuti».

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