Dl cultura, Patriciello ‘spinge’ l’emendamento della Lega

Per il rifacimento della facciata di un palazzo situato in un’area vincolata o la realizzazione di cartelloni pubblicitari nei pressi di beni paesaggistici il parere delle Soprintendenze potrebbe non essere più vincolante.
Se passa l’emendamento della Lega alla legge di conversione del Dl Cultura, emendamento voluto dal ministro delle Infrastrutture Salvini e presentato dal deputato Bof, lo stesso accadrà, per fare qualche altro esempio, per l’apertura di strade e la posa di condotte per impianti industriali e civili e le palificazioni in aree sottoposte a tutela, come i centri storici e le zone panoramiche. In tutti questi casi resterebbe obbligatorio chiedere il parere della Soprintendenza ma non ci sarebbero più vincoli nel rispettarlo.
L’obiettivo di fondo per il Carroccio è la semplificazione (la filosofia dell’intervento è la stessa del Salva Casa). Quello più specifico è «liberare gli uffici dalle pratiche che non riguardano i grandi monumenti o le rilevanti opere storiche, affidando ai Comuni l’ultima parola su tutte le altre decisioni urbanistiche e paesaggistiche perché il parere delle Soprintendenze non sarà più vincolante». Con diverse correzioni al Codice dei beni culturali, «si rende obbligatorio ma non vincolante il parere della soprintendenza per una serie di interventi, lasciando decidere l’amministrazione competente del procedimento amministrativo».
Dal ministero della Cultura è arrivato già il parere negativo all’ipotesi di modifica. Le chance che l’emendamento arrivi in fondo e venga approvato, insomma, non sembrano elevate. Ma Salvini ha mobilitato il partito. In queste ore si sono moltiplicate le prese di posizione, a tutti i livelli, dei rappresentanti istituzionali della Lega.
«Semplificazione, efficienza e velocizzazione delle pratiche per i nostri sindaci e cittadini. Con un emendamento presentato al Dl Cultura, prevediamo che il parere della Soprintendenza non sia più vincolante per le pratiche che riguardano le opere pubbliche, eccetto quelle di rilevanza storica o monumentali. Più autonomia ai nostri sindaci sulle decisioni urbanistiche e meno burocrazia – così l’eurodeputato Aldo Patriciello, coordinatore del partito in Molise – seguendo la strada tracciata da Matteo Salvini con il Salva Casa. La Lega andrà avanti in ogni modo possibile con l’obiettivo di liberare gli uffici comunali da tante pratiche e sbloccare le opere pubbliche».

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Turismo culturale, Sepino sul podio molisano: superati i 30mila ingressi

Il Parco Archeologico di Sepino si conferma la principale destinazione culturale del Molise, registrando nel 2024 numeri da record. Con circa 27mila ingressi e 3mila spettatori per eventi culturali, il sito ha raggiunto la cifra complessiva di 30mila visitatori, superando anche altri importanti siti regionali. Questo risultato è stato ufficializzato ieri dal direttore del Parco, Enrico Rinaldi, durante una conferenza stampa. Sepino ha così conquistato il primo posto tra i siti ministeriali più visitati del Molise, superando realtà storicamente più frequentate come Pietrabbondante e il Museo del Paleolitico di Isernia, che hanno mantenuto un trend di circa 16mila visitatori.
La crescita dell’afflusso turistico è particolarmente evidente tra marzo e settembre, con il 70% dei visitatori che provengono principalmente dal Centro-Nord Italia (Emilia-Romagna, Lombardia, Marche, Toscana e Piemonte), mentre nei mesi autunnali e invernali si registra un flusso maggiore di turisti locali da Lazio, Abruzzo, Puglia e Campania. Tra le novità che hanno contribuito al monitoraggio preciso delle presenze, l’introduzione del biglietto a pagamento ha avuto un ruolo cruciale. Nonostante qualche iniziale polemica tra i molisani, la misura è stata apprezzata dai turisti, con un incasso complessivo di 140mila euro che sarà reinvestito per progetti di valorizzazione e tutela del sito.
«Abbiamo gettato le basi per un futuro di crescita e miglioramento continuo», ha dichiarato Rinaldi, sottolineando l’importanza di un lavoro di squadra che ha garantito ai visitatori un’accoglienza impeccabile. Tuttavia, ha anche evidenziato le criticità ancora da affrontare, come la segnaletica e l’accessibilità del sito, con l’obiettivo di rendere Sepino fruibile anche ai visitatori con disabilità motorie.
Con l’incasso del 2024, il Parco archeologico di Sepino si prepara a un’intensa attività di crescita. Tra i progetti previsti per il 2025 ci sono la creazione di un Museo Diffuso Narrante, che racconterà la storia di Sepino in modo innovativo, e una nuova campagna di scavi, che inizierà dopo uno studio approfondito del sottosuolo. I lavori includeranno anche il completamento della ricerca sulla topografia dell’antica città di Forma Sepini, con l’avvio di nuovi scavi a Porta Bojano e a sud del Foro.
Rinaldi ha confermato che l’incasso derivante dai biglietti d’ingresso, insieme ai fondi del Pnrr, permetterà di realizzare strutture ricettive all’interno del parco e di migliorare la segnaletica e i parcheggi, migliorando ulteriormente l’esperienza del visitatore. L’accessibilità per tutti, inclusi i disabili motori, sarà un obiettivo fondamentale nelle opere di ampliamento.
Il Parco Archeologico di Sepino è ora pronto a consolidare il proprio ruolo di riferimento culturale e turistico del Molise, con l’ambizione di attrarre un pubblico internazionale. Rinaldi ha sottolineato l’importanza di collaborare con operatori turistici per ampliare la portata del flusso turistico, puntando a una sempre maggiore visibilità a livello nazionale e internazionale.
Con l’introduzione del biglietto a pagamento, il Parco non solo ha ottenuto un incasso importante, ma ha anche posto le basi per un futuro in cui la valorizzazione del sito e la sostenibilità economica possano andare di pari passo con la preservazione del patrimonio culturale. Le prospettive per il 2025 sono ambiziose, con l’obiettivo di attrarre ancora più turisti e di rafforzare Sepino come una delle principali mete archeologiche del Centro-Sud Italia.

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«Decoro inesistente, Termoli è in declino»

I cinque consiglieri di opposizione non usano mezzi termini: «Termoli in Declino». Lanciato un Sos per il Riscatto della Città. «In un clima di crescente preoccupazione per il futuro della nostra amata città, il Consiglio Comunale dello scorso novembre ha visto la minoranza politica sollevare un grido d’allerta riguardo al degrado che sta affliggendo Termoli. Con una mozione, presentata per sensibilizzare la maggioranza, i consiglieri di opposizione hanno messo in evidenza un quadro allarmante fatto di incuria e abbandono. Com’era prevedibile la mozione è stata respinta dalla maggioranza, con la motivazione che ciò che veniva chiesto era scontato e che l’amministrazione è attenta al decoro e alla pulizia della città.
Dichiarazioni che sono state, purtroppo, smentite dai fatti e dalla situazione in cui versa la nostra città, che è sotto gli occhi di tutti i cittadini. Uno dei punti critici sollevati riguarda gli accessi al mare, che ormai sono divenuti   completamente inaccessibili, mentre la nuova stagione estiva si sta avvicinando. La bellezza della nostra costa, un tempo orgoglio della comunità, è offuscata da sentieri trascurati e da strutture pubbliche che versano nel degrado. A ciò si aggiunge l’abbandono del baldacchino in legno sulla spiaggia, una struttura un tempo utilizzata per celebrare matrimoni, ora ridotto a un relitto dimenticato. Mentre molte città costiere hanno già implementato regolamenti per facilitare e promuovere le cerimonie in riva al mare, Termoli sembra essere ferma al palo, trascurando opportunità di valorizzazione turistica.
Il degrado non si ferma qui. La fontana di Piazza Sant’Antonio, un tempo simbolo di vita e socialità, e’ rimasta spenta per tutta l’estate, senza emettere neppure una goccia d’acqua, diventando ricettacolo di rifiuti e sporcizia. Questo è un chiaro segnale dell’incapacità dell’amministrazione di provvedere anche ai minimi interventi di manutenzione, contribuendo a un’immagine di incuria che di certo non attira turisti né cittadini. L’opposizione ha inoltre sollevato preoccupazioni riguardo lo scarso controllo sulle violazioni del codice della strada che ha portato ad una situazione insostenibile: le macchine parcheggiano ovunque, indiscriminatamente sui marciapiedi, costringendo i pedoni a camminare sulla carreggiata. Questa mancanza di vigilanza sul territorio crea caos, difficoltà nella regolare circolazione e mette in serio pericolo la sicurezza dei cittadini, creando una situazione di rischio costante per chiunque si trovi a transitare in queste aree.
Non meno preoccupante è lo stato di abbandono della tensostruttura in via Pertini. Nonostante le commissioni congiunte III e IV abbiano proposto soluzioni per rendere la struttura funzionale, la stessa continua a rimanere inutilizzata, ormai da quasi sei anni. Questo è un chiaro esempio di come le opportunità per promuovere sport e aggregazione sociale vengano sprecate, a discapito della comunità e delle nuove generazioni. L’opposizione parla chiaro: “È inaccettabile che una città come Termoli, con un patrimonio naturale e culturale così ricco, si trovi in queste condizioni. Chiediamo un cambio di rotta immediato da parte di questa amministrazione, affinché si inverta questa tendenza al degrado e si avvii un processo di recupero e valorizzazione della nostra città.”
L’intenzione dei consiglieri di minoranza non è solo di mettere in evidenza le carenze dell’amministrazione, ma anche di stimolare una riflessione collettiva sull’importanza di investire nel futuro di Termoli. È tempo di agire, di restituire dignità e bellezza a una città che merita di essere conosciuta e apprezzata, non solo dai turisti, ma anche dai suoi stessi cittadini. La speranza è che questo appello non cada nel vuoto e che si possa finalmente assistere a un risveglio della nostra comunità, in grado di affrontare le sfide del presente e del futuro». L’arringa dei consiglieri di Minoranza al Comune di Termoli
Gruppi Voglia di Termoli (Joe Mileti e Mario Orlando), Pd (Oscar Scurti e Manuela Vigilante) e Rete della Sinistra – Termoli Bene Comune (Marcella Stumpo).

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