Carenza di magistrati in Tribunale, incontro al Ministero sul tema

Nei giorni scorsi, presso il Ministero della Giustizia, il Presidente del Tribunale di Isernia dr. Vincenzo Di Giacomo e il Presidente dell’Ordine degli Avvocati Avv. Florindo Di Lucente, insieme e per il tramite dell’On. Elisabetta Lancellotta, hanno incontrato il Sottosegretario di Stato On. Andrea Delmastro, al fine di illustrare le gravi problematiche inerenti la carenza in pianta organica di magistrati togati che, inevitabilmente, compromette il celere svolgimento dei procedimenti civili e penali.
All’esito dell’incontro, il Sottosegretario Delmastro, recependo le istanze avanzate dai presenti, si è detto disponibile a lavorare, in tempi stretti, per individuare la più opportuna e veloce soluzione alle problematiche, mantenendo una stretta interlocuzione con l’On. Lancellotta ed il Presidente Di Giacomo.
«Si è trattato di un incontro particolarmente importante per la questione rappresentata – ha commentato l’On. Elisabetta Lancellotta –. Da parte del Sottosegretario Andrea Delmastro c’è stata la massima disponibilità all’ascolto e alla collaborazione, al fine di trovare le giuste soluzioni per la risoluzione dell’annoso problema al Tribunale di Isernia».

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Lotto Zero, dietro l’angolo la possibilità di nuovi ricorsi

Il day after la sentenza del Consiglio di Stato che sostanzialmente chiude definitivamente il capitolo del contenzioso sulla Valutazione di impatto ambientale e sulle autorizzazioni paesaggistiche per l’opera e che si traduce nel via libera ai lavori di realizzazione della tanto discussa strada di collegamento tra il bivio di Pesche e la Isernia-Castel di Sangro, è caratterizzato dalla reazione dei contrari al progetto. In prima battuta, infatti, a esultare per il responso giunto dalla Quarta sezione del CdS sono stati gli esponenti della Lega, a partire dal Ministro Matteo Salvini passando per l’eurodeputato Aldo Patriciello e l’assessore regionale Michele Marone, che hanno seguito l’iter dell’opera passo dopo passo. Ma le polemiche non si placano e dopo la sentenza numero 105/2025 che ha ribaltato il parere precedente espresso dal Tar Molise sul ricorso presentato da Comune di Isernia e Wwf, sbloccando la realizzazione del progetto, l’opinione pubblica e quella dei rappresentanti istituzionali è tornata a dividersi, suscitando nuovamente un acceso dibattito.
Il sindaco Piero Castrataro, ad esempio, ha dichiarato di prendere atto della sentenza del Consiglio di Stato, precisando che l’Ente non abbia mai espresso contrarietà all’opera, quanto bensì alle modalità di realizzazione della stessa e ribadendo che si potevano infatti utilizzare meno risorse col ricorso a un tracciato alternativo che – a suo dire – sarebbe risultato meno impattante dal punto di vista ambientale e più utile per i collegamenti cittadini, come ha già evidenziato tante volte.
Intanto, si registra amarezza tra i proprietari dei terreni espropriati per il progetto. E qualcosa bolle anche nella pentola del Comitato “No Lotto Zero”: l’avvocato Alfonso Mainelli ha criticato duramente la sentenza: «Il Consiglio di Stato è un organo giudiziario, non di controllo. La Valutazione di impatto ambientale andrebbe aggiornata per legge ogni cinque anni, e in questo caso non risulta siano stati effettuati studi recenti sui costi e benefici dell’opera» – ha ribadito commentando la sentenza.
Il legale ha inoltre sottolineato che nei mesi scorsi sono stati presentati due esposti, poi archiviati, e ha annunciato nuove azioni: «Chiederemo l’intervento degli ispettori ministeriali per verificare la correttezza dell’iter giudiziario».
L’opera, considerata da molti come un’infrastruttura chiave per migliorare la viabilità della zona, continua a generare tensioni tra chi ne sostiene l’urgenza e chi, invece, ne contesta le modalità di pianificazione e realizzazione. Il confronto sembra destinato a proseguire nei prossimi mesi, con il rischio sempre dietro l’angolo di ulteriori ricorsi.

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Abitazioni low-cost, Agnone nella top ten

In un mercato immobiliare italiano che registra un incremento medio dei prezzi del +2,2% nell’ultimo anno, con un valore medio di 1.880 euro/mq, spiccano realtà in controtendenza che offrono occasioni imperdibili per chi desidera una casa accessibile.
Secondo un’analisi condotta da Idealista, in ben 512 Comuni italiani il costo medio delle abitazioni in vendita si attesta sotto i 1.000 euro/mq. Tra questi, il borgo di Agnone, nel cuore dell’Alto Molise, si distingue entrando nella top ten dei Comuni più economici d’Italia, con un prezzo medio di appena 509,91 euro/mq.
Situato in una posizione strategica tra natura incontaminata e storia millenaria, Agnone è sempre più al centro dell’attenzione di chi cerca un investimento immobiliare vantaggioso o una seconda casa lontana dal caos urbano.
Un’opportunità unica nel cuore del centro storico – Agnone non è solo sinonimo di prezzi competitivi, ma anche di affari straordinari. Un esempio lampante? Nel cuore del centro storico è attualmente in vendita un antico palazzo di 406 mq, distribuito su 13 locali, con un giardino di pertinenza, a una cifra che definire modica è un eufemismo: appena 35mila euro. Un’occasione d’oro per chi desidera una dimora storica, ideale sia come residenza che come struttura ricettiva, in uno dei borghi più affascinanti del Molise.
Tra i Comuni più economici in assoluto spiccano Mosso (344,67 euro/mq) in provincia di Biella, Partanna (423,01 euro/mq) in provincia di Trapani, e Borgorose (460,54 euro/mq) in provincia di Rieti, rappresentando Nord, Sud e Centro dello Stivale.
Agnone, al nono posto in classifica, rappresenta una delle opzioni migliori per chi desidera un rifugio tranquillo o un investimento dal potenziale turistico.
Stranieri alla conquista del Molise – Questo scenario di prezzi competitivi ha attirato l’interesse del mercato immobiliare internazionale. L’Immobiliare Galasso, una delle agenzie più rinomate della zona, ha consolidato negli ultimi anni una reputazione solida tra gli acquirenti stranieri.
«Negli ultimi 15 anni, dalla fondazione della nostra agenzia, abbiamo venduto circa 50 immobili a clienti esteri, con una media di 3-4 vendite all’anno», spiegano i responsabili dell’agenzia.
Gli acquirenti arrivano principalmente da Paesi anglofoni come Regno Unito, Australia e Stati Uniti, ma anche da Olanda e Belgio, attratti non solo dai prezzi contenuti ma anche dall’atmosfera autentica e dal paesaggio mozzafiato.
«Il prezzo medio degli immobili si aggira sui 30-40mila euro, e l’80% delle vendite riguarda l’Alto Molise, mentre il restante 20% interessa i comuni limitrofi dell’Abruzzo, come ad esempio Schiavi, Castiglione e Rosello», aggiungono dall’Immobiliare Galasso.
Con oltre 20 immobili in vendita a meno di 500 euro/mq, Agnone rappresenta una destinazione di grande attrattiva per gli acquirenti che cercano di combinare convenienza e qualità della vita. Il borgo, celebre per le sue antiche tradizioni artigianali, come la lavorazione delle campane, e per il suo patrimonio storico-culturale, è un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, offrendo un’esperienza autentica che non si trova facilmente altrove. In un’Italia dove le principali città e località turistiche registrano quotazioni spesso proibitive, borghi come Agnone dimostrano che è ancora possibile realizzare il sogno di una casa in Italia a prezzi accessibili.

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