L’istituto “Petrone” di Campobasso protagonista a Didacta 2025

Un importante riconoscimento per l’istituto “Petrone” di Campobasso arriva dall’INDIRE (Istituto nazionale per la documentazione e l’innovazione didattica), che ne ha valorizzato il modello educativo come una delle eccellenze nazionali. Grazie a questo prestigioso attestato, una delegazione dell’istituto parteciperà alla fiera Didacta 2025, il più importante evento italiano dedicato all’istruzione, in programma alla Fortezza da Basso di Firenze dal 12 al 14 marzo 2025.
Didacta è un appuntamento annuale di rilevanza nazionale e internazionale che richiama migliaia di visitatori tra specialisti del settore, docenti, dirigenti scolastici, operatori dell’ambito educativo, giornalisti e influencer. La presenza della “Petrone” rappresenta un riconoscimento concreto all’innovazione didattica sperimentata e applicata con successo negli ultimi anni.
L’innovazione didattica della “Petrone”
Il dirigente scolastico, dottor Giuseppe Natilli, guiderà la delegazione della scuola insieme a un team di docenti che, attraverso un lavoro instancabile e appassionato, ha superato i confini della didattica tradizionale. Grazie al progetto “Didattica da… Fuoriclasse”, nato inizialmente come sperimentazione e oggi consolidato come modello innovativo, l’istituto ha dato vita a un nuovo modo di fare scuola, capace di coinvolgere attivamente gli studenti in un apprendimento creativo e dinamico.
Il metodo rompe gli schemi tradizionali e propone un modello basato su metodologie attive, personalizzate e strettamente integrate con le risorse territoriali e il coinvolgimento delle famiglie. Un aspetto fondamentale di questo percorso è la collaborazione con E.I.P. Italia (Associazione scuola strumento di pace – École instrument de paix), guidata dalla presidente, dottoressa Anna Paola Tantucci. Grazie a questa sinergia, l’istituto “Petrone” pone al centro del proprio operato valori come il dialogo tra scuola e comunità, l’attenzione al singolo studente e al suo contesto socio-culturale, e la promozione di tematiche fondamentali come i diritti umani, l’intercultura, la cittadinanza attiva, la tutela dell’ambiente e la pace.
Il contributo della “Petrone” a Didacta 2025
La partecipazione della scuola all’evento fiorentino non sarà solo simbolica: l’istituto sarà infatti protagonista di un seminario dedicato, durante il quale verrà illustrata l’esperienza di “Didattica da… Fuoriclasse” e il suo impatto sulla formazione scolastica. In particolare, verranno esplorate le potenzialità del Design Thinking applicato all’educazione, un approccio che trasforma la scuola in un “paesaggio didattico” dove studenti e docenti collaborano attivamente nella costruzione del processo di apprendimento, in base ai loro bisogni e passioni.
Riconoscimenti e prospettive future
Prima di ottenere il plauso ufficiale dell’INDIRE, il modello didattico della “Petrone” aveva già ricevuto apprezzamenti al Campus “Scuola Futura” di Roma, tenutosi il 14 e 15 gennaio 2025. Durante l’evento, il metodo innovativo dell’istituto ha ottenuto un prestigioso riconoscimento da parte del ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, della sottosegretaria Paola Frassinetti e degli altri partecipanti.
L’evoluzione del progetto non si ferma qui: grazie alla costituzione di una rete di scuole, “Didattica da… Fuoriclasse” si sta diffondendo a livello nazionale, con la “Petrone” a fare da guida e punto di riferimento per altri istituti scolastici interessati a esplorare nuove modalità di apprendimento.
Le parole del dirigente scolastico
Soddisfatto e orgoglioso del percorso intrapreso, il dirigente scolastico Giuseppe Natilli ha commentato così l’importante traguardo raggiunto: «La nostra scuola e la nostra piccola regione sono alla ribalta nazionale. I docenti dell’istituto che dirigo dimostrano ogni giorno che rappresentiamo un modello forte e che il futuro dell’educazione passa da un concetto di fare scuola che noi sposiamo in pieno: apprendere è un atto che coinvolge non solo la mente, ma anche il cuore. Per una formazione più profonda è necessario ridisegnare gli interventi didattici, scardinare i paradigmi tradizionali e costruire, su basi solide, nuovi approcci educativi.
L’ambizioso riconoscimento ottenuto al Campus “Scuola Futura”, confermato dalla nostra presenza a Didacta a marzo, è la dimostrazione tangibile di un successo corale, frutto di un lavoro di cooperazione in cui crediamo da sempre. Si tratta di un’impresa unica che coinvolge studenti, famiglie, docenti e partner istituzionali. La nostra scuola si conferma pioniera nell’innovazione educativa e fonte di ispirazione per altre realtà scolastiche. Con orgoglio e soddisfazione, ci faremo conoscere in un evento nazionale di altissimo livello culturale e scientifico e, come sempre, metteremo l’esperienza della scuola che rappresentiamo nelle mani di chi vorrà immergersi nella nostra fabbrica di idee, da sempre pronta alle evoluzioni e a nuovi, grandiosi traguardi».
Verso un futuro di innovazione educativa
L’istituto “Petrone” si conferma dunque un’eccellenza nel panorama scolastico italiano, grazie a un metodo didattico che mette al centro la creatività, la partecipazione attiva e il dialogo tra scuola e territorio. La presenza a Didacta 2025 rappresenta non solo un traguardo significativo, ma anche un punto di partenza per nuove sfide e progetti che potranno influenzare positivamente il futuro dell’istruzione in Italia.

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Sindaco ‘di periferia’ e due volte ministro, omaggio pubblico a Giacomo Sedati

Giovanissimo sindaco di Riccia nel 1946 e deputato dal 1948 fino alla morte, improvvisa, nel 1984. Due molte ministro, tante altre sottosegretario, commissario per il Vajont, presidente della Commissione di vigilanza Rai.
Giacomo Sedati è stato senz’altro il politico più importante della storia del Molise, l’unico eletto in questa terra a ricoprire il ruolo di ministro. Eppure, a parte la piazza di Riccia, nessun riconoscimento pubblico gli è stato finora tributato dalle istituzioni. Solo, due anni fa, in occasione del centenario dalla nascita la consegna del premio San Giorgio alla sua memoria. Il riconoscimento del Centro studi molisano, presieduto dall’avvocato e docente Unimol Giuseppe Reale, fu consegnato nelle mani dei figli.
Da oggi pomeriggio anche una targa nel capoluogo di regione ricorderà lo statista molisano. Sarà scoperta alle 15, alla presenza di Gianni Letta, sulla facciata del Convitto Mario Pagano dalla rettrice Rossella Gianfagna e dal figlio di Sedati, Nicola. Nell’istituto, il ministro dell’Agricoltura dei governi Leone e Rumor, compì gli studi liceali. Nell’Aula magna si terrà poi un convegno a cui, fra gli altri, darà il proprio contributo il prof Giuseppe Pardini. Le conclusioni saranno affidate all’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri Gianni Letta.
Era nato a Lanciano, Sedati. Ma visse a lungo a Riccia, paese della madre, e ne fu sindaco. Un meridionalista, ricordò Gerardo Bianco due anni fa alla consegna del premio San Giorgio:
«Sedati aveva un grande spirito di apertura verso i problemi internazionali. I suoi discorsi sul Mezzogiorno, sia da ministro dell’Agricoltura, sia quando è stato presidente del Comitato dei ministri dell’Agricoltura europei, respirano aria europea. Non vi è dubbio che aveva insieme le radici della sua terra e lo sguardo lontano che si rivolgeva a Strasburgo e Bruxelles».

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Molise Pride: a Termoli il raduno Lgbt si terrà il 26 luglio. Social in fermento

All’annuncio dell’estate scorsa, dopo gli scambi dialettici dell’evento pentro, si entrò in clima di fibrillazione sulla costa. Ora si conosce anche la data: l’appuntamento per la quinta edizione del Molise Pride sarà a Termoli il 26 luglio, dove per la prima volta approderà il Pride. Sarà un’occasione unica per celebrare la quinta edizione della manifestazione, quest’anno dedicata al ricordo delle vittime omosessuali del confino fascista, che vedeva le isole Tremiti come luogo di reclusione e prigionia. Sfileremo con orgoglio per ricordare chi non ce l’ha fatta e chi ha lottato prima di noi per permetterci oggi questo cammino di libertà. A renderlo noto è stata Luce Visco, presidente Arcigay Molise. Notizia che sui social ha scatenato l’opposta reazione di chi considera il diritto di manifestare sacrosanto e di chi, invece, non condividendo il raduno, ha ironizzato anche in modo estremo, come accade sempre in questi tazebao digitali. Tra i tanti commenti postati, quello di Pierfrancesco Citriniti: «Esserci, sempre: ssserci non è solo un gesto, è un dovere. È la scelta di non voltarsi dall’altra parte, di non lasciare nessuno da solo nel proprio dolore, nella paura di non essere abbastanza, nella sensazione di sentirsi un’ombra in un mondo di luci accese. Esserci significa stringere una mano prima che cada nel vuoto, ascoltare anche quando le parole non escono, restare anche quando è più facile andare. Perché nessuno, nessuno al mondo, dovrebbe sentirsi escluso, dimenticato, messo da parte. L’amore è questo: un posto sicuro, una certezza incrollabile. È saper dire “Io ci sono” e dimostrarlo, ogni giorno».

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