Meta dove immergersi, il Molise pronto alla Bit

Sorprendere, attrarre. Di più: catturare con uno stand immersivo che porta il visitatore dentro il fascino di una terra millenaria.
Si presenta così il Molise dal 9 all’11 febbraio alla Bit di Milano, tradizionale appuntamento di rilievo internazionale che coinvolge operatori del turismo, enti, associazioni e migliaia di visitatori. Settanta aziende, 8 Comuni, uno spazio espositivo (curato dall’agenzia Semiotic Lab) che si annuncia innovativo e coinvolgente, incontri a tema, degustazioni, intrattenimento.
La più giovane regione d’Italia punta a fare rete e per questo evento ha inteso coinvolgere anche le Pro loco. «Dalla Bit ci aspettiamo l’internazionalizzazione delle nostre imprese turistiche che sono pronte al salto di qualità – ha detto consigliere regionale delegato Fabio Cofelice – Non vogliamo un turismo di massa, puntiamo a una forma diversa, più ricercata. I nostri punti di forza sono molteplici: unicità ed esclusività delle risorse del territorio. Dove invece dobbiamo lavorare di più – ha sottolineato – è la valorizzazione di queste risorse. Questo è il compito della Regione».
La presentazione dell’iniziativa di promozione ieri mattina nella sala giunta di Palazzo Vitale.
«Dopo la breve pausa che c’è stata l’intenzione della Regione è di puntare fortemente sul turismo ed questa forse anche la ragione dell’attribuzione di deleghe specifiche ai consiglieri regionali (da parte del presidente Roberti, ndr). Abbiamo voluto fortemente essere presenti a questo appuntamento proponendo uno stand innovativo anche con l’idea di valorizzare una forma di turismo esperienziale, di turismo lento e in questa prospettiva abbiamo coinvolto Pro loco e associazioni», ancora Cofelice.
Braccio operativo della Regione è, ancora una volta, l’Azienda autonoma di soggiorno e turismo guidata da Remo Di Giandomenico. «Continuiamo ad andare avanti su un percorso iniziato tanti anni fa e che è stato interrotto l’anno scorso per motivi economici. Ora la Regione con caparbietà, nonostante le difficoltà punta ancora sulla Bit – ha evidenziato il commissario straordinario dell’Aast – e noi come ente regionale siamo a disposizione per attivare quanto più è possibile le iniziative. Nostro compito è supportare questa scelta con tutte le risorse possibili, anche se i tempi sono stati strettissimi. Ci siamo mossi rapidamente e faremo la nostra parte per dare visibilità alle piccole realtà e agli imprenditori locali. Sono loro i veri ambasciatori del Molise, coloro che devono raccontare e vendere il nostro territorio per attrarre i turisti».
Lo stand ideato da Semiotic Lab è progettato per amplificare la bellezza del Molise attraverso un gioco di specchi e schermi ad alta definizione. Lo spazio è concepito non solo come vetrina, ma come esperienza immersiva capace di raccontare l’anima più autentica della regione. Il tema della sostenibilità sarà centrale, insieme alla valorizzazione della biodiversità e delle tradizioni legate alla vita rurale. L’obiettivo è promuovere il concetto di restanza, ovvero il legame con il territorio e le sue radici, trasformandolo in un punto di forza per il turismo locale.
Così Emanuela De Notariis, dell’agenzia, ha descritto così il concept alla base del progetto: «Abbiamo voluto creare uno spazio innovativo che offra una visione inedita del Molise. L’ottagono, scelto come forma dello stand, rappresenta la perfezione e la rinascita. È un simbolo di sinergia, un nuovo giorno che si aggiunge ai sette della settimana per segnare una ripartenza. Attraverso giochi di specchi e proiezioni, il nostro stand amplifica la bellezza e l’unicità del nostro territorio, offrendo autentiche emozioni ai visitatori». Una rinnovata energia e un’identità forte che punta su tradizione, sostenibilità e innovazione per promuovere il territorio e attirare l’interesse dei grandi operatori del turismo internazionale.
Da domenica 9 a martedì 11, dunque, il Molise si mostra alla Bit. Tra le altre proposte, l’esibizione nella giornata inaugurale della fiera internazionale (dalle 12 alle 13) di Piero Ricci con Ecletnica Pagus (un saggio il maestro lo ha regalato ieri durante la conferenza stampa), poi una degustazione di prodotti tipici molisani e il convegno sul Carnevale Europeo delle Maschere Zoomorfe. Lunedì, una tavola rotonda sul turismo naturalistico nelle aree interne e nei borghi molisani e martedì la presentazione del progetto “Spiaggia Abile”, che promuove l’accessibilità delle spiagge.

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Isernia. Passano bilancio e Dup: ok a investimenti per 30 milioni di euro

Il capoluogo pentro si prepara a un profondo rinnovamento grazie a un investimento programmato di 30 milioni di euro, come evidenziato nel Documento unico di Programmazione (Dup) e nel Bilancio di previsione finanziario, entrambi approvati a maggioranza martedì sera in Consiglio comunale.
Durante la seduta in Aula, l’assessore alla Programmazione, Maria Teresa D’Achille, ha illustrato i principali interventi previsti, la cui realizzazione è attesa nei prossimi due anni.
«Il nostro obiettivo è completare lavori già iniziati e pianificare nuove strategie di sviluppo» – ha affermato D’Achille, sottolineando anche l’importanza di rilanciare alcune attività formative sul territorio. In particolare, sono in corso negoziazioni per riattivare corsi di laurea dell’Unimol e per creare sedi per gli studentati, finanziate tramite fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. «Garantire alloggi adeguati a tariffe accessibili è fondamentale per attrarre i giovani e invertire il trend demografico» – ha aggiunto l’assessore.
Non sono mancate, però, le voci critiche. Alcuni consiglieri di opposizione, tra cui Cesare Pietrangelo ed Enzo Di Luozzo, hanno criticato l’operato dell’amministrazione, accusandola di «raccogliere i frutti di iniziative avviate dalle amministrazioni precedenti». Il Dup, ad ogni modo, è stato approvato con 20 voti favorevoli, nove contrari e un astenuto.
A seguire, poi, l’esame del Bilancio di previsione, definito “prettamente tecnico” dall’assessore Angelo Iannone. In un contesto segnato dai tagli imposti da Roma e dall’incertezza sui trasferimenti, Iannone ha illustrato come il Comune abbia ancora una volta evitato l’aumento delle tasse, mantenendo inalterate le aliquote e non introducendo nuovi tributi.
«Abbiamo puntato su efficienza e risparmio, anche migliorando l’efficienza energetica degli edifici, per evitare le conseguenze negative sperimentate negli ultimi anni» – ha evidenziato l’assessore, nonché vicesindaco della città. Nel documento sono previsti inoltre circa 30 milioni di euro per investimenti in opere in corso e programmate, mentre le spese correnti continueranno a garantire il pieno funzionamento dei servizi per i cittadini.
Critico anche il capogruppo di Fratelli d’Italia, Pietro Paolo Di Perna, che ha messo in luce alcune criticità evidenziando le voci di spesa legate al riassetto dei fondi Pnrr e al pagamento di significative rate di mutuo, tornando inoltre sui costi delle indennità per i membri della Giunta.
Giovancarmine Mancini, vicepresidente del Consiglio comunale ed esponente di Alleanza per il Futuro, ha criticato invece la gestione dei patrocini gratuiti, in particolare dell’Auditorium e degli impianti sportivi, che a suo dire avrebbe causato delle perdite per le casse comunali.
C’è poi il caso emerso in modo piuttosto plateale, in seno al Partito Democratico e alla maggioranza: Marco Amendola – pur riconoscendo la «visione concreta» dell’amministrazione, – ha fatto riferimento alla necessità di una rapida soluzione sull’annosa questione delle soste blu (un riferimento abbastanza chiaro al settore di cui si occupa l’assessore comunale, nonché segretario regionale del PD, Ovidio Bontempo). Amendola ha inoltre rivelato di essere uno dei tesserati dei dem in attesa di validazione – caso emerso alcune settimane fa, dopo che sono filtrate alcune voci polemiche in merito alla mancata convocazione del congresso provinciale – e ne ha approfittato per invitare il sindaco Piero Castrataro a non trascurare le dinamiche politiche, sottolineando l’importanza di costruire un piano strategico per il futuro. Restano ancora da sciogliere, infatti, i nodi relativi al turn over di Giunta annunciato dal primo cittadino poco dopo le dimissioni di Federica Vinci: evidentemente questa situazione sta creando più di qualche tensione.
Al termine della lunga discussione, il Bilancio di previsione ha ottenuto l’approvazione con 20 voti favorevoli e tre contrari: via libera che vale l’avvio di progetti che – a detta della maggioranza in Consiglio comunale – mirano a trasformare Isernia e a renderla più attrattiva per i giovani e per l’intera comunità.
«Con il Bilancio di previsione 2025-2027 confermiamo 30 milioni di investimenti per opere già avviate e ancora da avviare – ha commentato Castrataro al termine della seduta -. Ѐ un bilancio che tiene conto dei tagli operati dal Governo centrale agli Enti locali, pur senza incidere sulle tasche dei cittadini. Infatti, nel documento, non sono previsti aumenti di tasse o inserimento di nuovi tributi, mantenendo inalterati i servizi alla cittadinanza. Il risparmio lo abbiamo creato con interventi di efficientamento energetico sulle strutture pubbliche, percorso che stiamo portando avanti con convinzione – ha ribadito sulla falsa riga di quanto affermato dal vice Iannone -. Anche il Documento unico di programmazione contiene variegati investimenti, ad esempio su impianti sportivi, asili nido e scuole, con i riflettori accesi sulla formazione, argomento al quale tengo particolarmente. La ristrutturazione di palazzo Orlando e la ricostruzione dell’Andrea d’Isernia sono un tassello fondamentale per il ritorno dell’Università nel cuore della città. A questi interventi si aggiunge il progetto MoliZ sull’intelligenza artificiale, in collaborazione con Unimol, Regione e Sviluppo Molise, per cui sono partiti i lavori nell’edificio B dell’Auditorium. Un passo importante, che guarda al futuro dei nostri giovani e alla possibilità di creare, per loro, delle occasioni. Il percorso è lungo ed impegnativo, ma necessario per la sopravvivenza del nostro territorio. Il nostro impegno è sempre crescente».

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«Transizione, non devono pagare i nostri operai»

«Richieste chiare al Parlamento europeo, fermare il declino dell’industria italiana ed europea. Proprio la Commissione europea deve mettere in atto misure che diano una svolta netta al processo di transizione green». Tra i sindacalisti termolesi che ieri hanno manifestato a Bruxelles, per chiedere politiche industriali sostenibili sul mondo dell’auto, sostenibili per l’apparato produttivo, c’era anche Marco Laviano (Fim-Cisl). «Tanti troppi posti di lavoro persi, mancano investimenti e c’è un forte arretramento delle nostre industrie. Rendere competitive le nostre produzioni passando attraverso un piano di rilancio delle politiche industriali, prendere in seria considerazione il delicato tema del costo delle energie, che oggi impatta negativamente e troppo sul costo di produzione. Perché non mettere in atto la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie che diano quelle nuove opportunità appunto di creare nuove fonti di energie sostenibili. Fondi strutturali, come un finanziamento europeo a sostegno della giusta transizione. Fermare il processo di sanzioni alle aziende che credono alla transizione ma che sono ferme a quelle che oggi sono i freni del mercato e della concorrenza tecnologica che alcuni paesi hanno già ampiamente sviluppata. Facilitare gli investimenti e rafforzare dal punto di vista economico lo strumento della cassa integrazione che oggi rappresenta l’unico vero sostegno al reddito ai lavoratori che in questo momento trovano meno occupabilità nelle varie produzioni». Il segretario territoriale della Uilm, Francesco Guida, assieme a Maurizio Ciarla, ha portato: «L’urlo di Termoli nel cuore d’Europa in piazza a Bruxelles, ho alzato la voce per chi non può più aspettare. Ho parlato della crisi dell’automotive, della nostra fabbrica, dei lavoratori di Termoli che vivono nell’incertezza. Ho detto chiaramente che la transizione non può essere pagata solo da chi lavora, che servono risposte concrete, non promesse vuote. L’Europa deve sapere che il lavoro non è un dettaglio, è il cuore di tutto. Noi non staremo a guardare. La nostra battaglia continua. Ringrazio la Uilm e la Uil per questa opportunità e per essere sempre al fianco dei lavoratori. Per far sentire la voce di un territorio che rischia di perdere il cuore pulsante della sua economia. Siamo qui per difendere il lavoro, l’industria, e un futuro che sembra ogni giorno più fragile. Non possiamo accettare che l’automotive e la costruzione della Gigafactory restino promesse non mantenute. Il Molise non si arrende, al fianco dei lavoratori, a lottare con determinazione e speranza. Perché il futuro si costruisce insieme, e insieme vogliamo scriverlo». Anche la Uiltec Molise presente a Bruxelles, come hanno sottolineato Carlo Scarati e Alessandro Petriella: «Una manifestazione di piazza assieme a tutti i sindacati Europei per continuare una battaglia che vede fianco a fianco i Lavoratori dell’Automotive con quelli del Manifatturiero. L’Unione Europea sarà fondamentale nelle decisioni che devono portare le Imprese a non disindustrializzare e i Lavoratori a non subire scelte politiche il più delle volte Ideologiche. La giornata è proseguita con un’audizione all’interno del parlamento europeo con le delegazioni sindacali e i Parlamentari Europei Italiani, per affrontare la discussione su Politiche Industriali e Green». Infine, momenti da brivido vissuti per la caccia all’uomo a Bruxelles dopo la sparatoria avvenuta ieri mattina nella metropolitana della zona di Anderlecht, nei pressi della fermata Clemenceau. Le linee 2 e 6 della metropolitana, e diverse linee di tram sono state bloccate. «Hanno fermato anche noi», ha commentato Scarati.

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