Liste d’attesa, oltre un milione al Molise per l’ottimizzazione del monitoraggio

Al Molise sono stati assegnati circa 1,1 milioni di euro, di cui il 95% a carico dello Stato e il restante 5% a carico della Regione, per la realizzazione dell’interoperabilità tra la Piattaforma regionale e quella nazionale delle liste di attesa.
Lo stanziamento è previsto da un decreto del ministro della Salute, Orazio Schillaci, che è adesso al vaglio della Conferenza Stato-Regioni.
Il provvedimento recepisce i contenuti del decreto legge 73/2024 convertito con modificazioni dalla legge 107/2024 (Misure urgenti per la riduzione dei tempi delle liste di attesa delle prestazioni sanitarie).
La norma prevede, in particolare, che «al fine di governare le liste di attesa delle prestazioni sanitarie, in coerenza con l’obiettivo “Potenziamento del Portale della Trasparenza”, presso l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) «è istituita la Piattaforma nazionale delle liste di attesa, di cui si avvale il Ministero della salute, finalizzata a realizzare l’interoperabilità con le piattaforme per le liste di attesa delle prestazioni sanitarie relative a ciascuna regione e provincia autonoma».

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Allarme fondi del Pnrr, Primiani: li perdiamo. Iorio frena: non è così

Botta e risposta sugli investimenti del Pnrr in Molise, in particolare sullo stato di attuazione, fra il consigliere dei 5 stelle Angelo Primiani e l’assessore regionale alle Politiche di coesione Michele Iorio.
Primiani ha lanciato l’allarme sul rischio di perdere risorse, Iorio ha replicato che il pericolo non c’è.
«Stando agli ultimi dati disponibili, sono in gioco solo per il Molise 6,2 miliardi di euro, per un totale di 2972 progetti, ma i pagamenti risultano fermi al 15%. Risorse che aspettano di essere spese su temi importanti come la digitalizzazione (808,4 milioni); scuola, università e ricerca (305,4 milioni); impresa e lavoro (127,9 milioni); cultura e turismo (38,1 milioni); inclusione sociale (77,1 milioni); infrastrutture (2,3 miliardi); transizione ecologica (2,5 miliardi) e salute (102,5 milioni)», le informazioni riferite da Primiani attingendo al portale Open Pnrr.
«Un corretto, tempestivo e adeguato utilizzo di queste risorse rappresenta per regioni come la nostra, fortemente colpite dallo spopolamento, uno strumento imprescindibile per risollevare lo stato economico, sociale e produttivo del territorio. È indispensabile comprendere quindi quali sono i progetti in atto, lo stato attuativo delle gare e gli affidamenti dei lavori con l’obiettivo di adottare subito misure volte a garantire il raggiungimento degli obiettivi previsti dal Piano. In considerazione di questi aspetti, credo sia necessario che il presidente Roberti – così Primiani anticipando i contenuti di una interpellanza – fornisca dettagli precisi sullo stato di avanzamento dei lavori relativi al Pnrr di competenza della Regione Molise, sulle risorse ad oggi “messe a terra” e su quali siano le intenzioni della Giunta riguardo agli atti o provvedimenti amministrativi da adottare per garantire la realizzazione degli interventi previsti nei tempi utili».
I dati riportati sul portale, ha gettato acqua sul fuoco Iorio, «non sono conformi all’avanzamento della spesa relativa al Pnrr effettuata dalla Regione Molise. Come in tante altre regioni, infatti, anche in Molise si sono verificate problematiche sull’inserimento dei dati sul sistema informativo ReGiS, ossia la piattaforma unica attraverso cui le Amministrazioni centrali e periferiche dello Stato, gli enti locali e i soggetti attuatori, possono compiere tutta una serie di operazioni per rispettare gli obblighi di monitoraggio, rendicontazione e controllo delle misure e dei progetti finanziati dal Pnrr». Il 25 febbraio, ha ricordato poi Iorio, «ho provveduto a creare una task force composta da alcuni esperti del “Progetto 1000Esperti” Pnrr che, con le nuove regole nazionali, possono occuparsi anche di monitoraggio, rendicontazione e controllo così da risolvere nel prossimo breve periodo l’inserimento dei dati e accertare ufficialmente il reale avanzamento della spesa. Inoltre dei 6,2 miliardi di euro, solo 420 milioni riguardano progetti di diretta gestione regionale. In qualità di assessore al ramo, mi sono preoccupato di correre ai ripari anche per i nostri Comuni. Sempre attraverso la collaborazione degli Esperti Pnrr infatti, è stato presentato ai Rup dei Comuni e delle Provincie un prototipo per dare supporto alle amministrazioni locali che sono in difficoltà con gli adempimenti. Siamo in un momento particolarmente importante di verifica per cui l’attenzione del governo regionale, e in particolare di questo assessorato, è massima. Tanto più che la puntuale verifica della spesa – ha concluso Iorio – permetterà di individuare i progetti incagliati sui quali effettivamente si correrebbe il rischio di perdere le risorse e dar luogo a una riprogrammazione dei fondi».

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Molise innovativo, segnali incoraggianti dalle start-up

Segnali incoraggianti di crescita dal mondo delle start-up innovative molisane, anche se restano criticità rispetto alla media nazionale.
Le infografiche pubblicate dal Centro Studi Tagliacarne evidenziano come l’indice del numero di start-up innovative per 100.000 abitanti nella regione è pari a 23,9, posizionando il Molise al quarto posto nella classifica regionale, in lieve calo rispetto al 2023, quando la posizione era la seconda. Il miglior piazzamento tra il 2022 e il 2024 risale proprio al 2023, segno di una fase di sviluppo che necessita di continuità e sostegno per consolidarsi ulteriormente.
Un dato particolarmente positivo riguarda l’incidenza delle start-up femminili, che rappresentano il 27,5% del totale, il valore più alto a livello nazionale. Anche la crescita complessiva del settore è significativa: tra il 2016 e il 2024, il numero di start-up innovative in Molise è aumentato del 245%, un dato che colloca la regione al secondo posto in Italia per crescita percentuale.
Tuttavia, emergono alcune difficoltà. Le note dolenti: le start-up giovanili rappresentano solo il 15,9% del totale, una percentuale che colloca la regione al tredicesimo posto nella graduatoria nazionale. Inoltre, il Molise si posiziona al ventesimo posto per la quota di start-up con un capitale di almeno 10.000 euro, che si attesta al 15,9%, segnalando possibili difficoltà nell’accesso ai finanziamenti.
Il 17,4% delle start-up innovative molisane, infine, è costituito da start-up innovative ad alto valore tecnologico in ambito energetico, un dato che colloca la regione al settimo posto a livello nazionale.
Numeri e analisi sono stati messi a disposizione attraverso DataView, il nuovo servizio di informazione economica sviluppato dal Centro Studi Guglielmo Tagliacarne con cui la Camera di Commercio del Molise offre ogni mese dati statistici aggiornati fino al livello provinciale in formato infografica, rendendo più immediata la consultazione dei principali indicatori economici e sociali.
Il sistema fornisce informazioni dettagliate su tessuto imprenditoriale, commercio estero, demografia, mercato del lavoro, turismo, cultura, valore aggiunto, green economy, reddito disponibile e consumi.

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