Emergenza cinghiali a Campobasso, Forte ‘bussa’ alla porta di Micone: soluzione non più rinviabile

Le numerose segnalazioni dei residenti non sono rimaste inascoltate. Ieri mattina la sindaca Marialuisa Forte, presso l’assessorato in via Vico, ha incontrato l’assessore regionale all’Agricoltura Salvatore Micone per affrontare la problematica, ormai non più rinviabile, della crescente presenza di cinghiali in città. Un problema che genera preoccupazione tra i cittadini e richiede un intervento tempestivo e coordinato tra gli enti competenti.
Durante l’incontro, l’assessore Micone – dimostrando ampia disponibilità all’ascolto e alla collaborazione – ha illustrato la recente delibera regionale, approvata il 21 marzo 2025, con cui è stato aggiornato il disciplinare dell’Osservatorio regionale tecnico-scientifico degli habitat naturali e delle popolazioni faunistiche. Questo strumento, fondamentale per la gestione della fauna selvatica, ha l’obiettivo di promuovere attività di ricerca e monitoraggio, fornendo assistenza tecnica alla Regione e agli altri enti interessati per affrontare le problematiche connesse alla presenza degli ungulati.
La presenza dei cinghiali rappresenta una vera e propria emergenza sociale per il territorio molisano. Negli ultimi mesi, il Comune ha ricevuto numerose segnalazioni di avvistamenti in aree pubbliche, nei pressi di abitazioni private e, più recentemente, nei pressi di una scuola. Questi episodi hanno alimentato un crescente senso di insicurezza tra la cittadinanza.
Tuttavia, il Comune non dispone di strumenti normativi per intervenire direttamente e, per questo motivo, si rende necessario un intervento condiviso e coordinato con gli enti preposti.
Il prossimo 9 aprile, si terrà un incontro presso Palazzo di Governo, convocato dalla prefetta Michela Lattarulo con i soggetti deputati a gestire la questione. L’obiettivo è coinvolgere tutti gli enti competenti, a partire dalle Regione Molise, a cui spetta, per legge, la realizzazione di piani di controllo attraverso abbattimenti o catture degli ungulati.
Pur non avendo poteri diretti in materia, l’amministrazione comunale continua a rappresentare un punto di riferimento per la popolazione, impegnandosi per tutelare la sicurezza dei cittadini.
E sempre in materia di sicurezza, un ulteriore tavolo sarà convocato in Prefettura per affrontare il tema, a seguito dell’increscioso episodio verificatosi mercoledì sera in pieno centro storico, che ha coinvolto un noto ristorante. L’amministrazione comunale esprime piena solidarietà ai titolari dell’attività e rivolge un plauso alle forze dell’ordine che, con tempestività ed efficacia, hanno individuato e arrestato i due responsabili della rapina.

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Rapina in centro a Campobasso, la Confcommercio sollecita il prefetto: serve un presidio fisso delle forze dell’ordine

Anche la Confcommercio Molise esprime profonda preoccupazione per il clima di insicurezza nel cuore storico di Campobasso. L’increscioso episodio avvenuto il 26 marzo, dove un atto criminale ha turbato la quiete pubblica, è emblema di un disagio che non può più essere ignorato e rinviato.
Per questi motivi, facendo eco alle legittime istanze dei propri associati, il direttore regionale Irene Tartaglia ha inviato la richiesta di un incontro urgente alle Autorità competenti, con la partecipazione del prefetto di Campobasso Michela Lattarulo, del questore di Campobasso Cristiano Tatarelli e della sindaca di Campobasso Marialuisa Forte, al fine di esaminare congiuntamente le criticità legate alla legalità e alla sicurezza del quartiere e dell’intero capoluogo. «Siamo certi che – dichiara Tartaglia – con un’azione sinergica tra istituzioni, associazioni di categoria e forze dell’ordine, sia possibile invertire la rotta e restituire al centro storico di Campobasso il ruolo centrale che merita».
Nella richiesta di incontro Tartaglia ha evidenziato: «La necessità di un adeguato censimento degli immobili esistenti, con verifica di regolarità contrattuali e destinazione d’uso». Chiesto inoltre «un presidio costante delle forze dell’ordine, per garantire sicurezza ai cittadini e agli esercenti».
Infine Confcommercio Molise nella nota chiede «interventi strutturali e programmatici per la riqualificazione urbana, capaci di ridare dignità e attrattività al centro storico ed un piano condiviso di rivitalizzazione economica e culturale – conclude Irene Tartaglia – con iniziative continuative che possano incentivare il ritorno di cittadini, imprese e turisti».
Ribadendo solidarietà alle attività economiche colpite, l’obiettivo primario di Confcommercio Molise è quello di restituire alla città di Campobasso il suo antico borgo, patrimonio inestimabile del Molise, garantendo un ambiente florido e sicuro per tutti.

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Campobasso. Rapina da Monticelli, rimessi in libertà i fratelli campobassani

Sono stati rimessi in libertà, in assenza di flagranza di reato, i fratelli campobassani accusati di aver messo a segno la rapina al ristorante Monticelli, nel centro storico. I due, dopo la misura precautelare (l’arresto eseguito dagli agenti di Polizia nella serata di mercoledì, ndr) sono stati denunciati a piede libero con l’accusa di rapina in concorso. Il loro legale, l’avvocato Silvio Telesino, al momento non ha rilasciato dichiarazioni e si dice in attesa di eventuali provvedimenti della magistratura nei confronti dei soggetti, entrambi con precedenti non specifici e con un età superiore ai 35 anni. «Sto cercando si ricostruire con i ragazzi quanto accaduto – ha evidenziato – per stabilire la strategia difensiva».
Secondo quanto raccontato dai titolari del noto ristorante i due sono arrivati intorno alle 20 per cenare, si sono accomodati al tavolo ed hanno ordinato. Al termine della cena uno è uscito fuori per fumare, l’altro si è recato alla cassa per saldare il conto. In quel momento ha estratto un paio di forbici – richieste durante la cena per tagliare il peperoncino – e le ha puntate alla pancia del titolare, chiedendo di farsi consegnare quello che aveva in tasca. In quel momento è rientrato anche l’altro fratello munito di un coltello. Hanno accerchiato il titolare e si sono fatti consegnare 100 euro. L’uomo, però, ha avuto la prontezza di disarmare uno dei due malviventi, anche con il supporto di due aiuto cuochi che, vedendo la scena dalla cucina, si sono precipitati alla cassa. Ne è scaturita una piccola colluttazione e uno dei dipendenti ha rimediato anche un paio di ferite da taglio. I due fratelli si sono poi dati alla fuga ma sono stati presi circa un’ora dopo dalla Polizia allertata dai titolari.
Un episodio che ha riacceso i riflettori sulle condizioni di sicurezza del borgo antico. Una questione sollevata già la scorsa estate da residenti e commercianti che denunciano una situazione insostenibile tra spaccio, aggressioni e atti vandalici tra le vie del borgo antico. Da più parti si chiedono presidi di controllo fissi e una maggiore presenza di telecamere per scoraggiare la microcriminalità.

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