Campobasso. Tra le voci più autorevoli del giornalismo italiano, è il giorno di Monica Maggioni

Cresce l’attesa per l’evento di questa sera, sabato 5 aprile, al Teatro Savoia di Campobasso, dove Monica Maggioni, figura di spicco del giornalismo italiano e internazionale, incontrerà alle 18.30 il pubblico di Poietika per un dialogo con Carola Carulli, giornalista e critica letteraria di grande esperienza, volto noto del TG2 Rai. L’incontro, dal titolo “La storia non ammette scorciatoie”, promette di essere un’occasione unica per riflettere sul ruolo del giornalismo nel raccontare il mondo, sulla complessità della storia e sulla ricerca della verità. Ospite del festival diretto da Valentino Campo, Monica Maggioni, con la sua lunga e prestigiosa carriera, ha seguito da vicino i principali eventi che hanno segnato il nostro tempo, dalla seconda intifada alla guerra in Iraq, dalle crisi mediorientali alle inchieste sull’eversione interna americana.
L’evento ha suscitato grande interesse nel pubblico, tanto che il Teatro Savoia ha registrato il pienone in ogni ordine di posti. L’attesa è palpabile per un incontro che si preannuncia ricco di spunti di riflessione e di approfondimenti sul mondo contemporaneo. Monica Maggioni, con la sua lunga e prestigiosa carriera, rappresenta una figura di riferimento nel panorama del giornalismo italiano e internazionale. Il suo lavoro si distingue per la capacità di raccontare le storie con rigore e passione, offrendo al pubblico una chiave di lettura per comprendere le dinamiche del mondo contemporaneo. Poietika “La parola e il viaggio” è prodotta dalla Fondazione Molise Cultura, promossa dall’Assessorato al Turismo e Cultura della Regione Molise, con il patrocinio di Rai Cultura, TGR Molise e dal Salone Internazionale del Libro. Direzione artistica Valentino Campo
Giornalista, scrittrice, documentarista, direttore di telegiornale e Presidente Rai, Monica Maggioni ha seguito le fasi più violente della seconda intifada, tra palestinesi e israeliani. Si occupa di politica USA. Dopo l’11 settembre 2001 lavora sulle reazioni mediorientali all’attentato alle Torri Gemelle e viaggia tra territori palestinesi e il Libano. Negli Stati Uniti realizza una serie di inchieste sull’eversione interna americana. Nel 2003, nella Guerra in Iraq è l’unica giornalista italiana al seguito dell’esercito statunitense. Rimarrà a Baghdad nei mesi successivi e si occuperà di questioni mediorientali. Iraq, Iran, Siria, Afghanistan, Birmania, paesi africani: negli ultimi anni racconta le principali aree di crisi del pianeta intervistando capi di stato, blogger, pacifisti e terroristi. Dal 2008 negli USA, segue la campagna elettorale di Barack Obama e racconta i mesi della crisi economica. Nel 2010 e 2011 realizza due documentari presentati alla Mostra del Cinema di Venezia: Ward 54, premiato a Biarritz con il Prix Mitrani, e Out of Tehran. Intervista il Presidente siriano Assad. Dal 2009 al 2013 è caporedattore centrale degli Speciali del Tg1: ne cura realizzazione e conduzione. Nel 2013 è chiamata a dirigere il polo aIl-news della Rai: Rainews24, Televideo e Rainews.it. Ha collaborato con quotidiani e periodici italiani e stranieri, e scritto libri: “Dentro la guerra” (Longanesi, 2005), “La fine della verità” (Longanesi, 2006), “Terrore mediatico” (Laterza, 2015), “Spettri” (Longanesi, 2024); è autrice di diverse pubblicazioni tra le quali “Twitter e jihad” (ISPI, 2015). Dall’agosto 2015 al luglio 2018 è stata Presidente della Rai-Radiotelevisione Italiana, con l’incarico di sviluppare relazioni e strategie con Istituzioni e Organismi internazionali compresi i vertici dei Broadcaster di servizio pubblico. Nel giugno 2020 viene assegnata alle dirette dipendenze del Direttore di Rai 1 con l’incarico di conduttrice, ideatrice ed autrice di testi espositivi per l’impostazione, preparazione e realizzazione di nuovi programmi televisivi di approfondimento e di attualità informativa e dal marzo 2021 le viene affidata la responsabilità del nucleo produttivo relativo al programma “Sette Storie”. Nel novembre 2021 viene nominata Direttrice del Tg1. Dal giugno 2023 è Direttrice della Direzione Editoriale per l’Offerta Informativa. È docente di Storia dei Conflitti contemporanei, Facoltà di Scienze Politiche, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano.
Scrittrice e giornalista Rai, Carola Carulli si occupa di cultura da molti anni. Cura le rubriche Achab e Tg2 Weekend dedicate alla lettura e ai viaggi. Segue come inviata Rai i più grandi eventi musicali, letterari e cinematografici. È anche autrice di diversi documentari.

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La campana realizzata per Expo 2025 alle 13.25 ‘suona’ a Mezzogiorno Italia

Il Molise si prepara a conquistare la scena internazionale dell’Expo 2025 di Osaka con un simbolo che racchiude secoli di tradizione e maestria artigiana: una campana realizzata dalla Pontificia Fonderia Marinelli di Agnone. Oggi, sabato 5 aprile, il prestigioso programma “Mezzogiorno Italia”, in onda su Rai 3 alle ore 13.25, dedicherà un servizio speciale proprio alla fusione della campana che rappresenterà l’Italia alla prossima Esposizione universale in Giappone.
Il progetto è nato grazie all’impegno dell’assessorato regionale alle Attività produttive, allo Sviluppo economico e all’Internazionalizzazione delle imprese, che ha voluto promuovere il meglio del saper fare molisano in un contesto globale.
«Essere presenti in un programma seguito da quasi due milioni di spettatori è per noi motivo di grande orgoglio – ha commentato l’assessore regionale Andrea Di Lucente –. Si tratta di un’occasione straordinaria per far conoscere al grande pubblico il contributo della nostra regione all’Expo 2025, attraverso un gesto simbolico carico di significato come la fusione di una campana».
Un gesto che, come sottolineato dall’assessore, «non è soltanto tecnica e artigianato, ma un vero e proprio rito della creazione, che unisce memoria e innovazione, storia e futuro. La campana rappresenta la voce del Molise che risuonerà nel mondo, testimonianza della nostra capacità di coniugare tradizione e sviluppo, cultura e impresa».
Il servizio Rai offrirà agli spettatori uno spaccato emozionante dell’eccellenza molisana, contribuendo a diffondere a livello nazionale e internazionale il valore culturale, simbolico e produttivo dell’iniziativa.
Ancora una volta, Agnone e il Molise dimostrano che dai piccoli territori possono nascere grandi storie capaci di parlare al mondo.

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Dimensionamento scolastico, Carovilli fa ricorso al Tar

Come era già stato di fatto anticipato illo tempore, la battaglia per il Piano di dimensionamento scolastico che nei mesi scorsi ha visto decretare la soppressione – tra le altre – della dirigenza dell’Istituto Molise Altissimo di Carovilli, si sposta ora dal piano politico a quello prettamente legale.
Il Comune di Carovilli ha infatti presentato ricorso al Tar Molise impugnando la decisione del Consiglio regionale del Molise di sopprimere la dirigenza scolastica dell’Istituto in provincia di Isernia, così come previsto appunto nel Piano di dimensionamento scolastico 2025-2026.
«Crediamo – ha dichiarato il sindaco Simone Nuosci – che un presidio come la scuola sul territorio sia imprescindibile e, proprio per questo, abbiamo presentato ricorso al Tar per l’annullamento del Piano di dimensionamento scolastico che ha visto smembrare il nostro eccellente istituto».
Nuosci aveva anticipato tale azione già in sede di discussione del Piano, presso la Provincia di Isernia, prima che arrivasse la decisione definitiva anche dal Consiglio regionale. Decisione che risale a gennaio, assunta a maggioranza.
La soppressione della presidenza, pur non comportando perdita di posti di lavoro, ha scatenato molte reazioni negative. In campo, oltre al sindaco Nuosci e gli amministratori di Carovilli, anche il presidente del Consiglio d’istituto della scuola in questione con una lettera-appello caduta, però, nel vuoto.
Si apre quindi ora la battaglia legale su un tema che in questi anni in Molise continua a far discutere e non poco vista la scomparsa di decine di dirigenze nell’arco di circa un quindicennio. In molti, infatti, si domandano quanto sia effettivamente sostenibile per una piccola regione come il Molise una politica dei tagli che sostanzialmente ricalca quanto accade in realtà ben più vaste e popolose.

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