Piano sociale, convocazione ‘tardiva’. Bozza consegnata ai sindaci

Si è tenuta ieri mattina, a Palazzo Vitale, la riunione del gruppo tecnico operativo per l’elaborazione del nuovo Piano sociale regionale. Un incontro segnato da una vigilia incandescente tra polemiche e accuse, dopo che i sindaci dei Comuni capofila hanno denunciato – nella conferenza stampa convocata da Puchetti e Saia – la loro contrarietà al taglio degli Ats nonché una mancanza di coinvolgimento da parte della consigliera regionale Stefania Passarelli. La delegata alle Politiche sociali ha immediatamente replicato alle accuse sostenendo che gli stessi sindaci erano stati convocati lo scorso 28 marzo per la riunione di ieri Regione. Peccato che il documento inviato da via Genova sia arrivato ai diretti interessati solo nella giornata di lunedì, mentre era in corso la conferenza stampa a Palazzo Magno, come evidenziato dal presidente della Provincia Puchetti.
Al di là della querelle, ieri mattina la famigerata bozza del piano è stata consegnata ai sindaci che ora avranno dieci giorni di tempo per formulare osservazioni.
Intanto l’altro fronte caldo – sempre in tema Politiche sociali – è quello del Comitato dei sindaci dell’Ambito di Campobasso che tornano alla carica sul caso De Marco. Ieri 13 di loro hanno inviato una pregiudiziale alla sindaca Marialuisa Forte chiedendo, ancora una volta, di convocare il Comitato per discutere la revoca della delibera n. 5 del 17.12.2024 e con una successiva proposta di delibera relativa alla nomina (nominativa) di un dirigente comunale in sostituzione al direttore attuale Vincenzo De Marco.

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Dieci anni di street art per rilanciare le aree interne, torna Cvtà

Dal 30 maggio all’1 giugno a Civitacampomarano torna il festival internazionale di street art diretto da Alice Pasquini, per celebrare Due lustri di rigenerazione culturale, bellezza condivisa e arte partecipata.
Dieci anni fa, un piccolo borgo del Molise quasi disabitato accoglieva un’idea semplice ma visionaria: usare la street art per riportare vita, colore e persone tra le sue strade. Oggi, Civitacampomarano è conosciuto nel mondo come un luogo-simbolo della rinascita attraverso l’arte. Dal 30 maggio all’1 giugno 2025, questo stesso borgo ospiterà la decima edizione di CVTà Street Fest, festival internazionale diretto da Alice Pasquini, una delle voci più autorevoli della street art contemporanea, recentemente insignita del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Promosso dall’associazione culturale CivitArt in collaborazione con il Comune di Civitacampomarano, il festival si conferma evento gratuito, inclusivo e straordinariamente attrattivo, capace di richiamare ogni anno circa 25mila visitatori da tutta Italia e dall’estero.
In un decennio, oltre 50 artisti di fama internazionale hanno lasciato il proprio segno sui muri del paese, trasformandolo in un museo a cielo aperto unico nel suo genere. Più di 90 opere murali si fondono con la pietra antica del borgo, con i suoi scorci intatti, i vicoli silenziosi e le case abbandonate, dando vita a una simbiosi tra arte e contesto.
CVTà Street Fest è divenuto così un modello di arte relazionale, capace di innescare un circolo virtuoso: cittadini che tornano a vivere il paese, nuove attività commerciali, attenzione internazionale e rigenerazione identitaria.
Gli artisti del decimo anno
Per l’edizione 2025, il festival accoglie alcune tra le firme più note della street art mondiale: Jaune (Belgio), con i suoi ironici operatori ecologici in miniatura, protagonisti di scene surreali e urbane; Case Maclaim (Germania), pioniere del fotorealismo murale, con figure sospese tra realtà e sogno; Lucy McLauchlan (UK), e il suo inconfondibile tratto fluido e organico ispirato alla natura; Twoone (Giappone), che fonde visioni oniriche e simbolismo tra Oriente e Occidente; Xenz (UK), artista dalla carriera trentennale, noto per paesaggi onirici e atmosfere rarefatte; Elfo (Italia), figura cult della street art concettuale, dissacrante e virale.
A questi si aggiunge un ritorno molto atteso: Alice Pasquini stessa tornerà a dipingere, per celebrare i dieci anni dalla prima opera che ha dato il via all’avventura del festival.
L’arte visiva si intreccia con musica di altissimo livello. Sul palco di CVTà 2025 salirà Daddy G, leggendario membro fondatore dei Massive Attack e padre del sound di Bristol. Con lui, il celebre DJ Vadim (Russia–UK) e l’italiano MistaP, per una colonna sonora notturna che trasformerà il borgo in un laboratorio di sonorità urban, elettroniche e globali.
Il programma prevede anche attività di partecipazione e scoperta, come il workshop di Urban Photo Hunts, a cura di Terza Natura, che invita a esplorare lo spazio urbano con creatività, e una poetry slam aperta al pubblico, dove i poeti si sfidano “a suon di versi” sul filo dell’improvvisazione.
Casa Cuoco, dimora storica dell’illuminista Vincenzo Cuoco, restaurata grazie a un progetto Airbnb–Anci–MiBAC e sede simbolica del festival, tornerà ad accogliere artisti e ospiti internazionali, proseguendo la sua vocazione di luogo d’incontro e contaminazione creativa.
“Cvtà Street Fest è arte, ma anche politica, comunità, sogno e bellezza condivisa”, spiega Alice Pasquini. «In questi dieci anni abbiamo visto un piccolo paese resistere allo spopolamento, diventare punto di riferimento per l’arte urbana internazionale e simbolo di un’Italia minore che non si arrende».
Il Molise che resiste – e rinasce – trova a Civitacampomarano il suo epicentro poetico e sociale. Lì dove l’arte si intreccia alla pietra, la musica attraversa i boschi e le parole accendono l’identità.
Ingresso gratuito. Info e aggiornamenti su: www.cvtastreetfest.it

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Campobasso. Truffe online, dieci casi sventati dalla Squadra mobile nell’ultimo mese

Il fenomeno delle truffe online fa segnare numeri in crescita anche nel nostro territorio. Sono 10 i soggetti denunciati dalla Polizia di Campobasso nell’ultimo mese per diversi episodi di truffa ai danni di cittadini molisani, operazioni condotte con un modus operandi differente ma tutti basati sull’utilizzo dei moderni strumenti di comunicazione al fine di far cadere nella trappola le vittime designate.
Il primo caso trattato dagli investigatori riguarda un cittadino che, dopo aver ricevuto un sollecito di pagamento da una società per un ordine di merce evaso, si è accorto di aver effettuato il versamento su un conto corrente le cui coordinate bancarie erano state comunicate da alcuni truffatori con una falsa mail intestata alla ditta fornitrice.
In due casi le persone truffate avevano, invece, acquistato merce on line (un telefonino di ultima generazione e un pezzo di ricambio per l’auto) ad un prezzo apparentemente conveniente: una volta versato l’importo nessun bene è stato loro recapitato.
In un altro caso la vittima ha ricevuto una telefonata da una sedicente addetta delle poste che la invitava ad effettuare alcune operazioni allo sportello automatico per ricevere alcuni rimborsi dall’Inps: le operazioni compiute, in realtà, hanno depauperato il conto corrente della vittima e arricchito quello dei truffatori.
Un’altra persona, dopo aver pubblicato un annuncio per la vendita di mobili usati su una piattaforma on line, ha concluso la trattativa con gli acquirenti attraverso lo scambio di alcuni messaggi su un noto social e alla fine è stata convinta dai truffatori a versare una somma di denaro per sbloccare un fantomatico bonifico fatto dai falsi compratori.
Sempre nell’ultimo mese, sono stati trattati dalla Polizia due casi in cui i truffatori hanno inviato alle proprie vittime alcuni messaggi con la promessa di guadagni facili nel caso in cui avessero effettuato delle visualizzazioni di contenuti on line. Dopo le prime visualizzazioni, i malcapitati hanno ricevuto degli accrediti di pochi euro e a questo punto, per incrementare i guadagni, è stato chiesto loro di effettuare dei bonifici istantanei di somme importanti che vanno da 2.000 fino ad oltre 16.000 euro, denaro ovviamente andato in fumo.
In tutti questi casi di truffa trattati dagli investigatori, i conti correnti, le carte prepagate, le utenze telefoniche utilizzate dai malviventi per ingannare le vittime avevano intestazioni che hanno reso difficile risalire ai reali utilizzatori, che tuttavia grazie alle indagini condotte dalla Squadra mobile sono stati identificati e denunciati all’Autorità giudiziaria. Il fenomeno – dato in aumento secondo gli ultimi report – mette in evidenza la diversificazione degli strumenti telematici con la quale i truffatori agiscono.
«La Polizia di Stato – si legge a conclusione della ricostruzione – richiama l’attenzione dei cittadini a prestare la massima cautela in qualunque tipo di rapporto commerciale telematico, soprattutto prima di effettuare una transazione finanziaria».

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