Pino Ruta senza filtri: «Ho prenotato il notaio ma nessuno si è fatto vivo»

La reazione, e c’era da aspettarselo, non è stata per nulla morbida. Il leadre del Cantiere civico, Pino Ruta, non si è limitato solo a replicare alla Forte e alla maggioranza progressista, ma ha sparato a zero anche contro il centrodestra di Palazzo San Giorgio. Lo ha fatto a margine della conferenza dei Capigruppo di ieri. «Eravamo in attesa perché, raccogliendo la proposta del candidato sindaco di centrodestra Aldo De Benedittis (che aveva paventato le dimissioni in blocco, ndr) mi ero anche fatto carico di prenotare il notaio di Paola, per prendere atto dell’impossibilità di proseguire questa esperienza amministrativa e ridare parole agli elettori. Purtroppo c’è stata la decisione del centrodestra di bloccare tutto, sia la mozione sfiducia nei confronti della sindaca Forte sia le dimissioni in blocco. Si è invece deciso di proseguire con questo ‘accanimento terapeutico’ in danno di Campobasso e dei cittadini». Poi il riferimento alla sindaca: «Non ho più parole, il primo cittadino per dieci giorni non ha assunto una posizione e non ha dato chiarimenti».
Alla riunione di ieri non c’erano però i rappresentanti di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Udc e l’ex candidato sindaco De Benedittis. Al tavolo invece i consiglieri dei Popolari per l’Italia e di Noi Moderati, Pd e 5 Stelle e Campobasso Viva. Le commissioni, dopo le dimissioni dei presidenti in quota cantiere civico, non sono state ancora ricomposte. La riunione è stata aggiornata a questa mattina: al termine sarà calendarizzata la seduta del consiglio e si chiuderà il cerchio sulle commissioni, poi inizieranno le trattative per le presidenze.

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Campobasso. Forte non arretra: andremo avanti per i prossimi quattro anni

Ha atteso quasi dieci giorni per rompere il silenzio, come a voler aspettare le mosse degli avversari. Di fatto la crisi avviata dal cantiere civico di Pino Ruta non si è ancora concretizzata, o quantomeno l’epilogo auspicato dall’avvocato – dimissioni di massa o mozione di sfiducia – sembra ormai superato. Certo è che il passaggio in minoranza dei cinque consiglieri civici – anche se l’ipotesi una ricucitura è sempre in piedi – non consente più alla maggioranza progressista di avere i numeri in Aula. Ad ogni modo, le pesanti critiche mosse nei suoi confronti e della squadra che la sostiene non sono passate in sordina. Così la sindaca Marialuisa Forte rispedisce al mittente le accuse di ‘tradimento’ del patto elettorale sostenendo, in una lunga nota, che è stato proprio parte del Cantiere civico a ‘remare contro’ l’amministrazione sin dall’inizio. «Quando mi è stata proposta la candidatura a sindaca di Campobasso, da parte della coalizione progressista, ho detto sì perché amo la mia città – esordisce Forte – per senso di responsabilità e perché sapevo di poter contribuire a migliorare la qualità della vita dei miei concittadini, che ho l’onore di rappresentare.
Due aspetti mi hanno entusiasmata: da un lato, il programma ambizioso, innovativo e ispirato a un forte senso di inclusione sociale e di crescita formativa, culturale ed economica; dall’altro, la generosa, appassionata e disinteressata partecipazione che ho riscontrato tra le tante donne e uomini della coalizione.
Il senso del ‘noi’ è stata la marcia in più che ci ha consentito di superare il primo turno e di vincere al ballottaggio.
Da dieci mesi – con la determinazione e l’impegno di Giunta e Consiglio – stiamo affrontando questioni cruciali per il futuro delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini di Campobasso. Siamo consapevoli del ruolo di capoluogo di regione che la nostra città svolge sin dalla nascita della Regione Molise e ci assumiamo questa responsabilità con serietà e visione». Poi una sorta di apertura al centrodestra, che ha ‘snobbato’ la proposta di Ruta preferendo attendere l’esito del ricorso elettorale di luglio: «Il voto sul Rendiconto di bilancio di un mese fa ha registrato un ampio consenso nel Consiglio comunale. Alla condivisione delle proposte avanzate dalla maggioranza si sono aggiunte significative proposte formulate dai consiglieri di minoranza (in particolare quelle dell’area moderata, vale a dire FI, Popolari, Lega, Udc, Noi Moderati, ndr) . Abbiamo scritto insieme, con trasparenza e alla luce del sole, una bella pagina di democrazia, in cui hanno prevalso l’amore per la città e il senso di responsabilità.
Con queste motivazioni e con palpabile entusiasmo – continua Forte – le forze progressiste sono determinate ad andare avanti per i prossimi quattro anni. Credo che le stesse motivazioni, seppur declinate da una diversa prospettiva, abbiano spinto le forze di minoranza presenti in Consiglio comunale a non avanzare una mozione di sfiducia, attendendo il pronunciamento del Tar sul ricorso elettorale. Una decisione che evita il rischio del commissariamento del Comune per un intero anno, conseguente alla scelta degli esponenti del Cantiere Civico di uscire dalla maggioranza di governo».
Ed ecco la stoccata a Pino Ruta: «Sulla questione sento il dovere di svolgere alcune brevi considerazioni. All’indomani del primo turno di votazioni, tra le forze progressiste e il Cantiere Civico, è stato raggiunto un primo accordo, sostituito poi, dopo una vittoria elettorale che assegnava, purtroppo, la maggioranza dei consiglieri agli esponenti del centrodestra, da un secondo accordo, sottoscritto la mattina del 12 luglio 2024. Quest’ultimo prevedeva un nuovo e diverso assetto politico, condiviso anche con il gruppo Campobasso Viva, riguardante esclusivamente la Giunta e perfettamente rispettato.
La scelta del Cantiere Civico di uscire dalla maggioranza è l’ultimo atto di una serie di comportamenti adottati da alcuni consiglieri comunali che, in questi dieci mesi, hanno progressivamente minato l’idea di lavorare in sinergia e armonia per la città.
Per quanto riguarda la scelta dei componenti del Cda della SEA, (in particolare la nomina di Piero Neri a presidente, osteggiata proprio dal Cantiere civico che aveva invece proposto Presutti, ndr) decisione è bene evidenziarlo, essa è stata ispirata a criteri di professionalità ed esperienze maturate. Dopo aver selezionato i migliori curricula, ho ascoltato i rappresentanti di tutti i gruppi consiliari di maggioranza e, effettuate una serie di valutazioni legate alla qualità dei profili professionali, alla condivisione di idee e programmi politici e alla attenzione a tutte le sensibilità politiche della maggioranza, compresa quella del Cantiere Civico, ho dato corso alle nomine.
Per l’individuazione del presidente, poi, oltre al curriculum professionale, alla proficua esperienza nella direzione di società pubbliche e alla piena condivisione di un’azione tesa a migliorare la qualità dei servizi della SEA, è stata decisiva l’esperienza di questi dieci mesi, che mi ha restituito l’idea dell’importanza di lavorare sulla base della massima collaborazione. Una collaborazione che, purtroppo, è venuta meno da parte di alcuni consiglieri del Cantiere Civico.
A differenza del rapporto di stretta collaborazione creatosi con i tre assessori del Cantiere Civico (Colucci, Fraracci e Marcheggiani, quest’ultimi due che hanno abbandonato il gruppo di Ruta) che e con alcuni consiglieri, ho dovuto registrare, mio malgrado e nonostante io abbia evitato accuratamente di rispondere o di polemizzare, il progressivo peggioramento della qualità della collaborazione con altri consiglieri del Cantiere Civico, i quali da tempo hanno scelto di differenziarsi, con comportamenti propri di chi è già all’opposizione.
Mentre da un lato, hanno garantito la partecipazione ad alcuni voti importanti in Consiglio, come è doveroso per la forza politica più rappresentata in Giunta, dall’altro, hanno destabilizzato l’Amministrazione, presentando proposte nelle Commissioni senza alcuna condivisione preventiva e, soprattutto, con contenuti non in linea con il programma elettorale. Inoltre, hanno rilasciato dichiarazioni pubbliche chiaramente detrattive nei confronti della qualità del mio impegno e di quello della Giunta, fino a manifestare, in più occasioni, la volontà di avanzare mozioni di sfiducia e sostenere, urbi et orbi, l’illegittimità di delibere di Giunta adottate, poi confermate come pienamente legittime dalle autorità giudiziarie competenti.
L’assenza di alcuni consiglieri in aula, al momento di voti significativi, ha messo a rischio la maggioranza, come nel caso della mozione sull’ambiente di alcune settimane fa, approvata solo grazie alla presenza di un solo consigliere del Cantiere Civico.
Sono comportamenti, questi, che – come evidenziato più volte anche dagli organi di informazione – appartengono più a chi ha scelto di demolire e denigrare, facendo opposizione distruttiva, piuttosto che costruire insieme.
Un atteggiamento – conclude la sindaca Forte – che ha danneggiato anche il lavoro degli assessori del Cantiere Civico, ai quali voglio esprimere il mio personale ringraziamento.
Infine, informo gli organi di informazione che giovedì 29 maggio 2025, alle ore 10:30, presso Palazzo San Giorgio, si terrà una conferenza stampa per presentare il nuovo assetto di Giunta».

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Tecnologie, AI e sociale: tutti gli ‘Step’ per non perdere fondi

«Non mi piace perdere i soldi. È una cosa che proprio non sopporto». L’ironia sorniona di sempre, Michele Iorio sa fin troppo bene che la sua immagine – a torto o a ragione, come merito o peccato mortale a seconda delle convinzioni dei singoli – è legata a un tempo in cui, lui governatore, il Molise i soldi li aveva e li spendeva. Bene, male, con o senza risultati: li spendeva. Che sotto la sua guida l’assessorato al Coordinamento dei fondi europei e nazionali lasci ora per strada quote più o meno significative di risorse è una ipotesi che quindi non digerisce.
Nelle scorse settimane il dibattito sul rischio definanziamento, soprattutto dei fondi comunitari è stato serrato. Dopo la pubblicazione dei primi bandi a valere sul Programma regionale 2021-2027, Iorio fa il punto su quel che è stato avviato e su quanto “bolle in pentola” per cercare di non restituire nulla. O il meno possibile.
«L’8 maggio è stato pubblicato da Sviluppo Italia Molise il primo avviso alle imprese da 7 milioni. Si tratta di agevolazioni per iniziative riferite a programmi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Sono poi in dirittura d’arrivo le procedure per il rinnovo del parco mezzi per il trasporto su gomma, misura su cui abbiamo puntato anche in virtù dell’attuale situazione della ferrovia in Molise che non è in grado di garantire una mobilità sostenibile soprattutto all’interno del territorio regionale. Frutto, queste e altre iniziative, di una riprogrammazione che oltre al Fesr vede coinvolto anche il Fse+. Attraverso il Fondo sociale europeo – elenca Iorio – già nei mesi scorsi abbiamo messo in campo interventi a favore di studenti universitari, caregiver e soggetti affetti da disturbo dello spettro autistico. In particolare, attraverso determine dell’Autorità di gestione sono stati stanziati fondi, un milione di euro, per lo scorrimento delle borse di studio delle graduatorie Esu relative al 2023 – 2024 mentre per gli anni 2024-2025 i fondi messi a disposizione sono pari a un milione e mezzo di euro. Così come sono stati stanziati circa 800mila euro per ampliare la platea di caregiver destinatari del Fondo per la non autosufficienza e per i quali si attendono i bandi da parte degli Ambiti Territoriali Sociali. Infine per gli anni 2025-2027 sono stati stanziati dall’assessorato al Coordinamento Fondi europei, circa 4 milioni per il sostegno alle famiglie per favorire la socialità delle persone affette da autismo».
La riprogrammazione del Pr Molise 21-27 definita a marzo vede il suo fulcro nei 40 milioni orientati per la strategia Step: una piattaforma che l’Ue ha istituito per rafforzare la competitività europea e la resilienza nei settori strategici, riducendone la dipendenza dalle catene di approvvigionamento straniere. Una strategia, quindi, su cui Bruxelles chiede anche alle Regioni di investire per potenziare la capacità produttiva nelle tecnologie digitali, come microelettronica, cloud computing, intelligenza artificiale, cyber security e anche nelle tecnologie pulite, come energia rinnovabile, stoccaggio di elettricità e calore, combustibili rinnovabili di origine non biologica, combustibili alternativi sostenibili. «È evidente – sottolinea l’assessore – che si tratta di un canale dedicato a imprese molto innovative. Lavoreremo su questo fronte anche insieme al ministero delle Imprese e del made in Italy, il percorso di attuazione prevede un accordo di programma attraverso cui finanziare l’investimento di un’azienda».
Sono state avviate o sono in partenza, prosegue l’assessore, numerose attività a valere sui fondi di coesione (Fsc). «Come i contributi per un totale di 44 milioni destinati a 57 Comuni. Ma ricordo anche la costruzione della sede della Regione all’ex Roxy. Alcune iniziative innovative come il Centro di formazione per l’intelligenza artificiale a Isernia, il progetto Moliz in collaborazione col Comune, l’Università e Sviluppo Italia presso l’Auditorium. Progetto che, fra l’altro, si potenzia la facoltà di Informatica di Pesche». Ultimo miglio anche per la ristrutturazione della Basilica Minore di Castelpetroso, finanziata con 9 milioni dell’Accordo per la coesione firmato con la premier Meloni. «È stata approvata la convenzione tra la Regione Molise e l’Ente Basilica che dovrà essere firmata dal presidente Roberti e che darà il via alle operazioni per poi realizzare i lavori».
r.i.

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