Carrese e denunce, animalisti all’attacco

C’è chi ritiene che l’emergenza cinghiali sia molto più importante di quella relativa alla vicenda Carresi, ovviamente ci riferiamo al popolo social. Tuttavia, l’iniziativa assunta dai Giovani, che hanno denunciato gli arcirivali dei Giovanotti, non si esaurirà nella contesa sull’edizione 2025 della Corsa dei Carri di San Martino in Pensilis. Così, a margine del ricorso sull’esito della Carrese del 30 aprile, salgono alla ribalta le associazioni animaliste, che sottolineano: «Carresi, ecco la realtà per i buoi». «Il ritrovamento di un pungolo elettrico utilizzato durante la corsa e denunciato da una delle associazioni dei carristi – dicono il Presidente di Animal Law Italia ets Alessandro Ricciuti e il Referente per le campagne animaliste del Ceda Francesco Fortinguerra – dimostra quanto sia scarso il rispetto per il benessere dei buoi tanto sbandierato dai promotori pubblicamente e nel regolamento della corsa. Ed il fatto che questo attrezzo sia passato indenne ai controlli esercitati dalle pubbliche autorità presenti (forze dell’ordine, veterinari ecc), è assai indicativo della loro efficienza.
Presenteremo anche noi denuncia per maltrattamento per questo pungolo elettrico, tanto più che, non dimentichiamolo, anche l’uso dei pungoli “a chiodo”, previsto dal regolamento della corsa, è stato giudicato inaccettabile da un ente pubblico nazionale come il Centro nazionale di referenza nel benessere animale che ha sede presso l’istituto Zooprofilattico di Brescia».

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Termoli. Contributo fondamentale alla vita, viva le ostetriche

Celebrata la Giornata Internazionale delle Ostetriche: un tributo alle professioniste della nascita. Empatia, sicurezza e conforto: questi sono gli strumenti fondamentali che le ostetriche utilizzano per accompagnare le donne nel momento più delicato e straordinario della loro vita, il parto. Figure cardine nei reparti ospedalieri, le ostetriche non solo assistono, ma fanno sbocciare la vita, sostenendo le future mamme con competenza e umanità.
A Termoli, la celebrazione della Giornata Internazionale delle Ostetriche si è svolta al porto turistico “Marina di San Pietro”, dove il primario Vincenzo Biondelli, insieme agli altri ginecologi del San Timoteo, ha incontrato decine di mamme desiderose di partecipare a un confronto aperto e costruttivo. Presente anche la presidente del comitato Molisanità L113, Cinzia Ferrante, che dal 2019 porta avanti, insieme ad altri attivisti, la battaglia per la salvaguardia del Punto Nascita di Termoli, un presidio essenziale in un periodo di crisi demografica sempre più evidente. La scelta di una location primaverile ha permesso alle future mamme di vivere un momento di relax e condivisione, in attesa della grande svolta che cambierà le loro vite. Un’atmosfera di dialogo e sostegno ha caratterizzato la giornata, sottolineando la missione ostetrica di rasserenare e accompagnare nella gioia di procreare. L’edizione 2025 della celebrazione mondiale ha adottato lo slogan “Ostetriche: fondamentali in ogni crisi”, voluto dall’International Confederation of Midwives (ICM) per porre l’attenzione sul ruolo cruciale delle ostetriche in contesti di emergenza, che vanno dalle crisi umanitarie ai disastri naturali e ai conflitti. Silvia Vaccari, presidente della Federazione Nazionale degli Ordini della Professione Ostetrica (FNOPO), ha ricordato come le ostetriche possano fornire fino al 90% dei servizi sanitari sessuali e riproduttivi, ma siano spesso escluse dai piani di gestione delle emergenze.
L’evento ha rappresentato un’importante occasione per ribadire la necessità di riconoscere e valorizzare la professione ostetrica, mettendo in luce la sua insostituibile funzione sociale.
«Oggi celebriamo la Giornata Internazionale delle Ostetriche, un’occasione per riconoscere il ruolo fondamentale che queste professioniste svolgono nella vita delle donne e delle famiglie.
Dopo aver lavorato altrove, ho scelto di seguire il dottor Biondelli come volontaria e partecipare ai corsi. Da novembre ho trovato qui a Termoli un ambiente accogliente e stimolante, nel quale mi sto trovando benissimo. Ho preferito festeggiare questa giornata con le mie colleghe, perché il nostro lavoro è molto più di una semplice professione: è una vocazione», ha riferito Maria Grazia Buongiorno»
«Essere ostetrica significa avere una passione autentica, perché il contatto diretto con la gestante, il supporto durante il travaglio e l’accompagnamento nel percorso della maternità richiedono empatia, professionalità e dedizione. Noi ostetriche siamo presenti in momenti cruciali della vita di una donna: dalla gravidanza al parto, fino al post-partum e anche alla menopausa. Siamo sulla soglia della vita, un ponte tra la fase intrauterina e quella extrauterina, sempre accanto alle donne per sostenerle e accompagnarle con competenza e sensibilità», le parole di Erika Perugini. Il primario Biondelli ha evidenziato come la Giornata Internazionale delle Ostetriche ogni anno ha un tema specifico per sensibilizzare su aspetti fondamentali del nostro ruolo. «Quest’anno, l’attenzione è rivolta al ruolo delle ostetriche nei momenti di crisi, che possono essere di varia natura: dalle emergenze sanitarie come la pandemia, a eventi drammatici come guerre e catastrofi naturali. Ma la crisi non è solo questo: esistono anche fragilità quotidiane che accompagnano la vita di una mamma, dalla gravidanza fino al post-partum.
A questo proposito, siamo felici di annunciare che nella nostra regione è stato recentemente attivato un servizio di supporto domiciliare alle neomamme, attraverso il quale le ostetriche offrono assistenza diretta a casa. Questo servizio è fondamentale per aiutare le donne nel delicato periodo dopo il parto, garantendo loro sostegno, ascolto e cura personalizzata».
Un ringraziamento speciale va a tutte le ostetriche che ogni giorno, con impegno e passione, si dedicano a questo lavoro straordinario». «E un grazie al nostro responsabile, il dottor Biondelli, per il supporto e la guida costante.
Celebriamo insieme questa giornata con orgoglio, perché essere ostetrica significa accompagnare la vita, con amore e professionalità», in chiusura degli interventi.
Ma abbiamo registrato anche la testimonianza di una futura mamma (alla seconda gravidanza) che da San Salvo ha scelto di seguire Biondelli al San Timoteo, si tratta di Rosalia Aquino, 32 anni.
Ieri, anche il presidente della Giunta Regionale del Molise, Francesco Roberti, ha formulato il più sincero ringraziamento, in occasione della Giornata Internazionale delle Ostetriche, a tutte le professioniste, che lavorano con competenza, dedizione e umanità, accompagnando la nascita della vita e, al contempo, preoccupandosi con amore alla tutela della salute delle donne.
«La figura dell’Ostetrica è indispensabile nel sistema sanitario, in quanto offre assistenza qualificata al benessere materno e infantile.
Oggi è una giornata importante in tutti gli ospedali e, nell’occasione, mi piace ricordare la battaglia portata avanti, durante la mia esperienza da sindaco di Termoli, sulla difesa del Punto Nascite di Termoli.
Una battaglia condotta insieme a tanti colleghi sindaci del Basso Molise e agli amministratori di Termoli di maggioranza di quella legislatura comunale, di concerto con gli stessi cittadini.
La nostra ostinazione scongiurò la chiusura del Punto Nascite dell’Ospedale ‘San Timoteo’ di Termoli, dove oggi sono tanti i bambini che iniziano il loro percorso di vita, grazie allo staff guidato dal dottor Vincenzo Biondelli, Primario del Reparto di Ginecologia dell’Ospedale ‘San Timoteo’ di Termoli.
Intanto, in questa giornata un grazie alle Ostetriche per le attenzioni che caratterizzano il loro lavoro».

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Tangenziale nord di Campobasso, apertura ancora rinviata: Pilone vuole vederci chiaro

Il completamento dei lavori – stando a quanto annunciato alcuni mesi fa dall’assessore ai Lavori pubblici Colucci – era previsto per aprile. Eppure l’ultimo anello della tangenziale nord non è stato ancora aperto. A chiedere lumi è ora il capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo San Giorgio Francesco Pilone che ha depositato una interrogazione indirizzata alla sindaca Marialuisa Forte. L’opera, il cui completamento è stato finanziato nel 2015 dalla Regione con 18 milioni (poi rimodulati a più di 10 milioni grazie al ribasso della gara d’appalto) del Fondo sviluppo e coesione 2007/2013, è attesa da anni. Un iter tortuoso, caratterizzato da una serie di ricorsi contro l’aggiudicazione della gara da parte della giunta Battista, poi dichiarata legittima dai giudici del Tar. Poi ancora diversi stop. L’8 giungo del 2019 è stato approvato il progetto esecutivo dall’amministrazione Pd, dopo l’insediamento della giunta Gravina c’è stata una parziale consegna dei lavori. Purtroppo il tutto si è nuovamente ‘incagliato’ con il lockdown, ma dal 24 luglio del 2021 i lavori sono ripresi. Poi è emersa un’altra criticità con la richiesta di una perizia di variante da parte del progettista per risolvere problemi su manufatti già esistenti: il tracciato della tangenziale recupera parte di quelle opere e si è dovuta necessariamente adattare ai progetti precedenti.
L’arteria collega il tratto che va da Ponte San Pietro alla Zona industriale, un’opera strategica per Campobasso come per i centri limitrofi che, percorrendo il tratto in questione, accorceranno le distanze con il capoluogo dove si trovano le maggiori istituzioni e la gran parte degli uffici pubblici e dove offrono servizi per l’intera regione. L’arteria svincolerà sul Rivolo e si ricollegherà alla zona di Selvapiana. Un intervento importante dunque, atteso da qualche decennio, che cambierà il volto della mobilità cittadina con un significativo snellimento del traffico in entrata e in uscita da Campobasso. Si andrà così ad incidere significativamente sulla fluidità della viabilità campobassana, sperando finalmente di ‘liberare’ il centro dalle auto. Ma quando? È la domanda che si pone il consigliere di opposizione.
Per Pilone i lavori «dovevano essere consegnati dopo 400 giorni a partire dal 16/12/2019 (quindi intorno al 20/01/2021) e ad oggi ancora non sono ultimati, consegnati e collaudati». Vanno dunque chiariti «i motivi delle interruzioni e delle riprese dei lavori sull’opera; la presenza di eventuali perizie di variante sull’opera; eventuali contratti di sub-appalto sull’opera; e l’applicazione di eventuali penali, se previste contrattualmente, anche tenuto conto della convenzione con la Regione Molise».

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