Il Carnevale di Larino scenderà sulla costa

L’estate molisana del 2025 si prepara a vivere uno dei suoi momenti più significativi e attesi: il “Carnevale di Larino Scende al Mare”. Dal 4 al 6 luglio, il suggestivo Lungomare Cristoforo Colombo di Termoli si trasformerà in un’esplosione di colori, musica e tradizione, accogliendo la magia e la grandiosità di uno dei carnevali più antichi e sentiti d’Italia. Organizzato con maestria dall’Associazione Culturale Larinella, in stretta collaborazione con Mirabila Eventi, questo appuntamento è una celebrazione dell’arte della cartapesta e dello spirito comunitario che anima la festa. C’è anche il patrocinio del Comune di Termoli. Questo evento non è semplicemente una rievocazione, ma una vera e propria estensione dello storico Carnevale di Larino, che per la prima volta si affaccia direttamente sul litorale adriatico. I visitatori avranno l’opportunità unica di ammirare da vicino i giganti di cartapesta, autentiche opere d’arte che prendono vita grazie al sapiente lavoro degli artigiani larinesi. Ogni carro allegorico e ogni scultura raccontano storie, satirizzano la società o semplicemente incantano con la loro imponente bellezza e il dettaglio sorprendente. Gli allestimenti e le scenografie saranno curati direttamente dal team del “Carnevale di Larino”, garantendo un’immersione totale nell’atmosfera carnevalesca, fedele alla sua essenza. Il programma dell’evento è stato concepito per offrire un’esperienza completa e coinvolgente per tutte le età, unendo la spettacolarità delle sfilate alle delizie enogastronomiche e all’intrattenimento musicale. Venerdì 4 luglio, la giornata inaugurale si aprirà con un momento di grande attesa: alle ore 18 precise, prenderà il via la Sfilata “Piccoli Sogni in Passerella”. Questo non è un semplice défilé di moda, ma un vero e proprio spettacolo che celebra la creatività e l’eleganza, ambientato con lo sfondo mozzafiato del mare. La sfilata vedrà una partecipazione speciale di un gruppo che è parte integrante del programma dell’evento, la cui presenza aggiungerà un tocco distintivo e un’energia unica, rendendo questo momento davvero imperdibile e dimostrando la profonda sinergia tra le diverse componenti del Carnevale. A seguire, l’area si animerà con i Gazebi Birra, l’Angolo Gastronomia che proporrà prelibatezze locali come il Vitello allo Spiedo, e l’intrattenimento del simpatico Mago Checco Show. La musica popolare farà da colonna sonora, creando un’atmosfera di festa e convivialità. Sabato 5 Luglio sarà un’esplosione di sapori e ritmi. I visitatori potranno deliziarsi con la Sagra del Kebab e godersi la Festa della Birra. L’energia contagiosa della Pizzica Terra di Sud farà vibrare l’aria, mentre l’Artista di Strada Alessandro Greco incanterà il pubblico con le sue performance. Naturalmente, non mancheranno le postazioni di Street Food e un’area dedicata ai Gonfiabili per il divertimento dei più piccoli, assicurando un divertimento continuo per tutta la famiglia. Infine, domenica 6 Luglio chiuderà l’evento in grande stile. La mattinata e il pomeriggio saranno allietati dalla Mini Sagra del Pesce, un omaggio alle tradizioni marinare di Termoli, accompagnata da Degustazioni di Vini offerti dalle Cantine Locali, un’occasione per scoprire le eccellenze vitivinicole del territorio. La chiusura sarà affidata alla Musica Popolare e ai coinvolgenti “Balli Carnaleschi” con gli AUMM AUMM, che inviteranno tutti a scatenarsi in danze allegre e liberatorie, come solo il carnevale sa fare.
Durante tutte le giornate, gli stand gastronomici e di artigianato locale completeranno l’offerta, permettendo ai visitatori di assaporare i prodotti tipici e di scoprire le creazioni degli artigiani molisani. Per qualsiasi informazione o per la prenotazione di Stand e Tavoli, è possibile contattare il numero 324 5382849.
Il “Carnevale di Larino Scende al Mare” rappresenta molto più di un semplice evento estivo; è un ponte tra la storia e il presente, tra la tradizione e l’innovazione, portando la vibrante energia del carnevale in un contesto inedito e affascinante. Non mancate a questo appuntamento unico che promette tre giorni di pura allegria, cultura e spettacolo sul meraviglioso lungomare di Termoli.

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In marcia per la pace “contro tutte le guerre”

Da una piccola diocesi di montagna, una Chiesa di confine e di limite, incastonata da secoli tra due regioni, si è alzato forte e possente un grande messaggio di pace rivolto a tutta l’umanità.
I sindaci e i fedeli della diocesi di Trivento hanno raccolto l’appello della Caritas diocesana e hanno preso parte alla marcia per la pace, contro tutte le guerre, dal santuario di Canneto in Roccavivara alla chiesa di San Casto sotto Trivento. Sette chilometri in corteo, con i sindaci in fascia tricolore in testa, senza alcuna bandiera di questa o quella nazione, per chiedere un «cessate il fuoco a livello planetario», nei tanti scenari di guerra attivi, non solo a Gaza o in Ucraina. Senza bandiere e senza prendere posizione per l’uno o l’altro contendente, se non quella per la pace appunto.
«Non mi aspettavo questa partecipazione così massiccia», ha commentato, in cammino e affaticato dalla calura, don Alberto Conti, il “mandante” morale della marcia, mente e cuore di questa straordinaria testimonianza dal basso, dagli ultimi della terra.
C’erano davvero tante persone e per una volta anche tanti sindaci, dai vari paesi della diocesi: Trivento e Roccavivara, ovviamente, ma anche Celenza sul Trigno, Castelguidone e Schiavi di Abruzzo in rappresentanza dell’Alto Vastese, e ancora Agnone, Capracotta e anche Rosello per l’Alto Molise. Assente, invece, l’amministrazione comunale di Castiglione Messer Marino che, nei giorni scorsi, ha conquistato le pagine della cronaca per aver esposto sulla facciata del Comune, tra l’altro in violazione della legge, la bandiera della Palestina. Più facile esporre un discutibile drappo colorato di parte che essere presenti e fare sette chilometri sotto il sole per manifestare contro la violenza e la sopraffazione.
C’erano le suore, i sacerdoti, i religiosi, ma c’era tanta gente, giovani e meno giovani, a camminare semplicemente per la pace e contro tutte le guerre. Un camminare lento e responsabile, mentre l’umanità corre irresponsabilmente verso il baratro di una guerra atomica, verso l’annientamento. Piccoli gesti, un piccolo popolo, una «insignificante» testimonianza, per citare le parole del vescovo Cibotti, rispetto ai poteri forti e alle dinamiche che muovono il mondo, ma con l’orgoglio e l’obbligo morale di esserci stati, lì, lungo quella strada di confine, da un santuario ad una chiesa, per poter dire «non in mio nome».
La violenza, la guerra, i genocidi e le rappresaglie, gli stupri e gli orrori «non in mio nome». Una manifestazione laica e religiosa allo stesso tempo, inclusiva, con i due pilastri morali e motivazionali rappresentati dal Vangelo, per i credenti, e dalla Costituzione, per i non credenti e cittadini dello Stato italiano. Sette chilometri e mezzo sotto il sole, tra letture e testimonianze, una comunità in cammino verso la pace e la fratellanza.
Ad aspettare il corteo della pace il vescovo della diocesi di Trivento, monsignor Camillo Cibotti che ha lasciato ai presenti le sue riflessioni, dalle quali traspare l’apprensione per una situazione internazionale davvero delicata. «Piccoli e sperduti, probabilmente insignificanti, perché il Molise non è sempre conosciuto come la regione splendida quale invece è. Così piccoli, ma anche così forti da alzare la nostra voce, e far comprendere a tutti che la pace è l’unico modo per vivere. E senza la pace l’umanità è destinata a morire», ha sottolineato il vescovo di Trivento e Isernia-Venafro.
«Il Santo Padre è la voce della Chiesa, è la voce di Gesù – ha continuato il presule triventino –. Il suo primo saluto, quello che ha usato nel corso della sua prima apparizione sulla loggia, subito dopo l’elezione, è stato “Pace a voi”. Questa Pace che è il saluto del Risorto. E quindi di una umanità nuova. Ci auguriamo veramente che questo tempo, anche se sembra essere purtroppo sempre più pesante come violenza e focolai di guerra, possa invece subito tradursi in uno sforzo che faccia abbandonare la violenza e la sopraffazione e faccia tornare gli uomini intorno ad un tavolo, non per spartirsi il potere, ma per riconquistare la dimensione di un mondo che è di tutti».
Straordinario e toccante anche il videomessaggio del Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme, inviato a don Alberto Conti e al piccolo popolo della pace di Trivento.
«Le sue parole, così cariche di verità e speranza, ci hanno riportati alla responsabilità personale e collettiva di essere seminatori di pace in ogni angolo del mondo, a partire dalle nostre piccole realtà», ha commentato Alessio Monaco, sindaco di Rosello e consigliere regionale dell’Abruzzo, unico politico di caratura regionale presente alla pacifica manifestazione. Nessun esponente politico molisano, della Regione Molise, ha inteso partecipare alla marcia contro la guerra e l’ingiustizia e questo la dice lunga sulla sensibilità della sedicente classe politica molisana.
«Un appuntamento semplice all’apparenza, ma che ha toccato il cuore di tutti noi – ha aggiunto il consigliere regionale Monaco –. Abbiamo dimostrato che anche dalle aree interne può partire un messaggio potente e universale: la pace si costruisce ogni giorno, con piccoli gesti, con la presenza, con l’impegno».
E anche con la testimonianza di cittadini responsabili che hanno deciso di esserci e di prendere posizione. Non cambierà nulla, ovviamente, nessuno saprà, né a Gaza né in Russia o in Ucraina o nella sala ovale della Casa Bianca, che la piccola diocesi di Trivento è scesa in piazza per invocare la pace nel mondo, ma come insegna il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa «certe cose non si fanno per coraggio, si fanno solo per guardare più serenamente negli occhi i propri figli e i figli dei nostri figli».
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Il caldo ‘riempe’ i Pronto soccorsi, impennata di accessi ovunque

Pronto soccorso sempre più affollati dal Nord al Sud dell’Italia a causa dell’emergenza caldo di questi ultimi giorni. «Stanno aumentando gli accessi nei punti di primo soccorso e registriamo al momento una impennata dal 5 al 20% in più di entrate», ha confermato all’Ansa il presidente della Società italiana di medicina di emergenza urgenza (Simeu), Alessandro Riccardi.
Maggiore affollamento si rileva nei reparti d’emergenza urgenza delle città più calde e anche nelle zone turistiche. «Registriamo un’alta percentuale di malori in persone pluripatologiche, nei pazienti cronici o tra gli anziani, perché in questi soggetti le ondate di calore possono aggravare patologie preesistenti e portare a manifestazioni acute», ha spiegato Riccardi. In generale, ha proseguito «i malori direttamente legati alle alte temperature, come colpi di sole, colpi di calore e sincopi, sono presenti ma non in grandissimo numero». Nelle città, conclude il presidente Simeu, «la situazione richiede un maggiore monitoraggio poiché l’impatto sugli accessi ai Pronto soccorso è maggiore, anche perché in vari casi la temperatura percepita è ancora maggiore rispetto a quella reale».
Intanto l’Istituto superiore di Sanità ha pubblicato un vademecum per fronteggiare al meglio la canicola. Non saltare la colazione, preferendo yogurt e frutta fresca. Evitare i cibi grassi o tropo elaborati, in favore di alimenti che aiutino a reintegrare i liquidi persi con la sudorazione, come anguria, melone, cetrioli e zucchine. Sì al gelato come spuntino, meglio se piccoli e senza troppe aggiunte come granelle o glassature. Questi alcuni consigli per contrastare il caldo con una corretta alimentazione elaborati dal Reparto alimentazione, nutrizione e salute dell’Iss.
«Per affrontare il caldo – ha sottolineato Laura Rossi, direttrice del Reparto – è consigliabile seguire una dieta leggera e ricca di liquidi e sali minerali, consumando molta frutta e verdura fresca di stagione».

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